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venerdì 8 luglio 2011

La rivincita di Kate.


Per mesi non s' è parlato d' altro. Per giorni e giorni le tv di tutto il mondo non hanno trasmesso altro che questo. Passerà alla storia come il fondoschiena più fotografato e chiacchierato. Attraverso i fusi orari, i continenti e le culture tutti ne hanno discusso. Di cosa? Ma è ovvio: del sedere di Pippa! Ma c' era una sola persona che voleva vendicarsi di tutto questo: lei, la sola che meritava tutta l' attenzione quel giorno; colei che -figlia di una hostess- è riuscita ad arrivare a Buckingam Palace ed ad entrarci dalla porta principale; la ragazza additata come "colei che aspetta" per aver atteso dieci anni per una proposta di matrimonio; la sola e unica Kate Middleton.
Ha aspettato paziente che il suo momento arrivasse, che potesse dimostrare di non avere proprio nulla da invidiare alla sorellina più piccola. E finalmente è giunta l' ora della sua rivincita. E' bastato poco: un vestitino giallo largo e leggero al punto giusto e una birichina folata di vento e la sua rivincita è servita. Infatti durante il suo soggiorno in America, all' arrivo in California, la Duchessa di Cambridge ha potuto dare mostra del suo tonico e perfetto lato B così da mettere a tacere -una volta per tutte- le voci che volevano il sedere della sorella il più bello di casa Middleton.
Brava Kate, sei stata una perfetta novella Marylin e ci hai mostrato che non solo ti sei accalappiata il principe e il castello ma che hai anche... il fisico!


Sederamente vostra, come sempre, R.

domenica 1 maggio 2011

Siamo certi che si tratti di una favola?


Se Diana potesse parlare sono quasi certa che risponderebbe di no...
Da quando, lo scorso ottobre, data del fidanzamento ufficiale, è cominciata questa messa in scena non poche volte ho cercato di immedesimarmi in lei e valutare i pro e i contro di una situazione non comune come quella di sposare l' erede al trono di una delle dinastie più importanti d' Europa.
La prima cosa che mi sono chiesta è quanto possa essere degradante nel 21° secolo per una donna bella, laureata in una delle più prestigiose università dell' Inghilterra, ricca e intelligente venire identificata solo come la moglie di.. o, peggio ancora, come un' arrampicatrice sociale disposta a tutto pur portare quella corona? Diventare una bella statuina costretta a stare un passo indietro e riverire l' uomo che si è sposato dev' essere dura da sopportare finchè morte non li separi (se Dio vuole!) sopratutto se tutto questo si deve affrontare sotto lo sguardo critico di una famiglia a te fino a quel momento estranea e fissata dall' occhio malvagio della stampa mondiale.
Quanti i casi di ribelli future regine passati alla storia per l' epilogo tragico? Basti pensare alla regina di queste: la principessa Sissi, perseguitata dall' ossessione di quella perfezione richiesta ad una imperatrice che la portò alla psicosi e ad una morte solitaria.
E proprio la Royal Family inglese non è estranea a queste disgrazie visto che siamo ad una sola generazione di distanza da quell' amata Lady D. che ricordiamo per eleganza, bellezza ma -sopratutto- per la sofferenza patita nei suoi anni da moglie di Carlo.
E' vero che, mi auguro, questo è l' esempio di un amore consolidato negli anni e la scelta di sposarsi è ponderata e per questo dopo così tanti anni di fidanzamento ma può il sentimento per eccellenza -per quanto profondo, forte- reggere alle pressioni di un' etichetta rigida e antiquata come quella della corona inglese? E' capace William di rassicurare costantemente Kate in privato e mostrarsi il futuro re che tutti si aspettano in pubblico? Perché, ammettiamolo, il fatto di essere designato a questo destino prima ancora di sapere che verrai al mondo può -in un certo senso- farti montare la testa e Kate da venerdì 29 aprile 2011 avrà bisogno di avere al suo fianco un marito servizievole pronto a ridere delle sue cadute di stile piuttosto che uno che le ricordi da dove viene e che la corregga con malizia.
Perché alle critiche ci pensiamo noi rosicone: basti pensare alle orribile zeppe indossate per lasciare Buckingham Palace la mattina seguente al matrimonio. Insomma, era sposata da nemmeno ventiquattrore che già le vengono criticate le scarpe (che, ammettiamolo, erano inguardabili Kate; fattene una ragione!).

Il fatto è, in realtà, che Will che dice "I will" ad un' emozionata trentenne che aspetta quelle parole da dieci anni a me m' ha commosso. E tifo per Kate e per la sua sanità mentale proprio perché (che sia amore o strategia) quel 29 aprile a Westmister poteva esserci una qualsiasi di noi al suo posto avvolta da metri e metri di stoffa bianca. Tifo per quel sorriso emozionato come quello di una qualsiasi sposa il giorno più bello della sua vita e perché possa insegnare ai figli che arriveranno quello che i suoi commoner genitori hanno insegnato a lei e cioè ad essere una persona normale, a credere nelle favole e a credere che queste un giorno si realizzino!


Favolosamente Vostra, R.

venerdì 29 aprile 2011

La verità è che a me piacciono le favole...

Brava Kate, il tuo ghigno sulla frase "in ricchezza e in povertà" è stato il ghigno di tutte noi!
La verità, miei cari, è che a me piacciono i matrimoni; mi commuovo e mi commuoverò sempre (in attesa di quello di Bella ed Edward, che per me rimane il vero matrimonio dell' anno!).
In un' atmosfera che aveva del cenerentolesco questa mattina William, erede al trono d' Inghilterra, e la qualsiasi Kate Middleton si sono uniti in matrimonio davanti gli occhi indiscreti di quasi tre miliardi di persone.
Per quanto ci abbiano fracassato le bambole per mesi e per quanto io per prima non vedessi l' ora che questo giorno arrivasse e passasse devo ammettere che quel "I will" mi ha provocato un che di commovente alla bocca dello stomaco che si è aperto in un sorriso per una giovane che -in fondo- rappresenta il sogno che diventa realtà.

Devo ammettere che -dopo tanta attesa- l' abito nuziale mi ha profondamente deluso: il bolero di pizzo e il taglio della scollatura richiamavano eccessivamente quello di Grace Kelly ottenendo un effetto brutta copia (diciamocelo, pensare anche solo di poter imitare o evocare la grace di Grace è impossibile. Meglio non tentarci proprio!).
La gonna eccessivamente ampia doveva chiudersi con uno strascico molto più dei due metri e poco più che la sposa si è concessa per ottenere una forma più armoniosa e quel codazzo appeso al sedere di Kate aveva di che inorridire.

Mi è davvero piaciuta la posizione della tiara a mò di fermaglio per il velo ma meno l' acconciatura che -per quanto fosse semplice ed adatta alle spalle larghe della ragazza- sembrava eccessivamente vaporosa, quasi a voler sottolineare la corona che s' è accalappiata!

Un DIECI e LODE a Philippa (Pippa mi piace di più) Middleton, a mio parere vera protagonista di questa giornata. Elegantissima in un lineare abito bianco (ma, scusate, ai matrimoni di bianco non si veste solo la sposa?) che le scivolava perfettamente addosso. Il viso incorniciato dalla stessa pettinatura della sposa ma portata con la naturalezza che, forse per eccessiva ansia, mancava a Kate.
Le più eleganti? Charlene Wittstock e Victoria Beckham.
La più bella? Pippa Middleton.
La più appariscente? La Regina avvolta in un abbagliante giallo Tweety.
Gli illustri mancanti? I capelli dello sposo.
La più gaudente? La mamma della sposa (e te credo!).
Il più bello? Non so decidere tra il fratello della sposa e quello dello sposo!
E potrei continuare all' infinito ma è finito: è passato il matrimonio e già da domani tutti cercheremo qualcos' altro a cui interessarci.
Kate s' è rinchiusa con le sue stesse mani in una gabbia, dorata, ma pur sempre una gabbia dalla quale difficilmente potrà tornare indietro. Non so se io, nei suoi panni, avrei scelto di essere prigioniera ma regina piuttosto che ricca e libera ma senza fama e senza gloria (poteva andare al Grande Fratello!).
Si chiude qui questo attesissimo giorno tra cappellini da fare invidia a Lady Gaga e vestiti color pastello da riporre nelle sacche in attesa di un prossimo royal wedding.

Matrimoniamente vostra, come sempre R.

P.S. Aspetto la vostra opinione e nel frattempo ascoltatevi questa!