Visualizzazione post con etichetta Fashion Blogger. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fashion Blogger. Mostra tutti i post

venerdì 7 ottobre 2016

Giorno 279 - Professione Influencer. Acciù!

Giorno 279 - 7 Ottobre 2016 




Stamattina girava su Facebook un video di una tipa che, al programma televisivo Servizio Pubblico, ha spiegato a noi comuni mortali con lavori normali, quanto sia impegnativo essere Influencer.
In particolare, Carlotta Scarlini, ci ha sottolineato quanto sia difficile tenere in equilibrio il suo cellulare sul calorifero, sorretto solamente da un porta occhiali, per scattarsi la foto outfit la mattina prima di andare a lezione. 

Eh... Fatecela voi a mettervi in posa in soli 10 secondi di autoscatto, trovare la luce e, al contempo, non far prendere fuoco all' Iphone perché il calorifero è caldo!!!

Torniamo seri per un momento.
Anzi no. Meglio prenderla a ridere perché, curiosando tra i profili social di questa ragazza, ho pure scoperto che è una collega e non mi piace quasi mai quando devo parlare male di medici o aspiranti tali. E' contro il mio filo di pensiero.
Però una cosa te la voglio dire, bella de mamma, che davvero, per come prendi la vita, non c'hai più di 14 anni e potrei essere tua mamma: quando ti dovrai fare turni infiniti in ospedale, quando avrai tra le tue mani la responsabilità della vita umana, quando capirai cosa è davvero lavorare, riguarda questo video e chiedi scusa. Ma non a me. Non a noi, che abbiamo visto il tuo video e ci abbiamo riso su. Ma ai tuoi genitori, in primis, e a te stessa dopo. Perché tra mostrarsi stupide ed esserlo per davvero c'è un abisso. 

lunedì 4 giugno 2012

Argomenti a caso e notizie sparse.

-Sono stata a Malta.
Questo fine settimana.
Non avevo programmato nulla.
Io e il mio ragazzo siamo semplicemente partiti.
E ho mangiato come un maiale. Accidenti a me.
Avevo bisogno di staccare il cervello per un po' e questo momento d' evasione a due è stato un toccasana. E' inutile dire che io sono una valigia addicted. Fosse per me, e non per il mio portafogli gemente e piangente, partirei tutte le settimane. Non che mi possa lamentare, per carità, ma intendo proprio che -se davvero potessi- cambierei paese ogni settimana. Questo lunedì mi sono svegliata sotto il sole della caotica Malta. Il prossimo, magari, tra le dune del Sahara e quello dopo al freddo di Londra.
Comunque. Lunedì prossimo, a parte il fatto che mi sveglierò un anno più vecchia, credo che aprirò gli occhi nella mia stanza. Vabbè... Potrebbe andare peggio. Pensate se vivessi in qualche sperduto paesello a chilometri e chilometri dal mare? Qui apriamo le porte e respiriamo il profumo delle zagare. Allunghiamo le braccia e con una mano tocchiamo il mare mentre con l' altra accarezziamo le nevi dell' Etna. 


-Sono stata scelta da Giulia di La Pinta come Blogger fuori dal coro del mese di giugno. Mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande e questo è il risultato. Quanto mi amate? Ditelo, non abbiate timore.

-Ho comprato questa collana di Divided by H&M. Ne desideravo una simile, vista solo nel mio immaginario, da un secolo. Finalmente l' ho trovata. A soli 9,95 euro.
Yeaaaa. Piccole gioie della vita da condividere. 


-Ho comprato un paio di deliziose scarpe di raso fucsia da Berska che mi hanno fatto un buco sul tallone dopo solo mezz' ora di camminata. Avevo le lacrime agli occhi quando sono arrivata in albergo e ho maledetto chiunque le avesse fabbricate. Quanto è vero che per essere belle bisogna soffrire. 

-Oggi, per caso, mi sono imbattuta in questo post di cui vi faccio lo stamp così da non regalare visite alla cerebrolesa che ha scritto questo cumulo di fandonie. 




E, in ultimo, il commento della proprietaria del blog che definisce le creature di queste donne e questi uomini 'Cose chimiche'. Così, tanto per gradire. 

Cara autrice del blog io credo che tu ti sia fumata il cervello. Scusami, ma io la penso così. Amen. 
Comunque, se per caso voi foste depressi, leggere questo blog e i commenti ai lettori della blogger, vi aiuterebbe a vedere meglio le cose e ad avere più fiducia in voi stessi. 

Casualmente vostra, Robi 


domenica 20 maggio 2012

Proposte indecenti ed elogi compiacenti.


Io non sono Chiara Ferragni e quindi a me nessuno regala la Nightingale di Givenchy solo per poterle fare una foto e metterla sul blog. Col cazzo. Nemmeno il mio fidanzato, comunque, me la vuole regalare quindi...
Ma, nel mio piccolo, anche io ho avuto delle emezing proposte di super collaborazioni. Una in particolare mi ha scioccata e non poco. 

sabato 14 gennaio 2012

Giornalisti VS Blogger SANGUE! SANGUE!

Metto le mani avanti e comincio questo post dicendo già che non so quanto di vero ci sia nella notizia, magari è tutta una bufala tanto per dar visibilità alla prossima settimana della moda a Milano. So solo che sta facendo scalpore; che le blogger (quelle fashion davvero mica quelle come me) stanno preparando un plotone d' esecuzione fatto di lanci di pomodori marci all' uscita delle sfilate e che le giornaliste vogliono fare muro unendosi a braccetto, nei loro abiti firmati, contro gli avventori del blog sistem per bandirli -una volta per tutte- dalle passerelle. Andiamo con ordine. Tutto nasce, come ogni buona notizia che si rispetti, dal passaparola. Un bel giorno la blogger/giornalista Patrizia Finucci Gallo di PFG Style pubblica un post sul suo blog in cui sostiene di aver saputo da una degli addetti ai lavori (mentre mangiava la ribollita, dettagli non di poco conto) che le giornaliste di moda quest' anno hanno detto NO al colesterolo ai Fashion Blogger alle sfilate! "Se invitate loro, restiamo a casa noi" hanno gridato in un coro degno di Mariele Ventre all' Antoniano di Bologna durante lo Zecchino D' Oro. Non so quanto di questo sia vero e quanto frutto di fantasia ma se volete sapere la mia (embè, se no che minchia ci fate qui :D) io non do tutti i torti all' ordine dei giornalisti. Alt, femmi tutti, lasciate che vi dica perché prima di scagliare il vostro pomodoro marcio contro di me. 

mercoledì 21 dicembre 2011

Che Tipo Di Blog sarà mai Robilandia?


La domanda è esistenziale. La risposta sarà provvidenziale. 
Di che parla questo blog? Qual è il tuo stile?


Ma come vi vengono in mente queste domande? Da dove ve le uscite? Dal cappello di un prestigiatore caduto in disgrazia? Dalle vecchie Converse che usavate alle elementari? Perché non ci sono altre spiegazioni, miei cari. 

sabato 22 ottobre 2011

Se la pioggia litiga con le scarpe.




La pioggia, si sa, è quell' attimo di violenta acqua che ti becca proprio quando sei appena uscita dal parrucchiere e indossi le tue nuove, nuovissime, scarpe di camoscio verde chiaro. E succede quel giorno in cui decidi di mettere la borsa di Burberry verde che ti ha regalato il tuo fidanzato perché si abbina perfettamente alle scarpe di camoscio verde prima citate. Ma, in certe situazioni, è anche peggio. E' un fiume in piena in quella che ricordavi fosse una strada di città ed invece adesso sembra uno di quei giochi acquatici in cui un tronco scorre un un letto d' acqua scrosciante.
Ma, come si dice, quando il sole ti splende dentro quello che succede fuori è solo... acqua, appunto.
Questa settimana Claudia di Piccolo Spazio Vitale ha fatto a me e Filippa un regalo graditissimo citandoci sul suo blog e voglio ringraziarla pubblicamente per questo:


che, inutile dirlo, mi ha fatto un gran piacere e che è tratto da questo post!
Grazie Claudia! Io e Filippa te ne siamo molto grate!
Pioggiamente vostra, R.

:P

martedì 3 maggio 2011

La rivalità femminile e la mancanza d' umilta: Andy Winner!


Andy Torres, blogger messicana vivente in quel di Amsterdam ha vinto il Mango Contest e -a quanto pare- ciò significa una bella cifra, una collaborazione con il marchio spagnolo e tanta visibilità. Non sono informatissima in primo luogo perché poco me ne viene e in secondo luogo perché l' aspetto che voglio analizzare è un altro!

L' Italia era rappresentata dalla ventitreenne Chiara Ferragni (che non sto a dirvi chi è, suvvia!) e che -proprio dagli italiani, dalle ITALIANE, anzi- è stata boicottata in favore della messicana.
Ed è proprio questo il punto che voglio sottolineare!
Perché noi (mi ci metto anche io che ho votato per Poppy perché mi piaceva e per Andy per spirito di comunità) abbiamo preferito che vincesse una straniera piuttosto che una connazionale?
In primo luogo ho pensato che fosse la solita storia che si ripete: le donne, sopratutto le italiane, non riescono a fare comunella le une con le altre! A differenza del sesso XY noi donzelle non riusciamo a gioire delle vittorie delle nostre consimili: la rivalità prevale sempre tra il gentil sesso sulla razionalità, abbiate l' ardire di non negarlo!
Ed essendo Chiara la più famosa blogger d' Italia (non neghiamo nemmeno questo per quanto non ci possa piacere, di grazia) spinte da un istinto innato e naturale abbiamo cercato colei che potesse batterla (identificandola in Andy) solo per farle un dispetto!

In secondo luogo, poi, mi sono messa nei panni di Chiara stessa e, dopo un attento esame di coscienza, ho realizzato che -in parte, buona parte- potrebbe essere stata pure colpa sua!
E qui veniamo alle dolenti note!
Il successo, si sa, da alla testa e credo che questo sia stato il problema della Ferragni. Essere invitata alle sfilate di mezzo mondo, richiesta come sponsor, fotografata come l' ultima delle dive, acclamata come un' esperta di moda che -in confronto- Nostra Signora Franca deve mettersi da parte può provocare nel cervello della giovane una sorta di convinzione che la porta a credere di
A) aver fatto qualcosa di buono e sensato
B) averlo fatto bene.
La suddetta convinzione ha modificato il modo di porgersi di Chiara Ferragni nel tempo: da umile ragazzina di provincia che pubblicava fotografie per divertimento si è trasformata in una macchina da guerra arrogante e presuntuosa pronta a qualsiasi cosa pur di raggiungere il suo obbiettivo. Questo, purtroppo, misto alla rivalità di cui abbiamo appena discorso, ha fatto si che si creasse una fazione opposta e contraria che si è battuta in tutti i modi per far si che lei perdesse!
Quando si dice che l' odio unisce i popoli..............
E, credetemi, ho trovato il link per votare Andy in ogni dove; come minimo la Torres deve offrire da bere alle ragazze de Le Vipere e del Covo almeno fino a Natale!
Anche adesso, nel momento della sconfitta, Chiara avrebbe dovuto farsi avanti con la vincitrice (che, a detta sua, è pure un' amica) e congratularsi, anche solo per faccia lavata, pubblicamente!
Perché l' umiltà è una gran cosa e pochi la posseggono!
A tutti, ammettiamolo, sarebbe piaciuto che la nuova IT Girl di Mango -marchio spagnolo- fosse italiana ma a nessuno piace chi si impone con arroganza!
E punizione divina fu......

Mangosamente vostra, R.

giovedì 16 dicembre 2010

E' di moda quindi lo compro.


No! Non è così.
La mattina, quando posso, faccio un giro tra i vari blog di moda, sui siti di Vogue, Vanity Fair, Marie-Claire e via dicendo per farmi un' idea di quello che passa per le testoline di chi dice di capirne.
La cosa che, in primis, mi ha sconcertato è che esistono 18498297497593 blog di outifits. Basta googlare la stringa "fashion blog" che ti appaiono milioni e milioni di siti, di blog, di pagine piene zeppe di fotografie di questa o quella ragazzotta in posa plastica come l' ultima delle dive.
Penserete che seguirli tutti è impossibile e invece no. Visto uno, li hai visti tutti.
Se una un giorno indossa una mantella di cammello pettinato con il gel l' indomani, si si proprio il giorno dopo, le restanti milioni indosseranno una mantella di cammello pettinato.
E questo fenomeno fa si che le sedicenti adolescenti mono-neuroniche che le seguono assiduamente come fossero la loro Anna Wintour personale cerchino di copiarle in tutto e per tutto.
Quindi, ricapitolando, una si veste in un modo e scatta milioni di foto che pubblica su internet, il giorno dopo le restanti così definite fashion bloggers copiano il look, due giorni dopo orde di ragazzine avranno addosso la mantella di cammello pettinato con il gel.
E, premesso questo, arriviamo al succo della questione: se sei alta un metro e mezzo e larga altrettanto NON puoi indossare una mantella di cammello pettinato nonostante te la imponga la tua sedicente Fashion Blogger dicendoti che E' di moda.
Ognuna di noi ha un fisicità e delle caratteristiche morfologiche che ci differenziano dalle altre persone. Il fatto che tu, Giuseppe e Maria abbiate tutti la taglia 44 non vuol dire che un vestito vi cadrà addosso allo stesso modo.
E' altamente probabile che a Maria cada male dalle spalle perchè ha meno seno di te, è pensabile che a te venga stretto sui fianchi, è immaginabile che a Giuseppe.... beh spero di non dover vedere un Giuseppe con un vestito.
Il punto è che nel volersi uniformare alla massa non si perde soltanto di identità, del quale abbiamo già ampiamente dibattuto in questo post, ma si perde soprattutto di obbiettività. La frenetica corsa all' omologazione con questa o quella categoria (non credete che se siete alternativi e vi vestite di pelle e borchie non siete degli omologati, lo siete tanto quanto -se non di più, forti del fatto che non volete ammetterlo- di quelli che vestono alla moda, dei fighettini, dei rasta, dei punk e via discorrendo) ci fa dimenticare di guardarci allo specchio prima di mostrarci pubblicamente con addosso un paio di leggins di lattex rosso (che -a quanto pare- è il nuovo must) che evidenziano la cellulite anche a chi non ce l' ha.
Cara amica, se una cosa non ti sta bene, NON TI STA BENE E BASTA. E' arrivato il momento di accettare l' amara realtà.
Il fattore trucco e parrucco non è da tralasciarsi nella foga di copiare con rigorosità religiosa la nostra beniamina. E se oggi siamo tutte bionde slavate che nemmeno fossimo state partorite da un esercito di gestanti ucraine, domani tutte con il caschetto e i capelli nero corvino pur avendo la faccia a luna piena e la pelle bianco latte.
Rossetto rosso e matita nera per tutti. Borse Balenciaga a destra e a sinistra (per carità, bellissima, ma è mai possibile che piaccia a TUTTE?). Chincaglieria serra-polso e anelli su dita tozze. Smalto sbeccato e macchina fotografica iperprofessionale al collo anche se poi non sai nemmeno accenderla e il gioco è fatto.

Voglio precisare che la mia non era una critica finalizzata al fenomeno del Fashion Blogging. Ognuno di noi è libero di fare sfoggio di se e del proprio corpo come, dove e quando meglio crede, sia chiaro. Alcuni dei blog sopra citati sono anche fatti con gusto, con quel tocco di finezza che piacerebbe scorgere di più negli altri.
Il mio -invece- è un appello ad uno sguardo critico da parte di ognuno di noi allo specchio. Dobbiamo ammettere a noi stesse che ci sono capi, make-up, scarpe, trucco che possono sposarsi con la nostra carnagione e con la nostra fisicità e outfits che -pur stando bene addosso alla nostra amatissima fashion blogger o a questa o quella modella- a noi cadono come il formaggio sul cioccolato. Da vomito, insomma.

Fashionbloggeratamente vostra, R.
La canzone che vi lascio oggi è questa. Ahhh come sto diventando romantica :D

martedì 1 giugno 2010

Ho un blog.


Buongiorno a tutti. Anche se forse, al momento, questi tutti si riducono a me e... basta. Era da un pò che questa idea del blog mi girava in testa così questa mattina distratta dallo studio ho deciso che era arrivato il momento. Ho un blog. Magari non importa a nessuno e può anche andare bene così, mi serviva un posto dove scrivere, scrivere e.. scrivere. Magari un giorno ne faranno un libro, addirittura un film, magari avrà 15.ooo visite al giorno come quelli su Twiligth..
Per questa volta mi limito a dare il benvenuto a chiunque mi visiterà e il benvenuto a me stessa fra i blogger. (;

Bloggamente, Robi