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giovedì 19 aprile 2012

Giovani turisti tedeschi crescono.




Io non ho mai trovato attraente i turisti tedeschi che incontri in giro, in estate, in bermuda e sandaletto ortopedico con tanto di calzino bianco assorbi sudore.
Un moto di nausea, ogni volta che vado a Taormina a passeggiare romanticamente con il mio ragazzo e ne intravedo uno, mi parte dalle viscere e mi sale al cervello.
Quindi la mia domanda sorge spontanea: perché prendere come esempio questa barbara usanza del calzino color pastello ed indossarlo con i sandali? Motivatemela perché, davvero, proprio non ci arrivo.

mercoledì 14 marzo 2012

Non è mica una puntata di Grey' s Anatomy.



Sinceramente, inizio a chiedermi che pollini sniffino coloro i quali si sparano queste malsane tendenze ogni anno. Ogni, santissimo, anno. Puntuale, appena le giornate si allungano; le farfalle svolazzano di fiore in fiore e le api impollinano qui e li come i donatori di una banca del seme; esce un nuovo dettame per l' estate che si avvicina e, boom, siamo rovinati! 

domenica 10 aprile 2011

Che fucsia sia...



Buttate i pennelli da ombretto, regalate le polveri scure che hanno colorato i vostri occhi durante l' inverno, disfatevi di matite nere e eyeliners:
è ora d' estate!
Ed è lui il protagonista indiscusso della stagione calda 2011: il rossetto.
Ma non uno qualsiasi: morbido, corposo, glossy e rigorosamente FUCSIA!

Un velo di fondotinta, una cascata di mascara e un bacio abbondante color Barbie è tutto quello che serve!

Io ho già comprato il mio, e voi? Cosa aspettate?

Rossettamentefucsia vostra, R.



giovedì 16 dicembre 2010

E' di moda quindi lo compro.


No! Non è così.
La mattina, quando posso, faccio un giro tra i vari blog di moda, sui siti di Vogue, Vanity Fair, Marie-Claire e via dicendo per farmi un' idea di quello che passa per le testoline di chi dice di capirne.
La cosa che, in primis, mi ha sconcertato è che esistono 18498297497593 blog di outifits. Basta googlare la stringa "fashion blog" che ti appaiono milioni e milioni di siti, di blog, di pagine piene zeppe di fotografie di questa o quella ragazzotta in posa plastica come l' ultima delle dive.
Penserete che seguirli tutti è impossibile e invece no. Visto uno, li hai visti tutti.
Se una un giorno indossa una mantella di cammello pettinato con il gel l' indomani, si si proprio il giorno dopo, le restanti milioni indosseranno una mantella di cammello pettinato.
E questo fenomeno fa si che le sedicenti adolescenti mono-neuroniche che le seguono assiduamente come fossero la loro Anna Wintour personale cerchino di copiarle in tutto e per tutto.
Quindi, ricapitolando, una si veste in un modo e scatta milioni di foto che pubblica su internet, il giorno dopo le restanti così definite fashion bloggers copiano il look, due giorni dopo orde di ragazzine avranno addosso la mantella di cammello pettinato con il gel.
E, premesso questo, arriviamo al succo della questione: se sei alta un metro e mezzo e larga altrettanto NON puoi indossare una mantella di cammello pettinato nonostante te la imponga la tua sedicente Fashion Blogger dicendoti che E' di moda.
Ognuna di noi ha un fisicità e delle caratteristiche morfologiche che ci differenziano dalle altre persone. Il fatto che tu, Giuseppe e Maria abbiate tutti la taglia 44 non vuol dire che un vestito vi cadrà addosso allo stesso modo.
E' altamente probabile che a Maria cada male dalle spalle perchè ha meno seno di te, è pensabile che a te venga stretto sui fianchi, è immaginabile che a Giuseppe.... beh spero di non dover vedere un Giuseppe con un vestito.
Il punto è che nel volersi uniformare alla massa non si perde soltanto di identità, del quale abbiamo già ampiamente dibattuto in questo post, ma si perde soprattutto di obbiettività. La frenetica corsa all' omologazione con questa o quella categoria (non credete che se siete alternativi e vi vestite di pelle e borchie non siete degli omologati, lo siete tanto quanto -se non di più, forti del fatto che non volete ammetterlo- di quelli che vestono alla moda, dei fighettini, dei rasta, dei punk e via discorrendo) ci fa dimenticare di guardarci allo specchio prima di mostrarci pubblicamente con addosso un paio di leggins di lattex rosso (che -a quanto pare- è il nuovo must) che evidenziano la cellulite anche a chi non ce l' ha.
Cara amica, se una cosa non ti sta bene, NON TI STA BENE E BASTA. E' arrivato il momento di accettare l' amara realtà.
Il fattore trucco e parrucco non è da tralasciarsi nella foga di copiare con rigorosità religiosa la nostra beniamina. E se oggi siamo tutte bionde slavate che nemmeno fossimo state partorite da un esercito di gestanti ucraine, domani tutte con il caschetto e i capelli nero corvino pur avendo la faccia a luna piena e la pelle bianco latte.
Rossetto rosso e matita nera per tutti. Borse Balenciaga a destra e a sinistra (per carità, bellissima, ma è mai possibile che piaccia a TUTTE?). Chincaglieria serra-polso e anelli su dita tozze. Smalto sbeccato e macchina fotografica iperprofessionale al collo anche se poi non sai nemmeno accenderla e il gioco è fatto.

Voglio precisare che la mia non era una critica finalizzata al fenomeno del Fashion Blogging. Ognuno di noi è libero di fare sfoggio di se e del proprio corpo come, dove e quando meglio crede, sia chiaro. Alcuni dei blog sopra citati sono anche fatti con gusto, con quel tocco di finezza che piacerebbe scorgere di più negli altri.
Il mio -invece- è un appello ad uno sguardo critico da parte di ognuno di noi allo specchio. Dobbiamo ammettere a noi stesse che ci sono capi, make-up, scarpe, trucco che possono sposarsi con la nostra carnagione e con la nostra fisicità e outfits che -pur stando bene addosso alla nostra amatissima fashion blogger o a questa o quella modella- a noi cadono come il formaggio sul cioccolato. Da vomito, insomma.

Fashionbloggeratamente vostra, R.
La canzone che vi lascio oggi è questa. Ahhh come sto diventando romantica :D

lunedì 22 novembre 2010

L' uomo di oggi: confusione tra borsette e lipstick.





Dove è finito il mito dell' uomo camionista?
Dell' idraulico in canottiera bianca e jeans consunti?
Che cosa ne è stato dell' uomo che non deve chiedere mai?
Di Macho man?
Le domande sorgono spontanee, nascondendo un velo di malinconia e delusione, quando in giro non vedi più uomini ma esseri di dubbio sesso (è il caso di dirlo) con la borsetta al braccio e un velo di fondotinta sul viso ben depilato: è da ritenersi ovvio, poi, che le donne abbiano dovuto abbandonare "tacchi a spillo d sguardo da star" per i ben più comodi pantaloni e rimboccarsi le maniche.
In un mondo in cui l' uomo, che un tempo era galante e sicuro di se, pensa solo alla ceretta e a quale borsa abbinare alle calze è scontato che la donna (da sempre possidente di palle quadre) debba fare l' uno e l' altro.
Attenzione! Il mio non vuol essere un inno alla peluria incolta e alle braghe sbragate, non dico che gli uomini non debbano più specchiarsi e curarsi, per carità, lungi da me insinuare questo ma per lo meno non più di una donna.
E, coraggio, tacciatemi pure di sessismo, di discriminazione ma manca davvero poco ormai che i nostri uomini ci rubino il fard e la crema idratante.
Mentre noi la mattina abbiamo riassettato stanze ed armadi, programmato la giornata a noi e a loro (è il caso di sottolinearlo), organizzato pranzo e cena e distribuito figli e parenti nelle loro attività giornaliere loro stanno li, di fronte ad uno specchio, muniti di pinzetta a controllar la forma del sopracciglio.
E allora dov' è finito l' uomo che dovrebbe proteggerci, eccitarci, corteggiarci, farci sentire uniche? Divine?
Ovviamente la colpa di tutto questo è anche nostra, forse sopratutto nostra. Abbiamo voluto la parità, abbiamo voluto indossare i pantaloni e questo scambio di visioni deve aver destabilizzato il convoglio di neuroni XY fino a portarlo da Gucci a scegliere una shopping.
Uomini riponete le vostre borse, le scarpe con i ricami e la chincaglieria; annullate la maschera al viso rilassante e ringiovanente, lasciate che un filo di peluria accarezzi la vostra pelle (senza diventare King Kong) e portate a cena fuori la vostra donna; apritegli la portiera e spostatele la sedia.
Mostrate alle vostre signore che, nonostante il potere ben meritato che hanno, siete voi a portare i pantaloni e rassicuratele sul fatto che siete pronti a sporcarvi le mani pur di proteggerle.
Splendida settimana a tutti. Sempre Vostra, R.

giovedì 28 ottobre 2010

Tendenze personali.


Tutti i fashion blog che visito parlano di nuove tendenze, tutte le blogger danno la loro opinione su quello che andrà e quello che non andrà usato durante questo inverno. Ognuna di loro ha un' idea: chi dice che il caramello è il nuovo nero, chi non esce di casa senza gli stivali di gomma per la pioggia nonostante ci siano venti gradi e gli uccellini cantino felici. C' è chi ci vuole tutte in gonna da gitana e chi in mini anni sessanta. Alcune dicono no al tronchetto ed altre ne fanno una ragione di vita.
La verità è che tutte vorremmo vestirci come Olivia Palermo ma è chiaro che nessuno avrà mai il suo stesso corpo (e non perchè si è troppo grasse o troppo magre ma semplicemente perchè si è differenti).
Le tendenze dovrebbero darci un' idea di quello le altre pensino di indossare ma allo stesso tempo bisogna essere realisti e adattarci al nostro corpo e al nostro viso creando, ognuna di noi, una personale tendenza. Dobbiamo accettare il fatto che alcune cose non sono semplicemente adatte a noi a differenza di altre.
Se hai la carnagione scura il caramello non è adatto a te a meno che non vuoi sembrare un biscotto con le gocce, se sei bianca come il latte non vestirti sempre di nero o rischi di sembrare una caricatura di Halloween.
Se hai la vita pronunciata evita i jeans troppo stretti con l' abbottonatura inguinale per non sembrare un muffin appena sfornato (i miei subito dopo sgonfiano).
La vita alta è tornata di moda ma bisogna essere alte e snelle per potersi permettere la cintura sotto il seno.

Una regola fondamentale da ricordare è che NON è TUTTI I GIORNI CARNEVALE. E' inutile illudersi di poter usare dieci colori differenti in un solo outfit. La fantasia è permessa ma osate di più sugli accessori piuttosto che su l' abbigliamento prima di diventare un arlecchino fuori tempo.

E non è solo l' abbigliamento che dobbiamo attenzionare.

Quest' anno tutte indosseranno i cappelli a tesa larga o quelli modello gangster ma se hai il faccino a luna piena rischi solo di accentuare il difetto.

Ultimo, ma forse più importante, dettaglio è il trucco.
Alle dieci del mattino al supermercato si incontrano mascheroni di cerone nemmeno fossimo ad un gay pride e poi la sera invece tutte acqua e sapone con le borse sotto gli occhi in bella vista.
I colori degli ombretti devono intonarsi al colorito naturale della nostra pelle e il fondotinta deve essere un velo quasi impercettibile se non vogliamo che la faccia ci cada letteralmente in pezzi dopo un' ora.
Il rossetto dev' essere delicato se gli occhi sono molto truccati e inesistente se la nostra dentatura non è perfetta onde evitare di attirare l' attenzione proprio sulla bocca.
Un ottimo rimedio contro la pelle lucida sono le salviettine sebo-assorbenti. Io uso quelle di E.L.F. e le passo tranquillamente sopra il trucco sopratutto su fronte e naso.

La cipria in polvere sarà sempre una nostra fedele alleata ma attente a non prenderla troppo scura, sopratutto in questo periodo, solo perché sentite la nostalgia della pelle baciata dal sole e ricordate di cambiare la spugnetta spesso se avete la pelle grassa.


Usate un buon primer, non badate a spese per questo prodotto. Stendetelo sulla pelle pulita e lasciatelo assorbire. Io uso quello di Kiko che non è male.

Ma sopratutto seguite la regola fondamentale: Indossate quello che vi stare meglio.



La canzone di oggi è questa. Non la sentivo da parecchio e ieri sera il mio ragazzo la canticchiava inventando palesemente le parole.

Tendenzialmente vostra, R.