mercoledì 31 agosto 2011

Quando i tuoi genitori fanno l' anniversario...


...SCAPPA DI CASA!

Io adoro i matrimoni. Mi sciolgo. Piango. Il mio film preferito è "Prima o poi mi sposo". Ho versato dei goccioloni pure per William e Kate e per la loro orribile cerimonia in cui c' erano più canzoni che in un' intera edizione dello Zecchino d' Oro. Mi sono commossa per la deputata che ha sposato la sua compagna. Madre mi racconta sempre che ci fu un periodo, durante la mia giovinezza, in cui guardavo il filmino del loro matrimonio almeno una volta al giorno.
Ma non avevo mai provato l' ebrezza di ciò che sta dietro l' abito bianco! E, si, che non mi sono persa nemmeno una puntata di Wedding Planner!
Comunque, io non sto organizzando nessun matrimonio ma seguo i preparativi della festa per le nozze d' argento dei miei genitori. Ed è un caos! Il menù, la musica, i confetti, il prete, le fedi, il tovagliato. Voi avete idea di quanti tipi di tovaglie esistano? Per non parlare delle tonalità di bianco. Tu, da sempre, sei convinto che il bianco sia bianco e invece no! Panna, uovo, latte... Nemmeno fosse la lista degli ingredienti della torta margherita! Che poi, diciamocelo, alla fine bianco era... E lo stile dei bicchieri? E le posate le preferisce in argento? In acciaio? Decorate? Stile impero? E i piatti? Tondi? Quadri? Vuole che il disegno sia in argento? Preferisce candele lunghe e sottili o corte e panciute? Quale punto d' argento per le candele? Ma faccia un po' lei, tanto squagliano!
Ho passato quasi due ore per scegliere il colore dei sacchettini che avrebbero contenuto i confetti! DUE ORE! Alla fine li abbiamo presi ottanio... Voi vi starete chiedendo, a questo punto, che diavolo di colore è... Beh, è BLU! E caspita, chiamalo BLU, no?
E la disposizione dei tavoli? La lasci libera. E' sicura? Più che sicura. Di solito si assegnano i posti. Noi siamo per la libertà di spirito. E per il buffet preferisce un' unica isola o più isolette e se protende per le isolette le vuole al centro della sala? Tra i tavoli? Agli angoli?
Madre ma quanti saremo, più o meno? Solo gli intimi! (Ah, madre, è bello sapere che il tuo concetto di "solo gli intimi" è pari alla popolazione del principato del Liechtestein!)
Da quando siamo entrati nell' ottica dei festeggiamenti la sposa (Madre) non fa altro che comprare vestiti. Ci sono vestiti appesi in ogni dove... Non ho ben capito se vi siano altre feste alle quali io non sono stata invitata o semplicemente le piace comprare vestiti (propendo per la seconda, ma chi può mai dirlo...).
Robi vai a ritirare gli inviti? Robi domani consegnano i bigliettini. Robi andiamo a confermare il menù? Robi andiamo a comprare un vestito. Robi dobbiamo metterci d' accordo con la parrucchiera, vengono anche le tue sorelle. Robi che gioielli metto? Robi dobbiamo parlare con il fioraio. Robi i confetti d' argento sono davvero carini. Robi non sei emozionata. Robi cosa avete regalato ai vostri genitori? Robi ma dove sono le foto del matrimonio? Robi avete contattato il prete? Robi volete leggere qualcosa ai vostri genitori? Robi preferisci il cous cous di verdure o di pesce?

Si avvisa la gentile clientela che Robi si è trasferita in Liechtenstein! :D

Anniversariamente vostra, R.


lunedì 22 agosto 2011

L' amore non ha sesso.



Recentemente si sono unite in matrimonio due persone che si amano. Nulla di strano. Si sono sposate in Germania. Nemmeno qui nulla di strano se non fosse che nel nostro paese non potevano. Loro si chiamano Paola e Riccarda. Una la conosciamo perché è un personaggio della nostra bizzarra classe politica; l' altra è la donna che ama e con la quale -finalmente- ha potuto legalizzare la sua uninione nel paese di nascita della compagna.
Quando ho visto le foto non ho notato se tutte e due avevano la vagina o no. Quando io ho visto le foto ho notato gli sguardi emozionati di due persone, nei loro poco modaioli completi avorio abbelliti da cascate di fiori lilla, che festeggiavano il loro amore. Ho visto gli sguardi complici di due persone che -dopo anni di maturazione del loro amore, come qualsiasi altra coppia che decide di sposarsi- ha coronato il loro sogno.
E -badate bene- io sono contro ogni forma di spettacolarizzazione ma sono stata ben felice di vedere il loro amore sbandierato sulle copertine e sui siti di gossip. Sono stata ben felice perché l' amore è una cosa talmente meravigliosa che -chi ha la fortuna di incontrarlo- deve essere d' esempio. Un esempio positivo è l' amore, sempre e in tutti i casi. E un matrimonio va sempre festeggiato non solo se la sposa si chiama Kate e veste McQueen (che poi non era nemmeno McQueen!).
Quando due mani si stringono e due cuori battono all' unisono -sono dell' idea- che non sia fondamentale che siano ornati da un corpo femminile e da uno maschile. Io credo fortemente nell' amore totalizzante, quello che ti fa commettere le pazzie e che non ti fa dormire la notte. Ho una visione quasi fiabesca dell' amore e nella mia idea di "e vissero per sempre felici e contenti" ci possono essere due principi, due principesse, un principe e una principessa... addirittura un rospo (basta che poi diventi un principe!).

Innamoratamente vostra, R.

martedì 9 agosto 2011

Kate e le critiche: è ora della svecchiatina!

Kate, mia cara, c' era da aspettarselo che prima o poi arrivassero le critiche. Come si dice, non tutte le ciambelle riescono con il buco e non tutte le inglesi possono essere Victoria Beckham!
Quello stile troppo abbottonato e drappeggiato fatto di tessuti da tendaggio e cappellini piumati non è adatto ad una trentenne degli anni duemila nonostante lei sia destinata a diventare regina.
E se la critica, per prima, viene mossa da un' altra regina inglese (della moda) come Vivienne Westwood è il caso di correre ai ripari! La rossa stilista, infatti, ha definito la Middleton "ordinaria" ed "incapace di truccarsi" sul Sunday Times come riporta Vanityfair.it. E non è la sola a pensarla così: anche Victor&Rolf hanno sentenziato sull' uso sconsiderato di eye liner e sulle discutibili scelte di stile della duchessa sostenendo che una giovane donna così imitata in tutto il mondo dovrebbe vestire differentemente. Pochi giorni fa, al Jay Leno Show, anche Kelly Osborourne ha mosso delle critiche nei confronti della sposa di William chiedendosi il motivo per il quale Kate indossi lo stesso abito in occasioni ufficiali! Certo, il fatto che le critiche vengano mosse da una come Kelly Osbourne mi fa sorridere! Insomma... va bene che ora si è improvvisata grande maestra di stile e che ha i capelli biondo platino come Nostra Signora Franca, ma non dimentichiamoci chi è stata....


Io non sono totalmente in disaccordo sul fatto che sia sbagliato che la Middleton utilizzi più volte lo stesso abito in occasioni ufficiali. Sono dell' idea che è giusto riutilizzare la stessa t-shirt per andare in palestra, a comprare il pane e i giornali ma -allo stesso tempo- è appropriato che la futura regina d' Inghilterra sfoggi nelle occasioni mondane mise differenti.
In fondo, ammettiamolo, anche noi comuni mortali facciamo attenzione a non indossare due volte di seguito lo stesso abito!
E' anche vero che Kate deve seguire un rigido protocollo di corte che le impone perfino l' altezza dei tacchi ma una svecchiatina qui e li non guasterebbe!
E poi, Kate Kara, smettila di truccarti da sola o -almeno- guardati qualche tutorial su Youtube che il trucco fa miracoli e una donna che vuol fare l' icona di stile ai miracoli non deve mai dire di NO!

Svecchiatamente vostra, R.

venerdì 29 luglio 2011

E levateveli questi comedoni|


Nessuno pensava che un simile arnese esistesse. E fino a poche ore fa io non credevo nemmeno di necessitarne. Ma poi la vita ha voluto farmi questo regalo. Il destino mi ha messo, su Via del Tritone a Roma, Sephora e ha voluto che vi entrassi per informarmi sul prezzo del mio profumo. Ed eccolo li, pronto per essere comprato, quasi nascosto tra le pinzette per le sopracciglia e le limette per le unghie. Di cosa sto parlando? Tenetevi forte perché non appena lo nominerò il desiderio di averlo all' istante vi coglierà come un uragano e vi alzerete dalla sedia per correre al primo punto Sephora più vicino a voi con i capelli scompigliati e il pigiama di Minnie sporco di Nutella ancora addosso!
Per soli nove euri anche voi potrete entrare in possesso del Leva comedoni! Non perdete tempo a googlarlo che poi vi esce alfemminile.com e vi dovete leggere ore e ore di conversazioni. Ve lo spiego io che cosa è! E' un dono del cielo! Un simpaticissimo attrezzino in metallo attuo ad aiutarti nella pulizia del viso da punti neri e punti bianchi senza che la tua faccia diventi una costellazione di bozzi rossi! Si pone il leva comedoni dall' estremità con la testina più larga sul punto nero e si applica una leggera pressione fino a che il punto nero non viene fuori, successivamente di rifinisce il tutto con la testina più stretta et volià: pelle pulita!
Io corro in bagno a godere del mio nuovo acquisto, fatelo anche voi...

Levacomedonimente vostra, R.

lunedì 25 luglio 2011

Addio Elliot Handler.



Molti ricorderanno questi giorni per la dipartita di Emilia VinoDellaCasa (vedi Amy Winehouse) ma si è spento anche un uomo che è stato capace di regalare ad ogni bambina del mondo un sogno: Elliot Handler. Ed è a lui che voglio dedicare il centesimo post di Robilandia.
Molto probabilmente il suo nome non apre nessun cassetto della vostra memoria ma sono certa che ognuna di voi conosce la sua creatura più famosa: la bambola Barbie.
Barbie fa la sua prima apparizione pubblica ad una fiera di giocattoli a New York nel 1959. La moglie di Handler, Ruth, suggerisce al marito di creare una bambola che abbia le sembianze di una donna adulta dato che fino a quel momento tutti i bambolotti avevano le fattezze di neonati. L' idea della signora Handler si rivela geniale e il marito -co-fondatore della Mattel, casa di produzione della Barbie- da il via alla produzione vendendo, nel primo anno di vita della bambola, oltre 350.000 esemplari al costo di tre dollari l' una. Il nome è in onore della figlia di Elliot e Ruth, Barbara.
Un corpo longilineo, un seno abbondante e un vitino da vespa fasciato da un delizioso costume zebrato così retrò che lo adoriamo ancora oggi, la Barbie è stata una fedele compagna di viaggio per tutte noi. E' stata la prima a sdoganare la figura della donna in tutte le professioni e il 12 agosto 2004 si è addirittura candidata alla presidenza degli Stati Uniti. E' stata la nostra prima icona di stile, ci siamo innamorate dei suoi abiti da favola e i più grandi nomi della moda mondiale l' hanno voluta vestire.
Due anni dopo la nascita di Barbie la Mattel annuncia l' arrivo di Ken (a cui è dato questo nome in onore dell' altro figlio di Handler, Kenneth, morto nel 1994 a causa di un tumore al cervello) eterno fidanzato di Barbie.
Grazie di cuore, Elliot, per questo grande regalo. R.I.P.

Barbiemente vostra, R.

sabato 23 luglio 2011

Quando la vita che hai non vale poi così tanto.


Amy Winehouse è morta.
Non che la cosa mi stupisca più di tanto, sia chiaro. Me ne dispiaccio ma, dopotutto, non ha mai mosso un dito per tenersela questa vita. Non credo nemmeno che se ne sia accorta; di essere morta, intendo. Non gradirò nemmeno tutta la pioggia di link che inonderà Facebook. A lei, quale fossero le cause io di certo non lo so né mi interessano, la vita non interessava. E non venitemi a raccontare che il successo le aveva dato alla testa, che la sua infanzia era stata difficile, che il padre la picchiava e che non si fosse mai ripresa dalla morte del suo canarino. Venitemi a raccontare delle nottate di bagordi incontrollati e di tutte le sostanze stupefacenti che assumeva. Raccontatemi dei litri di alcool consumati attui solo ad uno stordimento che la portasse via, anche se solo momentaneamente, dalla vita; di quante piste di cocaina si fosse fatta, magari proprio prima di decedere. Che nessuno mi parli del fatto che, a volte, non si hanno altre scelte perché un' altra scelta c' è sempre. Sopratutto quando da una parte hai la vita e dall' altra la morte. Perché, sinceramente, sono certa che per divertirsi non sia necessario perdere completamente il controllo del proprio corpo, del proprio cervello.
Non mostratemi nessun muro del pianto per una persona che ha fatto della sua vita un inno alla dipendenza, al cattivo costume e allo sballo. Quello sballo cattivo ed ingrato nei confronti di chi l' ha messa al mondo e di chi ha creduto in lei, dei suoi fan che la supportavano nonostante tutto e -su tutti- di se stessa! Ed è esattamente con se stessa che, nel posto in cui si trova adesso, dovrà fare i conti. Avrà tutta l' eternità per fissare in uno specchio la sua immagine e pensare a quanto stupida sia stata. C' è chi lotta ogni istante per rimanere in vita, chi rimane attaccato con le unghie e con i denti ad ogni respiro pur di arrivare a quello successivo. A lei, questo, non è mai interessato. La vita, evidentemente, non valeva poi così tanto.

Vi lascio questa canzone e l' unica cosa che aggiungo è che forse avrebbe fatto meglio a dire "yes, yes, yes" anche se musicalmente -forse- non suonava poi così bene.

AttacatamenteAllaVita vostra, come sempre, R.

lunedì 18 luglio 2011

Inchiniamoci al sapere di Alfemminile.com


Alfemminile.com è la scienza. Il contenitore della sapienza. Il faro nella notte di ogni donna. L' enciclopedia delle risposte più impensabili!
Qualsiasi cosa cerchi su quel portale la trovi. Se hai un dubbio, un' incertezza, una titubanza stai pur certa che li troverai le risposte di cui necessiti.
Nel forum puoi trovare le domande più impensabili; da "avete mai pensato a come sarebbe avere il pene?" a "Con quale nomignolo chiamate le vostra vagina?".
E' un vademecum per le malattie, la Bibbia che ogni medico di buon senso dovrebbe consultare prima di fare una diagnosi. Un portale che ti fa conoscere le ultime tendenze in fatto di moda: basta comprare Vogue e credere che sia il fuoco sacro della moda; basta sviolinare le nuove tendenze cercandole addosso alle nostre vip preferite, su alfemminile.com ci sono tutte le sfilate!
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Vuoi sapere il prezzo di una borsa? C' è già qualcuno che l' ha chiesto e qualcun altro che vi ha dato risposta. Vuoi sapere se devi confessare a tuo marito di averlo tradito con il giardiniere/idraulico/pittore? Non preoccuparti, troverai tutto il conforto che ti serve! Devi comprare una nuova crema antirughe o un nuovo shampoo antiforfora? Bene, su alfemminile.com sono già state provate tutte le proposte in commercio!
Alla sezione Coppia puoi trovare anche un fantastico speciale sul matrimonio intitolato "Fai come Kate".
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C' è addirittura una sezione di Test! Vuoi sapere se in amore dai o ricevi? Fai il test! Vuoi sapere se il tuo lavoro è davvero fatto per te? Fai il test! Vuoi sapere qual è il tuo regalo di Natale perfetto? Fai il test! Insomma... Fallo sto test!
C' è addirittura un sondaggio, intitolato "Tu & la tua auto", che ti permette di stabilire il grado di confidenza che hai con la tua vettura! La mia Smart ed io abbiamo saltato di gioia!
Ci sono gli ultimi modelli di macchine fotografiche e le ricette per l' estate; i consigli per le future mamme e per le future spose!
Ed è proprio perché su alfemminile.com c' è TUTTO che qualunque ricerca voi facciate su google fra i primi siti che vi usciranno lo troverete!

alfemminile.commamente vostra, R.

venerdì 8 luglio 2011

La rivincita di Kate.


Per mesi non s' è parlato d' altro. Per giorni e giorni le tv di tutto il mondo non hanno trasmesso altro che questo. Passerà alla storia come il fondoschiena più fotografato e chiacchierato. Attraverso i fusi orari, i continenti e le culture tutti ne hanno discusso. Di cosa? Ma è ovvio: del sedere di Pippa! Ma c' era una sola persona che voleva vendicarsi di tutto questo: lei, la sola che meritava tutta l' attenzione quel giorno; colei che -figlia di una hostess- è riuscita ad arrivare a Buckingam Palace ed ad entrarci dalla porta principale; la ragazza additata come "colei che aspetta" per aver atteso dieci anni per una proposta di matrimonio; la sola e unica Kate Middleton.
Ha aspettato paziente che il suo momento arrivasse, che potesse dimostrare di non avere proprio nulla da invidiare alla sorellina più piccola. E finalmente è giunta l' ora della sua rivincita. E' bastato poco: un vestitino giallo largo e leggero al punto giusto e una birichina folata di vento e la sua rivincita è servita. Infatti durante il suo soggiorno in America, all' arrivo in California, la Duchessa di Cambridge ha potuto dare mostra del suo tonico e perfetto lato B così da mettere a tacere -una volta per tutte- le voci che volevano il sedere della sorella il più bello di casa Middleton.
Brava Kate, sei stata una perfetta novella Marylin e ci hai mostrato che non solo ti sei accalappiata il principe e il castello ma che hai anche... il fisico!


Sederamente vostra, come sempre, R.

mercoledì 29 giugno 2011

Fashion News!

Ho scovato, dopo ore ed ore in una sala d' attesa, alcuni interessanti orpelli d' utilità ai limiti dell' indispensabile che figurano adesso nella mia wish list.
Andiamo con ordine!
Prime su tutte le Footzyrolls: le ballerine arrotolabili da tenere sempre nella borsa! Sono l' ideale per ritornare ad un' altezza normale dopo una nottata di bagordi, per guidare quando le scarpe che abbiamo ai piedi non sono proprio quelle che sceglierebbe un pilota o -semplicemente- per comodità! Costano 24,90 euro e sul sito potete trovare tutti i rivenditori e le varianti di colore! Esistono anche le infradito arrotolabili, ma questa è un' altra storia...



Un' invenzione che meriterebbe il Nobel e che -per questo- è entrata nella mia lista dei desideri sono i copri scarpe Shuella! Si chiamano SHUELLA... Your shoe Umbrella e sono dei pratici stivaletti impermeabili utili a non rovinare calzature e pedicure in caso di acquazzone improvviso. Esistono in diversi colori e in sette misure. Se solo l'avessi scoperti prima le mie bellissime scarpe di seta color champagne fatte a mano non avrebbero delle dannatissime macchioline nere e indelebili! Damn! "Non permettere più che la pioggia rovini le tue scarpe" dice la confezione ed io ho compreso che è il cielo che mi parla. Costo? 49,90 euro.


Passiamo oltre! Ultima fissa borsaiola è per Roberta di Camerino. Non avevo mai prestato particolare attenzione a questo brand ma ho dovuto ricredermi e adesso le desidero TUTTE!


Se vi dico "braccialetto Tiffany" a cosa pensate? Esatto: al polso di ogni ragazza del globo! Ma c' è qualcuno che ha voluto darne una chiave ironica. Si chiama OPS! Love... ed è una rivisitazione divertente del celebre braccialetto (Io ne ho già comprati tre: il primo l' ho perso, il secondo me l' hanno rubato e il terzo l' ho agognato finché quell' anima buona del mio fidanzato me l' ha ricomprato!) in dieci colori allegri ed estivi! Io lo volevo verde (Davvero? Quale novità!) ma essendo che non esiste lo prenderò celeste Tiffany!
Lo potete acquistare online QUI al prezzo di 36 euro!


Ultima, ma non meno importante, news riguarda la casa di gioielleria Salvini. Come hanno fatto già in precedenza Damiani, Bvlgari e tante altre case che vendono lusso, anche Salvini si da al low cost presentando una linea in argento e madre perla che riprende i celebri "Segni". Io cuocio già in un brodo di giuggiole da quando ne sono venuta a conoscenza e desidero la parure con le farfalle! La collezione si chiama "En plein air" (si, come gli impressionisti, ma questa la trovate in gioielleria e non al Museo D' Orsay) e i prezzi sono a partire da 198 euro.



Fashionewsamente vostra, R.

Sala d' attesa.


Per la prima volta, nella mia vita, sono stata in quella terra di mezzo in cui non si può far altro che aspettare. La sala d' attesa a metà tra la vita e quello che ci aspetta dopo. Per un fortunato scherzo del destino una delle persone più care che ho a questo mondo ha scoperto una piccola bomba ad orologeria che poteva esplodere da un momento all' altro. Ma non era ancora giunta la sua ora e io lo sapevo. Lo sapevo perché sapevo di non poter ancora fare a meno di lei. E allora, egoisticamente, ho atteso e ho pregato. Ho atteso che sulla sua strada arrivasse l' artificiere competente che disinnescasse la bomba, che mettesse in salvo la sua vita. Ho atteso e ho pregato perché avvenisse e così è stato. Mentre aspettavo ho cercato di immaginare il peggio ma il mio cervello è talmente auto-conservativo che non me l' ha permesso. Mi ha chiesto gentilmente, il mio cervello, di pensare a qualcosa d' altro affinché io potessi attendere la buona notizia con relativa serenità.
Robilandia torna con la consapevolezza che la vita le ha regalato il tempo e con la certezza assoluta che -lassù- qualcuno le vuole molto bene.

R.

giovedì 23 giugno 2011

La vuoi una banana Miuccia?



E' estate e quindi bisogna farsi coraggio, mostrare le gambe e dare un occhio alle collezioni estive dei big della moda e cercare di prendere spunto.
Ah ah ah. Bella bananata.
Quest' estate -è ormai alquanto evidente- il mood carnevalesco ha preso il sopravvento sulla razionalità e dopo l' angosciante momento di Color Block che ci siamo dovuti sorbire è il momento della frutta. Ma non di frutta qualsiasi: nessuna mela avvelenata, nessuna pera oblunga, nessuna fragola succosa e ross' intensa! No, niente di tutto questo! Sarà -secondo la Miuccia Prada nazionale- lui, l' unico frutto dell' ammoorre il vero protagonista dei nostri caldi giorni: la BANANA. Ora, mi chiedo io, ma si può?
Davvero c' è gente che -a meno che non ci si trovi a Rio durante il Carnevale- si metterebbe queste oscenità per andare in giro?
Miuccia, gioia della mia vita, perché?
Jesus, Joseph and Mary che vi sta prendendo a tutti quanti? Mi gira la testa...
Che poi, diciamocelo, ci vuole coraggio anche a metterci la firma su questi pezzi di stoffa bananizzati. Io posso decidere di non spendere mille mila euri e di non comprare la camicia del marinaio proveniente dal Brasile nero trasportante BANANE ma tu, Miu Miuccia che non sei altro, ci hai messo la faccia. All' indomani della sfilata tutti ti hanno osannato come "La Donna Delle BANANE". Non dev' essere bello, ma non dire poi che non te la sei cercata...
I miei occhi chiedono pietà, le mie retine supplicano le coscienze altrui affinché non vengano più barbaramente ferite da scempi di questo genere.
Basta, ve ne preghiamo, io e le mie retine.
Wake me up when september ends, svegliatemi quando questa maledetta estate colorata all' inverosimile sarà finita. Avrò bisogno di una iniezione di TOTAL BLACK l' inverno prossimo che in confronto un funerale sarà più allegro!

Bananamente vostra, R.

Notate bene che non ho detto nulla sulle scimmiette, è davvero troppo.

Che altro c' è da scrivere?


Sono amareggiata. Non ho cosa scrivere perché in questo momento sto scrivendo altro. Mi piace scrivere, davvero, e quando mi chiesero perché -in più di un anno- non avevo scritto nemmeno cento post mi vennero le palpitazioni. Ma non posso scrivere ad minchiam, non posso e basta. Se no diventerei come la Ferragni e io non voglio! Dio, se non voglio...
Comunque adesso sono qui, scrivo, scrivo a caso quello che mi viene in mente così viene fuori un bel post e tanti cari saluti.
Il notizione che ha sconvolto gli animi anche dei monaci zen che più monaci zen non si può è che quel gay maturato e caduto dall' albero di George Clooney e uno dei vanti dell' Italia che ti fa pentire di essere italiano Elisabettola Canalis si sono lasciati! In ogni caso non è che ce ne freghi una cippa in più di quando si sono messi assieme ma comunque adesso abbiamo qualcosa di cui sberleggiare dal parrucchiere e Amen. A onor del vero, però, voglio fare i complimenti e i miei più sentiti omaggi ad Elisabetta: è riuscita ad accalappiarsi uno degli scapoli più ambiti del mondo al quale le femmine nemmeno piacciono! Suvvia, non siate li a disperarvi, a mettervi in tiro "che ora Giorg è libero e magari mi si piglia!" a meno che non siete pene-muniti che se no manco vi guarda. Ma questa è un' altra faccenda.

Secondo dato di rilevante importanza: sono passati quasi quindici giorni dal mio ventitre... vabbé non stiamo li a sottolineare date e numeri che non importa a nessuno, diciamo solo dal mio compleanno e chiudiamo la questione numerica, e io non ho ancora comprato una beneamata mazza con il gruzzoletto guadagnato.
Non ho avuto moltissimo tempo perché, a quanto ne pensa mia madre, darsi gli esami all' università è più importante che appagare l' ego del portafogli pieno spendendo fino all' ultimo centesimo che nonna m' ha dato in borse! Bah, chi le capisce le signore d' oggi!
Madre questo è un appello accorato: se poi dopo la laurea non trovo lavoro e non divento ricca come tu millanti da anni ormai con il cavolo che me ne vado di casa. No, bella, io resto a mangiare a spese tue! Sappilo, madre millantatrice si sogni ricchi e frivoli!
Meno male che, in coincidenza con la fine della sessione estiva, iniziano i saldi e Dio non voglia che risparmierò un solo euro per il futuro. No, mai sia!

Volevo risparmiarvi (invece degli euri) i miei commenti sulla settimana della moda maschile perché come vi ho già detto qui per me non esiste ma -sfortunatamente- stanotte non avevo sonno e mi sono guardata alcune sfilate che il sonno me l' hanno fatto passare per sempre a causa di incubi disumani.
Il colpo di grazia me l' hanno dato il signor Dolce e il signor Gabbana.
Perché, vi chiedo, perché fate questo signor Dolce e signor Gabbana?
Io ringrazio il Signore ogni sera per avermi mandato un fidanzato che si veste solo di blu, manco fosse un marinaretto, e che non concepisce nessun altro colore e nessun altra fantasia oltre la tinta unita!
Certo che poi il signor Giorgio Armani va in passerella e s' incavola! Grida ai quattro venti di smetterla di presentare collezioni ridicole che manco Bryanboy nei suoi momenti di minima lucidità! Bravo signor Giorgio Armani diccelo tu, dillo, a voce alta! (scusate l' off topic del video, ma quando sento la parola "Dillo" mi torna in mentre Twilight e Amen 2).

Che altro c' è da dire? Sabato prossimo ho prenotato lo Shatush e vedremo che ne esce, non ho comprato nemmeno un costume nuovo tanto vado al mare sulla barca e ci sono i miei, le mie sorelle e il mio fidanzato ai quali non importa una mazza di quello che mi metto addosso, le zanzare mi stanno mangiando viva ("Robi i cani mordono, le zanzare pungono" puntualizzerebbe mio padre), a fine luglio vado un paio di giorni a Roma che c' ho na voja di Capitale che non ne avete idea ed il mio santo fidanzato mi ha accontentato, c' ho pure voglia di granita al cioccolato con la panna ma in questo non mi ha accontentato nessuno visto che sono tutti al mare tranne me: MALEDETTI!

Bah, okkey, basta! A presto!

Scrivemente vostra, R.

giovedì 16 giugno 2011

L' impresa eccezionale è essere normale...


In tutti i campi ormai l' unico dettame che si insegue con la perseveranza di uno stalker è stupire. A tutti i costi.
La voglia di essere notati, osservati, ammirati e idolatrati ha fatto si che la creatività venisse risucchiata da un vortice di stramberie dal quale non è facile uscire. La fame di novità che abbiamo, in un mondo che ormai ci ha dato tutto, ha creato una spirale di cattivo gusto che continua a girare risucchiandoci, dimenticandosi cosa sia l' eleganza.
E allora si dice genio di Galliano osannando abiti osceni come fossero creature celestiali. Si pensa a Lady Gaga come icona di stile. I fashion blogger siedono in prima fila alle sfilate più importanti solo perché hanno il coraggioso ardire di farsi fotografare come fosse Carnevale tutto l' anno.
Abbiamo perso di vista la normalità spinti da una irrefrenabile voglia di cambiamento. Per noia forse? Forse.
Siamo diventati schiavi di un' apparenza forzatamente bizzarra che ci ha reso dei clown pronti ad entrare in scena!
In questo scenario di eccentricità capricciosa la cosa che mi turba di più è la perdita d' eleganza alla quale stiamo andando incontro. E' sempre più raro vedere una donna coperta solo da un tubino in tinta unita, ornata da un filo di perle. Ora tutti vogliono il Color Block, gli accessori stravaganti e le tinte forti! I capelli hanno i colori delle caramelle e persino gli uomini hanno perso la loro identità di lord per incappare in quella di femminucce agghindate a festa!
E tutto questo si riversa nella vita di tutti i giorni: le storie d' amore devono essere passionali, travolgenti, inaspettate. Non ci si accontenta più di una passeggiata ad Acitrezza al chiaro di luna ma ci croggioliamo nelle certezze che ci hanno dato anni e anni di puntate di Sex and the City: aspettiamo il principe azzurro che ci conquisti con una cabina armadio da sogno.
Aspettiamo con ansia quel lieto fine favolesco che -in realtà- della realtà non fa proprio parte, quell' amore ridicolo e totalizzante che non ci permette di pensare ad altro.
La tv porta in scena i tamarri, le serie televisive diventano irreali, specchio di una società inesistente o -quantomeno- inarrivabile e tutto questo perché? Semplicemente perché siamo annoiati, disillusi, scontenti di un mondo che ci ha fatto vedere tutto e troppo presto.
Affrontiamo le giornate normali arrivando alla fine di esse senza apprezzare quello che ci è stato regalato sperando sempre in qualcosa di più.

martedì 14 giugno 2011

Sono TAMARRO e me ne vanto!



Ieri sera, mentre impazzavano i festeggiamenti per il compleanno di mio papà, a causa di una sfortunata serie di coincidenze il televisore del mio soggiorno è stato sintonizzato su Italia Uno. Che c' è di male? Siete li, tutti a chiedervi! Di male c' è che a causa della messa in onda del nuovo reality condotto nientepopòdimenoche da Fiammetta Cicogna (chi? Daiii, quella delle pubblicità della Tim...) la mia notte è stata costellata di plurimi incubi (meno male che la mattina è arrivata prima del previsto visto che alle 5 ero già in aeroporto per accompagnare mia sorella).

Otto disgraziati, quattro donne e quattro uomini, gireranno l' Italia (che Dio ce ne scansi e liberi qualora dovessero incrociare il nostro cammino) per darci la possibilità (ma chi caspita gliel' aveva chiesto?) di scoprire i dettami del tamarro medio, le sue regole, le sue priorità.
Un reality tutto italiano a metà tra Jersey Shore e i peggiori raduni di fashion blogger che ci permetterà di esplorare la materia grigia (si, quale?) del tamarro e di scoprire cosa lo induce ad essere tale.
Quintalate di trucco che non voglio nemmeno pensarci a quante salviettine detergenti servano, scollature vertiginose che lasciavano ben poco all' immaginazione, silicone perfino dove il silicone non dovrebbe esserci, tatuaggi perfino in faccia e abiti (se così possiamo definirli) che non andrebbero bene nemmeno nei peggiori raduni di prostitute di Cuba! Donne sguaiate e svestite che non riescono nemmeno ad esprimersi in un italiano corretto, con aspirazioni quantomeno ridicole (vedi tronista a Uomini & Donne) che non hanno nemmeno una lontana idea di quello che -in realtà- debba dire e fare una donna per ritenersi una signora!


La cosa che mi viene da chiedere è se davvero un programma del genere fosse necessario. Insomma, di tamarri la televisione è piena e basta farsi un giro al centro il sabato sera per imbattersi in certi soggetti che avrebbero davvero bisogno di un rehab di stile. E' davvero necessario sdoganarli sulla tv nazionale, quasi fossero una vera categoria, e mostrarli in prima serata ammettendo -quindi- che siano una parte della società positiva che deve essere palesata?
Io credo fortemente di NO. L' eccesso così palese di svogliatezza e volgarità non è un buon messaggio per le generazioni ancora influenzabili e credo che il trash bisogna combatterlo piuttosto che idolatrarlo.
Lasciatemeli in "cura" un mesetto che ve li rimetto a posto io 'sti qua...
Yooo, fratello....


Tamarramente vostra, come sempre, R.


venerdì 3 giugno 2011

Se la Sozzani ci prende per i fondelli...


Lo so, lo so che siete tutte li a strizzarvi in micro bikini in attesa del primo sole degno di essere definito tale. Posso ben immaginare le carte geografiche che avete fatto delle vostre smagliature e dei buchi da cellulite. Capisco bene che la vostra autostima sia da interporsi tra il meno infinito e l' oltre ma non disperate ci pensa Nostra Signora Franca a tirarci su di morale! Lei, la divina che non ha mai pesato più di 40 kg (Capelli compresi), ci propone un servizio che farebbe invidia ai peggiori giornaletti erotici per volgarità e che ha del surreale in termini di presa per i fondelli (avrei voluto scrivere 'presa per il culo' ma sono una signora, sicché...) sdoganando una fisicità di tutto rispetto!
La donna che alle "Invasioni Barbariche" ha confermato di non aver mai assaggiato un Tiramisù (e, diavolo, se non sai che cosa ti perdi Franca mia!) adesso mi mette in copertina delle signore (indubbiamente bellissime) rotonde, formose, facendole passare per l' ideale di donna che si è sempre ricercato. Eh certo, Bella, però prima proponimele 4789823782 pagine di pubblicità di costumi da bagno con modelle ai limiti dell' umana magrezza! Lascia passare vent' anni e oltre di carriera prima di proporre una copertina che vuole dare un altro segnale forte della vostra attenzione a tutte quelle donne che intendono la bellezza come qualcosa di molto più articolato e genuino rispetto ad una mera questione di taglie (parole di Nostra Signora)!
Che poi, mi chiedo io, se questa è la normalità che senso ha pubblicizzare questa copertina fino a Timbuctù costringendo il piccolo Dini di Vanity Fair a scriverne in ogni piattaforma a sua disposizione?
Io sono dell' idea che sia più credibile che Vogue mi proponga delle donne pelle e ossa con addosso pezzi d' alta moda e gioielli da mille e una notte piuttosto che donne formose ignude! Vogue ha il compito di farci sognare e come tale propone modelli inarrivabili che indossano abiti che mai ci potremo permettere. Ha il compito di guidarci nei meandri di un pianeta favoloso, quello della moda, attraverso delle fotografie eccezionali che ritraggono quello che è la vera essenza del giornale: la creatività degli stilisti! Ma dobbiamo avere chiaro in mente che tutto questo esula dalla normalità: nessuna di noi indossa un Valentino per andare all' università e non ho mai visto mia mamma scegliere Chopard come chincaglieria per andare a lavoro! La normalità che loro fingono di voler proporre non fa parte dello sfavillante e dorato mondo della moda, se no non sarebbe più così sfavillante, così dorato; è una semplice questione di logica!
Che poi sapete qual è la cosa che mi ha fatto ridere di più? E' che abbiano scelto di far posare queste donne in intimo o addirittura senza veli quasi a voler sottolineare che non ci sono abiti, nell' alta moda, adatti a loro. Come se, con il pretesto della copertina a favore, vogliano sottolineare che sono spiacenti ma che non c' è posto per della carne in più dentro un abito di Chanel!

‎"Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti."
-Seneca-

BellaVeramente vostra, R.

giovedì 26 maggio 2011

Moda Mare: Low Cost vs High Price!


Rassegnata ormai del fatto che l' ora del mare è arrivata (nonostante qui in Sicilia continui a diluviare, e non venitemi a dire che sono acquazzoni estivi!) è tempo di dare uno sguardo critico alle collezioni Moda Mare che ci propongono. Sfogliando cataloghi e andando in giro per negozi non ho notato delle sostanziali novità: colore, fantasie floreali, fluo e animalier animeranno i nostri corpi sbiancati dal passato inverno. Insomma, potete tranquillamente uscire i costumi dell' anno scorso dall' anta buia del vostro armadio e, con ritrovato coraggio, spogliarvi e mostrarvi al pubblico. Io lo farò questo week end costretta dal mio fidanzato mare-dipendente ma vi giuro che non lo faccio per altro che per amore!
La cosa che ho notato, però, e del quale voglio parlarvi è il sostanziale abisso di prezzo (e di qualità?) tra il Low Cost e le grandi firme (no, non quelle dell' uovo Bauli). Se da H&M con meno di 20 euro riuscite a comprare costume, borsa di paglia e infradito da Blumarine (ad esempio) non riuscireste a prendere nemmeno il laccetto del pezzo di sopra!

Tra il cielo e il mare, ovviamente c' è l' orizzonte e ci sono un' infinità di marchi che possono sopperire al divario come Calzedonia o Golden Point che offrono un' accettabile qualità ad un prezzo alto si ma non esagerato. Io sono dell' idea che spendere più di 40/50 euro per un costume sia un' esagerazione: la salsedine, il cloro, il sole, la sabbia e gli oli solari che caratterizzano la routine balneare rovinano il tessuto e inaspriscono i colori dei costumi da bagno sia che siano di Blumarine sia che siano di H&M o Calzedonia. Ho tirato fuori proprio ieri i costumi dell' anno scorso e quelli di Tezenis comprati all' inizio dell' estate 2010 sono ancora integri dopo una stagione come quelli di Golden Point o di H&M senza aver speso una fortuna!
E voi? Cosa ne pensate? Avete un limite di prezzo consentito per la spesa di un costume da bagno o è un capo d' abbigliamento al pari di un vestito o di un jeans e come tale non ha limiti?

Costumatamente vostra, R.

martedì 24 maggio 2011

Chicco di Felicità per Bimbi Speciali.



Io non sono il tipo da pubblicità a scopo benefico: il più delle volte vedo in queste iniziative un inutile spreco di carta pubblicitaria ai danni di quei becchi che vi abboccano. Questa volta però ho deciso di parlarvene (senza nessun fine, sia chiaro) perché mi è piaciuta l' idea di poter regalare un sorriso ad un bambino che, per qualche strana decisione di un adulto cattivo, non se l' è mai potuto permettere!
Chicco, noto brand per l' infanzia, ha deciso di supportare l' operato di Ai.Bi. in favore di minori adottabili in situazioni particolari mettendo in commercio una piccola medaglietta chiamata "Chicco di Felicità" acquistabile all' irrisoria cifra di 3 euro in tutti gli store del marchio! La ricerca di famiglie idonee a questo tipo di adozione (gruppi di fratelli, bambini con età superiore ai 7 anni, minori affetti da patologie più o meno solvibili nel tempo) prevede una preparazione che Chicco vuole sostenere attraverso, anche, il nostro aiuto.
Io, come molti di voi, siamo stati fortunati: siamo nati e cresciuti sani in una famiglia che ci ha desiderato e amato accettando di noi i nostri dissidi e i nostri difetti. Facciamo in modo che chi è meno fortunato di noi possa capire che significhi avere una famiglia dalla quale tornare quando la vita non va come ce lo siamo immaginato.
Io ce l' ho già al polso e anche le mie sorelle! E voi? Cosa aspettate?
Perché a tutti è concesso di sorridere ma per i bambini il sorriso dev' essere un obbligo!

Bambinamente vostra, sulle note di questa canzone, R.


sabato 21 maggio 2011

Lo shopping allunga la vita!


Ecco la conferma che tutti noi aspettavamo da tempo: lo shopping allunga la vita!
Gli studiosi del National Health Research Institute di Taiwan hanno condotto uno studio su un gruppo di 1.850 persone arrivando alla conclusione che una dose giornaliera di acquisti renderebbe più longevi. Il dottor Yu-Hung Chang ha pubblicato su alcune delle più note riviste mediche lo studio che lo ha portato al conseguimento di tale teoria: è venuto fuori che gli uomini che hanno una buona abitudine allo shopping sono più longevi e in salute dei coetani che non acquistano null' altro al di fuori dei beni di prima necessità! Non solo, il dottore ha aggiunto che l' andare per negozi ha anche una finalità terapeutica: agevola il movimento, permette di smaltire calorie, combatte la solitudine e allevia i dissidi psicologici di ognuno di noi. Un giro al supermercato, un salto al centro commerciale, una passeggiata tra i mercatini o una spesa folle implicano la socializzazione e questo favorirebbe il disperdersi di alcune patologie legate alla solitudine aumentando la longevità dell' individuo! Si è anche scoperto che lo shopping è un' importante terapia di stimolo della mente e aiuta a mantenerla giovane e attiva in quanto la ricerca di un oggetto all' interno di un negozio è spinta dall' immagine che il nostro cervello si era fatta di essa! In conclusione, spendere soldi aiuta a vivere meglio quindi mano al portafogli, lucidate la carta di credito e correte ad... allungare la vostra vita!

Allungatamente vostra, R.

mercoledì 18 maggio 2011

Are you ready for the summertime??


A quanto mi hanno riferito sta per essere estate. Effettivamente avevo iniziato a percepire la fastidiosa presenza di insetti attui solo a farmi gonfiare come un balloon ma non credevo che fossimo già a questo punto... ed invece...
Un altro segno che la stagione calda sia ormai alle porte si è palesato con la season finale di Gossip Girl, l' ho vista stanotte quando sono tornata a casa.
E mi sono inca**ta!
Quattro lunghissimi anni a sopportare i tira e molla tra Chuck e Blair, giorni e giorni d' attesa per la proposta di matrimonio che ci è costata due serie (terza e quarta) senza dimenticare le prime due serie che si sono concluse con uno sdolcinato "I love you" con annesso giro di mezza Europa per cercare calze e amaretti! Quattro stagioni, quasi 100 episodi, oltre 4000 minuti per vederla partire per la Francia fidanzata con un bell' imbusto???
E, non per fare congetture, ma il pregnancy test che Dorota butta nella spazzatura -ve lo dico io- è di Blair (anche perché Seiiiirrriinnaa....) e il pupo è di Chuk (perché il principe proprio non ce la fa!).
Vi ho detto troppo??? Uh, suvvia, non siate pignoli tanto non è che la puntata cambia! Meno male che ad ogni fine di stagione c' è la mia amata Seiirriinnaaa che decide di rifugiarsi in qualche località balneare in cui è sempre presente nonna Cece giurando a gran voce e con la mano sul cuore "Quest' estate voglio stare da SOLA, non voglio maschi in giro!" e poi -puntualmente- la puntata finisce con lei che casualmente incontra un figo da paura e.........
Quindi, ricapitolando, zanzare e seasons finales di tutti i telefilm che abbiamo maniacalmente seguito per tutto l' anno. Cos' altro mi dice che l' estate è vicina??? Ah si, i cataloghi di costumi da bagno e le signorine a grandezza King Kong sui cartelloni per strada che evito accuratamente di guardare.
Ora, dico io, a cosa servono?
A ricordarti che, in realtà, la perfezione esiste ma che tu non ne sei dotata?
A farti sentire più grassa di quello che in realtà sei?
Perché, di certo, dopo aver visto costei a tutto penso tranne che a comprarmi il suo stesso costume e cercare di emularla!
Il fatto che io sia bianca come un mozzarella di bufala appena fatta non è che aiuti granché ad immedesimarmi nel clima. Insomma, quando si avvicina Natale ci abbuffiamo di dolcetti facendoli calare con litri di cioccolata calda e copriamo il tutto con un bel maglione rosso con renne e il gioco è fatto! Ma qua bisogna denudarsi! E bisogna farsi la ceretta all' inguine! E bisogna mostrarsi al mondo in bikini........
Proprio ora che mi ero data ai cupcakes (che, devo ammettere, mi sono venuti una meraviglia!)...
No! Estate, per carità, ho bisogno ancora di qualche giorno al calduccio del mio piumoneeee! Non sono ancora pronta! Per favoreeeee ancora un paio di settimaneeeeeeee!

E voi? Come vi state preparando alla bella stagione??

Estatamente vostra, R.

giovedì 12 maggio 2011

Spose di Plastica.

Oggi ero con mia mamma stravaccata sul divano del soggiorno facendo zapping su Sky in attesa che il timer del forno trillasse e ci avvertisse che il pranzo era pronto! Ovviamente sono finita sul canale 124 che propone sempre approfondimenti di alta cultura come E! News o reality ad alto livello emotivo come "Al passo con i Kardashian!" certa che avrei trovato diletto per il mio intelletto. E così, ovviamente, è stato!
Mi sono imbattuta in un programma dal titolo "Spose di Plastica" che avevo visto in programmazione più volte ma sul quale non mi ero mai sintonizzata. Siccome l' alternativa era Love Bugs con Fabio e Michelle (io sono una fan di Giorgia ed Emilio!)....
In spiccioli: ci sono una decina di disadattate (solo gli americani possono fà 'ste cose!) che devono superare delle prove legate alla preparazione di un matrimonio perfetto (la prova di oggi era preparare un bouquet perfetto, appunto!). La futura sposa che ottiene il punteggio più alto dato da una giuria ogni volta diversa vince il diritto ad un intervento di chirurgia estetica. Ad ogni prova la prima vince un rimodellamento di una parte anatomica a sua scelta mentre quella con il punteggio più basso è costretta a lasciare il programma.
A parte il fatto che il bouquet che ha vinto aveva dell' osceno misto a piume e fiori di ogni genere e tipo, io mi chiedo perché??? Siamo davvero arrivati a questo punto?
Io capisco bene che l' ansia da abito a mò di torta meringata bianca possa destare anche nelle più snelle e filiformi fobie e il voler sembrare perfette nelle foto da mostrare ai posteri è più che comprensibile ma, insomma!, a tutto c' è un limite. Potrebbe pure succedere che il vostro futuro marito si ritrovi Heidi Montag alzando il velo e scappi a gambe levate!
Siamo diventate così insicure da dover ricorrere ad ore ed ore di massacrante tortura sotto anestesia pur di indossare il famoso abito bianco con nonchalance ?
E voi? Avete qualche difettuccio che aggiustereste con il bisturi o riuscite ad accettare le vostre imperfezioni come segno di unicità?

Plasticamente vostra, R.

lunedì 9 maggio 2011

Quanto costa seguire la moda?


Parecchio, ammettiamolo!
Al mio compleanno manca poco più di un mese (faccio 23 anni ma ho detto in giro di farne 17, vi prego di mantenere questo segreto!) e mentre girovagavo tra i siti delle varie case di moda in cerca della borsa verde prato perfetta che sarebbe diventata mia in onore dei miei DICIASSETTE anni mi è sorto l' amletico dubbio.
Ero sul sito di Burberry arrovellandomi su quale di queste mi piacesse di più (sbav!); per poi trastullarmi sul sito di Miu Miu per dei goduriosi momenti fino a che non ho trovato questa da Dolce&Gabbana e sono morta!
Quindi consci del fatto che adesso è il mio spirito a scrivervi mi chiedo e Vi chiedo: Quanto costa essere alla moda?
A giudicare dai prezzi che accompagnavano quelle deliziose meraviglie che hanno causato l' arresto del mio cuore e la mia prematura scomparsa all' età di 17 anni (non compiuti, sia chiaro!) è parecchio dispendioso!
E, aggiungo, se si dovesse davvero seguire maniacalmente ogni dettame fashion non basterebbe inventare Facebook e diventare Mark Zuccomesichiama per potersi mantenere!
E' vero che, negli anni, le catene low cost hanno avvicinato noi povere comuni mortali al glamour che altrimenti avremmo potuto vedere sulle pagine patinate di Vogue lasciandoci sopra piccole righe di bava ma dobbiamo ammettere a noi stesse (ad alta voce, su coraggio!) che -per quanto il signor Zara si meriti tutta la nostra misericordia- possedere le ultime decolleté di Miu Miu è pari soltanto all' ascesa al Paradiso terreste in quanto a godimento.
E, comunque, anche vestendosi interamente low cost, il dispendio non è circoscritto. Il fatto in se di essere donne non aiuta al riempimento del nostro salvadanaio a forma di porcellino ma -sopratutto- il susseguirsi così veloce di tendenze, il cambiare del colore di moda, della forma dei pantaloni e chi più ne ha più ne metta è un fatto che incide notevolmente sulle finanze personali di ognuna di noi (anche se ci vestiamo da Zara come Kate Middleton)!
Badate bene che io non parlo di stile perché quello dovete mostrarlo (se ne siete provviste) anche e sopratutto quando addosso non avete nulla, quando addosso avete la tuta dell' Adidas che avete comprato a 13 anni (ma che ancora vi entra! Clap Clap Clap) e siete senza trucco e con i capelli sporchi (come me in questo momento, insomma!): lo stile è innato e -a prescindere dalle tendenze- deve accompagnarvi attraverso le varie epoche modaiole.
Ho voluto fare questa precisazione perché qualunque sia il vostro stile se la borsa/cintura/scarpa/maglia che è di tendenza in un determinato momento costa X (e di solito questa X è accompagnata da molti zeri) lo stile non serve a pagarla ma solo ad indossarla in maniera differente dalle altre persone!
Quindi, a meno che voi non siate il feto che porta in grembo Victoria Beckham, seguire i fashion dictat non è cosa semplice se non si hanno a disposizione svariate carte viola.
In definitiva: tutto il denaro del mondo non può comprare lo stile ma può assicurarvi, assolutamente, un bravo stilista!

Costosamente vostra, like always, R.

giovedì 5 maggio 2011

Le donne perfette...


Sono quelle in equilibrio tra quello che sono e quello che vorrebbero essere. Quelle che sui tacchi a spillo riescono a fare tutto ma che hanno sempre un paio di ballerine pieghevoli nella borsa. Quelle impeccabili, sempre perfette in ogni occasione. Quelle capaci di amare senza condizioni ma che in primo luogo amano loro stesse. Quelle che non si fanno piegare dai sentimenti ma che sono dolci e gentili con chiunque. Quelle che capiscono il valore delle false amicizie: fanno apprezzare quelle vere. Quelle che non si vergognano di piangere al cinema ma che quando escono dalla sala non hanno il trucco sbavato. Quelle con i capelli sempre in ordine, come se fossero appena uscite dal parrucchiere. Quelle che si preparano alla prova costume ma che in realtà non sono mai pronte. Quelle che lasciano il fidanzato ad aspettarle di sotto ad aspettare anche solo per il gusto di farlo. Quelle che credono ancora nelle favole e, anzi, sono convinte che prima o poi anche loro calzeranno la scarpetta di cristallo. Quelle che vanno in brodo di giuggiole per una borsetta ma che conoscono il valore dei soldi guadagnati. Quelle che sognano e sognano ma che vivono ogni giorno con la consapevolezza che non è sempre facile. Quelle convinte dell' esistenza del principe azzurro ma che si innamorano sempre del camionista di turno. Quelle che sanno cucinare o che, al massimo, conoscono il numero della rosticceria più vicina: in entrambi i casi sono quelle che faranno un figurone. Quelle che sanno essere sexy senza dover necessariamente mostrare l' accoppiata tette&culo. Quelle che sorridono, sorridono sempre, sorridono anche quando dentro hanno uno tsunami. Quelle che non hanno mai lo smalto sbeccato. Quelle che sognano il solitario di Tiffany ma che la proposta più romantica la immaginano con un anellino di plastica trovato nelle patatine. Quelle fragili, romantiche, fatte da un mosaico di emozioni che le rendono uniche. Quelle che indossano i pantaloni e non semplicemente nel senso modaiolo dell' espressione. Quelle che sanno cosa vogliono diventare ma che, nei momenti di confusione, lo dimenticano e fantasticano su quello che avrebbero potuto fare se... Quelle sognano la Birkin ma solo per la lista d' attesa. Quelle a cui il soufflé non si sgonfia mai e quelle che il soufflé non sanno manco cosa sia. Quelle che leggono e lo fanno perché la realtà con loro è stata troppo cattiva. Quelle che si fanno corteggiare. Quelle che partoriscono con dolore solo per poter incontrare quel piccolo esserino che è stato parte di loro per tantissimo tempo. Quelle che seducono con un sorriso ma per il loro uomo hanno armi che nemmeno si immaginano. Quelle che dicono si e ti fanno credere di essere d' accordo. Quelle che conquisteranno il mondo facendogli credere di essere stato lui a conquistare loro. Quelle che non hanno bisogno di nessuno ma che non disdegnano l' abbraccio della mamma. Quelle che fanno l' amore anche solo per il piacere di farlo senza sentirsi delle poco di buono. Quelle che cominciano la dieta lunedì ma che martedì l' hanno già finita perché si piacciono, Dio se si piacciono! Quelle che sono delle stronze, ma lo sono solo perché particolarmente intelligenti. Quelle che per amore si sono lasciate andare e che per questo hanno sofferto ma non per questo vi hanno rinunciato. Quelle a capo di una grande azienda o di una grande famiglia, che poi non si sa cosa sia più difficile da organizzare. Quelle che si sentono bene sempre perché quello che hanno scelto di fare è quello che volevano fare realmente. Quelle che non danno nulla per scontato. Quelle che hanno peccato e che l' hanno fatto coscientemente. Quelle che hanno milioni di pregi e quelle che non ne hanno nemmeno uno o -almeno- così sembra. Quelle che comprano Vogue ma solo per guardare le fotografie. Quelle che hanno il polso pieno di braccialetti di corda, ognuno di essi in ricordo di qualcosa. Quelle che amano i diamanti e la chincaglieria allo stesso modo perché l' importante è luccicare. Quelle che sognano l' amico gay ma solo perché hanno capito quanto possano essere cattive le donne.
Quelle che sanno riconoscere quelle che non lo sono!

Quelle che.... a voi la parola!

Perfettamente vostra, R.
Questa è per tutte voi!

martedì 3 maggio 2011

La rivalità femminile e la mancanza d' umilta: Andy Winner!


Andy Torres, blogger messicana vivente in quel di Amsterdam ha vinto il Mango Contest e -a quanto pare- ciò significa una bella cifra, una collaborazione con il marchio spagnolo e tanta visibilità. Non sono informatissima in primo luogo perché poco me ne viene e in secondo luogo perché l' aspetto che voglio analizzare è un altro!

L' Italia era rappresentata dalla ventitreenne Chiara Ferragni (che non sto a dirvi chi è, suvvia!) e che -proprio dagli italiani, dalle ITALIANE, anzi- è stata boicottata in favore della messicana.
Ed è proprio questo il punto che voglio sottolineare!
Perché noi (mi ci metto anche io che ho votato per Poppy perché mi piaceva e per Andy per spirito di comunità) abbiamo preferito che vincesse una straniera piuttosto che una connazionale?
In primo luogo ho pensato che fosse la solita storia che si ripete: le donne, sopratutto le italiane, non riescono a fare comunella le une con le altre! A differenza del sesso XY noi donzelle non riusciamo a gioire delle vittorie delle nostre consimili: la rivalità prevale sempre tra il gentil sesso sulla razionalità, abbiate l' ardire di non negarlo!
Ed essendo Chiara la più famosa blogger d' Italia (non neghiamo nemmeno questo per quanto non ci possa piacere, di grazia) spinte da un istinto innato e naturale abbiamo cercato colei che potesse batterla (identificandola in Andy) solo per farle un dispetto!

In secondo luogo, poi, mi sono messa nei panni di Chiara stessa e, dopo un attento esame di coscienza, ho realizzato che -in parte, buona parte- potrebbe essere stata pure colpa sua!
E qui veniamo alle dolenti note!
Il successo, si sa, da alla testa e credo che questo sia stato il problema della Ferragni. Essere invitata alle sfilate di mezzo mondo, richiesta come sponsor, fotografata come l' ultima delle dive, acclamata come un' esperta di moda che -in confronto- Nostra Signora Franca deve mettersi da parte può provocare nel cervello della giovane una sorta di convinzione che la porta a credere di
A) aver fatto qualcosa di buono e sensato
B) averlo fatto bene.
La suddetta convinzione ha modificato il modo di porgersi di Chiara Ferragni nel tempo: da umile ragazzina di provincia che pubblicava fotografie per divertimento si è trasformata in una macchina da guerra arrogante e presuntuosa pronta a qualsiasi cosa pur di raggiungere il suo obbiettivo. Questo, purtroppo, misto alla rivalità di cui abbiamo appena discorso, ha fatto si che si creasse una fazione opposta e contraria che si è battuta in tutti i modi per far si che lei perdesse!
Quando si dice che l' odio unisce i popoli..............
E, credetemi, ho trovato il link per votare Andy in ogni dove; come minimo la Torres deve offrire da bere alle ragazze de Le Vipere e del Covo almeno fino a Natale!
Anche adesso, nel momento della sconfitta, Chiara avrebbe dovuto farsi avanti con la vincitrice (che, a detta sua, è pure un' amica) e congratularsi, anche solo per faccia lavata, pubblicamente!
Perché l' umiltà è una gran cosa e pochi la posseggono!
A tutti, ammettiamolo, sarebbe piaciuto che la nuova IT Girl di Mango -marchio spagnolo- fosse italiana ma a nessuno piace chi si impone con arroganza!
E punizione divina fu......

Mangosamente vostra, R.

domenica 1 maggio 2011

Siamo certi che si tratti di una favola?


Se Diana potesse parlare sono quasi certa che risponderebbe di no...
Da quando, lo scorso ottobre, data del fidanzamento ufficiale, è cominciata questa messa in scena non poche volte ho cercato di immedesimarmi in lei e valutare i pro e i contro di una situazione non comune come quella di sposare l' erede al trono di una delle dinastie più importanti d' Europa.
La prima cosa che mi sono chiesta è quanto possa essere degradante nel 21° secolo per una donna bella, laureata in una delle più prestigiose università dell' Inghilterra, ricca e intelligente venire identificata solo come la moglie di.. o, peggio ancora, come un' arrampicatrice sociale disposta a tutto pur portare quella corona? Diventare una bella statuina costretta a stare un passo indietro e riverire l' uomo che si è sposato dev' essere dura da sopportare finchè morte non li separi (se Dio vuole!) sopratutto se tutto questo si deve affrontare sotto lo sguardo critico di una famiglia a te fino a quel momento estranea e fissata dall' occhio malvagio della stampa mondiale.
Quanti i casi di ribelli future regine passati alla storia per l' epilogo tragico? Basti pensare alla regina di queste: la principessa Sissi, perseguitata dall' ossessione di quella perfezione richiesta ad una imperatrice che la portò alla psicosi e ad una morte solitaria.
E proprio la Royal Family inglese non è estranea a queste disgrazie visto che siamo ad una sola generazione di distanza da quell' amata Lady D. che ricordiamo per eleganza, bellezza ma -sopratutto- per la sofferenza patita nei suoi anni da moglie di Carlo.
E' vero che, mi auguro, questo è l' esempio di un amore consolidato negli anni e la scelta di sposarsi è ponderata e per questo dopo così tanti anni di fidanzamento ma può il sentimento per eccellenza -per quanto profondo, forte- reggere alle pressioni di un' etichetta rigida e antiquata come quella della corona inglese? E' capace William di rassicurare costantemente Kate in privato e mostrarsi il futuro re che tutti si aspettano in pubblico? Perché, ammettiamolo, il fatto di essere designato a questo destino prima ancora di sapere che verrai al mondo può -in un certo senso- farti montare la testa e Kate da venerdì 29 aprile 2011 avrà bisogno di avere al suo fianco un marito servizievole pronto a ridere delle sue cadute di stile piuttosto che uno che le ricordi da dove viene e che la corregga con malizia.
Perché alle critiche ci pensiamo noi rosicone: basti pensare alle orribile zeppe indossate per lasciare Buckingham Palace la mattina seguente al matrimonio. Insomma, era sposata da nemmeno ventiquattrore che già le vengono criticate le scarpe (che, ammettiamolo, erano inguardabili Kate; fattene una ragione!).

Il fatto è, in realtà, che Will che dice "I will" ad un' emozionata trentenne che aspetta quelle parole da dieci anni a me m' ha commosso. E tifo per Kate e per la sua sanità mentale proprio perché (che sia amore o strategia) quel 29 aprile a Westmister poteva esserci una qualsiasi di noi al suo posto avvolta da metri e metri di stoffa bianca. Tifo per quel sorriso emozionato come quello di una qualsiasi sposa il giorno più bello della sua vita e perché possa insegnare ai figli che arriveranno quello che i suoi commoner genitori hanno insegnato a lei e cioè ad essere una persona normale, a credere nelle favole e a credere che queste un giorno si realizzino!


Favolosamente Vostra, R.