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lunedì 14 novembre 2011

Caro Babbo Natale, tu risenti della CRISI?

Io lo so che c'è la crisi. Che c'è il Signor Monti al governo -io non lo conosco ma mi fa pensare alla canzoncina che faceva "laaaa, suiii monti con Annette... Doveeee il cielo è sempreee bluuuuu"- che è uno che di economia dice di intendersene e che dobbiamo risparmiare ma ci sono le decorazioni natalizie nei centri commerciali. Da H&M è un tripudio di paillettes e lustrini dorati e rossi. Il vischio è già appeso e Madre ieri è tornata a casa con due grosse, enormi, palle di Natale ricoperte di pigne e muschio. E Natale è sinonimo di Babbo Natale. Babbo Natale è sinonimo di letterina. Letterina è sinonimo di REGALI. A me piacciono i regali, uhhhh se mi piacciono!
Io la mia lista di desideri l' ho stilata. Ho cercato di essere il più realista possibile. Non ho chiesto di vincere il superenalotto anche perché penso che sia meglio che lo vinca Babbo Natale -e il mio fidanzato- che mi deve accontentare. Non ho chiesto una villa a Beverly Hills anche se mi piacerebbe. Non ho domandato a Babbo Natale di farmi recapitare a casa tutte le scarpe che il signor Louboutin ha disegnato nei suoi vent' anni di onorata carriera. Insomma non ho chiesto di diventare Seiiiirriiinnaaa Van Der Woooodsen di colpo.
Io voglio cose semplici, facilmente reperibili. Hanno un solo, insignificante, difetto: costano un botto!

domenica 2 ottobre 2011

Desiderate.



Ma chi è che desidera ciò che ha già? Avere una cosa e desiderarla allo stesso tempo è un nonsenso. Non prendiamoci in giro. Che sia un oggetto, un sentimento, un uomo... si brama ciò che non si ha. L' eterna insoddisfazione che proviamo è data dalla condizione di essere umano. Siamo schiavi di questa condizione, schiavi del desiderio. E ringraziamo Dio. Cosa sarebbe la nostra vita senza desiderio? Senza la brama di essere migliori, di avere di meglio, di fare di più? E non c' è nessun desiderio che dovete definire deplorevole. Desiderate il sesso, desiderate il divertimento, desiderate l' apparire o il denaro. Niente farà di voi esseri meri. Il desiderio è giusto ed è giusto desiderare sempre di più, sempre di meglio. Non mi piacciono quelli che dicono che si deve desiderare ciò che si ha: quello è accontentarsi e accontentarsi non porta mai a nulla di buono. Mettetevelo in testa. Il desiderio di un abito nuovo non farà di voi dei superficiali. Il desiderio di un bicchiere di vino in più non farà di voi degli alcolisti. Il desiderio di una notte di sesso in più non farà di voi dei maniaci. Il desiderio di un po' di soldi in più non farà di voi degli avidi. Non cercate ragioni nei vostri desideri. Assecondate le vostre passioni fino a che siete ancora in tempo. Non lasciate che il tempo o la società vi portino via l' entusiasmo: nessuno può arrogarsi di decidere quali desideri sono giusti e quali sbagliati. Preoccupatevi delle conseguenze solo domani, con il sorgere del sole. Ma, attenti, non desiderate a caso ma chiedete solo ciò che desiderate davvero perché -anche se ancora non ci credete- i desideri prima o poi si avverano e non vorrei che vi trovaste per le mani qualcosa che non sapete gestire. Per questa notte ballate al ritmo del desiderio. Quando le vostre gambe non reggeranno più il peso degli anni saranno i ricordi a darvi la forza e badate bene che questi non si trasformino in rimpianti perché da quelli non si fugge.

Desideratamente vostra, R.