domenica 31 luglio 2016

Giorno 212 - Il secondo figlio.

Giorno 212 - 31 Luglio 2016 

Durante il compleanno della Pupina si sono sprecate frasi sul secondo figlio. 

Eh, ma se ti vengono così bene sei pazza a non farne subito un altro! 

Eh, ma ci vuole il maschietto. 

Eh, ma ci vuole la compagnia. 

Ma dai, tutte ci passano dalla sala parto, non essere drammatica! 

Io, invece, al secondo figlio, non ci penso proprio. Per cinque motivi: 

Stanchezza. 
Durante questo mio anno da madre ho raggiunto livelli di stanchezza epici. Roba che se avessi camminato da Catania a Milano sarebbe stato meno faticoso. Perché è la mente che si stanca. La maternità implica un tipo di stanchezza mentale e fisica che fino a che non lo provi non avrai mai la consapevolezza dei tuoi limiti. Ora, mentre vi sto scrivendo, sono esattamente ventisei ore che io non riposo. Non parlo di un sonnellino post pranzo della domenica; parlo di quel momento in cui spegni il cervello, chiudi i neuroni in piccole scatoline porta anello e lasci che il resto scorra senza toccarti. 
La bambina non si è mai addormentata o l'ha fatto in quei momenti in cui per me era impossibile imitarla perché, sai che c'è?, devi continuare a vivere nonostante la maternità! 
Quando si diventa madri si dorme sempre con un occhio aperto e io sono così stanca che non posso tenerne aperto un altro per controllare un altro bambino. 
E, nonostante questa stanchezza cronica, continuo a lavorare, occuparmi di casa e figlia, avere una (pseudo) vita sociale e ad andare in palestra. Certe volte per addormentarmi nella sauna ma questo è un altro racconto. 


Soldi. 
I bambini costano. È inutile dire il contrario. Pappe, latte, pannolini, vestitini, giocatoli, asilo nido, sport, svago, studio. Più crescono e più costano e, datemi pure dell' egoista ma voglio riprendere a viaggiare innanzi tutto. Voglio impiegare i miei soldi in biglietti aerei, con la Pupina al seguito ovviamente (tranne per questi due giorni con Pisolo che mi sembrano ancora lontanissimi anche se sono dietro l'angolo). Viaggiare per me è sempre stata quasi una necessità e voglio che mia figlia veda il mondo meraviglioso, nonostante stiano cercando di renderlo un posto marcio, che c'è là fuori con i suoi occhi. Voglio che si stupisca a Disneyland e che tocchi la sabbia più bella delle spiagge più lussureggianti. Voglio che sappia leggere l'ora sul Big Ben e che corra fra le rovine di Atene. 
Viaggiare è il regalo più bello che possa farle e con un secondo figlio non potrei farlo. 
Voglio regalarle il mondo. 
È un ragionamento egoista, lo so, ma al momento non potrei fare quello che faccio per lei raddoppiato e sarebbe sbagliato nei confronti del nuovo nato non dargli tutto quello che ha avuto la sorella. 
Eh, ma un fratello (o una sorella)é il dono più prezioso che tu possa farle. 
È vero: non ditelo a me che ho due sorelle che amo più della mia stessa vita ma, appunto, i miei genitori hanno fatto per tutte e tre lo stesso identico trattamento e, a conti fatti, io ora non posso (e non voglio, certo) farlo. 

Attenzioni. 
Un secondo figlio toglierebbe a Rossellina le attenzioni di cui ha ancora bisogno. Per quanto ci segue agli aperitivi e al ristorante; per quanto abbia preso già l'aereo ed essere stata con noi come un'adolescente, per quanto la trattiamo come una signorina lei è ancora un cucciolo che ha bisogno della concentrazione della sua mamma e del suo papà tutta su di se. Ha ancora bisogno di venire nel nostro letto e non trovare il posto occupato. Ha ancora bisogno di stare al centro dell' attenzione di tutti perché sta costruendo adesso le basi della sua sicurezza e non voglio che nessuno possa minarle.

Serenità. 
Per una nuova gravidanza ci vorrebbe una serenità che io ora non ho. Non ho perché sono stanca. Non ho perché lavoro come un mulo. Non ho perché mia figlia è una bimba fin troppo sveglia e movimentata e non voglio attutire il suo carattere per dover far posto ad un nuovo coinquilino. 

Coraggio. 
Questo è il motivo principale: mi manca il coraggio di ricominciare tutto daccapo. Ogni giorno che passa, ogni progresso, ogni stupidaggine che mi fa capire che mia figlia sta crescendo per me è un traguardo enorme. Un sospiro di sollievo tirato faticosamente. 

Lo so cosa state pensando, che sono una persona egocentrica ed egoista e materialista. Che voglio crescere mia figlia nella convinzione che può avere quello che vuole. Ed è così. Almeno per il momento. Voglio che, giorno dopo giorno, fino a che ce ne sarà bisogno, sia certa di avermi tutta per se. 

Non escludo un secondo figlio perché Pisolo lo desidera come l'aria. Se fosse per lui ce ne sarebbero anche un terzo ed un quarto. Vedo proprio la sua voglia di una famiglia che fa baccano intorno ad un tavolo pieno di gente come non ha mai avuto fino a che non ha incontrato me. E, appunto, non lo escludo perché so che cosa significhi avere tutte quelle mani ad aiutarti quando hai bisogno. 
Solo, non adesso. 
E, non adesso, per un bel po'. 

E poi, dobbiamo ancora vedere questa benedetta Sidney che ci è rimasta qui, con il viaggio di nozze!! 

Robi. 



31 Luglio 2016 - A me bastano loro, così, e mi scoppia il cuore. 

La risata di mia figlia - Leonardo Pieraccioni 


<  Giorno 211  -  Giorno 213 >

sabato 30 luglio 2016

Giorno 211 - Fermatela!

Giorno 211 - 30 Luglio 2016 

Abbiamo deciso di fare una rilassante passeggiata in una bellissima Taormina gremita di spose e turisti. 
Solo che c'erano 35 gradi, percepiti 89; una Pupina indemoniata perché pur reggendosi in piedi  a stento ha deciso che sul passeggino lei non deve starci più ma deve camminare e nel contempo afferrare gonne e borse dei passanti; e non ho trovato la Miss Sicily rosa che cercavo. Quest'anno Stefano e Domenico hanno deciso di farla con dei bizzarri soggetti muniti di coppola e, cosa fondamentale, con una miriade di figli al seguito che, signori, anche no! Che Pisolo già c'ha strani progetti di allargare l'albero genealogico. 

Insomma, tutto quello che prima della Pupina era rilassante, adesso, fatto con lei, è più fatico di due ore in palestra. 

Speriamo di trovare posto al ristorante, almeno affoghiamo lo stress nella pasta alle vongole. 

Robi. 





30 Luglio 2016 - Pupina interessatissima a farsi immortalare con il padre. 

Friday i'm in love - Cure 




venerdì 29 luglio 2016

Giorno 210 - Scherzi mentali.

Giorno 210 - 29 Luglio 2016 

Ero stra convinta di aver già scritto il post di oggi. Vi giuro. Non riuscivo a ricordare di cosa parlasse, nonostante mi sforzassi, ma nella mia mente era lì, tra quelli pubblicati. 
E, in qualche modo, mi sono sentita rincoglionita. E in colpa. 
Se il mio post viene pubblicato in tempo oppure no, ai fini della vita dell' essere umano medio, importa poco, però mi è venuta in mente la mamma di quella piccina di diciotto mesi che è stata dimenticata in macchina e mi sono fermata un minutino a pensare. 
A pensare al fatto che sono stanca. Che non dormo bene da quando sono diventata madre e forse anche un po' prima. Che tra il lavoro, la casa, un marito, lo stipendio, le bollette, scola la pasta, il caldo, il ciclo mestruale, la pillola, la palestra e la dieta, la bambina, l'asilo, le maestre, le camicie da stirare, le cartelle da rivedere, sei andato tu dal paziente della due?, la cena con gli amici, i tuoi che tornano ma quando tornano?, non riesco a fermarmi un minuto per resettare la mente e ripartire. 
Dire ehy, fermi tutti, ricominciamo

E io ho dimenticato uno stupido post. 
Nessuno ci ha rimesso nulla. 

Siamo mamme e questo comporta una stanchezza mentale che non conosci fino a che non ci passi. 
E Siamo donne e quindi fallibili. 
E non voglio giustificare una bimba abbandonata in macchina o la Pupina che non ha ancora mangiato lo yogurt (o forse sì?) o un post dimenticato o i panni sull' asse da stiro da chi si ricorda più quando. 
Ma voglio giustificare la mente umana. 
Perché lei fa un po' come gli pare e poi siamo noi a dover farci i conti. 

A volte, però, questi conti sono troppo salati. 


Robi. 
(Per sicurezza di yogurt gliene do un altro alla Pupina che oggi domani un concorso...) 





29 Luglio 2016 - Ultimo giorno di Nido 

Per me per sempre - Eros Ramazzotti 



giovedì 28 luglio 2016

Giorno 207 - Le ragazze bevono acqua naturale.

Giorno  207 - 26 Luglio 2016


-Dottoressa, sto scendendo al bar, le salgo il caffè?
-No, grazie mille Giovanni, non sono manco le undici e sarebbe il terzo.
-Una bottiglietta d'acqua naturale?
-Faccia frizzante e gliela accetto.
-Ma le ragazze per bene non bevono acqua frizzante.
-E perché mai?
-Perché fa fare i ruttini.

Sorride e se ne va.
Torna qualche minuto dopo con una bottiglietta ghiacciata di acqua naturale.
Giovanni è un infermiere del reparto di chirurgia che, ogni tanto, viene in prestito al piano delle chirurgie specialistiche. Ha un' età compresa tra sessant'anni e l' infinito ma, a quanto pare, la pensione non è vicina proprio per niente. Fa il ferrista da quando alcuni dei ferri chirurgici che usiamo sono stati inventati. 
Mi fa ridere ogni volta che mi chiede qualcosa perché ha una teoria tutta sua sulle donne, ultima la perla di oggi per la quale le ragazze per bene non bevono acqua frizzante. 
Che non fossi una ragazza a modo, di quelle stile Piccole Donne, l'avevo capito nel momento in cui i tacchi mi facevano troppo male anche per star seduta al ristorante ma, mai e poi mai, avrei immaginato che anche l'acqua frizzante potesse determinare il mio status di Bad Girl. 
Anche sul fatto che io venga a lavoro con i jeans, come tutte le altre dottoresse dell' ospedale, ha avuto da ridire: i jeans li usano i maschi nelle fabbriche! 

Superata la consapevolezza che in realtà sono un uomo, però, per il resto vengo comunque trattata come una donna e cioè come una che, si ha studiato, ma che la chirurgia è roba da veri uomini!
Assurdo che nel 2016 ancora ci siano queste differenze. 

Ma io che ne so, volevo fare pediatria, mica il chirurgo!

Bando alle ciance, vorrei parlare di una cosa molto molto più seria della mia dipendenza insana ed immorale da acqua frizzante: l'anello di fidanzamento di Pippa Middletone
Bel colpo sorella mia, altro che quel coso riciclato da un matrimonio disastroso che porta tua sorella. Lei diventerà pure regina ma è costretta ad indossare due volte, o anche tre, lo stesso abito come noi comuni poveri e mortali mentre tu e quel milionario di tuo marito farete la bella vita. 
Nella vita ci vuole culo e, come sappiamo, tu ne hai da vendere. 
Congratulazioni!! 

Pippa
           

Kate



20 Luglio 2016 - #PupinaSuiMuri 

Sole Cuore Amore - Valeria Rossi 


mercoledì 27 luglio 2016

Giorno 208 - Lamentarsi è più semplice.

Giorno 208 - 27 Luglio 2016 

Lamentarsi è più semplice. 
È più semplice che fare un complimento. 
È più semplice che ammettere che qualcuno ha fatto meglio di noi. 
È più semplice guardare il lato negativo che quello positivo perché, in fin dei conti, dovremmo ammettere che va tutto Bene. 

Non sempre va tutto bene, eh... 
Certe volte fingiamo che sia così. 
Certe altre ce lo ripetiamo così tante volte che alla fine sembra vero anche se non è. 

Io non voglio lamentarmi. 
Mi voglio ritenere fortunata per quello che sono e che ho. Per i passi che ho fatto e per quelli ancora da fare. Per le persone che ho incontrato e ancora di più per quelle che ho perso nonostante tutti gli sforzi. 

Oggi va così. 
Oggi non mi va di lamentarmi anche se è sempre più facile. 

Robi. 




22 Luglio 2016 - Pupina is on the table 

Tell me why - Backstreet Boys 

<  Giorno 207  -  Giorno 209 >


lunedì 25 luglio 2016

Giorno 206 - Belle sorprese!

Giorno 206 - 25 Luglio 2016


Ma ci potete credere che anche luglio è praticamente finito e io non mi sono ancora mai buttata a mare una volta? Ma che è 'sta storia che diventare grandi significa doversi svegliare alle cinque e mezza per andare a lavorare e che pure le commesse di Kiko ti prendono in giro per il tuo aspetto cadaverico? Ok, le occhiaie ci sono. Ok, le borse sotto gli occhi e la carnagione verdastra pure però dai... Potrebbe andare peggio. In fondo sono un po' abbronzata nonostante la protezione 50+.

Bando alle ciance.
Oggi è successa una cosa bella.
Una cosa che mi ha fatto un super mega enorme piacere.
Sono stata ospite, si dice così?, del blog di Carola Disiot Purse in the Kitchen con una ricetta facilissima che dovete provare assolutamente tutti (che ormai ad agosto di quale prova costume vi preoccupate che un attimo è Natale): La torta di Pasta alla Norma

Una gioia in una giornata lunghissima. Che più lunga non si può. E siamo solo a lunedì. 

Detto questo, credo che andrò a sdraiarmi accanto alla Pupina e crolleremo insieme nel lettone in attesa del rientro del papà che è a cena con gli amici.
Voi andate a friggere le melanzane, forza!!

Robi 




27 Settembre 2016 - Torta a Piani.

Torn  - Natalie Imbruglia

<  Giorno 205 - Giorno 207 >

domenica 24 luglio 2016

Giorno 205 - Voglio andare al mareeee...

Giorno 205 - 24 Luglio 2016 


Oggi è stata una giornata troppo lunga per raccontarla. 

Ci sentiamo domani, che è meglio. 

Robi. 



24 Luglio 2016 - Pupina e Pisolo 

Love - Joss Stone 


sabato 23 luglio 2016

Giorno 204 - Vacanza

Giorno 204 - 23 Luglio 2016 

Da quando sono diventata madre si è ridimensionata un po' la concezione che avevo delle cose. Un bel po', oserei. 
Se prima girare tra gli scaffali di un grosso supermercato era, per me, rilassante come un massaggio Thailandese, adesso è quasi angosciante se fatto con la Pupina che si sporge dal carrello o dal passeggino e tenta di combinar più danni dell' uragano Katrina. 
Il concetto di vacanza è, forse, quello che ha risentito di più dello scossone maternità. Le ore sotto il sole bollente, cosparsa di olio, a leggere romanzi leggeri si sono trasformate in alzataccie all'alba per essere al mare alle otto e scappare via prima, molto prima, di mezzogiorno. 
Se prima riuscivo a leggere oltre venti titoli in estate, adesso non arrivo oltre al titolo. Se sono fortunata riesco a leggere la quarta di copertina. 
Se prima il mio bagno a mare era un rilassante sguazzare tra le onde adesso è un rincorrere la bambina sul bagnasciuga o starle dietro in acqua o convincerla ad uscire. 
E con tutto questo non voglio dire che adesso non sia tutto più bello ma, detto sinceramente, tra me e voi, che so che capite, non è per niente definibile vacanza

Io e Pisolo però ci ritaglieremo presto un paio di giorni solo per noi. 
E non voglio far altro che leggere in riva al mare e dormire. 
Ok, magari anche qualcos'altro. 
Ma che avete capito, maliziosi!!! Intendevo mangiare! 


Robi. 



22 Luglio 2016 - Stright from the 90's

Try - Pink 





venerdì 22 luglio 2016

Giorno 203 - Via dei Cespugli.

Giorno 203 - 22 Luglio 2016

Il titolo potrebbe trarvi in inganno e farvi pensare che io, impavida, oggi sia andata in piscina con un' evidente bisogno della ceretta everywhere (o in tutti i luoghi e in tutti i laghi, se i retaggi europei ci fanno essere nazionalisti). 
Ed infatti è così. 
Ma il 22 di luglio posso immaginare mai che alla lezione dell' ora di pranzo, con ottantadue gradi all' ombra, ci siano novanta persone? 
Io credevo di essere sola. 
E invece no. 

Ho prenotato la cera per mercoledì prossimo quindi, fino ad allora, altro che via dei Cespugli. 

Torniamo seri per un momento. 
Mamme all'ascolto, ho bisogno di voi: i vostri figli, allo scattare del primo anno di vita, sono diventati dei rompicoglioni (amore, la mamma ti ama tantissimo, ma ultimamente le sfracassi che nemmeno tuo padre) patentati, dalla lacrima facile e la pretesa insaziabile? 
Ditemi di sì. 
Ditemi che non sono sola. 
Ditemelo, anche se non è vero. 


Robi. 


22 Luglio 2016 - Mamma, te l'ho detto, io da qui non mi scollo. 

Crepuscolaria - Otto Ohm 





giovedì 21 luglio 2016

Giorno 202 - E poi ho stirato.

Giorno 202 - 21 Luglio 2016 

Oggi pomeriggio il buon Pisolo era di turno nel suo ruolo genitoriale della Pupina. Io ero di libera uscita. 
Potevo andare in palestra e chiudermi al centro benessere fino a che la calura del bagno mediterraneo non avesse attaccato fino all'ultima cellula lipidica presente nel mio corpo. 
Potevo recarmi al centro commerciale più vicino e vivere intensi momenti di gaudio tra un cartellino scontato ed un altro. 
Potevo dormire. Pratica sempre utile visto che, da un anno a questa parte, ho un debito di sonno con la vita che potrei benissimo saltare il 2017 e ci vediamo nel 2018.
Potevo insultare un giornalista del giornale La Sicilia che, tacciato di beata ignoranza, ha commentato dicendo che su Facebook la punteggiatura non è necessaria. Lo so, anche io stento a crederci. 
Insomma, potevo dilettarmi in più e più faccende gaudiose ma ho deciso di stirare. Stirare le mille mila camicie del buon Pisolo che giacevano ormai prive di ogni speranza di avere una qualche forma, sul divano. Si, sul divano in soggiorno. 
Stirare mi rilassa ma farlo con Rossellina che gattona di qua e di là, strattona l'asse da stiro e si aggrappa in stile Tarzan alla cordicella del ferro potete immaginare bene che non è poi tutto sto divertimento. 
Invece oggi, in meno di un' ora avevo il bagno pulito, due lavatrici stese e tutte le camicie stirate. Non potete capire la goduria di una casa (quasi) ordinata. 

Adesso mi faccio una lunga doccia e poi mi incremo tutta e vado a ninna. 

Serena. 

E pensare che ci voleva solo un po' di vapore. 

Robi. 



15 Luglio 2016 - Ma', belle ste scarpe! 

Il ballo della Casalinga - Orchestra Bagutti 






mercoledì 20 luglio 2016

Giorno 201 - Cara mamma di un figlio maschio...

Giorno 201  -  20 Luglio 2016


Cara mamma di un figlio maschio, 
tu, quando quelle due lineette sul test di gravidanza diventano rosa, ancora non lo sai, ma il destino ti sta investendo di una responsabilità enorme
Tu sarai responsabile del matrimonio felice di tuo figlio. 
Tu sarai responsabile di un uomo ordinato che non lascerà mutande e calzini in giro. 
Tu sarai responsabile di un uomo che conosce il galateo e sa qualche forchetta usare per prima a tavola. 
Tu sarai responsabile di un uomo che non rutta, non scoreggia e non si vanta di farlo. 
Tu sarai responsabile di un uomo educato e rispettoso di ogni donna che incontra, anche se lei ha la minigonna e sono le undici di sera in una strada buia.
Se tu crescerai un uomo sicuro, lui non lascerà la fidanzata sull' altare, come è successo oggi alla povera Cristina. Se non lo crescerai mammone, o comunque quanto basta per non rasentare la deficienza, lui non si sentirà in pericolo ad affidare la sua vita ad un'altra donna che non sia tu.
Se crescerai un uomo forte non scapperà da ogni donna con un minimo di carattere che incontrerà nella sua vita, rifugiandosi tra le cosce che si aprono facilmente.
Se crescerai un uomo responsabile si troverà un buon lavoro, studierà, si creerà un futuro di cui tu possa essere fiera.
Cresci un uomo ordinato: non andargli dietro quando si spoglia alla sera raccogliendo tutti i vestiti che semina per casa; non levargli il piatto quando si alza da tavola; non sgambettare a lavargli la sua camicia preferita, uguale alle migliaia che ha, perché deve indossare proprio quella.
Cresci un uomo che sappia cucinare: non c'è bisogno di fargli trovare sempre il piatto pronto, insegnagli a scolare la pasta dopo i giusti minuti e salverai il mondo.
Cresci un uomo libero dalle tue paure.
Cresci un uomo che sappia affrontare le sue.
Cresci un uomo che sa comunicare senza che debba vergognarsi di quello che sente e che prova e, sopratutto, per chi. Perché tu sarai sempre il suo primo amore ma il suo amore andrà anche in altri luoghi e non deve importarti dove.
Cresci un uomo. Uno di quelli veri.
Ed avrai cambiato il mondo.


Robi.





12 Febbraio 2016 - E se trovate un brav'uomo (tutto sommato) sposatelo e figliate. 

Il Funkytarro - Articolo 31 


< Giorno 200 - Giorno 202 >

martedì 19 luglio 2016

Giorno 200 - E sono le dieci..

Giorno 200 - 19 Luglio 2016 


Sono le dieci di sera passate e io ho appena messo piede in casa. 
Sono così stanca che non so come non ho accostato in autostrada e mi sono addormentata. 
Voglio andare in ferie. 
Voglio essere milionaria e non fate una beneamata minchia tutto il giorno. 
A parte mangiare. 
Vorrei mangiare tantissimo e dimagrire facendolo. 
Mangiare diventando Magra e Milioni: le grandi M della mia vita. 

Sto vaneggiando dalla stanchezza e invece volevo scrivere un post sull' età anagrafica che, anche se non ve la sentite addosso, esiste e poi ne volevo scrivere un altro sulle madri dei figli maschi. 

Ed invece sto stramazzando a letto. 

Domani andrà meglio. 

No, non è vero. 

Robi. 


17 Luglio 2016 - I miei amori 

Halo - Beyoncè 




lunedì 18 luglio 2016

Giorno 199 - Provata!

Giorno 199 - 18 Luglio 2016 

Sono parecchio provata da questa difficile giornata e non ve la posso nemmeno raccontare perché oggi mi sono trinciata un dito mentre affettavo le melanzane per le polpette che mi sanguina ancora copiosamente. 

Domani andrà meglio. 

Forse. 

Ma forse anche no. 

Robi. 



19 Luglio 2016 - Non è stato facile farla scendere. 


Yellow submarine - Beatles 

domenica 17 luglio 2016

Giorno 198 - Il PupiParty

Giorno 198 - 17 Luglio 2016 

Organizzare la festa per un primo compleanno è più faticoso che organizzare un matrimonio. Dopo aver provato entrambe le esperienze posso dirlo: fare un anno è un lavoraccio. 
Perché non solo sei responsabile del primo compleanno in assoluto di un altro essere ma stai festeggiando il primo anno come una famiglia, il primo anno da mamma, il primo anno da nonni dei tuoi genitori, il primo anno da zie delle tue sorelle. Insomma, è un bel po' di roba, eh .. 

E se poi tutto quel fucsia te lo rinfaccia a vita? 
E se tutti quei fiori in testa la fanno sembrare un vaso a primavera? 
E tutto quel tulle? Non sarà troppo? 

Dopo un anno tiri le prime somme. È una bambina allegra? È una bambina felice? Mangia? Stai facendo del tuo meglio affinché il mondo intorno a lei, per quanto brutto sia, le risulti accogliente? 

Dopo un anno ti commuovi. 
Perché la vedi bere dal bicchiere da sola. 
Perché risponde, a modo suo, se le viene chiesto qualcosa. 
Perché decide lei se andare in braccio a qualcuno. 
Perché ha interesse per qualcosa piuttosto che per qualcos'altro. 
Perché il tuo scricciolo di appena tre chili in un anno è diventato una personcina fatta e finita con gusti e preferenze e, un po' per volta, ha sempre meno bisogno di te. 

Il primo PupiAnno è stato devastante come un tornado. Emozioni. Pianti. Cambiamenti. 
Adattarsi ad una nuova vita che però continua a cambiare. 
Essere responsabili della felicità e della salute, soprattutto quella mentale, di un altro essere. 
E tutto sommato, fare un buon lavoro. 
Il complimento più bello che mi hanno mai fatto è stato 'fai venire voglia di fare figli!'. E va bene così. 

Robi 






















16 Luglio 2016 - Grazie a tutti per essere stati con noi. 

Ogni tanto - Gianna Nannini 


sabato 16 luglio 2016

Giorno 197 - Il primo PupiAnno

Giorno 197 - 16 luglio 2016 

Un anno di Pupina. 

Se sopravvivo alla prima PupiFesta domani ve la racconto. 

Robi. 



16 Luglio 2016 - Primo taglio di capelli fatto!!

Your song - Elthon Jhon 

venerdì 15 luglio 2016

Giorno 196 - Dilatazione ad un cm e mezzo.

Giorno 196 - 15 Luglio 2016 

Un anno fa  indossavo un grosso pannolone e passeggiavo per il reparto maternità dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania. 
Un anno fa, non sapevo ancora che mancavano meno di sette ore all' incontro più importante della mia vita. 
Un anno fa sgocciolavo dalla vagina che me stavo facendo sotto e non capivo perché. 

Oggi mi sono svegliata un po' triste. 
Ho visto le immagini di un posto, a me così caro, devastato dal dolore per mano di un' ideologia folle. 
Un posto in cui ho passeggiato mille volte e mille pizze ho mangiato. 
Un posto che per me è casa. 
E fa male vedere che qualcuno distrugge la tua casa senza motivo. 


Per l'anno prossimo posso solo sperare. 
Che tutto, in fondo, si sistemi. 

Robi. 



15 Luglio 2016 - Ultimo giorno da mesenne! 

Ti voglio tanto bene - Gianna Nannini 



giovedì 14 luglio 2016

Giorno 195 - Il mal di schiena

Giorno 195 - 14 Luglio 2016 

Sto impazzendo dal mal di schiena. 
Sto per mettermi a piangere dal mal di schiena. 
Sto benissimo e bum mi si blocca il fianco e la gamba sinistra e non posso più muovermi. Da bravo medico ovviamente ogni volta che succede mi si parano davanti i peggiori scenari di morte imminente. 
L'altro pomeriggio ero in macchina e mi sono scese le lacrime. Non so quale strano brutto pensiero ha innescato il meccanismo ma ho avuto paura della morte. Per la prima volta. Per tutta la mia vita non mi sono mai soffermata granché su quanto sarebbe durata o meno la mia vita: ho sempre fatto tutto seguendo, nel bene o nel male, l'istinto. 
Da un anno a questa parte, però, c'è qualcuno per cui vale davvero la pena vivere ogni giorno. Mi sono fermata a pensare a quanto mi dispiacerebbe perdermi il suo diploma o la sua laurea o il giorno del sui matrimonio. Scegliere insieme il vestito per il primo appuntamento e poi accarezzarle i capelli per consolarla tutte le volte che ce ne sarà bisogno. Mi è scesa una lacrima al pensiero che, se mi succedesse qualcosa, non potrei più vegliare su di lei. 
Pensieri bizzarri. 
Poi ho pensato alle mie sorelle, che la amano come fosse figlia loro, e mi sono calmata. 
Quello strano attimo è passato così come era venuto e ho proseguito in macchina. 

Non avevo mai fatto pensieri di questo genere ma da quando c'è Pupina nella mia vita ha tutto un senso diverso. 

E si, sono troppo melensa, come dice Serena. Ora me la faccio passare. 

Robi 



9 luglio 2016 - I miei grandi amori. 

Maps - Maroon 5 





mercoledì 13 luglio 2016

Giorno 194 - I peperoni ripieni

Giorno 194 - 13 Luglio 2016 

Pisolo è un bravo marito. 
Porta la bimba al nido quando io esco di casa all' Alba per andare a lavoro. 
Lava per terra la cucina tutte le sere dopo il delirio di un giorno intero. 
Stasera ha pure preparato i suoi famosi peperoni ripieni che sono divini. 
E io ne ho mangiati un sacco! 
Per compensare io gli ho stirato quattro delle quattrocento camicie che giacciono nello studio in attesa di un incontro hit con il ferro da stiro. Il tutto mentre la Pupina arrivava in ogni angolo del soggiorno ondeggiando il pannolino e buttando giù quello che le capitava a tiro. 
Oggi abbiamo deciso di non fare la nostra passeggiata pomeridiana dato che alle sei c'erano solo 34 gradi. 

Adesso vado a spiaggiarmi sul divano e finisco la serie sulla famiglia poligama che sto guardando! 



Notte, Robi 





13 Luglio 2016 - Mia figlia mi aveva gentilmente preparato il borsone ma ero troppo stanca per andare in piscina! 

Londra brucia - Negramaro 




 

martedì 12 luglio 2016

Giorno 193 - La programmazione estiva

Giorno 193 - 12 Luglio 2016

Io adoro la programmazione estiva alla TV. Sono tutti in vacanza, dalla Clerici alla De Filippi, e tutte le reti, nessuna esclusa, propongono film di dubbio gusto che nessuno ha mai passato o, in alternativa, soap opera tedesche o sud americane ai limiti del trash ed è inutile dire che io li adoro!!! 

Proprio in questo momento sto guardando uno di quei scontatissimi e prevedibilissimi film per la TV americana ambientato in una sperduta cittadina del Nowhere in cui tutti si conoscono.
Inutile dirvi che alla fine i protagonisti si mettono insieme. Dopo essersi allontanati per un malinteso e dopo che lui si presenta a lavoro di lei, al centro di Los Angeles, su un cavallo bianco. 

E niente, io c'ho bisogno di crederci. 

Robi. 



9 luglio 2016 - Io prendo una margherita! 

La vita non è un film - Articolo 31

lunedì 11 luglio 2016

Giorno 192 - No, grazie! Non ne voglio!

Giorno 192 - 11 Luglio 2016 

La Pupina non prende più latte. 
Da una settimana. 
Non il latte materno, quello l'abbiamo smesso già da un po'. 
Ha deciso che il latte che ha sempre mangiato con gusto, mattina e sera, da sei mesi a questa parte, non le piace più. 
Prima, fino ad una settimana fa, appena vedeva il biberon impazziva, adesso appena lo vede comincia a piangere. 
Ho provato a cambiare biberon; ad aspettare che fosse super affamata; a mettere più biscotti; a darglielo con il bicchiere e la cannuccia; a metterlo nella borraccetta dell' acqua: niente, non apre la bocca. Quando l'ho lasciata senza mangiare per un tot di ore che l'ha resa super affamata ne butta giù due dita e poi sputa il biberon e non c'è verso di fargliene mangiare ancora. 
Ditemi che è un comportamento comune a tutti i bambini di un anno e non devo preoccuparmi. Ditemelo, su. 
La famosa ribellione degli Unenni!! 

Comunque. 
Oggi è stata una giornata particolarmente lunga ma, allo stesso tempo, particolarmente veloce. 
Uno di quei giorni in cui riesci a fare tutto quello che avevi programmato anche se con qualche minuto di ritardo. 
E va bene così. 

Anche se ho ricevuto una bizzarra telefonata muta. 
Crescere mai, eh... 

Robi 



11 Luglio 2016 - No Madre la borsetta è mia! 

La linea sottile - Ligabue 


domenica 10 luglio 2016

Giorno 191 - Lo scatolo di scarpe.

Giorno 191 - 10 Luglio 2016 

Io sono una donna adulta e responsabile. 
Una donna in carriera che percepisce uno (misero) stipendio. 
Posso spendere come diavolo mi pare i soldi che mi sono guadagnata con il sudore di questa fronte. Mica di altre, eh. 
Giusto. 
Tutto giustissimo. 
Tranne per il fatto che per ogni nuovo paio di scarpe che compro Pisolo mi sfranta le bambole per giorni, settimane, anni. 
'Eh, ma così le hai uguali!' 
'Eh, Ma perché non risparmi per qualcosa di più utile?' 
'Ma è il trecentesimo paio!!!' 
'Roberta dimmi che quel pacco che ha portato il corriere non sono scarpe!' 
E cosi verso l'infinito e oltre. 
Venerdì pomeriggio, complici i saldi dello 0,5682 % da Bata, ho comprato due paia di sandali (sento già la voce di Pisolo che mi ricorda le due paia della settimana prima). 
Ho lasciato il sacchetto con gli scatoli delle scarpe nuove attaccato al passeggino nell' atrio ripromettendomi di salirle a casa quando Pisolo era in studio. 
Quando siamo usciti, ieri sera, Pisolo mi ha chiesto cosa ci fosse i quel sacchetto e io ho candidamente risposto che erano solo scatoli di scarpe ed è finita la. 
Stamattina, uscendo, ho notato che il sacchetto non c'era più e quando ho chiesto delucidazioni a Pisolo mi ha risposto che aveva buttato tutta la spazzatura
Panico. 
Dolore, 
Disperazione. 
Ansia. 
Sono corsa al cassonetto della spazzatura sotto casa, fortunatamente ancora pieno, e ho rovistato come una barbona. Il mio sacchetto era lì in cima. I miei sandali salvi. 

Non ce la posso fare, davvero. 

Robi. 

 

9 Luglio 2016 - Spiaggianti. 

Io e la Mia Signorina - Neffa 




sabato 9 luglio 2016

Giorno 190 - Napoli/Roma

Giorno 190 - 9 Luglio 2016 

Nel giro di pochi giorni, in due delle città più belle di Italia e del mondo, Roma e Napoli, si sono svolte due importantissime manifestazioni di moda. Roba che c'era da perdere la testa. 
Una mi è piaciuta da matti, l'altra no. Una è stata una festa colorata, pacchiana ma al punto giusto, per le stradine di una città bistrattata ma bella da togliere il fiato. Stradine battute di pietre sulle quali hanno sfilato impavide modelle che indossavano tacchi vertiginosi e abiti così da sogno da sembrare usciti da un libro di favole.   
L'altra è stata una sfilata appuntata con gli spilli dove, per mascherare il fatto che sono stati presentati abiti orribili, si è deciso di usurpare un monumento di una bellezza unica 'perché c'ho i soldi e posso farlo!'. 
A Napoli c'erano due italiani, Stefano Gabbana e Domenico Dolce, in maniche di camicia arrotolate che, in mezzo ad una folla adorante, si lasciavano immortalare in Selfie con i passanti. 
A Roma c'era un luogo di culto della cultura chiuso ai turisti perché i Selfie là davanti se li doveva fare la Ferragni et simila. 
A Napoli c'era Sophia Loren incartapecorita ma bella che non ne fanno più così, che sorrideva da un trono che Maria De Filippi non poteva fare meglio. Che sorrideva alla sua città in un Dolce & Gabbana da urlo che una ragazzina di vent'anni non lo indossa meglio. 
A Roma c'era Lagerfeld, incartapecorito anche lui, che fluttuava sulle acque attento a non bagnarsi prima che gli cadevano le bende. Freddo e distante e incurante del fatto che stesse camminando su acque carissime a questa nazione. 
Io non devo dire di più. 
A Napoli c'è stata una festa che celebra la moda, quella veramente italiana e non mischiata di sangue francese, e che esalta la bellezza di una città unica. 
A Roma c'è stato un evento per pochi eletti tanto per rimarcare la differenza netta tra noi e voi. Tra chi i soldi ce li ha e chi no.  
E ditemi voi se le differenze non si notano. 








9 Luglio 2016 - Oh capitano mio capitano!!! 

La canzone del capitano - DJ Feancesco 

venerdì 8 luglio 2016

Giorno 189 - Marcello, come here!!!

Giorno 189 - 8 Luglio 2016 

Mancano otto giorni al PupiAnno! 
Ma non è di questo che vogliamo parlare perché mica abbiamo deciso di festeggiarlo a Palazzo della Signoria. Mica siamo Salma Hayek vestita da Silvia Fendi noi! Mica, eh... Ci piacerebbe ma no. 
Ci piacerebbe essere ricche, a me e a Pupina, e ristrutturare la Torre di Pisa e farci un compleanno; la Mole Antonelliana e festeggiarci un matrimonio; il Castello Sforzesco e farci un battesimo. 
Però qui c'è povertà e quindi la festa la facciamo a casa dei nonni che hanno più spazio. 
Che poi oggi grande polemica su questa sfilata. Io vi devo dire la verità: m'è sembrata una burinata che anche meno bastava. Il classico gesto dell' arricchito, che di signore non ha nulla ma che ha il conto in banca con gli eurini che urlano Spendimi Spendimi!, che vuole fare una cosa per stupire a tutti i costi. 
Che sia stato suggestivo nessuno lo mette in dubbio. 
Che la location sia pazzesca chi è che può negarlo? 
Che loro abbiano fatto la figura dei pizzettari e che i Selfie idioti della Ferragni su Snapchat nemmeno deve negarlo nessuno. Perché dai, diciamocelo, mica abbiamo bisogno della Sora Silvia pe' vede quanto bella è Roma. Ogni angolo, ogni scorcio, ogni mattonella è un tripudio di storia e cultura che non abbiamo bisogno di Karl Mummia Lagerfeld per ricordarcelo. 
E sì che ci sono le blogger serie che devono dire che è tutto Emeziiing, che devono idolatrare questo e quello perché se hai una voce fuori dal coro poi alle sfilate non ti invita nessuno. E sì che ci sono io che conto il resto del cazzo di niente e posso permettermi di avere un' idea un po' più genuina, più disincantata. 
Perché qui nessuno sta mettendo in discussione la bellezza e la riuscita dell' evento quanto l'atteggiamento. 

E ora me ne vado a dormire che io e Sora Pupina domani ce ne andiamo al mare. Karl, tu no, che al sole te' squagli. 

Saluti. 

Robi. 


3 ottobre 2016 - Avete visto che non c'è bisogno di Lagerfeld? 

Roma non fa la stupida stasera - Lando Fiorini 




 


giovedì 7 luglio 2016

Giorno 188 - La bottiglietta d'acqua

Giorno 188 - 7 Luglio 2016 


Sto consumando una quantità d'acqua impressionante. Tanta acqua quanto il mare. E sudo. Sudo tantissimo. E lo vedo quello che state pensando. Lo percepisco. Li vedo i vostri occhietti socchiusi che pensano che sono scema precisa perché è ovvio che sudo dato che ci sono mille gradi. 

Comunque sono distrutta. 
Oggi tutto il giorno fuori e siamo anche dovuti uscire a cena perché a casa non c'era assolutamente nulla. Neanche l'ombra di qualcosa di commestibile. 

Penso che chiuderò gli occhi due minZzzzZzzzZzzZz  ZzzzZzzZz 

Robi. 


7 Luglio 2016 - Pupina e il muro. 

All for you - Janet Jackson 

mercoledì 6 luglio 2016

Giorno 187 - Grande Festa alla corte di Francia!

Giorno 187 - 6 Luglio 2016 

Mancano dieci giorni esatti esatti al primo PupiAnno! Fervono i preparativi per i grandi festeggiamenti. 
Oggi è successa una cosa di una bizzarria inaudita che, a dieci giorni dal PupiAnno, ci fa credere nel destino! 
Io, Pisolo, Pupina e sacchi della spesa avevamo appena imboccato la stradina di casa quando ci si avvicina un papà con una bimba per mano. Commenta la maleducazione dei guidatori che non si fermano nemmeno vedendo un passeggino e noi gli diamo subito ragione. Pisolo, che ha questa come domanda ricorrente a tutti i nano muniti, chiede al padre passante quanti anni avesse la sua bimba e lui risponde che ne avrebbe fatti due la settimana prossima. Al che, stupiti per la coincidenza del fatto che fosse nata lo stesso giorno della Pupina, un anno prima, io chiedo a che ora fosse nata la sua bimba e udite udite: le due nanette sono nate lo stesso giorno alla stessa con un anno esatto di differenza. 
Ci siamo dimenticati a chiedere il nome della piccola perchè ci sembrava già tanto assurdo quello che era capitato. 

Sul giorno di nascita della Pupina sono state fatte scommesse e si sono rovinate amicizie; sono caduti muri e se ne sono alzati altri ma questa piccola coincidenza, oggi, mi ha fatto capire che, in fondo, la mia vita, dal quel 16 luglio alle 5.49 del mattino, é decisamente migliore! 

Robi. 



16 Luglio 2015 - Le zie hanno sbagliato l'orario! 

Immagini che lasciano il segno - Tiromancino 


martedì 5 luglio 2016

Giorno 186 - L'aperitivo.

Giorno 186 - 5 Luglio 2016 

Oggi pomeriggio, come se la mattina a lavoro non mi avesse già messo a dura prova, quella simpaticona di mia figlia ha deciso di fare il diavolo a quattro. Anche a otto, oserei. E se io della Montessori ho davvero poco, e di lasciarla lagnare non me la sento, anche perché non sopporto il lamento continuo che produce quando è annoiata, l'ho caricata sul fido passeggino e l'ho portata a spasso. 
Spasso che mi è costato, ridendo e scherzando, 80 euro di minchiate, ma ne parliamo dopo di questo. 
Sono entrata in uno di quei negozi di detersivi che vende uno di tutto, dalle padelle ai rotoli di striscie depilatorie, dai copri lavatrice ai cotton fioc, e mi sono persa. Non ci posso fare niente: i negozi di casalinghi mi provocano più orgasmi di una boutique Chanel. 
Ovviamente non è stato rilassante per niente perché il nuovo sport della Pupina è arraffare tutto ciò che le capita a tiro e nasconderlo nel passeggino. Abbiamo già fatto una figura di merda alla Prenatal dove ha rubato un giocattolo da 29 euro facendo scattare allarmi con conseguente arrivo di Cia e FBI e in un negozio di abitini per bambini molto costoso dove ha rubato un completo di Monnalisa; ovviamente in entrambi i casi, mortificata e Verde dalla vergogna, sono tornata indietro a pagare e ciao soldi, tantissimi soldi. Del completo Monnalisa ha pure indovinato la taglia, brava la mia ladruncola. 
Io speravo di stordirla e addormentarla macinando chilometri ma quella, ad ogni passo, era sempre più sveglia così, ormai sfinita dal caldo e sudata come un beduino nel deserto, mi sono seduta in un bar pensando di farla tacere con un gelato. Si, do gli zuccheri complessi a mia figlia di un anno, sono una pessima madre, non compro biologico e ha assaggiato pure la mortazza. 
La Pupina ha spazzolato la sua coppetta di gelato con tanto di biscottino e, non contenta, ha arraffato la pizzetta dal mio aperitivo e si è mangiata pure quella. Il tutto irrorato da acqua frizzante che l'acqua Sant'Anna della sorgente di sto piffero bevetevela voi! 

Un altro pomeriggio così, in cui lei non dorme nemmeno un secondo, non si rilassa passeggiando, non si placa mangiando, non si calma manco con le minacce e giuro che la abbandono davanti la prima chiesa che trovo. 
E Pisolo vorrebbe un altro figlio, povero pazzo che non è altro! 


Stasera volevo vedere l'ultima puntata di Coppie in Attesa 2 ma, ultimamente, le donne incinte mi creano uno stato d'ansia non indifferente. 

Robi. 

P.S. Tranquilli, non ci saranno abbandoni di minori. Potete dormire sereni. 
Al massimo la vendiamo. 


5 Luglio 2016 - Madre molla l'acqua tonica! 

Lo strano percorso - Max Pezzali









lunedì 4 luglio 2016

Giorno 185 - Indipendece Day

Giorno 185 - 4 Luglio 2016 


Inizialmente volevo scrivere un post su quanto io abbia bisogno di silenzio.
Poi ho pensato di scrivere un post sui saldi di Zara. Ma Zara non fa saldi, tranne su deliziose scarpe da vecchia (che ho ovviamente acquistato!) 
ci ho riflettuto e ho deciso di scrivere un post sull' indipendenza americana, ma che ne so io dell' indipendenza americana? Appunto.
Quindi ho lasciato il titolo, totalmente a caso, e ho proseguito in un flusso di coscienza totalmente casuale.
La prima cosa che voglio fare è rassicurarvi: mi sono fatta lo shampoo. Ebbene sì, mi sono lavata i capelli, non con sommo gaudio come ci si aspettava dopo quattro giorni (che per me sono un record dato che il giorno dopo lo shampoo sono già sporchi!) ma l'ho fatto. Sono uscita dalla lezione di acquagym con il passo lento di un condannato a morte che sa di andare verso il patibolo. 
Ma c'è una nota positiva e degna di essere condivisa: ho usato lo shampoo Elvive Olio Straordinario Edizione estate, la maschera e l'olio protettivo della stessa linea, comprati sabato all' outlet di L'Oreal al Sicilia Fashion Village e mi sono venuti dei capelli meravigliosi! Forti, morbidi e lucenti e con una piega decente nonostante l'asciugatura alla cazzo. 

Volevo fare una riflessione su due tipi di persone che mi fanno parecchio girare i gran coglioni (scusa nonna per questo linguaggio, prometto di stare più attenta!). 
Categoria 1: ComeLoFaccioIoNessuno 
Sono coloro che passano il loro tempo a vantarsi pure di come vanno in bagno a fare la pipì: meglio di loro non la fa nessuno. E il matrimonio più bello. E il figlio più intelligente. E il lavoro più cool. E la stanchezza che solo loro lavorano. E il ragù che solo loro sanno fare la lasagna. E il brand esclusivo che solo loro indossano. 
E quei gran sti cazzi che solo loro fanno venire, eh... 
Si, dimenticavo, scusa nonna, quei gran sti peni! 

Categoria 2: I Frustrati 
Sono quelli che si sono accontentati della loro misera e patetica vita e non fanno altro che denigrare quella degli altri. 
Quelli che fanno un lavoro che gli fa schifo ma papà gliel'ha impiattato e allora tutti i lavori fanno schifo. 
Quelli che hanno sposato l'unica persona che gli ha concesso due minuti di confidenza nella vita e allora il matrimonio fa schifo. 
Quelli che non stanno bene con se stessi e allora meglio il mio cane che gli esseri umani. 

Purtroppo ho avuto a che fare con soggetti appartenenti a queste categorie, alcuni appartenenti ad entrambe in un folle dondolamento di personalità. 
Per fortuna l'opera di bonifica della mia vita procede spedita. 

E adesso tutti su Fox Life che c'è la Season Finale di The Catch!! 

Robi. 

 
4 Luglio 2016 - Buon Compleanno Gea! 

All i want for Christmass is you - Mariah Carrey







Giorno 182 - Cari Stefano e Domenico...

Giorno 182 - 1 Luglio 2016


Cari Stefano Gabbana e Domenico Dolce, 
vi scrivo per raccontarvi la mia triste storia.
Circa un anno fa, anzi, proprio un anno fa, mancavano quindici giorni esatti alla nascita della mia prima figlia, Rossella Maria, che per tutti è Pupina.
Non sapevo a cosa andavo in contro e, sinceramente, se mi avessero detto prima come sarebbe stato partorie, con il cavolo che la facevo uscire da la dentro. Eppure, senza sapere come e senza sapere quando, alla fine è uscita. In fondo siamo programmate per partorire, noi donne, si sa.
Circa un anno fa, anzi, proprio un anno fa, c'era pure quella che credevo fosse la mia migliore amica che mi invitava al suo addio al nubilato dicendomi, però, che sua sorella e le sue testimoni mi avrebbero davvero trattata male e io ero al nono mese di gravidanza, eh...
Circa un anno fa, anzi, proprio un anno fa, c'erano cinquanta quattro gradi all' ombra e noi i condizionatori non li avevamo ancora messi visto che ci eravamo trasferiti nella casa nuova solo tre mesi prima e non con grandi botte di sfiga, eh.
Insomma, cari Stefano e Domenico, circa un anno fa, anzi, proprio un anno fa, è stato proprio un bel periodo di merda.
Voi che avete fatto la collezione W la mamma, avete messo le modelle in passerella con la prole; voi che inneggiate alla bellezza della rotondità (solo del pancione, eh...); voi lo sapete quanto vanno amate e coccolate le mamme. Ed infatti io a mio marito l'avevo chiesta la Miss Sicily come regalo nascita solo che lui, a differenza vostra, tutte ste cose non le sa.
Stefano e Domenico, non potete nemmeno immaginare la delusione. Il regalo alla puerpera è fondamentale. Sopratutto dopo il parto indotto e le ore di travaglio inutili, e la corsa in sala operatoria e il taglio cesareo e i punti e i dolori post operatori e quelle infermiere che ti negano la morfina. In fondo che cosa avevo chiesto se non una vostra borsa? Era chiedere troppo, Stefano e Domenico?
Anna Dello Russo sarebbe d'accordo con me. Bianca Balti ne avrà ricevute a scatoloni di Miss Sicily.
Adesso, circa un anno dopo, anzi, proprio un anno dopo, mia figlia compirà un anno e qua, di Miss Sicily, manco l'ombra. Vi sembra giusto, miei amici Stefano e Domenico? Dove è finito il ringraziamento? Dove sono finiti gli uomini che regalano borse alle loro mogli che si sono fatte allargare l' utero di svariati centimetri per donargli un erede? Dove?
Stefano e Domenico, grazie per aver ascoltato il mio sfogo. 
Circa tra un anno, anzi, proprio tra un anno, speriamo di non essere ancora qua a discutere del perchè io non possiedo la vostra iconica borsa. 

Con devota riconoscenza, Robi. 








1 Luglio 2016 - Pupina from the sea

Angel - Robbie Williams  

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domenica 3 luglio 2016

Giorno 184 - Lo shampoo.

Giorno 184 - 3 Luglio 2016 

Devo farmi lo shampoo. 
Devo farlo da venerdì. 
Venerdì ho rimandato perché sabato pomeriggio volevo andare dalla parrucchiera per fare il ritocco del colore che qua i capelli bianchi sono a ciuffi. 
Sabato non sono andata dalla parrucchiera perché ho pensato che domenica, cioè oggi, sarei andata al mare. 
Oggi sono tornata a casa e ho fatto la doccia ma non ho lavato i capelli perché ho pensato che domani mattina non lavoro e me ne vado in piscina a fare Acquagym e i capelli me li lavo in palestra. 
Mezz'ora fa mi ha chiamato Madre chiedendomi se volessi andare a mangiare la pizza ma ho dovuto declinare l'invito perché uscire di casa implicava lavarsi necessariamente i capelli. 
E domani ho piscina, quindi non è il caso, giusto? 
Non sono una persona sporca, lo giuro, ma lavarmi i capelli mi causa uno stato d'ansia non indifferente. Soffro al solo pensiero di doverli asciugare, che non mi venite a dire che devo lasciarli bagnati visto che siamo a luglio che poi vedo la cervicale farmi #Ciaone. 
Si, ho scritto proprio ciaone per marcare il fatto che è dramma. Dramma. DRAMMA. 

Ed è inutile che compro costosi oli per capelli su Amazon che poi, dopo l'impacco sono costretta lavarli. 
Ed è inutile che compro costosi shampoo  miracolosi che promettino i capelli della principessa Rapunzel che poi se penso che mi devo fare lo shampoo mi viene il male di vivere e quei soldi li potevo devolvere ai saldi di Zara. 

Vorrei che mio marito fosse parrucchiere così da avere sempre qualcuno che mi mette i capelli in piega. 
Oppure vorrei che questi fantomatici olii che promettono onde morbide e fluide funzionassero e che io non morissi a lasciare i capelli bagnati. 

Una vita di stenti, insomma. 


Robi. 



22 Giugno 2016 - L'ultima volta che ho avuto i capelli in piega (no, tranquilli, li ho lavati un paio di volte da quel giorno) 

I miei capelli - Niccolò Fabi 

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