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martedì 27 dicembre 2011

Il peso della valigia senza Ligabue dentro. #BuonAnno


Domani mattina, prima ancora che Apollo si sia alzato per svegliare il sole (moooolto prima), parto. Passerò, come da tradizione ormai, il capodanno nel sud della Francia, in Costa Azzurra. La mia valigia è ancora vuota; i panni ancora bagnati dentro la lavatrice, i miei capelli sono sporchi in attesa di parrucchiera e non ho idea di cosa portarmi e di che tempo farà. Sono a buon punto, insomma... 

domenica 25 dicembre 2011

Facciamoci gli auguri.


Finalmente riesco a trovare cinque secondi in croce per potervi fare gli auguri. Il giorno di Natale volge quasi al termine. Quello che dovevate ingurgitare, per lo più, è già andato e adesso aspettiamo frementi l' ultimo giorno dell' anno. In un nanosecondo questo Natale va via, esattamente come è venuto: in silenzio. Io ho osservato da brava spettatrice silenziosa il suo avvicinarsi, il suo arrivare e il suo andare via. Nulla di tutto questo mi ha scalfita. Ho mangiato. Ho aperto regali. Ho fatto regali. Ho sorriso e ringraziato. Tutto meccanicamente. Senza sentire quasi nulla. Certe volte volevo scuotere il corpo che vedevo davanti a me e consigliarlo. Magari dirgli che quegli stivaletti col tacco, essendo nuovi, avrebbero fatto male. Ma ero fuori da quella bolla natalizia. O, per lo meno, una metà di me era fuori mentre l' altra partecipava alla recita del Natale.
Se un anno fa mi fosse venuto a trovare il Fantasma dei Natali Futuri avrei visto queste immagini come uno scherzo. Era impossibile, fino all' anno scorso, pensare a me come a qualcosa di diverso da un elfo di Babbo Natale. Le cose cambiano e questo malessere che ha portato apatia, che mi ha portato ad essere anaffettiva nei confronti di questa festa spero passi in tempo per il prossimo anno. Sempre che i Maya non abbiano ragione. Speriamo di no: non mi piacerebbe ricordare questo Natale come l' ultimo. 

Nonostante quest' ombra buia, spero passeggera, voglio farmi i miei migliori auguri. I vostri commenti, il vostro partecipare alla vita che si svolge su Robilandia, il vostro apprezzare la confusione della mia testa mi ha regalato momenti di puro benessere. Solitamente, quando l' anno sta per finire, si fanno sempre delle statistiche; un bilancio di quello che è stato e di quello che non è stato; di quello che abbiamo fato e dato e di quello che non abbiamo fatto e dato. Io non sono ancora in grado di farle. Sono un tantino smarrita. Persa nei meandri dell' incertezza; della voglia di fare e di realizzare alcuni sogni che si scontra con la realtà delle cose.
Ma voglio che i miei Auguri per tutti voi siano chiari e forti. Voglio che sappiate che sono sinceri. Voglio che sia palese il fatto che io sono grata ad ognuno di voi di aver fatto parte, assiduamente o occasionalmente, della vita sull' Isola di Robilandia. 

Realizzate i vostri desideri e tenetene sempre uno di riserva. Non arrivate mai al punto di dover elemosinare un sogno perché, alla fine della storia, sarà l' unica cosa che vi terrà vivi. Che vi permetterà di alzarvi ogni giorno e di dargli un senso. 


Tantissimi auguri,
Robi.

lunedì 19 dicembre 2011

L' ho sentita. Poi è andata via.



Per un solo istante l' ho sentita. E' fuggita via in un attimo. Se non fosse stata forte come un uragano, travolgente come un' onda, molto probabilmente non mi sarei accorta di lei. Mi è entrata dentro mentre guardavo il balcone di una casa illuminato da piccole lucine bianche e verdi ad intermittenza. Quell' intervallo regolare, per un qualche regalo del destino, mi ha permesso di entrare in quello spirito che bramo da giorni. Ho sentito l' atmosfera natalizia. Solo per un misero secondo l' ho sentita dentro, fin nello stomaco. Poi, come è arrivata, è fuggita via. Se n'è andata ritornando da dove era venuta. Però a me è bastato. Quell' attimo mi ha concesso di sperare ancora. Mi ha ricordato che, nonostante tutto, c'è ancora un motivo per sorridere; per aspettare la mezzanotte contornata da quelle persone che hanno il potere di farmi stare bene; tra le braccia della persona che ami, tra i baci di quelli che ti amano. Ed anche se ho appena realizzato che, a meno di una settimana dalla Vigilia di Natale, non ho ancora assaggiato nemmeno un batuffolo di pandoro intinto nella Nutella calda voglio ancora crederci. Voglio credere in questo Natale che è arrivato un po' in sordina; quasi a maniche corte...




Atmosferamente vostra, R.



venerdì 9 dicembre 2011

Sproloqui di un giorno di festa.

Come avrete ben inteso dal titolo questo post lo volevo scrivere ieri ma dato che nella mia testa è sempre festa è indifferente scriverlo oggi, ieri o domani. Non credete? E' ormai assodato il fatto che tra sedici giorni è Natale anche se qui ci sono ventidue gradi e io oggi mi sono svegliata con la voglia di una bella granita pistacchio e gelsi. Se non avete mai assaggiato una granita pistacchio e gelsi, ve lo dico, non avete ancora vissuto. Invece della granita pistacchio e gelsi ho trovato un pacco di Pan di Stelle. Quando l' ho visto, ancora sigillato, ho pensato quello che penso sempre quando vedo un pacco di Pan di Stelle. Perché non hanno fatto a forma di stella dei biscotti che si chiamano Pan di Stella? Ogni volta mi chiedo sempre la stessa cosa. Poi me ne dimentico e, come ogni volta, apro il pacco e afferro un biscottone. Oggi ho aperto il pacco, ho afferrato un biscottone e.... era a forma di stella. Non potete nemmeno immaginare la mia sorpresa. Non riuscivo a credere ai miei occhi. Ho pensato che fosse un segno di un Dio lontano e nascosto tra le stelle. Ho pensato che qualcuno, lassù, mi stesse volendo dire qualcosa. Che so... Che sto andando, forse, nella direzione giusta? Che la mia presenza su questa terra servirà a qualcosa di utile... Insomma, si prospettava come la giornata più felice della mia vita. Poi Madre è entrata in cucina e mi ha trovato in stato di shock, piangente, mentre stringevo in mano il mio Pan di Stelle a forma di Stella. Mi ha chiesto perché mi fossi imbambolata di fronte un biscotto e allora io le ho spiegato la mia brillante teoria secondo la quale io fossi stata scelta da Dio per qualche miracolosa avventura. Madre mi ha concesso un' occhiata compassionevole e poi mi ha invitato a guardare bene il pacco dove avevo trovato il mio miracoloso biscotto. Era il pacco di Natale, maledizione! Ho afferrato un altro biscotto e non potevo credere ai miei occhi: era a forma di alberello. E poi ne ho preso un altro: era a forma di campana. Insomma Dio non mi stava dicendo proprio nulla.

Miracolosamente vostra, R.


domenica 4 dicembre 2011

La crisi, il telegiornale e i sensi di colpa.


Amore non la voglio più la borsa di Balenciaga per Natale. 

Ne hai trovata una più costosa?

No. E' che c'è la crisi. 

lunedì 14 novembre 2011

Caro Babbo Natale, tu risenti della CRISI?

Io lo so che c'è la crisi. Che c'è il Signor Monti al governo -io non lo conosco ma mi fa pensare alla canzoncina che faceva "laaaa, suiii monti con Annette... Doveeee il cielo è sempreee bluuuuu"- che è uno che di economia dice di intendersene e che dobbiamo risparmiare ma ci sono le decorazioni natalizie nei centri commerciali. Da H&M è un tripudio di paillettes e lustrini dorati e rossi. Il vischio è già appeso e Madre ieri è tornata a casa con due grosse, enormi, palle di Natale ricoperte di pigne e muschio. E Natale è sinonimo di Babbo Natale. Babbo Natale è sinonimo di letterina. Letterina è sinonimo di REGALI. A me piacciono i regali, uhhhh se mi piacciono!
Io la mia lista di desideri l' ho stilata. Ho cercato di essere il più realista possibile. Non ho chiesto di vincere il superenalotto anche perché penso che sia meglio che lo vinca Babbo Natale -e il mio fidanzato- che mi deve accontentare. Non ho chiesto una villa a Beverly Hills anche se mi piacerebbe. Non ho domandato a Babbo Natale di farmi recapitare a casa tutte le scarpe che il signor Louboutin ha disegnato nei suoi vent' anni di onorata carriera. Insomma non ho chiesto di diventare Seiiiirriiinnaaa Van Der Woooodsen di colpo.
Io voglio cose semplici, facilmente reperibili. Hanno un solo, insignificante, difetto: costano un botto!

giovedì 23 dicembre 2010

I regali di Natale.


Pensavate che mi ero dimenticata il post sui regali di Natale???
Pensavate che Robilandia non vi trapanasse gli occhi con il suo scritto sui pacchi dono????
Beh, miei cari, eravate in errore....

Sono stressanti. Diciamolo subito così evitiamo di croggiolarci nella convinzione che è bello andare per negozi e scervellarci su cosa prendere a zio, nonna, cugino, fidanzato, mamma, suocera, cognata, nonna, sorella.......
I centri commerciali sono presi d' assalto, file chilometriche alle casse e bambini urlanti che spingono i genitori in questo o in quel negozio dove hanno visto ciò che desiderano trovare sotto l' albero.
Donne stressate che hanno lavorato fino alla vigilia, parlano a due telefoni per volta nella speranza di riuscire a comprare/incartare/consegnare 49589220 regali in un' ora.
Commesse isteriche che se potessero vi prenderebbero a calci nel didietro.
Mariti disperati che comprano l' ultimo modello di Dior per la moglie che invece non trova nulla per ricambiare (mamma perché ci pensi all' ultimo minuto???).
Figli che non hanno soldi per fare il regalo ai genitori perchè devono partire.
Io che non so (si ancora!!!!) cosa regalare al mio fidanzato: abbiamo impiegato due intere giornate alla ricerca del regalo giusto, si è provato 900 maglioni di lana con i bottoncini e nessuno era come lo cercava, per poi avere l' amarissima conclusione amore fammi una sorpresa tanto lo sai che mi fido!!
Ora, ditemi voi, cosa diavolo dovrei comprargli se dopo due giorni a lui interamente dedicati non ha trovato nulla? NULLA!!!!
Ahhhhhhhh
Io detesto il dover fare i regali di Natale, vorrei che fossero tutti come!
Io so già cosa voglio ricevere da qua al mio 36° compleanno (e di anni ne ho solo 22). Il mio ragazzo è entrato in un Mediaworld alle 9.25, alle 9.30 un commesso gli ha consegnato la mia nuova macchina fotografica fucsia, alle 9.36 ha pagato, alle 9.40 era fuori dal negozio :D

Ammettiamolo a noi stessi: NON esiste il regalo giusto.
Ci sarà sempre qualcosa nella vostra scelta che non andrà bene: il colore, la forma, l' oggetto, la lunghezza....
Quindi meglio essere decisi, far capire (o dire chiaramente, così evitiamo incomprensioni) cosa si desidera e comprarlo!!!
Non c' è magia?? Suvvia non siate così romantici, voglio vedere che magia trovate nel maglione rosso con le renne oro che la zia Donata vi regala ogni anno!

Splendida Vigilia a tutti.
Nataliziamente vostra, R.

giovedì 25 novembre 2010

Un mese a Natale.


E' ufficiale: manca un mese esatto a Natale.
E' questo il periodo dell' anno che in assoluto mi rende più allegra.
Nonostante le date pendenti degli esami di dicembre e lo stress pre-scelta del regalo giusto per mamma, papà, sorelle, fidanzato, amiche, colleghe e chi più ne ha più ne metta, il periodo che precede le festività natalizie ha quel tono magico che mi rende perennemente su di giri.
Sono una drogata del Natale.
Le vetrine delle vie del centro addobbate a festa. I pacchetti rossi bordati di pelliccia bianca dei negozi. Il Massimo vestito d' oro e luci che regala uno scintillio accecante alle fredde serate del dicembre catanese. I centri commerciali gremiti di gente. I bambini con il nasino schiacciato sulle vetrine in trepidante attesa di Babbo Natale che porti loro tutto ciò che hanno chiesto.
E ancora le chiacchiere sui progetti per capodanno. Il vestito elegante e l' intimo rigorosamente rosso. I tacchi a spillo e il flute di champagne allo scoccare del nuovo anno. I soldini risparmiati per comprare questa o quella borsa costosa.
Le serate in famiglia. Il conto alla rovescia aspettando la mezzanotte.
I dolci e le leccornie. Pandoro a colazione, a pranzo e a cena.
I film di Natale rigorosamente idioti ma che ti fanno ridere.
Le cene eleganti e le pizze in compagnia. I biglietti d' auguri. Miracolo sulla 54° strada riproposto ogni anno. Persone che hanno il potere di farti star bene.
Ah.... io adoro quell' atmosfera rilassata e festosa che si respira in questi giorni d' attesa. Mi piacciono quei momenti in cui, per un pò, puoi dimenticare i problemi e goderti i sorrisi di chi ti circonda.

Nataliziamente vostra, R.

Il video di oggi è sicuramente questo, dedicato per primo al mio ragazzo e successivamente a tutti voi. Non me ne vogliate....