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sabato 12 novembre 2011

Caro Cosmopolitan...


Tra me e Vanity Fair è finita. Non è stata una decisione facile, leggera o immediata ma non credere nemmeno che sia stata sofferta. Dopo un' attenta riflessione e con tranquillità ho deciso di porre fine a questa lunga relazione che andava avanti da più di sei anni; da quella, prima, Bellucci. Vanity Fair non è più lo stesso e il suo cambiamento non è di certo di quelli che si definiscono "in meglio". Da quando, poi, hanno aperto il sito internet mesi fa le cose non hanno fatto altro che peggiorare. Vanityfair.it sembra il trailer di un film che ti dice troppo. Che gusto c'è ad andare al cinema se nel trailer ti hanno già raccontato tutta la storia? E certe volte anche il finale del film?
Vanity Fair Italia per me è stata una scoperta; una di quelle belle, oserei meravigliosa. Era il giornale giusto: a metà tra la fredda austerità inarrivabile di Vogue e l' idiozia dei giornaletti di gossip da spiaggia. Si poteva chiedere di più? No... Infatti...

venerdì 3 giugno 2011

Se la Sozzani ci prende per i fondelli...


Lo so, lo so che siete tutte li a strizzarvi in micro bikini in attesa del primo sole degno di essere definito tale. Posso ben immaginare le carte geografiche che avete fatto delle vostre smagliature e dei buchi da cellulite. Capisco bene che la vostra autostima sia da interporsi tra il meno infinito e l' oltre ma non disperate ci pensa Nostra Signora Franca a tirarci su di morale! Lei, la divina che non ha mai pesato più di 40 kg (Capelli compresi), ci propone un servizio che farebbe invidia ai peggiori giornaletti erotici per volgarità e che ha del surreale in termini di presa per i fondelli (avrei voluto scrivere 'presa per il culo' ma sono una signora, sicché...) sdoganando una fisicità di tutto rispetto!
La donna che alle "Invasioni Barbariche" ha confermato di non aver mai assaggiato un Tiramisù (e, diavolo, se non sai che cosa ti perdi Franca mia!) adesso mi mette in copertina delle signore (indubbiamente bellissime) rotonde, formose, facendole passare per l' ideale di donna che si è sempre ricercato. Eh certo, Bella, però prima proponimele 4789823782 pagine di pubblicità di costumi da bagno con modelle ai limiti dell' umana magrezza! Lascia passare vent' anni e oltre di carriera prima di proporre una copertina che vuole dare un altro segnale forte della vostra attenzione a tutte quelle donne che intendono la bellezza come qualcosa di molto più articolato e genuino rispetto ad una mera questione di taglie (parole di Nostra Signora)!
Che poi, mi chiedo io, se questa è la normalità che senso ha pubblicizzare questa copertina fino a Timbuctù costringendo il piccolo Dini di Vanity Fair a scriverne in ogni piattaforma a sua disposizione?
Io sono dell' idea che sia più credibile che Vogue mi proponga delle donne pelle e ossa con addosso pezzi d' alta moda e gioielli da mille e una notte piuttosto che donne formose ignude! Vogue ha il compito di farci sognare e come tale propone modelli inarrivabili che indossano abiti che mai ci potremo permettere. Ha il compito di guidarci nei meandri di un pianeta favoloso, quello della moda, attraverso delle fotografie eccezionali che ritraggono quello che è la vera essenza del giornale: la creatività degli stilisti! Ma dobbiamo avere chiaro in mente che tutto questo esula dalla normalità: nessuna di noi indossa un Valentino per andare all' università e non ho mai visto mia mamma scegliere Chopard come chincaglieria per andare a lavoro! La normalità che loro fingono di voler proporre non fa parte dello sfavillante e dorato mondo della moda, se no non sarebbe più così sfavillante, così dorato; è una semplice questione di logica!
Che poi sapete qual è la cosa che mi ha fatto ridere di più? E' che abbiano scelto di far posare queste donne in intimo o addirittura senza veli quasi a voler sottolineare che non ci sono abiti, nell' alta moda, adatti a loro. Come se, con il pretesto della copertina a favore, vogliano sottolineare che sono spiacenti ma che non c' è posto per della carne in più dentro un abito di Chanel!

‎"Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti."
-Seneca-

BellaVeramente vostra, R.

domenica 13 febbraio 2011

Caro Vanity ti scrivo.


Caro Direttore di Vanity Fair (mio amatissimo giornale fin dalla prima -di una lunga serie- Bellucci) ho deciso di scriverle in merito all' intervista da voi fatta a Nathalie e ho deciso di auto-pubblicarmi dato che lei, Dini, sul suo giornale, non lo fa mai!
Voglio analizzare l' intervista da voi proposta e, qualora fosse il caso, essere smentita pubblicamente per la mia diffidenza.

Come ha ben scritto Andrea Scarpa, autore dell' intervista, mi è venuta voglia di voltar pagina subito e -aggiungerei- anche di schiaffeggiare metaforicamente questa Nathalie Giannivattelapesca per la sufficienza mostrata, nemmeno fosse l' ultima delle nostre dive.
Perché? Si chiederà lei, caro Dini (o forse no, ma glielo spiego comunque)!

Mi sono sentita presa per i fondelli da una donna che, alla veneranda età di 31 anni (che, di grazia, non sono pochi) gioca ancora a fare la rivoluzionaria, la ragazzina sovversiva che si fa i tatuaggi per far un dispetto ai genitori quando poi ha seguito tutti gli step obbligatori che sogna l' adolescente medio che vuole fare il cantante!
Gioca con la sua immagine spettacolarizzandosi tanto quanto se non di più di Belen Rodriguez (che del resto fa questo di lavoro) che ha tanto criticato.
E, ancor peggio, gioca con le parole credendosi tanto furba quanto superiore nel raccontare questa versione sovversiva di se stessa pensando (povera!) di poter far passare per vero questo suo menefreghismo nei confronti dello show-biz!
E ci credo, Dini adorato, quando dice che vuol far l' attrice! Le dirò di più: non è brava, sa? Riesce a trasmettere la sua recita perfino attraverso la carta stampata!
Perfino da un' intervista rivista e ricorretta si nota il suo recitare un ruolo!
La vera rivoluzione non la fa la gente che sputa nel piatto dove mangia, dove ha mangiato e dove vuole ancora mangiare ma la fa gente come Alessandra Amoroso (si, ha criticato anche lei, che, per inciso, sta accompagnando questo mio post!) che non solo non rinnega il suo percorso ma ringrazia con orgoglio le persone che hanno creduto in lei e che l' hanno spinta fin dove voleva arrivare!

'Tre italiani da salvare?' le chiedono e la risposa è tanto ovvia quanto scontata: Saviano, Fo e Rame!
Ah, che tristezza, amato Dini! Che sconsolazione -poi- sentirle dare del prodotto plastificato a Britney Spears che, nonostante tutto, quello che ha fatto e che ha conquistato non avrà mai nessuno che potrà recriminarlo. Perché il successo può dare alla testa, come è accaduto a lei, ma quello che è stato non è uscito da American Idol!
La Spears dovrà dire grazie SOLO a se stessa per quello che ha!
Diciamoci la verità, se a trent' anni passati nessuno aveva mai preso in considerazione questo talento tanto millantato ('Voglio portare avanti la mia verità artistica, non spettacolarizzare la mia persona. Non mi va che la mia opera d' arte sia filtrata dalla voglia di piacere a tutti') e lei stessa ha deciso di partecipare ad X-Factor un motivo ci deve pur essere!

Amici è un 'tritacarne'? Forse!
Forse le liti e la loro spettacolarizzazione sono fini solo all' audience ma quelli sono ragazzini con l' argento vivo addosso che si ritrovano catapultati nell' occhio del ciclone della popolarità. Ma sono bravi diamine!
Alessandra Amoroso (non cito i maschietti di Amici perché -molto probabilmente- loro riempiono gli stadi per vie ormonali!) con la sua voce 'carina' e le sue canzoni che Nathalie mai 'farebbe e asolterebbe' ha la capacità di riempire palazzetti da seimila posti (qui ha fatto il tutto esaurito)!
E, come lei, anche Noemi, Marco Mengoni, Marco Carta, Valerio Scanu e altri che sono usciti dai contenitori televisivi chiamati Talent che lei tanto critica.
E non creda che Sanremo Giovani non faccia la stessa cosa! Certo la visibilità e l' impatto mediatico sono minori ma, diavolo, tanti grandi come la Pausini sono passati da li!
Tutti scemi? Tutti pagati dalla De Filippi?

E la TV?
'Venduta quattro anni fa. Non ho mai permesso a nessuno di addormentarmi il cervello'
E' talmente condizionabile che la sua ragione potrebbe essere minata dalla televisione?
Però X-Factor è costruttivo, intelligente! Lo ha riguardato su Youtube!
Amici NO! E nemmeno Uomini&Donne, quello è il 'cancro della società'.
Sono la prima a riconoscere che programmi come il Grande Fratello o Uomini&Donne o Annozero (si anche quello! Non incominciate, però, che non è il tema del post!) sono di una demenza che fa ridere i polli ma conscia della mia intelligenza (che non è né più e né meno di un essere pensante qualunque) prendo quello che vedo e che sento con le pinze e quando spengo la TV l' ho già dimenticato.
Diavolo! Sono un alieno!
Ho la TV in tutte le stanze di casa mia eppure il mio cervello è ancora sveglio!
Sono una miracolata!

Nathalie, mia povera cara, inna alla sua integrità ma lo sa che le extension che ha attaccate ai capelli sono anch' esse un compromesso?
Se per lei l' apparire è così secondario perché ha più cerone in faccia di Moira Orfei?
E tutte queste foto che vedo sul giornale alla Helena Bonham Carter? Perché le foto non le ha fatte al naturale, in jeans e felpa? Perché, forse, non le avrebbe ricordate nessuno?
Non è forse spettacolarizzazione di se stessi anche questa?
La TV non la guarda ma la fa e la VUOLE fare?
'Non voglio essere come Madonna! Io punto all' essenziale'?
Seriously? Oh, Sacre Bleu! Per quanto la musica di Madonna non sia al primo posto nella mia classifica di gradimento quella donna ha fatto, non solo, la storia del pop mondiale ma è stata un faro di speranza per lo sdoganamento del potere femminile!

Nathalie, un consiglio spassionato, FLY DOWN!
Che più vai in alto e più ti fai male quando cadi!

P.S.: Non ho mai messo in discussione la sua voce, il suo talento e tutto quello che riguarda il suo modo di cantare perché NON MI INTERESSA né mi vuole interessare!
Questa è la mia sensazione in seguito alla lettura dell' intervista e come tale deve essere presa, criticata, idolatrata!
Se Nathalie è tua sorella, la tua fidanzata o la tua migliore amica non difenderla basandoti sui legami che hai con lei.
Se Nathalie è la tua cantante preferita perché le sue canzoni ti ricordano il tuo amore perduto non difenderla basandoti sulle tue emozioni!

Dinamente e con amore, vostra sempre, R.