lunedì 9 aprile 2012

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu.

Era da un po' che questo post mi frullava in testa. Ho riflettuto un pochino su come era meglio o giusto scriverlo arrivando alla conclusione che, nonostante mi impegni ad essere più chiara possibile e super partes, sicuramente verrò fraintesa. Per queste, ed altre innumerevoli ragioni, vorrei che non ingranaste la quarta lasciando dietro di voi scie di fumo e polvere dandomi dell' assassina, della cinica, della senza cuore e bla bla bla ma che cercaste di capire il punto della situazione.
Mi è capitato di leggere su Facebook e su Twitter post e stati in cui si maledicevano tutte le persone che avevano anche solo odorato la carne d' agnello o di capretto. Ho letto di incantesimi lanciati, con promesse di morti dolorose e fini indicibili, a tutti quelli che avevamo messo la teglia in forno. Ho letto stronzate, insomma, e mi sono chiesta che male ci fosse a mangiare l' agnello per Pasqua?
Perché io, che mangio la carne senza preferenze e senza sdegno, devo sentirmi giudicata per questo? Perché scegliere di mangiare tutto è meno nobile di non mangiare l' agnello nel giorno di Pasqua? Perché un povero agnellino viene ucciso? E allora quando vai al McDonal's e ti strafoghi di McChiken? Non pensi a tutti quei poveri polletti? E quando fai le puntine alla brace? Non pensi a tutti quei poveri maialini? E quando mangi l' uovo fritto? Non pensi a tutti quei poveri pulcini che non vedranno mai la luce del sole perché li hai fritti quando ancora erano un mucchietto di cellule? E quando divori Sushi come se non ci fosse un domani? Non pensi a tutti quei salmoni che non hanno potuto risalire l' oceano?
E, ancora.
Tempo fa, non ricordo di preciso quando e in che occasione, venne lanciato un secchio di vernice addosso a Kim Kardashian (Gesù santissimo, sto per difendere KK. E' la fine del mondo) perché indossava un gilet di pelliccia non sintetica. Quello che mi sono chiesta io è chi diavolo fossero questi idioti per rovinare il gilet della suddetta? Chi ha dato loro il diritto di innalzarsi a vendicatori delle anime perdute dei poveri animaletti scuoiati?
Io non ho nulla in pelliccia semplicemente perché mi fa impressione avere il pelo di una bestia morta addosso ma non mi sognerei mai di dire ad un altro che la sua scelta di indossare un giubbotto di ermellino o un collo di struzzo è sbagliata. Io ho il chiodo di pelle, le scarpe di pelle ed anche alcune borse fatte a mano da una pelleria della zona secondo mio gusto. Perché dovrei vergognarmi ad usarle? 
Il discorso animalista è più che giusto ma non dev' essere un dogma. Ognuno di noi deve sentirsi libero di scegliere cosa mangiare, cosa indossare e in che occasione senza che lo sguardo inquisitore di un gruppo di integralisti intervenga come paladino della giustizia.
Quelli che mi innervosiscono di più sono gli integralisti musicali (per i quali Gigi D' Alessio deve bruciare al rogo; Tiziano Ferro essere disciolto nell' acido e Laura Pausini strozzarsi con un ossicino di pollo); quelli cinematografici (vai a vedere Twilight? OMD lascia che ti butti addosso dell' acqua santa); e, i peggiori di tutti, quelli letterari (hai letto l' ultimo di Moccia? Che poveretta che sei. Leggi Fabio Volo, l' intoccabile, lui si che è un vero uomo).

Il punto del mio discorso è semplice: nessuno detiene la verità assoluta. Ognuno di noi crede in qualcosa ed è giusto che viva secondo queste credenze ma è fondamentale che questo non violi la libertà di credere in qualcos' altro delle persone che ci circondano.
E' così per le religioni: io sono cristiana ma non ho problemi con i buddisti e con gli induisti (avrei qualcosa da ridire sulla barbara usanza di farsi saltare in aria dei musulmani dentro gli aerei ma insomma.... Contenti loro. Forse un po' meno contenti quelli che erano sull' aereo con loro per caso).
E' così per il modo di vestirsi: sii punk, suora, hippy, rock, fighetto... sii qualunque cosa ti faccia sentire davvero te stesso (ma non indossare stivali bianchi per nessun motivo: quelli sono il MALE).
E' così per l' orientamento politico: che cos'è la destra? Che cos'è la sinistra? Sono solo mani che vanno a destra e a sinistra....
E' così per il modo in cui si sceglie di vivere: a me piace viaggiare, a te comprare vini, a lei ballare il tango.

Siamo stati dotati di ragione e passione. 
Ognuno le usa come meglio crede. 
Ognuno deve sentirsi libero di poterlo fare.
Non esistono scelte giuste o scelte sbagliate. Esistono solo scelte. 

Giudicatamente vostra, Robi. 

21 commenti:

  1. Concordo completamente con te su TUTTO! Tra l'altro ho una giacca di pelliccia che era di mia madre ed è più vecchia di me e c'è stato chi mi ha piantato una scena perché mettevo una pelliccia... oh, ragazzi, quell'ocelot è morto trentacinque anni fa, se lo lascio nell'armadio a farsi mangiare dalle tarme, non è che risorge!
    Tranne che sulla cosa dell'uovo... ti prego, non cascarci anche tu, come fa un uovo non fecondato ad essere un pulcino, sono anni che i vegani mi tirano scema nei forum raccontandomi che non mangiano uova perché sono pulcini, ma se il gallo non c'è, come nasce il pulcino, per immacolata concezione? E' solo un uovo... per fortuna, perché le mie ne fanno una media di 4 al giorno, non ho voglia di morire di rimorso! ;)

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    1. Fiona io mangio una quantità di uova disarmante!! Sono un' assassina di embrioni di pulcini, lo ammetto.
      Robi

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    2. Evabbé, siamo in due allora... Oh, son buone, che dobbiamo fa'? Non ho intenzione di diventare vegetariana, e neanche di fare proseliti con i vegani e company, sono per il vivi e lascia vivere come te!

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  2. Io non mangio agnello, capretti e conigli. Coi conigli ci giocavo da piccola, ho invece visto, sempre da piccola, un agnellino minuscolo affogato in un ruscelletto, per quello non riesco a mangiarli. Non per questo non li cucino (se posso ne faccio a meno), io non li mangio ma gli altri facciano cosa vogliono. Come sempre, ognuno faccia che gli pare, basta che non si rompano le scatole agli altri!

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  3. ooooh brava Robi
    quelli del NO al capretto di pasqua sono solo degli pseudo vegani che fa tanto radical chic ultimamente! ma bon, ognuno fa quello che vuole, e tu oltre dirmi che secondo te è ingiusto, non puoi togliermi il piatto davanti u.u sono io a decidere... e poi vorrei vedere in toto lo stile di vita di certe persone! tipo le ecotalebane, quelle che "no ragazze questa crema è piena di conservanti ed al penultimo posto c'è pure un silicone" e poi si abbottano di schifezze come non ci fosse un domani e come se ingerire conservanti non sia peggio che spalmarseli in viso. coerennza! cià

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  4. Io ho mangiato pollo arrosto! ;) ahahahah
    Viva il relativismo, mancano solo i sofisti e poi siamo a posto!
    xoxo
    Alessandro - http://www.thefashioncommentator.blogspot.com

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  5. Hai perfettamente ragione ,bellissimo post! Ognuno è libero di credere in ciò che vuole!! ti seguo molto volentieri, se vuoi passa dal mio mi farebbe molto piacere =) charlieintovogue.blogspot.com

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  6. Il concetto di relativismo dovrebbe essere ben imposto nelle menti..e aggiungerei il concetto di libertà di pensiero e di parola..Vivi e lascia vivere :)

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  7. Non posso che essere d'accordo con te! Il problema è che al giorno d'oggi c'è troppa poca tolleranza, e si vuole a tutti i costi imporre le proprie idee e convinzioni per prevalere sugli altri.

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  8. Parole sante.
    Ognuno dovrebbe essere libero di fare quel che vuole.

    Grande Robi!

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  9. Sei la mia paladina della giustizia!!

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  10. Concordo perfettamente con te....aggiungo poi che se si fanno storie per l'agnello a Pasqua, non si dovrebbe poi nemmeno mangiare pane e salame a Pasquetta allora....
    Comunque è vero ognuno dovrebbe essere libero di agire e pensare come vuole....
    altro discorso legato agli animali è quello dei cani randagi abbattuti per ripulire le strade per gli Europei di calcio...ecco, quella sì che personalmente ritengo sia violenza gratuita sugli animali...

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  11. Capisco che non vuoi essere giudicata e sono d'accordo con te per questo. Tuttavia, faccio fatica a capire chi CONOSCE la crudeltá dell'industria della carne di agnello e ciónonostante continua a consumarla.

    Secondo me non ci sono giustificazioni per l'atto di togliere un figlio alla sua madre (perchè è quello che un agnello è) a un paio di settimane di vita e sgozzarlo, facendolo morire lentamente, solo per soddisfare i capricci di persone che hanno fin troppo sulla tavola ma comunque non sono soddisfatte? Che c'è di male? C'è di male che l'industria della carne non è solo incredibilmente crudele ma toglie anche risorse che potrebbero essere usate per sfamare bambini in Africa invece di coltivare cibo per bestiame. Inoltre, per produrre la carne gli animali vengono imbottite di droghe e antibiotici, perciò la carne è legata a molte malattie degenerative.

    Per me quindi niente salame o hamburger da quasi 20 anni, da McDonald's non ci metto piede neanche se mi pagano, non compro piú pelle vera da anni e l'anno scorso ho anche smesso di usare cosmetici testati su animali. Chiunque porta la pelliccia per me non è degno di essere chiamato essere umano. E Kim Kardashian spero che finisce a zappare, così impara cos'è il lavoro e la vita vera. Io ho piú rispetto per un ratto di fogna che per Kim Kardashian.

    Spero in un mondo con più compassione, piú empatia e più senso degli altri, non solo e sempre di SE STESSI. Dobbiamo tutti imparare ad avere più rispetto per la vita. E la vita non è solo umana.

    Hai ragione peró sul fatto che rompendo le palle non si fa cambiare idea a nessuno. Io non voglio fare diventare vegetariano nessuno (anche se io AMO esserlo e non vedo l'ora di diventare vegan) peró allora, se permettete, mangio le mie lenticchie col seitan in santa pace senza sentirmi dire, "uuh ma che cos'é? Erba?"

    E Mikyminny: hai ragionissima sugli Europei, che infatti io boicotteró.

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    1. Ed è assolutamente sacrosanto che tu lo faccia in pace. Se tu vuoi intraprendere questo cammino seguendo un determinato stile di vita è giusto che tu lo faccia senza che nessuno ti giudichi ma, nel contempo, è più che giusto che tu faccia lo stesso con gli altri. E' questo che volevo intendere con questo post: bisogna sentirsi liberi di essere e di fare ciò che meglio crediamo sempre rispettando la libertà di fare, pensare ed agire di chi ci sta intorno.
      Io, di certo, non verrò a dirti di mangiare la carne se tu hai scelto di non farlo.
      Robi

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  12. basti pensare che l'uomo primitivo (che evidentemente non andava vestito alla moda, in quanto sua Maestà Anna Wintour e Vogue non erano ancora stati inventati!!!) andava in giro con capi (NON FIRMATI) in vera pelle di Dinosauro, e si cibava di carne di pterodattilo che lui stesso ammazzava.
    Quindi vediamo di fare poco i moralisti e di usare un pò di più quella materia che vaga solitaria sotto chiome ossigenate.
    Voglio solo sottilineare che ciò che è dentro la "carne" è di fondamentale importanza per il ns. fisico, per stare bene, tant'è che chi non la mangia, deve compensare con quantità industriali di altri alimenti che contengono solo un briciolo di ciò che c'è in una bistecca.
    Siamo uomini, e facciamo parte di una catena alimentare che di certo non è "roba di tendenza", ma fa parte della VITA.
    Poi se uno vuol esser vegetariano, vegano, acquano, son fatti suoi, e non deve recriminare chi mangia agnello a pasqua, ma piuttosto farsi un'esame di coscienza perchè sono più che convinta che l'80% di queste persone lo faccia solo per moda.

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  13. "Io ho piú rispetto per un ratto di fogna che per Kim Kardashian.

    Spero in un mondo con più compassione, piú empatia e più senso degli altri, non solo e sempre di SE STESSI."

    Scusa, non ti sembra un controsenso?

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  14. Brava bellissimo post! Sono d'accordo con te ognuno vive secondo le sue scelte ed è giusto parlarne ed essere elastici, ma non violare la libertà altrui.
    Quello che trovo ancora più stupido è chi ti dice di tutto se pensi di indossare la vecchia pelliccia della nonna (magari perchè fa così freddo che il piumino(che poi è fatto con piume vere!) non basta) e poi sfoggia borse pitonate e scarpe in pelle.
    E' un po' come non mangiare l'agnello e poi farsi un tost con il prosciutto cotto, ipocrisia.

    Io non mi sento in colpa se si uccidono animali perchè io possa mangiare e coprirmi, diverso è se lo si fa per divertimento.

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  15. "Animalista non é uguale ad integralista", dice una nota (da sempre mi chiedo perchè, perché se si diventa noti criticando tutto e tutti allora siamo messi bene...) blogger qui: http://lookandthecity.it/2011/10/27/irina-shayk-su-amica-come-crudelia-demon-amo-gli-animali-ma-non-rinuncio-alle-pellicce-e-polemica/
    Sostenendo che ci sia differenza tra chi mangia carne e indossa pelle e chi indossa pellicce:
    "Al direttore furbetto, alla bella e sciocca Irina, all’autrice dell’articolo e a quanti pensano che sia contraddittorio mangiare carne ed essere animalisti o indossare scarpe di cuoio e prodigarsi per la tutela degli animali io dico che animalista non è uguale ad integralista e che la smettessero di tentare di far credere che, in fondo in fondo, ogni donna scuoierebbe un animale per vanità. C’è chi ha una coscienza e chi un mononeurone, io sto con i primi."
    Io non trovo differenze e non credo di meritare di essere additata e considerata un mononeurone da gente che vive attaccando gli altri e millantando di essere superiore.

    quindi che dire... Brava Robi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    xoxo
    Martina

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    1. Martina non conoscevo questo post e francamente lo trovo ambiguo e contraddittorio: perché mangiare il pollo è ok e mangiare il capretto è crudele? O si è animalisti e si crede fino in fondo a questa teoria oppure si è coerenti e si dice apertamente, come faccio io, che la catena alimentare è questa e che la sia accetta. Quello che voglio dire è semplice: io sono assolutamente contro la crudeltà, ma non solo nei confronti degli animali ma di tutti, cose persone oggetti.... ma mangio tutto e indosso capi in pelle. Questo fa di me una cattiva persona? Forse. Quando arriverò alle porte del Paradiso e non mi faranno entrare ne avrò la conferma. E' la vita... E' inutile incaponirsi su idee integraliste e sciocche o si vive male.
      Tra l' altro, proprio in questo blog, ho letto un post in cui l' autrice scriveva che desiderava ardentemente la Boston Bag di Celine. Beh, per quella ci vogliono le pelli di ben tre capretti appena nati solo per i manici. E allora dove sta la coerenza? Per la borsa di Celine il capretto sgozzato va bene e per il pranzo di Pasqua (che, almeno serve a nutrirsi e non per mera vanità) no?

      Robi

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    2. Tra una Boston Bag ed una pelliccia per me c'é ben poca differenza in termini di vanita'. Se vogliamo essere precise la pelliccia scalda e l'altra e' una qualsiasi borsa. La signora dovrebbe cambiare idea e desiderare la Falabella per essere inattaccabile.
      Concordo che il rispetto deve essere verso tutti. In questo caso....... polli, o tacchini, pesci e crostacei non hanno meno diritti di agnelli capretti&co.Essere coerenti é difficile ma un passo avanti per diventarlo sta nel guardare le proprie azioni e non giudicare e attaccare tutto e tutti senza guardare se stessi.
      Le cattive persone Robi sono altre........

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