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venerdì 13 aprile 2012

E' tutta una questione di Birkin.

E' vero. Ammetto con un moto di stizza che quella originale, con tanto di pacchetto arancione foderato di bianco, sarebbe decisamente meglio ma si dice che chi si accontenta gode. E allora perché non godere?
In principio fu Banana Taipei a creare, per tutte noi povere squinternate desiderose della borsa dei sogni, la versione low cost della Birkin di Hermés. Successivamente diversi brand hanno scopiazzato l' idea, creando una capiente shopping in tessuto che riportasse le fattezze della Birkin sui lati.
L' idea, da subito, mi è sembrata divertente: in un periodo in cui la crisi la fa da padrona, sbeffeggiare il simbolo per eccellenza di lusso e opulenza è quanto di più azzeccato.
Ovviamente, da brava compratrice di borse convulsiva quale sono, devo possederne una per appagare la mia sete. La scelta, tendenzialmente, è fra questi tre marchi. 

giovedì 12 aprile 2012

Constance, je t' aime.



E' tutto uno sfarfallio di parole francesi e di erre mosce
Il mio cuore batte ad un ritmo romantico da quando dentro c'è Constance.
Tutti i miei sogni hanno lei come protagonista.
Tutti i miei incubi hanno il suo cartellino del prezzo a farla da padrone.
Sbatto le palpebre come Minnie.
Vedo H dorate dovunque.
Immagino il mio corpo fasciato dalla sua sottile tracolla.
Sento la sua pelle morbida sotto le mie mani.

C'è qualcuno di buon cuore, li fuori, che vuole gentilmente andare da Hermès e comprarmene una?
Una qualsiasi.
Tanto le voglio tutte. 
Ed un giorno le possiederò. 
Tutte. 

Constanceamente vostra, Robi.