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domenica 1 settembre 2013

E quel settembre senza Gossip Girl..



E' il primo di settembre ed è domenica (Che presa per i fondelli, eh? Tutti a far buoni propositi per il settembre e quello vi comincia di domenica). 
Siccome sono al mare, e non ho nemmeno una schifosissima chiavetta internet, quando vedrete pubblicato questo post sarà lunedì. Fors' anche martedì, chi può dirlo. 
Fino all' anno passato, alla casa al mare, scroccavo la connessione wi-fi di un qualche benefattore nelle vicinanze. Quest' anno, il benefattore in questione, si è trasformato, all' unanimità della mia famiglia che scroccava allegramente, nello stronzo che ci ha messo la password.
Che, con assoluta certezza, non è nè 0000 nè 1234. 

giovedì 23 agosto 2012

Settembre? Di già?



Li vedo già, con le ditine frementi sul pulsante di share, tutti pronti a condividere 'Wake me up when september ends'. Ma, un momento, io non voglio nemmeno che cominci, come fate a pretendere addirittura che finisca?
Non che l' estate non mi abbia già stancato, che sia chiaro, anzi. Sono stufa di tutte 'ste botte di caldo dai nomi più improbabili che quelli di Studio Aperto ci sguazzano come i turisti cinesi nella fontana a Piazza di Spagna. Sono stufa delle goccioline di sudore che ti macchiano le maglie color pesca facendoti somigliare ad un Dalmata alla frutta. Sono stanca del fatto che manchino quasi cinquanta giorni alla nuova stagione di The Vampire Diaries; manco Gesù Cristo è dovuto stare tanto senza mangiare e bere nel deserto e il Ramadan dura ben di meno. Sono arcistufa di non poter arrivare nemmeno al garage che già i miei capelli non solo hanno perso la piega, diligentemente fatta buttando sudore come se non ci fosse un domani sotto i fumi di phon e piasta, ma hanno pure assunto la consistenza e la morbidezza della paglia. E mi sono rotta di depilarmi le gambe e, che Dio ci aiuti, l' inguine. Mi sono proprio rotta. Voglio tornare barbona, lo pretendo.
In compenso, tanto per farci del male, Pretty Little Liars è in pieno svolgimento. Credibile come il mio compagno del liceo bruttino che interpreta Christian Grey nel rifacimento cinematografico di 50 Sfumature di Grigio. Uguale uguale, proprio. Minchia, ma 'ste stronze perché non chiamano la polizia? Perché?
Vabbé, cambiamo argomento, che se no mi vengono i cinque minuti e poi non è bello.
I miei genitori sono tornati lunedì e domani partono. Non mi hanno portato un bel niente adducendo la scusa che tanto ho la carta di credito e posso tranquillamente comprarmi ciò che desidero ma che devo essere ponderata perché adesso la benzina costa più di due euro e sono cazzi. Stavo meditando di uscire e comprarmi un cavallo. Unirebbe capre e cavoli. Il fieno, dite, costa meno della benzina?
Dobbiamo rifletterci su queste questioni di questionabile importanza. Dobbiamo proprio perché, a quanto pare, facciamo parte del mondo delle genti adulte. E' come se fosse arrivato il Settembre della nostra gioventù. La fine. E allora che facciamo? Non ci andiamo più da H&M? No. O, perlomeno, ci andiamo ma non compriamo più nulla che se no Mario Monti dice che siamo ricchi e la benzina ce la fa pagare direttamente in organi interni e frattaglie varie. Woooo, che schifo! Da Zara non consideriamo nemmeno di passarci che, come ha ben detto e sottolineato la brava Claudia in questo post, si sono montati la capa. Che poi, in Spagna, come ho ben potuto constatare quest' estate, mica costa così tanto. E pensare che avevo visto una camicetta militare che mi piace un sacchissimo. Ma no! Non preoccuparti Mario Monti, che non glieli do 49,99 euri. Aspetterò i saldi. Aspetterò di tornare in Spagna. Magari me la regalo per Natale? Eh, come dici, Mario Monti? Per Natale la benzina sarà già alla soglia dei tre euro? Eccheccazzo! Tu sai proprio come rendere depressa una donna. Adesso mi spiego perché tua moglie assomiglia a Maga Magò e tua figlia viene utilizzata nei campi di frumento come spaventapasseri!
Comunque, torniamo al succo del nostro discorso: Settembre. Per me, il mese di Settembre, è come capodanno. A Dicembre mica finisce qualcosa. A Settembre tutto cambia. Cambiano i vestiti, cambia il clima, cambia il colore della nostra pelle che torna color latticino, cambia il palinsesto della CW Tv, torna Barbara D' Urso. Tra Dicembre e Gennaio che minchia cambia? Nulla.
Settembre è un punto di inizio e io non ci posso pensare che ho meno di una settimana per iniziare un altro anno. Non è poi nemmeno questo: non è che non ci voglio pensare, io non ce la faccio proprio. Lo sottolineo che poi non capite quanto è grave la situazione.
Quasi quasi pure io mi addormento e mi risveglio quando è finito settembre. Ora punto la sveglia.
Non ce la faccio proprio ad affrontare Settembre.
Vedi tu, che i Green Day avevano ragione. 

Settembramente vostra, Robi

P.S. Chi di voi, giovani menti della blogosfera sarà in giro in quel di Milano per la VFNO?
Io sto meditando di fare un salto ma il fatto che accada in Settembre mi turba. 

mercoledì 20 giugno 2012

Nessuno deve scegliere per me.

Oggi volevo scrivere. Un sacco di cose. Ma tipo, un sacchissimo. Un saccone grande quanto quello di Babbo Natale quando non c'è la crisi e Mario Monti che rompe er cazzo con lo spread, che mica l' ho ancora capito che cosa è. Maledettissima ignoranza.
Volevo scrivervi che mia sorella ha fatto la Maturità. Che poi, maturità en par de ciuffoli. Ministro Profumo, nemmeno la Gelmini sarebbe riuscita a scegliere temi più facili. Nemmeno Chiara Ferragni, che ha studiato (o studia ancora, non so) alla stessa facoltà di Mario Monti.
I giovani e la crisi? Ma che è?
Se ci metteva il tema sulle corna di Emma mi risultava meno scontato, mi creda Profumo. Che poi, che profumo? Io sto usando il Miss Dior Cherie, lei?
Comunque, se volevate saperlo, mia sorella ha scelto questo sulla crisi. Io avrei scelto quello su quanto fa schifo avere vent' anni al giorno d' oggi. Per scriverci cosa, poi... Che si stava meglio quando si stava peggio? E c'è bisogno che ve lo scrivo io? Non c' arrivate da soli? Me cojoni. 
L' ultima cosa, Ministro Profumato che non è altro, la mia amica Sofia chiede se gentilmente potreste darle uno schifo di stipendio, anche 50 euro tanto per dire che c'è, durante la sua specializzazione in fisica medica. Si rompe il cavolo a lavorare dieci ore al giorno senza vedere il becco di un euro per i prossimi quattro anni. E anche i suoi non sono tanto contenti, mi creda. Veda che può fare. 

Volevo anche scrivere che Pretty Little Liars sta perdendo di credibilità. Sempre che ne abbia mai avuta, effettivamente. Succedono cose strane. Cose talmente strane che se arrivasse un vampiro in città non mi stupirei più di tanto. Cose talmente fuori dall' ordinario che se scoprissi che Mona è un trans venuto male non ci rimarrei secca. Cose talmente astruse che se Ezra si facesse la mamma di Aria (che magari è ancora una strega, chi lo sa) non aprirei la bocca stupita.
Ma 'ste quattro stronze non si meritano un attimo di pace?
Perché non chiedono aiuto?
Perché non chiamano il Telefono Azzurro o quello Rosa?
Perché indossano cappelini di lana grossa se poi girano scollate come se stessero girando uno spot per una nuova marca di solare in California? 

Ho comprato due nuove cassettiere all' Ikea e portarle a casa è stato terribile. Pesano quanto un bue dopo il pranzo di Natale e io avevo indosso una camicetta di H&M di un tessuto misto poliestere e cellofan. Mi si è letteralmente incollata addosso. Letteralmente. Al di sotto dello strato plastificato della camicetta rivoli di sudore hanno pervaso ogni antro ed ogni anfratto. Un caldo che non vi dico. Ho supplicato il mio amorevole fidanzato di venirmele a montare stasera stessa ma lui ha detto che lo farà venerdì. Perché venerdì? Perché proprio venerdì? Non è dato saperlo. Quindi, adesso, oltre all' usuale casino in stile c'è stata una rapina ed hanno messo tutto a soqquadro, ci sono anche due enormi e pesantissime scatole in mezzo alla stanza. Fino a venerdì. Un venerdì non ben specificato, tra l' altro.

Ma la cosa più importante che è successa oggi è che nessuno ha toccato, modificato o abolito la legge 194 in merito all' interruzione volontaria di gravidanza.
La corte costituzionale si è trovata oggi a decidere in merito ad un ricorso proposto da un giudice di Spoleto, presentato lo scorso gennaio, in cui si chiedeva una modifica dell' articolo 4.
L’articolo stabilisce che può abortire entro i primi novanta giorni, “la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito” può rivolgersi a un consultorio”.
In questo articolo non si menziona ne si stabilisce quale sia l' età minima in cui una donna può decidere per se e questo è stato l' oggetto della discussione.
Noi viviamo in un paese che impedisce a chi vuol essere mamma di diventarlo con leggi e intimidazioni e restrizioni sulle fecondazioni assistita e sull' inseminazione artificiale e, cosa ai limiti dell' umana comprensione, viviamo un uno stramaledetto paese che vorrebbe obbligare a diventare mamma chi, invece, non ne vuol sapere proprio.
Ancora oggi, dopo trentaquattro anni dall' approvazione della 194, dobbiamo vederla messa in discussione per gli isterismi uterini di qualche sciocca donnina che anziché pensare ai propri diritti si affida alle volontà di una religione, di un uomo, di un padre o di una società.
Io sono una donna, un corpo, un cervello, un essere umano, un tassello della società, e nessuno può e deve decidere se i miei diritti sono uguali, maggiori o minori di un feto. Nessuno.
Mi piacerebbe che nessuno mettesse più in discussione questo diritto concesso alle donne.
Mi piacerebbe poter scegliere del mio corpo, del mio futuro e della mia vita in totale libertà rispettando la libertà altrui.
Mi piacerebbe che nessun uomo si arrogasse il diritto di scegliere per me. Che sia un giudice. Che sia un medico obbiettore di coscienza. Che sia un Papa. Che sia un Dio.
Caro Mario Monti, anziché tassarci anche il buco del sedere, intensifica l' educazione sessuale nelle scuole. Insegna fin dall' elementari la prevenzione. Mettiti a distribuire preservativi fuori dalle discoteche, qualora fosse necessario, ma non ti permettere (tu inteso come istituzione, non t' abbarruare, eh) di negarmi il diritto di scegliere del mio utero.
Ovviamente questo implica, donne, di non permettere all' uomo la scelta del metodo contraccettivo da utilizzare. Siate consapevoli quando fate sesso e fatelo con la testa. Sopratutto se non vi va di cambiare pannolini.
Nessuno deve scegliere per me. Per noi. 

Robi 

mercoledì 16 maggio 2012

Another Season Finale.



Questo è il periodo dell' anno che maggiormente mi infastidisce. Il periodo delle Season Finale dei taaaaanti telefilm che seguo. E quando dico taaaaanti, intendo proprio tanti tanti tanti.
Quando finiscono le mie serie tv preferite io mi annoio.
Dio, se mi annoio.
Allora mi viene in mente di iniziarne altre ma, seriously, non posso iniziarne altre o comincerò a non distinguerli più. Inizierò a vedere vampiri nei corridoi del Seattle Grey' s e casalinghe disperate che si aggirano per le stradine di Bluebell, Alabama.
Molto probabilmente in questo post ci saranno degli Spoiler, non lo so con certezza, quindi se non avete ancora visto tutte le puntate di tutte le serie forse è meglio che non lo leggete. Se le avete viste e avete bisogno, come me, di parlarne in attesa della prossima stagione, allora siete nel posto giusto.