
No! Non è così.
La mattina, quando posso, faccio un giro tra i vari blog di moda, sui siti di Vogue, Vanity Fair, Marie-Claire e via dicendo per farmi un' idea di quello che passa per le testoline di chi dice di capirne.
La cosa che, in primis, mi ha sconcertato è che esistono 18498297497593 blog di outifits. Basta googlare la stringa "fashion blog" che ti appaiono milioni e milioni di siti, di blog, di pagine piene zeppe di fotografie di questa o quella ragazzotta in posa plastica come l' ultima delle dive.
Penserete che seguirli tutti è impossibile e invece no. Visto uno, li hai visti tutti.
Se una un giorno indossa una mantella di cammello pettinato con il gel l' indomani, si si proprio il giorno dopo, le restanti milioni indosseranno una mantella di cammello pettinato.
E questo fenomeno fa si che le sedicenti adolescenti mono-neuroniche che le seguono assiduamente come fossero la loro
Anna Wintour personale cerchino di copiarle in tutto e per tutto.
Quindi, ricapitolando, una si veste in un modo e scatta milioni di foto che pubblica su internet, il giorno dopo le restanti così definite fashion bloggers copiano il look, due giorni dopo orde di ragazzine avranno addosso la mantella di cammello pettinato con il gel.
E, premesso questo, arriviamo al succo della questione: se sei alta un metro e mezzo e larga altrettanto NON puoi indossare una mantella di cammello pettinato nonostante te la imponga la tua sedicente Fashion Blogger dicendoti che E' di moda.
Ognuna di noi ha un fisicità e delle caratteristiche morfologiche che ci differenziano dalle altre persone. Il fatto che tu, Giuseppe e Maria abbiate tutti la taglia 44 non vuol dire che un vestito vi cadrà addosso allo stesso modo.
E' altamente probabile che a Maria cada male dalle spalle perchè ha meno seno di te, è pensabile che a te venga stretto sui fianchi, è immaginabile che a Giuseppe.... beh spero di non dover vedere un Giuseppe con un vestito.
Il punto è che nel volersi uniformare alla massa non si perde soltanto di identità, del quale abbiamo già ampiamente dibattuto in questo
post, ma si perde soprattutto di obbiettività. La frenetica corsa all' omologazione con questa o quella categoria (non credete che se siete alternativi e vi vestite di pelle e borchie non siete degli omologati, lo siete tanto quanto -se non di più, forti del fatto che non volete ammetterlo- di quelli che vestono alla moda, dei fighettini, dei rasta, dei punk e via discorrendo) ci fa dimenticare di guardarci allo specchio prima di mostrarci pubblicamente con addosso un paio di leggins di lattex rosso (che -a quanto pare- è il nuovo must) che evidenziano la cellulite anche a chi non ce l' ha.
Cara amica, se una cosa non ti sta bene, NON TI STA BENE E BASTA. E' arrivato il momento di accettare l' amara realtà.
Il fattore trucco e parrucco non è da tralasciarsi nella foga di copiare con rigorosità religiosa la nostra beniamina. E se oggi siamo tutte bionde slavate che nemmeno fossimo state partorite da un esercito di gestanti ucraine, domani tutte con il caschetto e i capelli nero corvino pur avendo la faccia a luna piena e la pelle bianco latte.
Rossetto rosso e matita nera per tutti. Borse Balenciaga a destra e a sinistra (per carità, bellissima, ma è mai possibile che piaccia a TUTTE?). Chincaglieria serra-polso e anelli su dita tozze. Smalto sbeccato e macchina fotografica iperprofessionale al collo anche se poi non sai nemmeno accenderla e il gioco è fatto.
Voglio precisare che la mia non era una critica finalizzata al fenomeno del Fashion Blogging. Ognuno di noi è libero di fare sfoggio di se e del proprio corpo come, dove e quando meglio crede, sia chiaro. Alcuni dei blog sopra citati sono anche fatti con gusto, con quel tocco di finezza che piacerebbe scorgere di più negli altri.
Il mio -invece- è un appello ad uno sguardo critico da parte di ognuno di noi allo specchio. Dobbiamo ammettere a noi stesse che ci sono capi, make-up, scarpe, trucco che possono sposarsi con la nostra carnagione e con la nostra fisicità e outfits che -pur stando bene addosso alla nostra amatissima fashion blogger o a questa o quella modella- a noi cadono come il formaggio sul cioccolato. Da vomito, insomma.
Fashionbloggeratamente vostra, R.
La canzone che vi lascio oggi è
questa. Ahhh come sto diventando romantica :D