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martedì 9 agosto 2011

Kate e le critiche: è ora della svecchiatina!

Kate, mia cara, c' era da aspettarselo che prima o poi arrivassero le critiche. Come si dice, non tutte le ciambelle riescono con il buco e non tutte le inglesi possono essere Victoria Beckham!
Quello stile troppo abbottonato e drappeggiato fatto di tessuti da tendaggio e cappellini piumati non è adatto ad una trentenne degli anni duemila nonostante lei sia destinata a diventare regina.
E se la critica, per prima, viene mossa da un' altra regina inglese (della moda) come Vivienne Westwood è il caso di correre ai ripari! La rossa stilista, infatti, ha definito la Middleton "ordinaria" ed "incapace di truccarsi" sul Sunday Times come riporta Vanityfair.it. E non è la sola a pensarla così: anche Victor&Rolf hanno sentenziato sull' uso sconsiderato di eye liner e sulle discutibili scelte di stile della duchessa sostenendo che una giovane donna così imitata in tutto il mondo dovrebbe vestire differentemente. Pochi giorni fa, al Jay Leno Show, anche Kelly Osborourne ha mosso delle critiche nei confronti della sposa di William chiedendosi il motivo per il quale Kate indossi lo stesso abito in occasioni ufficiali! Certo, il fatto che le critiche vengano mosse da una come Kelly Osbourne mi fa sorridere! Insomma... va bene che ora si è improvvisata grande maestra di stile e che ha i capelli biondo platino come Nostra Signora Franca, ma non dimentichiamoci chi è stata....


Io non sono totalmente in disaccordo sul fatto che sia sbagliato che la Middleton utilizzi più volte lo stesso abito in occasioni ufficiali. Sono dell' idea che è giusto riutilizzare la stessa t-shirt per andare in palestra, a comprare il pane e i giornali ma -allo stesso tempo- è appropriato che la futura regina d' Inghilterra sfoggi nelle occasioni mondane mise differenti.
In fondo, ammettiamolo, anche noi comuni mortali facciamo attenzione a non indossare due volte di seguito lo stesso abito!
E' anche vero che Kate deve seguire un rigido protocollo di corte che le impone perfino l' altezza dei tacchi ma una svecchiatina qui e li non guasterebbe!
E poi, Kate Kara, smettila di truccarti da sola o -almeno- guardati qualche tutorial su Youtube che il trucco fa miracoli e una donna che vuol fare l' icona di stile ai miracoli non deve mai dire di NO!

Svecchiatamente vostra, R.

venerdì 8 luglio 2011

La rivincita di Kate.


Per mesi non s' è parlato d' altro. Per giorni e giorni le tv di tutto il mondo non hanno trasmesso altro che questo. Passerà alla storia come il fondoschiena più fotografato e chiacchierato. Attraverso i fusi orari, i continenti e le culture tutti ne hanno discusso. Di cosa? Ma è ovvio: del sedere di Pippa! Ma c' era una sola persona che voleva vendicarsi di tutto questo: lei, la sola che meritava tutta l' attenzione quel giorno; colei che -figlia di una hostess- è riuscita ad arrivare a Buckingam Palace ed ad entrarci dalla porta principale; la ragazza additata come "colei che aspetta" per aver atteso dieci anni per una proposta di matrimonio; la sola e unica Kate Middleton.
Ha aspettato paziente che il suo momento arrivasse, che potesse dimostrare di non avere proprio nulla da invidiare alla sorellina più piccola. E finalmente è giunta l' ora della sua rivincita. E' bastato poco: un vestitino giallo largo e leggero al punto giusto e una birichina folata di vento e la sua rivincita è servita. Infatti durante il suo soggiorno in America, all' arrivo in California, la Duchessa di Cambridge ha potuto dare mostra del suo tonico e perfetto lato B così da mettere a tacere -una volta per tutte- le voci che volevano il sedere della sorella il più bello di casa Middleton.
Brava Kate, sei stata una perfetta novella Marylin e ci hai mostrato che non solo ti sei accalappiata il principe e il castello ma che hai anche... il fisico!


Sederamente vostra, come sempre, R.

domenica 1 maggio 2011

Siamo certi che si tratti di una favola?


Se Diana potesse parlare sono quasi certa che risponderebbe di no...
Da quando, lo scorso ottobre, data del fidanzamento ufficiale, è cominciata questa messa in scena non poche volte ho cercato di immedesimarmi in lei e valutare i pro e i contro di una situazione non comune come quella di sposare l' erede al trono di una delle dinastie più importanti d' Europa.
La prima cosa che mi sono chiesta è quanto possa essere degradante nel 21° secolo per una donna bella, laureata in una delle più prestigiose università dell' Inghilterra, ricca e intelligente venire identificata solo come la moglie di.. o, peggio ancora, come un' arrampicatrice sociale disposta a tutto pur portare quella corona? Diventare una bella statuina costretta a stare un passo indietro e riverire l' uomo che si è sposato dev' essere dura da sopportare finchè morte non li separi (se Dio vuole!) sopratutto se tutto questo si deve affrontare sotto lo sguardo critico di una famiglia a te fino a quel momento estranea e fissata dall' occhio malvagio della stampa mondiale.
Quanti i casi di ribelli future regine passati alla storia per l' epilogo tragico? Basti pensare alla regina di queste: la principessa Sissi, perseguitata dall' ossessione di quella perfezione richiesta ad una imperatrice che la portò alla psicosi e ad una morte solitaria.
E proprio la Royal Family inglese non è estranea a queste disgrazie visto che siamo ad una sola generazione di distanza da quell' amata Lady D. che ricordiamo per eleganza, bellezza ma -sopratutto- per la sofferenza patita nei suoi anni da moglie di Carlo.
E' vero che, mi auguro, questo è l' esempio di un amore consolidato negli anni e la scelta di sposarsi è ponderata e per questo dopo così tanti anni di fidanzamento ma può il sentimento per eccellenza -per quanto profondo, forte- reggere alle pressioni di un' etichetta rigida e antiquata come quella della corona inglese? E' capace William di rassicurare costantemente Kate in privato e mostrarsi il futuro re che tutti si aspettano in pubblico? Perché, ammettiamolo, il fatto di essere designato a questo destino prima ancora di sapere che verrai al mondo può -in un certo senso- farti montare la testa e Kate da venerdì 29 aprile 2011 avrà bisogno di avere al suo fianco un marito servizievole pronto a ridere delle sue cadute di stile piuttosto che uno che le ricordi da dove viene e che la corregga con malizia.
Perché alle critiche ci pensiamo noi rosicone: basti pensare alle orribile zeppe indossate per lasciare Buckingham Palace la mattina seguente al matrimonio. Insomma, era sposata da nemmeno ventiquattrore che già le vengono criticate le scarpe (che, ammettiamolo, erano inguardabili Kate; fattene una ragione!).

Il fatto è, in realtà, che Will che dice "I will" ad un' emozionata trentenne che aspetta quelle parole da dieci anni a me m' ha commosso. E tifo per Kate e per la sua sanità mentale proprio perché (che sia amore o strategia) quel 29 aprile a Westmister poteva esserci una qualsiasi di noi al suo posto avvolta da metri e metri di stoffa bianca. Tifo per quel sorriso emozionato come quello di una qualsiasi sposa il giorno più bello della sua vita e perché possa insegnare ai figli che arriveranno quello che i suoi commoner genitori hanno insegnato a lei e cioè ad essere una persona normale, a credere nelle favole e a credere che queste un giorno si realizzino!


Favolosamente Vostra, R.

venerdì 29 aprile 2011

La verità è che a me piacciono le favole...

Brava Kate, il tuo ghigno sulla frase "in ricchezza e in povertà" è stato il ghigno di tutte noi!
La verità, miei cari, è che a me piacciono i matrimoni; mi commuovo e mi commuoverò sempre (in attesa di quello di Bella ed Edward, che per me rimane il vero matrimonio dell' anno!).
In un' atmosfera che aveva del cenerentolesco questa mattina William, erede al trono d' Inghilterra, e la qualsiasi Kate Middleton si sono uniti in matrimonio davanti gli occhi indiscreti di quasi tre miliardi di persone.
Per quanto ci abbiano fracassato le bambole per mesi e per quanto io per prima non vedessi l' ora che questo giorno arrivasse e passasse devo ammettere che quel "I will" mi ha provocato un che di commovente alla bocca dello stomaco che si è aperto in un sorriso per una giovane che -in fondo- rappresenta il sogno che diventa realtà.

Devo ammettere che -dopo tanta attesa- l' abito nuziale mi ha profondamente deluso: il bolero di pizzo e il taglio della scollatura richiamavano eccessivamente quello di Grace Kelly ottenendo un effetto brutta copia (diciamocelo, pensare anche solo di poter imitare o evocare la grace di Grace è impossibile. Meglio non tentarci proprio!).
La gonna eccessivamente ampia doveva chiudersi con uno strascico molto più dei due metri e poco più che la sposa si è concessa per ottenere una forma più armoniosa e quel codazzo appeso al sedere di Kate aveva di che inorridire.

Mi è davvero piaciuta la posizione della tiara a mò di fermaglio per il velo ma meno l' acconciatura che -per quanto fosse semplice ed adatta alle spalle larghe della ragazza- sembrava eccessivamente vaporosa, quasi a voler sottolineare la corona che s' è accalappiata!

Un DIECI e LODE a Philippa (Pippa mi piace di più) Middleton, a mio parere vera protagonista di questa giornata. Elegantissima in un lineare abito bianco (ma, scusate, ai matrimoni di bianco non si veste solo la sposa?) che le scivolava perfettamente addosso. Il viso incorniciato dalla stessa pettinatura della sposa ma portata con la naturalezza che, forse per eccessiva ansia, mancava a Kate.
Le più eleganti? Charlene Wittstock e Victoria Beckham.
La più bella? Pippa Middleton.
La più appariscente? La Regina avvolta in un abbagliante giallo Tweety.
Gli illustri mancanti? I capelli dello sposo.
La più gaudente? La mamma della sposa (e te credo!).
Il più bello? Non so decidere tra il fratello della sposa e quello dello sposo!
E potrei continuare all' infinito ma è finito: è passato il matrimonio e già da domani tutti cercheremo qualcos' altro a cui interessarci.
Kate s' è rinchiusa con le sue stesse mani in una gabbia, dorata, ma pur sempre una gabbia dalla quale difficilmente potrà tornare indietro. Non so se io, nei suoi panni, avrei scelto di essere prigioniera ma regina piuttosto che ricca e libera ma senza fama e senza gloria (poteva andare al Grande Fratello!).
Si chiude qui questo attesissimo giorno tra cappellini da fare invidia a Lady Gaga e vestiti color pastello da riporre nelle sacche in attesa di un prossimo royal wedding.

Matrimoniamente vostra, come sempre R.

P.S. Aspetto la vostra opinione e nel frattempo ascoltatevi questa!

sabato 18 dicembre 2010

Kate e l' ostentazione al contrario.

Kate di qua. Kate di la. Kate di su. Kate di giù: non si fa altro che parlare di lei da quando quello stempiato di William d' Inghilterra le ha infilato quelle 28,000 sterline a mò di zaffiro tempestato di brillanti al dito.

Catherine Elizabeth Middleton nasce il 9 gennaio del 1982 a Reading, Gran Bretagna per la gioia di mamma e papà Middleton, al secolo dipendenti della British Airways (che da le lattine in miniatura delle bibite, adorabili. ndr). I Middleton nel 1987 (un anno prima che io venissi ad illuminare il mondo) fondarono una propria società, la Party Pieces, che vende per corrispondenza accessori per feste che li rese MILIONARI.
Nel 2001 Kate vince il superenalotto, ehm, scusate, conosce il principe e futuro sposo alla University of St Andrews (alla quale è potuta accedere grazie alla fortuna dei genitori).
Dopo questa breve presentazione della suddetta arriviamo al punto: Kate Middleton E' RICCA, ricchissima.
Cosa voglio dire con questo? E' presto spiegato.
Da quando l' annuncio del fidanzamento ufficiale è stato reso noto alcune settimane fa tutti (si, si tutti) la elogiano per la sua sobrietà.
Si mormora che il vestito che la nostra Kate indossasse durante l' annuncio ufficiale sia andato a ruba (Oh cavolo! Chi l' aveva mai visto un vestito BLU con un INCROCIO sul ventre? Nessuno, avanguardia pura) e che le inglesi d' Inghilterra fossero su di giri quando hanno potuto constatare che il sopracitato capo costasse poco più di 300 sterline.
Successivamente Mario Testino è stato scelto per immortalare la coppia in altre due stampe presto finite sulle pagine rosa di mezzo mondo. E, dopo aver visto la ridente coppia, i commenti agli abiti dei due non si sono sprecati: si sottolineava in tutte le lingue e in tutte le televisioni che la piccola fiammifer... ehm, scusate ancora, Kate possedesse già l' abito bianco e la camicetta scelti e che la stessa abbia optato per un trucco e parrucco hand made piuttosto che servirsi di truccatrice e parrucchiere al suo servizio.
Sarà forse questo il motivo per il quale Testino si sia lasciato andare di Photoshop?
"No no, minimo ritocco io fatto per foto" dice Testino.
"Se, Mario, raccontacela a soreta" rispondo io.
Ma non sviamo.
Ora, io capisco che l' eredità lasciata dalla defunta suocera sia pesante come il pranzo della domenica di Pasqua a casa della zia Angela e capisco anche che il ruolo che (secondo me con estrema ingenuità) ha accettato di ricoprire non è dei più facili ma io mi sento presa i fondelli quando me la paragonano a Cenerentola.
Diamine! A quella poveretta facevano lustrare i pavimenti, Kate ha tanti di quei soldi che potrebbe salvare e sfamare un piccolo statarello dell' Africa quindi perchè ostentare una vicinanza ad un popolo che non arriva alla fine del mese?
Lei è ricca, lo è stata fin quando era bambina e non morirà certo di fame adesso che diventerà regina.
Io -personalmente- a questo punto e con queste premesse pretendo la favola, gli abiti da sogno di Valentino, di Clohè, di Chanel, di Lanvin (non quelli di H&M, di grazia).
Voglio vederla pettinata dai migliori e truccata da mani esperte (ammesso e non concesso che sia vera la storia che abbia fatto da se, ma quelle foto sono talmente ritoccate che mi stupisco che si vedano ancora i protagonisti).
Voglio i brillanti e rubini, Bvlgari e Chopard.
E' inutile che lei ostenti una semplicità che non le appartiene ora (Sacre Bleu è la futura regina d' Inghilterra) e che non le è mai appartenuta essendo la sua famiglia molto facoltosa.

L' ostentazione sia verso l' alto che verso il basso è comunque mancanza di buon gusto. Bisogna porsi per quello che si è, che si è sempre stati e che si diventerà.
Questa costante smania di apparire vicina al popolo e caritatevole mi ha dato la nausea. Chiederanno 100 milioni di sterline ai contribuenti inglesi per la sicurezza al matrimonio, ci saranno capi di stato e teste coronate, presidenti e l' alta nobiltà mondiale e poi mi si viene a dire di apprezzare il fatto che possedeva già gli abiti?
Di grazia, non prendiamoci per i fondelli.


Ostentatamente vostra, R.