E' vero. Ammetto con un moto di stizza che quella originale, con tanto di pacchetto arancione foderato di bianco, sarebbe decisamente meglio ma si dice che chi si accontenta gode. E allora perché non godere?
In principio fu Banana Taipei a creare, per tutte noi povere squinternate desiderose della borsa dei sogni, la versione low cost della Birkin di Hermés. Successivamente diversi brand hanno scopiazzato l' idea, creando una capiente shopping in tessuto che riportasse le fattezze della Birkin sui lati.
L' idea, da subito, mi è sembrata divertente: in un periodo in cui la crisi la fa da padrona, sbeffeggiare il simbolo per eccellenza di lusso e opulenza è quanto di più azzeccato.
Ovviamente, da brava compratrice di borse convulsiva quale sono, devo possederne una per appagare la mia sete. La scelta, tendenzialmente, è fra questi tre marchi.
In principio fu Banana Taipei a creare, per tutte noi povere squinternate desiderose della borsa dei sogni, la versione low cost della Birkin di Hermés. Successivamente diversi brand hanno scopiazzato l' idea, creando una capiente shopping in tessuto che riportasse le fattezze della Birkin sui lati.
L' idea, da subito, mi è sembrata divertente: in un periodo in cui la crisi la fa da padrona, sbeffeggiare il simbolo per eccellenza di lusso e opulenza è quanto di più azzeccato.
Ovviamente, da brava compratrice di borse convulsiva quale sono, devo possederne una per appagare la mia sete. La scelta, tendenzialmente, è fra questi tre marchi.




