lunedì 3 settembre 2012

In bianco e nero: cose che Robi non avrebbe detto mai.

Non sono solita esternare quello che mi succede. Sono una persona fondamentalmente molto riservata. Mi piace marcare il territorio e alzare muri intorno al mio spazio. Detesto mostrarmi fragile, con il volto rigato di lacrime. Mi piace scrivere la mia storia senza dare la possibilità di leggerla. Ma quando ho deciso di aprire questo blog ho acconsentito anche a chi non fa parte del mio gregge recintato di sapere qualcosa di me. Di sapere cosa penso. Cosa voglio. Cosa sogno. Ma, a quanto pare, bisogna essere onesti per essere rispettati ed è per questo che voglio esserlo con voi. Con tutti voi ma sopratutto con chiunque abbia voglia di sapere. Perché la vita, purtroppo, non è fatta solo di borsette firmate e viaggi intorno al mondo. Non è fatta solo di chiacchiere con le amiche scoprendo questo o quell' aneddoto. Non è fatta di solo shopping. 

Non è solo rosa. 
La maggior parte del tempo è color merda

Se non ve ne sbatte una minchia non è che mi offendo, eh. 
Nel giro di una manciata di giorni il mio mondo è stato stravolto dagli eventi. La persona con cui stavo da quasi cinque anni è scomparsa dalla mia vita senza addurre motivazioni logiche e sensate.
Ha semplicemente tirato la leva del freno a mano ed è sceso dal treno in corsa prima ancora che rallentasse.
Non ci sono motivazioni ufficiali.
Non ci sono motivazioni ufficiose.
Come un fulmine a ciel sereno la mia storia è stata congelata. Lui ha premuto pausa ed ha preteso che chiunque fosse coinvolto accettasse questa decisione senza battere ciglio.
Fondamentalmente questo è un comportamento comune a chi è emotivamente egoista e lui mi ha dimostrato di esserlo. Non era fondamentale rendermi partecipe della sua decisione: io dovevo solo attenermi alle regole senza protestare. Come una bestia. Come un automa.
Ma, ammettiamolo, se l' amore fosse facile chi è che ci scriverebbe su? Chi è che comporrebbe canzoni? Tiziano Ferro lavorerebbe come barman in un Gay Bar e Dante Alighieri avrebbe usato la Divina Commedia per... Non trovo un utilizzo utile, mi spiace. Magari non l' avrebbe nemmeno scritta e ci avrebbe risparmiato anni ed anni di strazio per una che non sapeva manco come si chiamava.
Ed io, da brava divoratrice di romanzi rosa, accecata dal mito favolesco che per amore bisogna combattere, convinta che ognuna di noi si meriti un Christian Grey, ho combattuto.
E sapete cosa significa questo? Perdere la dignità.
Calpestarsi.
Volersi male.
Sguazzare nel dolore pur di capirci qualcosa.
Ho fatto e detto cose che mai avrei immaginato pur di vederci chiaro. Volevo una spiegazione per quello che stava succedendo. Perché se non è follia da camicia di forza ci deve essere dell' altro.
Ho fatto congetture. Ho pensato ad un' altra donna. Ho pensato alle cose più assurde senza mettere in conto la verità più ovvia; quella che tutti neghiamo perché -in fondo- è la più dolorosa. 
Non c'è più l' amore. 
Succede, eccome se succede.
E allora ho preso in mano la mia vita, ho riempito i polmoni di aria nuova e ho aperto gli occhi. Ho raccolto quello che c' era da raccogliere degli ultimi cinque anni, l' ho impacchettato e l' ho riposto nella memoria. 
Perché i momenti belli io me li tengo.
E, siccome sono intelligente, mi tengo pure quelli brutti: me li tengo come monito. Per imparare e per non commettere di nuovo gli stessi errori.

E poi ci sono le amiche. Quelle con la A maiuscola che anche se ci hai litigato o non le hai considerate più di tanto, presa da altro, ci sono sempre.
Le mie amiche sono state come una bottiglietta di antidepressivi in formato cavallo senza controindicazioni. Non mi hanno lasciata un secondo. Non mi hanno permesso di pensare.
Hanno fatto si che il mio tempo, nel periodo più difficile, filasse via senza che me ne accorgessi.
Hanno diviso con me il dolore cosicché non mi schiacciasse.
Hanno asciugato le mie lacrime e mi hanno medicato le ferite con vino frizzante e sfoglie agli spinaci.
Ed è per questo che sono ancora qui a scriverne. Quindi tenetevele strette le amiche, tenetevele care sempre, perché non potrete sapere mai chi vi vuole fare del male quando non ve lo meritate; quando sembra che vada tutto bene. 

Questa è la mia storia.
Questa è la storia di molte donne che hanno la sfortuna di incontrare persone che, per carattere o storia familiare come nel mio caso, sono emotivamente instabili.
Purtroppo quando la famiglia da cui provieni non ti da la stabilità e l' amore che ognuno di noi merita è inevitabile che si vengano a creare situazioni di incomprensioni in storie che davvero potevano durare per sempre.
Io non so come la mia storia finirà. Lui mi ha chiesto di aspettarlo ma è passato troppo tempo secondo i miei parametri perché se ne meriti ancora. Il silenzio immotivato e le spiegazioni mancate sono state come una secchiata d' acqua gelida: dolorose ma mi hanno aperto gli occhi.
Vi terrò comunque aggiornati,
con l' affetto che vi meritate per tutto quello che mi avete mostrato finora.
Robi








18 commenti:

  1. Non faccio svoglie agli spinaci e non bevo vino. Ma la tua storia è la storia di tutte, posso essere qui con un <3 ?

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    1. Mi associo al cuore virtuale di Narcysa.
      Non so cucinare e al massimo potrei prepararti una bistecca iperproteica. E anche l'insalata. Se ti servono parolacce ed insulti di nuovo conio da "spedire al mittente", il mio vocabolario è sempre a tua completa disposizione.

      Ti bacio con affetto, perchè certe donne, ironiche, brillanti e sensibili come te, di certe docce fredde ne potrebbero fare a meno. Visto che trasudano chanel n.5 da tutti i pori.

      Doro

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  2. Avevo intuito quello che ti era successo ancora del tempo fa, ma speravo fosse solo una mia sensazione negativa. E questo perché l'ho provato anch'io, poco più di un anno fa, quando mi è successa la stessa cosa. Così, all'improvviso, senza che me lo aspettassi minimamente. Niente spiegazioni ragionevoli, niente motivi. Un mondo di certezze che crolla, la disperazione, le amiche che cercano di ubriacarti di vita e tu che piano piano ci riprovi, ce la fai. Da me lui poi è tornato, dopo molto tempo, forse quello che ci voleva. Certe volte la distanza serve a capirsi più della vicinanza, certe volte non serve proprio capirsi e le strade se ne vanno per conto loro.
    Magari tornerà, magari no. Ma nonostante spesso, anzi sempre, pensiamo che la nostra vita 'finisce' qui, io penso sempre ad una frase di un film (magra consolazione, lo so, eppure così confortante): "Lui non sarà l'ultimo uomo che amerai". Fa male a sentirlo, in un primo momento perché è solo lui che tu ora vuoi amare. Ma se ci pensi bene è vero. Lui non sarà l'ultimo uomo che amerai.
    Ti abbraccio, Robi.

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    1. Hai azzeccato tutto Siboney! abbiamo ancora TUTTO davanti, abbiamo la vita, e non possiamo fermarci...
      mi son ritrovato anche io nella stessa situazione...pian piano sta riprendendo a girare, ma semplicemente, mi rendo conto, che non sto pensando a nulla, che non voglio pensare a nulla!
      Mi unisco nell'abbraccio e ti mando un bacio!

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  3. Un sincero e fortissimo abbraccio <3

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  4. Anch'io avevo captato qualcosa... come sempre ti leggo e mi sei sembrata diversa. Voglia o non voglia anche se non ci conosciamo ti leggo e seguo ogni giorno da qualche tempo ormai e certe cose si percepiscono.
    Mi dispiace molto. Mi è successo lo stesso tanti anni fa, solo che la storia non era così duratura e non era così importante. E' sparito senza dirmi perché. Ho lottato come hai fatto tu ma dopo ho lasciato perdere per problemi di salute, molto più gravi del suo abbandono.
    Davvero mi spiace.
    Sei fortunata ad avere delle amiche così... io a causa di troppi avvenimenti e non per mia completa volontà qui nella mia città sono quasi del tutto sola, ho solo la mia famiglia.
    Tieni duro... certe cose è meglio capirle dopo 5 anni piuttosto che dopo 6, 10, 15...

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    1. ah si... sono alessia ;)

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  5. Un abbraccio enorme roby <3

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  6. Ho sempre e solo commentato via Facebook, non so perchè, anche se è da un bel po' di tempo che seguo il tuo blog.
    Credo che sia arrivato il momento di commentare qui.

    Leggendo il tuo post mi è sembrato che stessi parlando di me. Eh si, perchè proprio quasi un anno fa (il 18 settembre n.d.r.) si è verificato un evento simile. Luoghi e protagonisti diversi, ma stesso epilogo.

    Non una motivazione, non una scusa ma soltanto un freddissimo e distaccato "Non puoi costringermi a star con te..". Eh si perchè io come un'illusa, calpestando la mia dignità lo imploravo (quasi) di resistere.

    Il mio mondo è crollato. Sono rientrata a casa piangendo e ricordo solo che mia madre abbracciandomi mi diceva "Ci sono io con te, non sei sola". Non avevo detto una sola parola ma lei aveva capito come mi sentivo, SOLA e vuota. Tutto ciò che aveva riempito la mia vita da più di 2 anni era scappato come un bolide.

    Il giorno dopo, quasi come sotto incantesimo ho raccolto le forze e con dignità mi sono alzata dal letto ed ho raccontato il tutto ad un'AMICA che con una velocità sbalorditiva si è presentata dietro la porta. E l'ha fatto per una settimana intera, il tempo che ho impiegato per uscire e dire "Che si fotta, ora penso a me stessa."

    Facile a dirlo, molto molto meno a farlo. Dopo mesi di pianti, alti e bassi posso dire che questa è stata una delle esperienze più formative della mia vita.

    La mia mamma, le mie Amiche ed alcune Colleghe sono state un vero toccasana. Hanno permesso che riacquistassi l'autostima che lui, scappando, aveva portato via con se.

    La strada per riprenderti l'hai già capita, circondarti di persone che REALMENTE ti vogliono bene e pensare sempre e solo a te stessa.

    Te lo dice una che come te sogna il suo Christian Grey ma sa anche che si può "incappare" in fregature.

    Un bacio :)

    Carla Antonacci

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  7. Ogni tanto penso che possono succedere queste cose e ne sono terrorizzata anche se, ammetto, non so cosa voglia dire.

    Ti auguro il meglio per il futuro.

    Un abbraccio

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  8. Robi io ultimamente ho bazzicato poco su Facebook, ma ogni volta che mi sono trovata davanti un tuo status il dubbio che ti fosse successo questo aumentava. Mi unisco a coloro che hanno scritto di essersi trovate in questa situazione, ogni tua parola ci accomuna tutte con la differenza che tu ci sei dentro, noi chi più chi meno ne siamo fuori.
    Questo post é il segno che comunque vadano le cose puoi rialzarti lentamente per riprendere in mano le redini della tua vita, aver scritto di avere aperto gli occhi dice tanto.
    Ti sono vicina e ti abbraccio forte <3

    Viviana

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  9. Ciao, sono una delle tutte...domani "festeggio" e ti assicuro, nel vero senso della parola, un anno dalla liberazione da A e dalla sua meschina, parassitaria famiglia...e non c'e' rancore nelle mie parole....quello che ti garantisco e' che passera' e tu sei gia' sulla strada giusta....anche io, come te, ho fatto leva sugli amici, mai stati così preziosi...anche io come te, ho passato 31 anni nel silenzio e nella paura del giudizio, ma in pochi anni ho scoperto la gioia di lasciare che gli altri mi conoscessero in tutte le mie debolezze e fragilita' ed ho scoperto il piacere di essere amati per quello che si e' senza finzioni e le mie relazioni ne hanno guadagnato....non sara' facile, non e' questo che ti sto dicendo, ma semplicemente che starai meglio, ogni giorno di piu'

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  10. Non è facile commentare in queste situazioni, anche se da facebook avevo intuito qualcosa negli ultimi tempi ho preferito farmi bellamente i cavoli miei..perché in fondo uno ci pensa e dice "come può una conoscenza virtuale prendersi la libertà di chiedere se c'è qualcosa che non va"...
    Non posso che esserti virtualmente vicina e, ripensando ad un mio passato che spero comunque non si ripresenti mai più per quanto ad oggi posso dire mi abbia aperto gli occhi sulla vita e sul dove sbagliavo con gli uomini, dirti che se sei sulla strada giusta. Anche solo il fatto di aver scritto questo post, e la determinazione/reazione che emerge dalle tue parole lo rendono evidente.
    Non so cucinare la sfoglia agli spinaci, ma se decidi di venire davvero alla VFNO ti offro un panzerotto da Luini che è un vero toccasana calorico :))

    Ale

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  11. Ho letto tutto d'un fiato questo post e ho rivisto sotto un'altra luce la mia storia finita ormai 4 anni fa, durata più di 5 anni.
    Ho sguazzato nel dolore, mi sono fatta male e purtroppo ho fatto del male anche a chi mi stava intorno, ma mai così tanto dolore mi è stato utile per aprire gli occhi, per ripartire da me...io purtroppo l'ho dovuto fare da sola, con il sostegno di pochissime persone...però quello che ho guadagnato dopo è stata una nuova me, più consapevole, più libera e soprattutto ancora in grado di amare.
    Ecco, io ti auguro questo...di continuare ad amare e lasciarti amare nonostante la maggior parte delle giornate avranno il colore della merda!
    un abbraccio!

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  12. Buttati nella scrittura, fatti coccolare dalla amiche, fatti un'overdose di shopping con Madre, distraiti e tieni la mente occupata, vedrai che con il tempo la ferita farà meno male... datti tempo. Spero di leggerti presto molto più serena, te lo auguro con tutto, tutto il cuore. Forza Robi!

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  13. Mi spiace per quello che stai vivendo, perchè l'ho vissuto anche io 6 anni fa e so come ci si sente. In pausa, dall'oggi al domani senza spiegazioni, senza avvisi e senza risposte, perchè l'amore non c'era più o (come nel mio caso) forse non c'è mai stato perchè lui era , per carattere nel mio caso, instabile e insicuro.
    E' stato brutto ma ho ripreso in mano la mia vita, e grazie alle amiche (una in particolare) mi sono aggrappata ai ricordi brutti (quasi la totalità) per superare tutto. La cosa brutta che mi ha lasciato quest'esperienza è che ho avuto tanta paura di fidarmi di nuovo e temevo che accadesse la stessa cosa da un momento all'altro, a discapito della storia familiare su altri uomini si può contare.

    Ti sono vicina e se ti andasse di conoscere altre amiche e scappare da casa io e Genova ti aspettiamo.

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  14. Ho scritto e riscritto questo commento non so quante volte e l'ho sempre cancellato perché ogni cosa che mi viene in mente da dirti mi sa di scontato e inutile. Il dolore e la sofferenza che stai passando non si allevieranno con un semplice "mi spiace". Se potessi fare qualcosa di concreto mi sentirei meno inutile...bé se ci dovesse essere fai un fischio, son così vicina da sentirti ;O)
    Un abbraccio forte forte.

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  15. Mi dispiace davvero, lo capisco e ci sono passata non contano un cavolo in queste situazioni, ogni situazione è diversa, ogni dolore è diverso... però da lettrice, e lo so che non conta molto, ti sono vicina.

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