sabato 21 aprile 2012

Diario di volo.


Sono le 18.41. Sono seduta al posto 18 D del volo Meridiana Eurofly diretto a Catania. Dovevamo partire trentadue minuti prima di quando, invece, abbiamo fatto ma pazienza. Ormai è fatta e amer per tutti. 
Come al solito, sono stata a Milano meno di trenta ore. Stavolta, sinceramente, mi sono stancata più del previsto. Questi continui andirivieni da Catania a Milano iniziano ad essere meno eccitanti e meno divertenti di quanto non lo erano all' inizio. Però, per dovere di sincerità, ammetto che questi momenti da figlia unica con Madre sono piacevoli. 
Accanto a me sono sedute una madre e una figlia. Stanno discutendo su cosa devono regalare ad un certo Mario. Mi pare d' aver inteso che si sono accordate per una felpa di Abercrombie e Fitch blu scuro con la renna verde. Buon per Mario. 
La figlia ha appena uscito un sacchetto di confetti dalla borsa. Che minchia ci fa con tutti 'sti confetti bianchi nella borsa? Chissà se me ne offrono uno. 
'Vuole un confetto? Sono al cocco. Lo prenda!' 
'Oh, no. Grazie' 
Me lo offrono. Rifiuto. Non so mai come comportarmi, fin da quando ero bambina mi succede, quando mi offrono qualcosa. Rifiuto sempre. 'No, grazie' sembra più facile da dire piuttosto che accettare ed infilare, ingorda, le mani nel sacchetto dei confetti al cocco. Madre dice che rifiutare non è cortese; mi da l' aria snob di quella che non apprezza. Io, invece, credo di averlo sempre fatto per timidezza. Comunque, bando alle ciancie, ormai i confetti sono tornati nella borsa. La figlia ha uscito dei Tuc.

Ieri, sul pulman da Malpensa a Cadorna (normalmente è un treno ma c'era sciopero) mi si è sganciato dal polso il tennis di brillanti che mi ha regalato mio papà per non so quale occasione. Uno dei diecimila braccialetti che sono appesi al mio polso destro. 
Il mio I-pod, su Brani Casuali, ha appena iniziato 'Fare a meno di te'. Era un secolo che non la sentivo. 
Dicevamo? Ah si, il braccialetto... Si è sganciato ed è caduto a terra. Il signore seduto accanto a me l' ha trovato, mi ha rincorso e me l' ha portato. Ora, ditemi voi, avreste fatto lo stesso? Cazzo, molto probabilmente, per come sono fatta io, avrei fatto lo stesso. I rimorsi mi avrebbero tormentato fino alla tomba. Sono un tantino ossessivo compulsiva in queste cose: mi sarei tormentata per aver preso un braccialetto che sapevo benissimo a chi apparteneva. No, non sono un' anima santa ma sono un tantino fissata: penso che qualche punizione divina si abbatterà su di me e bla bla bla... Fate finta di non aver letto. 
Comunque, Madre -quando ha visto il braccialetto nelle mani di quell' uomo- voleva uccidermi. Continua a dire che sono un' incosciente a non togliere i braccialetti di valore, l' orologio e gli anelli, quando viaggio. Bon, ho così tanta chincaglieria, di valore e non, addosso che dovrei pensarci un giorno prima... 
Comunque c'è ancora gente onesta nel mondo e siamo tutti felici. 

Il tipo seduto davanti a me, al 16 D perchè la fila 17 non c'è per scaramanzia, continua ad alzare ed abbassare il sedile. Prima, quando si è praticamente coricato su di me, gli ho chiesto se gradiva pure un massaggino alle tempie. Dio, certe volte, sono di un' antipatia disarmante. E' solo una facciata, state sereni. Sono dei gemelli, ho tanti volti. 
Se si abbassa di nuovo gli frantumo il pc sulla testa. Però poi voi non leggereste mai questo interessantissimo diario di volo. Vabbé, lo faccio per voi e gli spacco in testa qualcos' altro... Poi si vede cosa. 
Non ci credo: ci stanno offrendo uno snack. Non ricevevo uno snack sull' aereo da secoli. Meridiana Eurofly ti sei meritata tutta la mia eterna stima. 

A Milano ho svaligiato H&M. Ho comprato un sacco di completini intimi, un pigiama, delle camicie, un anello con una palla di Natale dorata che pende... Nel reparto delle occasioni ho visto anche uno dei pezzi di Marni at H&M svenduto a 10 euro. E' stato un momento di massima goduria, non so perché. Gli ho pure fatto una foto e l' ho pubblicata su Facebook. Nel momento in cui pubblicherò su Facebook la foto di me seduta in bagno sarà davvero la fine della fine. 
L' I-pod mi ha messo i One Direction. E' la fine.
La madre e la figlia continuano a chiacchierare.
Lo steward ha degli occhi favolosi. Pensieri osceni. Dio santo.... Ed anche un sedere... Ritorniamo a noi. Ci mancano solo le fantasie. Amore, lo sai che amo solo te. 
Che poi, a chi lo sto dicendo, che il mio fidanzato non ha mai aperto il mio blog? A quanto pare sua zia, sua madre e suo cugino si... Ho mai scritto cose di cui devo pentirmi? Vabbé, è inutile piangere sulla Coca Cola Zero versata. 

Ma, dico io, ieri avete visto la 3x19 di The Vampire Diaries? 
Io sono morta. 
Se non l' avete vista non potete capire, se l' avete fato però.... 
Quando Helena, quella gran baldraccona di Helena, salta addosso a Damon? 
Solo che poi, da brava baldracca, ci ha ripensato eadesso fa la confusa. 
Ma si può essere confusi tra Damon e Stefan? 
Damon tutta la vita. E con questo concludo. 

In questi giorni, a Milano, c'è stato il Salone del Mobile. Non avevo mai visto così tante copie di AD al braccio delle persone, tutti appassionati di design? Eh vabbé. Ieri pomeriggio, in piazza San Babila, c' erano due ragazze con degli elmetti arancioni in mano. Ma che diavolo... 
La signora accanto a me è stata di certo al Salone del Mobile: sta disegnando una cucina (diavolo è brava sul serio) sulla sua agenda. 
Il comandante ha appena comunicato che tra mezz' ora, circa, atterreremo a Catania. 
Il post è sul finire dato che dovrò spegnere il pc a momenti.
L' I-pod sta suonando Squander degli Skunk Anansie. 
E' stato veloce questo volo. Me lo ricordavo più lungo. Mercoledì parto per Dublino. 
Poi l' ho aperto, un paio di giorni fa, il salvadanaio di latta di cui vi parlavo qui.
Bottino: 246, 20 euro. Ottimo direi... E' tutto destinato alle casse di Primark. Da quando sono tornata da Londra, nell' agosto del 2010, non sogno altro che ritornarci. 
La madre e la figlia continuano a discutere di questo Mario.
A Milano io ho portato il sole. Mi avevate detto di vestirmi come se stessi per imbarcarmi in una spedizione transiberiana di sei mesi ed invece non ha fatto una goccia d' acqua e il sole non ci ha mai abbandonato. Me lo sono portato dalla Sicilia, ovviamente. 

Devo spegnere tutto. L' I-pod conclude il viaggio con Don't stop me now dei Queen. Grazie per avermi tenuto compagnia.
Aereamente vostra, Robi. 


7 commenti:

  1. Ma che bel post. Leggerti è sempre un piacere

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  2. Ma sai che pure io rifiuto sempre? Mia madre da piccolo mi aveva inculcato l'idea di non accettare nulla dagli estranei ed ora è un turbamento ogni volta!
    Comunque Helena è proprio una baldracca! Non puoi essere confusa fra die così diversi! Damon ti fa sentire viva e lo sai, è il classico amore "violento" e mi sembra giusto... E poi stefan è brutto. Sembra un papero. Buonanotte

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  3. C'è un premio per te nel mio blog!!

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  4. Quanto sei buffa :) la cosa del massaggino alle tempie sono sicura che me la rivendo :D facciata docet.

    un abbraccio
    e.

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  5. ahahahahahhaahh stessa identica cosa per primark. e pure io st'estate andrò in irlanda e sono già in fermento per primark :D

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  6. ... e sapessi quanto vorrei tornarci io a Londra. Salutami Dublino, dille che pure lì ci rifaccio una scappatina presto. Troppo grande il mondo, troppo poco il tempo e il denaro...

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  7. C'è un tag per te sul mi blog!!

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