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martedì 20 dicembre 2011

Datemi Leonardo, datemi il Titanic e sarò per sempre vostra.


James Cameron ha deciso che la sua vita non sarà più piatta e bidimensionale come quella di un qualunque regista di provincia. Ha detto no al colesterolo e si al diabete decidendo di riportarci tutti al cinema per il capolavoro dei capolavori: Titanic. Il 6 aprile 2011, in occasione del centenario della partenza della nave considerata inaffondabile (illusi...) Jack e Rose, sulle note di My Heart will go on di Celine Dion, ci danno appuntamento su quelle stesse poltrone che quindici anni fa hanno ospitato i nostri regal didietro.
E questa volta, grazie alla tecnologia 3D, ci saremo anche noi dentro quella macchina a sbattachiare mani sudate su finestrini appannati; a guardare i delfini dal ponte più alto; ad allargare le braccia fino a gridare 'sto volando, Jack. Sto volandoooo'.

venerdì 2 dicembre 2011

Voglio solo lamentarmi.

Questo è un post di lamenti in cui mi lamenterò per dieci minuti buoni e voi ascolterete il mio lamento e, se vi va, vi lamentate con me oppure proponete delle soluzioni utili per smettere di lamentarci tutti insieme. 
Vi dico fin da subito che il camionista in vacanza ad Ibiza con tanto di canottiera sporca di sugo e collana d' oro a forma di catena con crocefisso annesso (peso 1,5/3 Kg) si è risvegliato più incazzato che mai e ha preso possesso di me. E, no, maliziosetti che non siete altro, non nel modo in cui state pensando. Si è fatto beffa delle mie buone maniere ed ha preso il sopravvento. Questo vuol dire che non vi indorerò la pillola bensì userò epiteti poco consoni ad una signorina e, qualora fosse strettamente necessario ai fini della spiegazione, mi avvarrò di colorite espressioni da perggior bar di Caracas. No, se per caso ve lo stesse chiedendo, non ci sono shortini di rum gratis ma se la giornata non cambia io passerò direttamente alla bottiglia. Enjoy it. 

giovedì 17 novembre 2011

Breaking Dawn, impressioni a caldo.



ATTENZIONE. Non continuare a leggere se non hai ancora visto il film o se non vuoi sapere qualche particolare di troppo. Non so fino a che punto mi limiterò nei dettagli e non vorrei rovinarti la visione del film anche se lo credo impossibile: è stato FA-VO-LO-SO! Se ti va, torna dopo averlo visto!


mercoledì 16 novembre 2011

Prendi un Vampiro che luccica...

E' il grande giorno. Il giorno dei giorni. Il matrimonio dell' anno: altro che William e Kate! L' attesa è finita: fra poche ore, alle 21.30+20 min di pubblicità, i miei occhi staranno guardando il vestito di Carolina Herrera indossato da Bella. Io sarò gemente e piangente in una valle di commozione e mi unirò ai cori delle quattordicenni impazzite che urleranno a gran voce "Edward sposa me, sposaaaa meeee!" sotto gli occhi interdetti del mio fidanzato. 
Ho atteso questo momento per anni. 
Io sono una fan di Twlight dell' ultimo minuto: non ho dato fiducia ai vampiri subito e -anzi- ho riso di mia sorella quando mi ha mandato in missione alla Mondadori alle otto del mattino per accaparrarmi una copia dell' ultimo libro. Poi, come nelle migliori favole, è successo tutto in una sera. La sera prima dell' uscita al cinema di New Moon, il secondo capitolo della saga, mia sorella Renata mi ha detto "Robi domani esce un film che voglio vedere al cinema, mi ci porti? E' il secondo di una serie quindi stasera guardati il primo, ok?". Dato che sono una donna di buon cuore (leggasi non c' era null' altro in tv) ho cercato lo streaming di Twilight e mi sono lasciata risucchiare dal vortice. Dopo aver visto New Moon al cinema ho letto Eclipse e Breaking Dawn in una settimana: dovevo sapere come andava a finire. Dopo ho ricominciato e ho letto Twilight e New Moon. Da quella sera io aspetto, con ansia pacifica, questo giorno. E, finalmente, ci siamo! Se guardiamo con obbiettività la situazione io sarei da rinchiudere. I film, a volte, risultano stucchevoli e zuccherosi e libri non sono poi tutto questo fenomeno letterario. Però diamo a Cesare ciò che è di Cesare: voi l' avevate mai visto un vampiro luccicante? No... Appunto!
Una volta cominciati, non puoi non arrivare alla fine. L' adolescente sognante che ancora alberga in me prende il sopravvento sulla Robi adulta (adulta? ahahahaah) e razionale (razionale? Ma che è?) al solo nominare Edward. Quindi, preparate i fazzolettini. L' attesa è finalmente finita! Breaking Dawn è arrivato e io non sto più nella pelle.

Luccicosamente vostra, R.

lunedì 28 febbraio 2011

Perdonare è essere perdonati.


Sta per concludersi la settimana della moda milanese, per cominciare quella parigina; stanno per iniziare i corsi all' università, le giornate si allungano e sta per cambiare l' ora (legale in solare o solare in legale? Non lo so, a me ste cose confondono!); sto per partire (mancano 29 giorni, yeaaa!) e dovrei mettere i panni in lavatrice ma siccome diluvia è inutile e lascio che si ammassino trasbordando dal cesto fucsia in cui giacciono.
Gli Oscar si sono conclusi con mia cocente delusione per "The Social Network" in favore de "Il discorso del re" e nessuna sorpresa per la -meritatissima- statuetta a Natalie Portman per "Il cigno nero".
Siamo, quindi, in un periodo di passaggio.
Qualcosa si è concluso, qualcosa sta per cominciare.

Giovedì sera, a Parigi, è stato fermato John Galliano con le accuse di 'violenze lievi' e 'insulti a carattere antisemita e razzista' ed è stato temporaneamente sollevato dall' incarico di direttore creativo (dal 1996) della maison Dior.
Vi dirò, forse per Dior è un bene. Nonostante Galliano sia stato definito l' enfant progige della couture mondiale ho sempre trovato le sue creazioni atte a stupire a tutti i costi piuttosto che ad accompagnare il corpo della donna durante un avvenimento importante.
Magari la mia è una blasfemia e verrò lapidata per questo ma se di couture vogliamo davvero disquisire allora prendiamo Elie Saab, facciamogli un calco, coliamolo d' oro e regaliamo una sua statua a grandezza naturale ad ogni sobborgo di Parigi come esempio da seguire con devozione!

Vi starete chiedendo che diavoletto turco c' entra il titolo con questo post?
Bricconcelli, abbiate un attimo di pazienza e l' arcano verrà svelato!
Sabato sera qui a Catania si è scatenata la tempesta del secolo così io e il mio amorottolo, non proprio di comunissimo accordo, abbiamo deciso di rimanercene stravaccati sul divano del mio soggiorno a contenderci il telecomando di Sky.
Inutile dirvi che ho avuto la meglio e Bride Wars ha vinto su Forrest Gump.
Oh, insomma, non si leva il telecomando di mano ad una con la sindrome pre-mestruale meteoropatica (Dio, quanto odio la pioggia!) e non le si impedisce di guardare una commedia romantica che ha già visto centinaia di volte, non si fa e basta!
Ed infatti il mio ragazzo ha aspettato pazientemente che mi assopissi sulle sue ginocchia per sfilarmi lo scettro dalle mani e cantar vittoria sguazzando da un canale di sport all' altro!


Ma non perdiamoci in chiacchiere superflue e arriviamo al dunque.
C' è una frase del monologo che trovate nel video qua sopra che mi ha fatto riflettere: 'a volte capita veramente di trovare quella persona speciale che ti resterà accanto qualunque cosa accada'.
Ma è davvero possibile?
Secondo uno studio di una qualche università minchiona di non so dove passiamo in media QUATTRO ANNI della nostra vita a LITIGARE.
Si litiga per il posteggio al centro commerciale, per il film da vedere, per uno sguardo di troppo, per divergenza d' opinione, per gioco, per scherzo, per scaricare la tensione.... Insomma -in definitiva- ogni scusa è buona per litigare. Ci dev' essere un sentimento molto forte affinché due persone (che siano due amici, due amanti, due sposi, due tartarughe) resistano alla tentazione continua di litigare.
Ma è davvero giusto smussare i propri angoli in favore della felicità altrui?
E la nostra?
E' davvero possibile trovare un punto d' incontro che accontenti sia capre che cavoli o -alla fine- una delle due parti finge per il benessere comune?
Io, per quanto tenda ad assecondare gli altri, molto probabilmente per pigrizia, sono una che non ha mai nascosto gli angoli bui del mio carattere e ho accettato di buon grado chi non se la sentiva di avere a che fare con me ma -in realtà- quanti si mostrano realmente per quello che sono?
E -mi chiedo ancora- perché si fa pace?
Per convenzione?
Per mancanza?
Per abitudine?
Per voglia?
E perché non si fa pace?
Per orgoglio?
Per testardaggine?
Per stupidità?
Esistono davvero dei dissapori che non possono essere risolti?

Ai posteri l' ardua sentenza.

Litigiosamente vostra, R.

lunedì 21 febbraio 2011

Brain Stoming!



Questo è uno di quei post, ve lo annuncio subito così da evitare fraintendimenti, che non parla di moda, non parla di attualità, non fa gossip né notizia ma che, in realtà, potrebbe parlare di tutto questo.
Lo scopriremo solo vivendo!
E' uno di quei post in cui, per mancanza d' ispirazione, non ho davvero qualcosa da raccontarvi e -così- faccio un pò di Brain Storming.
Venerdì sera sono stata al cinema a vedere Il cigno nero.


Il film analizza l' interiorizzazione da parte di Nina, ballerina classica, di uno dei personaggi più famosi del mondo del balletto: Odette nel Lago dei Cigni.
Tra un pliè e una piroette e una lamentela del mio ragazzo ho trascorso due ore di tensione pura alla ricerca di quella perfezione che finalmente Nina riesce a trovare alla fine del film ma che la porterà..........
Che ve lo dico a fare? Andatelo a vedere, no?

Sabato è finito Sanremo e ha vinto Roberto Vecchioni.
Tutti sostengono che la sua vittoria sia meritatissima, che lui è un poeta e bla bla bla. Non so dirvi se hanno ragione o meno perché ho sentito la canzone con molta superficialità e non ho un parere personale su di essa.
Ho trovato davvero belle le canzoni Arriverà di Emma con i Modà e Bastardo di Anna Tatangelo.
Una nota speciale la voglio dedicare a Giusy Ferreri: la sua canzone e la musica sono davvero eccezionali l' unica pecca è il modo in cui lei la interpreta.
Le si è incastrata una nocciolina in gola?
Certo è, che si è distinta in modo grottesco sul palco dell' Ariston non solo per la voce ma anche per l' abbigliamento che non sto qui a commentare perché non ne ho voglia.
Tralascio anche inutili commenti sulle primedonne di questa edizione della kermesse canora visto che sulla fanpage di Ronilandia ci siamo dilungati fin troppo e chissà -poi- se se lo meritavano davvero!

Ho in programma un viaggio a breve ma ve ne parlerò a tempo debito.
Vi dico solo che è una città in cui torno molto volentieri e dalla quale molto volentieri non tornerei indietro.

A proposito di nuove mode, sabato mattina sono stata in giro con mammina per centri commerciali e ho visto un prepotente ritorno del jeans a zampa d' elefante!

Presa dall' entusiasmo e dalla sindrome premestruale ne ho comprato un paio che ho subito indossato! La zampa non è particolarmente larga ma, abituata agli skinny, devo ammettere che faceva effetto!
La primavera è vicina e il ritorno della comoda zeppa, della suola di corda e delle infradito si fa già sentire quindi ben venga questa nuova moda che con loro si sposa bene!

Nella mia personale libreria ci sono due romanzi che aspettano di essere letti: L' allieva di Alessia Gazzola e Un alieno a Vanity Fair di Toby Young.
Non so quando avrò il tempo di dedicarmici ma quello della Gazzola mi incuriosisce molto essendo scritto da una ragazza che incarna il mio ideale di futuro: un futuro medico legale a cui piace scrivere!

La settimana della moda a New York si è conclusa, si è aperta quella di Londra (che sta per finire) in attesa di quella di Milano. Ma di tutto questo adesso non ho voglia di scrivere quindi niente!!!
Franca Sozzani, sul suo blog, ne ha ampiamente discusso quindi informiamoci li e buonanotte al secchio!

Domenica (ieri) mia nonna ha fatto il compleanno e nemmeno ve lo immaginate quanto abbia potuto mangiare.
Barbara Berlusconi, dopo dieci anni, ha rotto con il compagno nonché padre dei suoi due figli.
Jessica Alba, Natalia Titova, Victoria Beckham, Adriana Volpe e tante altre sono incinte: evidentemente la cicogna faceva i saldi!
Ho scoperto che la mia cantante preferita, per il momento, è Colbie Caillat.
Stamattina ho scaricato Skype sull' I-phone in vista dell' imminente partenza ma non ho ben capito come funziona, meno male che c' è mia sorella!
Dovrei andare all' ufficio passaporti e ritirare il mio: quello vecchio non era elettronico e dopo cento euro di bollettini, file alla posta, file all' ufficio e bla bla bla adesso dovrei essere autorizzata ad espatriare.
Che poi, dico io, a me piaceva il mio vecchio passaporto! La foto era carina, ero giovane e fresca, era pieno di timbri ricordo dei viaggi, me lo potevano lasciare, no? NO! Se non glielo tornavo non mi davano quello nuovo e se non mi davano quello nuovo non partivo quindi alla fine hanno vinto loro!

Quando la forza con la ragion contrasta vince la forza e la ragion non basta!

Potrei continuare a scrivere ancora per un pò ma visto che mi hanno già accusata di essere eccessivamente prolissa mi fermo e vi dedico questa stupenda canzone!

Che possiate passare una meravigliosa settimana,
BrainStomingamente vostra, R.

venerdì 27 agosto 2010

Letters to Juliet.



WOW.
Sarà che sono un' inguaribile romantica o magari una che crede ancora che il principe azzurro esiste e arriva a cavallo e le favole non sono soltanto favole ma ho adorato questo film.
In primo luogo i paesaggi: le campagne e vigneti tra Verona e Siena. I protagonisti partono in macchina attraversando alcuni dei posti più suggestivi della nostra penisola. Verona fa da sfondo alla storia d' amore per eccellenza, Romeo e Giulietta, e proprio da li parte la ricerca di quello che è il vero amore per Claire (Vanessa Redgrave).
Una ricerca dolce ed ostinata che si conclude nel modo più "favolesco" possibile, ma non vi svelo nulla.
La protagonista, la bellissima e biondissima Amanda Seyfried, ha la faccia giusta per interpretare la Cerentola moderna; dolce e sensibile incanta con quegli occhioni blu e quei capelli meravigliosamente meravigliosi (ODDIO quanto glieli ho inividiati, sembravano così... sani).
Christopher Egan, il protagonista maschile, una faccia nota che però non riesco a collocare da nessuna parte, è stupendo. E' australiano ma era perfetto nella parte dell' inglese freddo e distaccato che poi si scioglie come il burro sul pane caldo quando incontra il vero amore.
Nota positivissima del film le attrici italiane che vi hanno preso parte come Luisa Ranieri e Marina Massironi (e tante altre delle quali non ricordo i nomi) che sono pefette nei loro ruoli.
Le canzoni scelte sono azzeccatissime sopratutto quella della mia adorata Taylor Swift "Love Story" che parte proprio con New York (la mia città) sullo sfondo e che ho cantato a squarciagola attirando gli sguardi sgomenti della sala.
In definitiva gli ingredienti per un film fatto bene ci sono tutti e dopotutto al cinema si ci va per questo, proprio per credere che qualcosa di praticamente magico possa ancora succedere. Luoghi fantastici, canzoni conosciute e orecchiabili, attori azzeccati e bravi, storia romantica e lacrimevole.... che volete di più?
Unica nota stonata in questa adorabile sinfonia il doppiaggio. Sarà che sono un' amante della lingua originale ma il doppiaggio e sopratutto i doppiatori scelti lasciavano un pò a desiderare...

Juliettamente vostra, R.