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mercoledì 2 maggio 2012

Situazione sentimentale cambiasi.



Mario Rossi è passato da 'Fidanzato Ufficialmente' a 'Single' 


Questo è il primo passo da compiere dopo la rottura: aggiornare la situazione sentimentale sul social network per eccellenza. Si susseguiranno una serie di commenti di persone più o meno interessate; più o meno li solo per fare cortile; più o meno dispiaciute; più o meno finte.

lunedì 9 aprile 2012

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu.

Era da un po' che questo post mi frullava in testa. Ho riflettuto un pochino su come era meglio o giusto scriverlo arrivando alla conclusione che, nonostante mi impegni ad essere più chiara possibile e super partes, sicuramente verrò fraintesa. Per queste, ed altre innumerevoli ragioni, vorrei che non ingranaste la quarta lasciando dietro di voi scie di fumo e polvere dandomi dell' assassina, della cinica, della senza cuore e bla bla bla ma che cercaste di capire il punto della situazione.
Mi è capitato di leggere su Facebook e su Twitter post e stati in cui si maledicevano tutte le persone che avevano anche solo odorato la carne d' agnello o di capretto. Ho letto di incantesimi lanciati, con promesse di morti dolorose e fini indicibili, a tutti quelli che avevamo messo la teglia in forno. Ho letto stronzate, insomma, e mi sono chiesta che male ci fosse a mangiare l' agnello per Pasqua?
Perché io, che mangio la carne senza preferenze e senza sdegno, devo sentirmi giudicata per questo? Perché scegliere di mangiare tutto è meno nobile di non mangiare l' agnello nel giorno di Pasqua? Perché un povero agnellino viene ucciso? E allora quando vai al McDonal's e ti strafoghi di McChiken? Non pensi a tutti quei poveri polletti? E quando fai le puntine alla brace? Non pensi a tutti quei poveri maialini? E quando mangi l' uovo fritto? Non pensi a tutti quei poveri pulcini che non vedranno mai la luce del sole perché li hai fritti quando ancora erano un mucchietto di cellule? E quando divori Sushi come se non ci fosse un domani? Non pensi a tutti quei salmoni che non hanno potuto risalire l' oceano?
E, ancora.
Tempo fa, non ricordo di preciso quando e in che occasione, venne lanciato un secchio di vernice addosso a Kim Kardashian (Gesù santissimo, sto per difendere KK. E' la fine del mondo) perché indossava un gilet di pelliccia non sintetica. Quello che mi sono chiesta io è chi diavolo fossero questi idioti per rovinare il gilet della suddetta? Chi ha dato loro il diritto di innalzarsi a vendicatori delle anime perdute dei poveri animaletti scuoiati?
Io non ho nulla in pelliccia semplicemente perché mi fa impressione avere il pelo di una bestia morta addosso ma non mi sognerei mai di dire ad un altro che la sua scelta di indossare un giubbotto di ermellino o un collo di struzzo è sbagliata. Io ho il chiodo di pelle, le scarpe di pelle ed anche alcune borse fatte a mano da una pelleria della zona secondo mio gusto. Perché dovrei vergognarmi ad usarle? 
Il discorso animalista è più che giusto ma non dev' essere un dogma. Ognuno di noi deve sentirsi libero di scegliere cosa mangiare, cosa indossare e in che occasione senza che lo sguardo inquisitore di un gruppo di integralisti intervenga come paladino della giustizia.
Quelli che mi innervosiscono di più sono gli integralisti musicali (per i quali Gigi D' Alessio deve bruciare al rogo; Tiziano Ferro essere disciolto nell' acido e Laura Pausini strozzarsi con un ossicino di pollo); quelli cinematografici (vai a vedere Twilight? OMD lascia che ti butti addosso dell' acqua santa); e, i peggiori di tutti, quelli letterari (hai letto l' ultimo di Moccia? Che poveretta che sei. Leggi Fabio Volo, l' intoccabile, lui si che è un vero uomo).

Il punto del mio discorso è semplice: nessuno detiene la verità assoluta. Ognuno di noi crede in qualcosa ed è giusto che viva secondo queste credenze ma è fondamentale che questo non violi la libertà di credere in qualcos' altro delle persone che ci circondano.
E' così per le religioni: io sono cristiana ma non ho problemi con i buddisti e con gli induisti (avrei qualcosa da ridire sulla barbara usanza di farsi saltare in aria dei musulmani dentro gli aerei ma insomma.... Contenti loro. Forse un po' meno contenti quelli che erano sull' aereo con loro per caso).
E' così per il modo di vestirsi: sii punk, suora, hippy, rock, fighetto... sii qualunque cosa ti faccia sentire davvero te stesso (ma non indossare stivali bianchi per nessun motivo: quelli sono il MALE).
E' così per l' orientamento politico: che cos'è la destra? Che cos'è la sinistra? Sono solo mani che vanno a destra e a sinistra....
E' così per il modo in cui si sceglie di vivere: a me piace viaggiare, a te comprare vini, a lei ballare il tango.

Siamo stati dotati di ragione e passione. 
Ognuno le usa come meglio crede. 
Ognuno deve sentirsi libero di poterlo fare.
Non esistono scelte giuste o scelte sbagliate. Esistono solo scelte. 

Giudicatamente vostra, Robi. 

venerdì 2 marzo 2012

Avanti il prossimo.


Il popolo della rete sta assistendo ad una serie di morti note che, ahinoi, non sembra destinata a finire tanto presto. Ultimo, in ordine di tempo, il cantautore sessantottenne Lucio Dalla. Prima di lui la cantante Whitney Houston, il pilota Simoncelli, Michael Jackson e Steve Jobs, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Bocca, Tullia Zevi e Nilla Pizzi, i coniugi Vianello... Insomma la lista di decessi celebri è nota e lunga ma è non è un resoconto degno di un becchino che vi voglio fare. Il mio intento è quello di analizzare, raggruppandole in poche semplici mosse, le azioni dell' abitante medio del social network.

venerdì 4 febbraio 2011

Facebook e la privacy.


Da un paio di giorni sono cambiate (ancora!) le impostazioni di Facebook per la privacy dei suoi utenti.
Non mi chiedete di entrare nello specifico perché non so di preciso cosa sia successo e cosa si debba fare per poter ancora commentare le fan page, gli stati altrui e via dicendo.
Quello su cui io mi vorrei soffermare sono i messaggini simpatici che ti manda FB per proteggere la tua privacy e quella dei tuoi amici.

"Ricorda di risistemare le impostazioni sulla privacy del tuo account!"
"Facebook ti protegge da eventuali attacchi indesiderati"
"Non permettere a tutti di vedere le tue foto"

E altre boiate del genere che non so se mi fanno più ridere o deprimermi.
I concetti Facebook e Privacy sono tesi e antitesi, bianco e nero, cotto e mangiato, lo Yin e lo Yang insomma! Come potete mettermi queste due parole nella stessa frase e non essere presi per scemi?
Ma allora, se non per far sapere i fattacci miei al mondo e farmi i fattacci degli altri, perché diavolo mi dovrei iscrivere a Facebook?
E, di grazia, quel nerd di Mark Zuccone non ha forse inventato questa multimilionaria stronzata per farsi i cavoli amari di quella (scema) che l' ha mollato?
Che senso ha iscriversi a FB e poi tenere foto private che puoi vedere soltanto tu perché tra i tuoi amici hai mamma, papà, nonna e zio e non vuoi svelargli che quello che loro credono un santo prossimo al paradiso è il realtà il figlio segreto di Ozzy Osbourne?
A che serve registrarsi al sito amico se poi sulla tua bacheca nessuno può spammarti le cazzate che scrive sul suo blog?
Perché allora dovresti essere uno degli otto milioni di miliardi (si, più della popolazione globale perché -ammettetelo- alcuni di voi hanno fino a 18 profili) di rincretiniti che passano la giornata sul FB e poi nessuno si può fare i fatti tuoi?
Interi drammi si sono consumati sulle pagine di FB, tradimenti meschini e sfrontati sono stati fatti e stragi sono state commesse in seguito ad una semplice foto pubblicata, amicizie sono finite e amori sono sbocciati, rivolte sono state compiute e personaggi nuovi sono stati creati grazie al passaparola che -ovviamente- non sa nemmeno che cosa vuol dire la parola Privacy!!!
Facebook è un cortile, un passaparola, un luogo in cui scambiare opinioni e se io volontariamente pubblico le foto del mio ultimo viaggio a Timbuctù con Timon e Pumba è semplicemente perché voglio che gli altri le vedano se no non avrei motivo di ravanarmi le bambole in attesa di una notifica, in attesa di una visita.
Se io volontariamente divento fan di una pagina è ovvio che voglio poter commentare una foto o uno stato! Non divento fan di Robilandia solo perché me l' ha chiesto il cielo!!!
Di grazia, Facebook, sito amico e compagno di lunghe giornate, non mandarmi più messaggini su come proteggere la mia privacy perché l' unico modo per proteggerla è NON ISCRIVERSI AFFATTO!!

Ma quattro anni fa, prima dell' avvento della FB-mania in Italia, che diavolo facevamo tutto il giorno????

Privatamente vostra, R.

Visto che siamo in tema vi ricordo di chiedere l' amicizia a Robilandia!!!