Visualizzazione post con etichetta Borse. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Borse. Mostra tutti i post

lunedì 21 maggio 2012

Giardini di Babilonia: un nuovo modo di dire Borse.




Impaziente ho tagliato il nastro adesivo. Ho tirato fuori la scatola marrone, adornata da un delicato fiocco di raso verde scuro. Ho strappato delicatamente la carta velina protettiva con la bramosia della scoperta. Sapevo già cosa vi fosse dentro quella scatola ma la scoperta è stata piacevole, comunque inaspettata. Il colore è il giallo di Napoli, acceso, dello stesso colore dei raggi del sole che baciano il mare.
Sapete di cosa sto parlando? Del sogno di Luigi e Salvatore Izzo che si realizza.

venerdì 13 aprile 2012

E' tutta una questione di Birkin.

E' vero. Ammetto con un moto di stizza che quella originale, con tanto di pacchetto arancione foderato di bianco, sarebbe decisamente meglio ma si dice che chi si accontenta gode. E allora perché non godere?
In principio fu Banana Taipei a creare, per tutte noi povere squinternate desiderose della borsa dei sogni, la versione low cost della Birkin di Hermés. Successivamente diversi brand hanno scopiazzato l' idea, creando una capiente shopping in tessuto che riportasse le fattezze della Birkin sui lati.
L' idea, da subito, mi è sembrata divertente: in un periodo in cui la crisi la fa da padrona, sbeffeggiare il simbolo per eccellenza di lusso e opulenza è quanto di più azzeccato.
Ovviamente, da brava compratrice di borse convulsiva quale sono, devo possederne una per appagare la mia sete. La scelta, tendenzialmente, è fra questi tre marchi. 

giovedì 12 aprile 2012

Constance, je t' aime.



E' tutto uno sfarfallio di parole francesi e di erre mosce
Il mio cuore batte ad un ritmo romantico da quando dentro c'è Constance.
Tutti i miei sogni hanno lei come protagonista.
Tutti i miei incubi hanno il suo cartellino del prezzo a farla da padrone.
Sbatto le palpebre come Minnie.
Vedo H dorate dovunque.
Immagino il mio corpo fasciato dalla sua sottile tracolla.
Sento la sua pelle morbida sotto le mie mani.

C'è qualcuno di buon cuore, li fuori, che vuole gentilmente andare da Hermès e comprarmene una?
Una qualsiasi.
Tanto le voglio tutte. 
Ed un giorno le possiederò. 
Tutte. 

Constanceamente vostra, Robi. 


mercoledì 4 gennaio 2012

E' nata una Stella.

La boutique di Stella McCarteney, a Milano, si trova esattamente a metà strada tra quella di Celine e quella di Balenciaga. Io a Milano ero arrivata decisa che questo sarebbe stato l' anno della Balenciaga; dopo anni ed anni di tentennamenti e un' occasione mancata di prenderla a metà prezzo ero decisa: nulla mi avrebbe più separato da lei. Avevo deciso che non mi importava della crisi; avevo ignorato le suppliche del mio salvadanaio che mi implorava di conservare questi soldi per qualcos' altro. Sono entrata in boutique, in via Sant' Andrea, e sono salita al piano di sopra. L' ho presa in mano, la City color antracite, e l' ho dondolata per qualche istante. La guardavo e più lo facevo più il dubbio che ci fosse qualcosa che non andasse si insinuava nella mia testa. Aleggiava su di noi quella strana sensazione che si avverte quando entra in una stanza una coppia che non è fatta per stare insieme. 
Il mio fidanzato, di contro, voleva che prendessi quella di Celine. Quella che sta andando di moda in questo momento. In tortora, precisamente. Mi diceva di metterla al braccio e fissare il suo riflesso nello specchio. Io la guardavo, era bella e non lo nego, ma non c' erano segni. Non avevo le farfalle nello stomaco. 
Poi, per caso, sono entrata da Stella McCarteney. Un' intera parete coperta di Falabella in stampa pitone dai colori fluo, shocking, accesi, allegri, faceva capolino davanti una scalinata. 
'Posso vederla in grigio?' ho domandato. 
E' bastato uno sguardo. Il tintinnio delle catene era quasi angelico. Il mio cuore ha cominciato a battere più forte. L' avevo capito subito che era Lei quella giusta. Era chiaro, ormai, che nessun' altra avrebbe retto il confronto. E mentre il mio fidanzato mi spingeva per tornare da Celine io non riuscivo a staccarmi da quella Falabella. 
'Lo sa che è completamente fatta di velluto e cotone pettinato? Stella McCarteney è vegana e nessuna delle sue creazioni prevede l' omicidio! Queste che sembrano in pitone sono stampate con una speciale tecnica al laser' dice il commesso, tale Andres, accarezzandola. Per il solo manico di una borsa di Balenciaga ci vuole un agnellino. Non che io sia un' animalista sfegatata ma quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: non c' era bisogno di aggiungere altro. Avevo gli occhi a forma di cuore e palpitavo ma il mio fidanzato ha fatto il difficile: preferiva spendere il doppio per quella di Celine piuttosto che prendere 'quella porcheria incatenata' (Cit. testuale). E' stata una lotta dura ma alla fine l' abbiamo scampata: siamo tornate a casa insieme. Eravamo io, lei e il mio fidanzato con 685 euro meno. 
Ieri sera si è sfiorata la tragedia: un pezzettino di pizza è caduto su Stellina, il nome della mia Falabella, creando una medaglia più scura sul tessuto metallizzato. Dopo dieci minuti è sparita. Non so se è stato Paul McCartney a vegliare su di lei (dato che dicono che sia morto e che quello che gira spacciandosi per lui sia solo un rimpiazzo) fatto sta che è tornata come nuova. Da sola. 

Falabellamente vostra, R.

mercoledì 30 novembre 2011

Cosa c'è nella tua borsa piccola Mary?


Il mio fidanzato è come il postino: quando mi chiama al cellulare sa bene che deve farlo almeno due volte prima che io possa rispondere. E, anche se gli ho spiegato più e più volte il perché di questa cosa, continua a seccarsi per il fatto che non rispondo al primo squillo. Io ho un piccolo borsellino dove tengo i miei tre (non fate domande, lo so anche io che è da pazzi) cellulari, per non perderli ed averli a portata di mano quando squillano ma -nonostante questo- non arrivo mai a rispondere. Perché? Nella mia borsa, non trovo mai nulla. Quando torno a casa e non c'è nessuno di buon cuore disposto ad aprirmi la porta inizia una caccia al tesoro senza fine prima di reperire le chiavi. Quando torno dal centro commerciale piena di quelle buste dai manici talmente sottili che diventano taglienti come lame appena sono un po' più appesantiti supplico tutti i santi del Paradiso affinché le chiavi della macchina spuntino fuori per magia. Non succede mai, ma la speranza è l' ultima a morire.

mercoledì 29 giugno 2011

Fashion News!

Ho scovato, dopo ore ed ore in una sala d' attesa, alcuni interessanti orpelli d' utilità ai limiti dell' indispensabile che figurano adesso nella mia wish list.
Andiamo con ordine!
Prime su tutte le Footzyrolls: le ballerine arrotolabili da tenere sempre nella borsa! Sono l' ideale per ritornare ad un' altezza normale dopo una nottata di bagordi, per guidare quando le scarpe che abbiamo ai piedi non sono proprio quelle che sceglierebbe un pilota o -semplicemente- per comodità! Costano 24,90 euro e sul sito potete trovare tutti i rivenditori e le varianti di colore! Esistono anche le infradito arrotolabili, ma questa è un' altra storia...



Un' invenzione che meriterebbe il Nobel e che -per questo- è entrata nella mia lista dei desideri sono i copri scarpe Shuella! Si chiamano SHUELLA... Your shoe Umbrella e sono dei pratici stivaletti impermeabili utili a non rovinare calzature e pedicure in caso di acquazzone improvviso. Esistono in diversi colori e in sette misure. Se solo l'avessi scoperti prima le mie bellissime scarpe di seta color champagne fatte a mano non avrebbero delle dannatissime macchioline nere e indelebili! Damn! "Non permettere più che la pioggia rovini le tue scarpe" dice la confezione ed io ho compreso che è il cielo che mi parla. Costo? 49,90 euro.


Passiamo oltre! Ultima fissa borsaiola è per Roberta di Camerino. Non avevo mai prestato particolare attenzione a questo brand ma ho dovuto ricredermi e adesso le desidero TUTTE!


Se vi dico "braccialetto Tiffany" a cosa pensate? Esatto: al polso di ogni ragazza del globo! Ma c' è qualcuno che ha voluto darne una chiave ironica. Si chiama OPS! Love... ed è una rivisitazione divertente del celebre braccialetto (Io ne ho già comprati tre: il primo l' ho perso, il secondo me l' hanno rubato e il terzo l' ho agognato finché quell' anima buona del mio fidanzato me l' ha ricomprato!) in dieci colori allegri ed estivi! Io lo volevo verde (Davvero? Quale novità!) ma essendo che non esiste lo prenderò celeste Tiffany!
Lo potete acquistare online QUI al prezzo di 36 euro!


Ultima, ma non meno importante, news riguarda la casa di gioielleria Salvini. Come hanno fatto già in precedenza Damiani, Bvlgari e tante altre case che vendono lusso, anche Salvini si da al low cost presentando una linea in argento e madre perla che riprende i celebri "Segni". Io cuocio già in un brodo di giuggiole da quando ne sono venuta a conoscenza e desidero la parure con le farfalle! La collezione si chiama "En plein air" (si, come gli impressionisti, ma questa la trovate in gioielleria e non al Museo D' Orsay) e i prezzi sono a partire da 198 euro.



Fashionewsamente vostra, R.