giovedì 28 ottobre 2010

Tendenze personali.


Tutti i fashion blog che visito parlano di nuove tendenze, tutte le blogger danno la loro opinione su quello che andrà e quello che non andrà usato durante questo inverno. Ognuna di loro ha un' idea: chi dice che il caramello è il nuovo nero, chi non esce di casa senza gli stivali di gomma per la pioggia nonostante ci siano venti gradi e gli uccellini cantino felici. C' è chi ci vuole tutte in gonna da gitana e chi in mini anni sessanta. Alcune dicono no al tronchetto ed altre ne fanno una ragione di vita.
La verità è che tutte vorremmo vestirci come Olivia Palermo ma è chiaro che nessuno avrà mai il suo stesso corpo (e non perchè si è troppo grasse o troppo magre ma semplicemente perchè si è differenti).
Le tendenze dovrebbero darci un' idea di quello le altre pensino di indossare ma allo stesso tempo bisogna essere realisti e adattarci al nostro corpo e al nostro viso creando, ognuna di noi, una personale tendenza. Dobbiamo accettare il fatto che alcune cose non sono semplicemente adatte a noi a differenza di altre.
Se hai la carnagione scura il caramello non è adatto a te a meno che non vuoi sembrare un biscotto con le gocce, se sei bianca come il latte non vestirti sempre di nero o rischi di sembrare una caricatura di Halloween.
Se hai la vita pronunciata evita i jeans troppo stretti con l' abbottonatura inguinale per non sembrare un muffin appena sfornato (i miei subito dopo sgonfiano).
La vita alta è tornata di moda ma bisogna essere alte e snelle per potersi permettere la cintura sotto il seno.

Una regola fondamentale da ricordare è che NON è TUTTI I GIORNI CARNEVALE. E' inutile illudersi di poter usare dieci colori differenti in un solo outfit. La fantasia è permessa ma osate di più sugli accessori piuttosto che su l' abbigliamento prima di diventare un arlecchino fuori tempo.

E non è solo l' abbigliamento che dobbiamo attenzionare.

Quest' anno tutte indosseranno i cappelli a tesa larga o quelli modello gangster ma se hai il faccino a luna piena rischi solo di accentuare il difetto.

Ultimo, ma forse più importante, dettaglio è il trucco.
Alle dieci del mattino al supermercato si incontrano mascheroni di cerone nemmeno fossimo ad un gay pride e poi la sera invece tutte acqua e sapone con le borse sotto gli occhi in bella vista.
I colori degli ombretti devono intonarsi al colorito naturale della nostra pelle e il fondotinta deve essere un velo quasi impercettibile se non vogliamo che la faccia ci cada letteralmente in pezzi dopo un' ora.
Il rossetto dev' essere delicato se gli occhi sono molto truccati e inesistente se la nostra dentatura non è perfetta onde evitare di attirare l' attenzione proprio sulla bocca.
Un ottimo rimedio contro la pelle lucida sono le salviettine sebo-assorbenti. Io uso quelle di E.L.F. e le passo tranquillamente sopra il trucco sopratutto su fronte e naso.

La cipria in polvere sarà sempre una nostra fedele alleata ma attente a non prenderla troppo scura, sopratutto in questo periodo, solo perché sentite la nostalgia della pelle baciata dal sole e ricordate di cambiare la spugnetta spesso se avete la pelle grassa.


Usate un buon primer, non badate a spese per questo prodotto. Stendetelo sulla pelle pulita e lasciatelo assorbire. Io uso quello di Kiko che non è male.

Ma sopratutto seguite la regola fondamentale: Indossate quello che vi stare meglio.



La canzone di oggi è questa. Non la sentivo da parecchio e ieri sera il mio ragazzo la canticchiava inventando palesemente le parole.

Tendenzialmente vostra, R.

martedì 26 ottobre 2010

Volevo solo guidare.

L' altra sera ero al cinema a vedere Wall Street - Il denaro non dorme mai (di cui vi parlerò in seguito, forse, comunque sappiate che è da vedere, se non altro per Shia LeBeuf) e durante i pochi attimi (20 minuti) di pubblicità che precedono il film hanno trasmesso questa.
Questi trenta secondi pubblicizzano la nuova Megane bla bla bla (che onestamente è oscena) riportando l' attenzione sulla fine di una serata tra amici.
Lei tutta elegante, tette al vento e capello pettinato da un lato, lui faccia da stupido (rispecchiante in pieno il personaggio) e sorriso ebete stampato in viso.
"Posso accompagnarti a casa?" chiede lui ammiccante.
Lei stranita (e secondo me anche schifata) risponde di abitare lontano ma a lui non importa.
Sorrisi e sguardi ammiccanti durante il tragitto fino alla villa di lei.
E li parte l' insulto.
Lei lo invita a salire e lui (poi ci meravigliamo che non ci sono più uomini in giro, e non maschi ma Uomini) risponde che voleva SOLO guidare (manco stesse correndo a Monza con una Ferrari, poi).
Ora vi starete chiedendo dov' è il problema...
Punto primo lei (e con lei viene sbeffeggiata tutta la categoria) sembra una facile della peggior specie che nonostante la faccia disgustata accetta il passaggio di quell' idiota solo per non pagare un taxi e dopo, per sdebitarsi, lo invita a salire in casa (come se fosse un obbligo, per intenderci) rimediando soltanto la figura della cretina, brutta e nemmeno un pò desiderabile in confronto a quella macchina.
Lui che VOLEVA SOLO GUIDARE se ne va. Non si concede nemmeno una sveltina.
Ora, non so che tipo di uomini abbiano preso ad esempio i brillanti pubblicitari di questa casa automobilistica (molto probabilmente gli amici di Tiziano Ferro) ma io non credo un maschio (brutto tra l' altro) porti a casa una ragazza (che per giunta ABITA LONTANO) senza nessun tipo di interesse (non per forza fisico, intendiamoci) e poi se la svigni lasciandola come una cretina SOLO PERCHè VOLEVA GUIDARE (non dimentichiamolo).
Io mi ritengo quantomeno offesa da questa pubblicità e vorrei chiedere alla fidanzata dell' idiota che ha prestato la faccia (ammesso e non concesso che davvero una ne abbia) come gli abbia permesso (ok, ok, le ha regalato una borsa di Chanel con i soldi guadagnati) di prestarsi ad uno scempio simile.
Comunque, bando alle ciancie, ad ottobre solo per voi a 16,000 euro umiliazione compresa!
Splendida settimana a tutti voi... Chissà quali altre scuse dovremo inventarci per guidare!
Guidatamente vostra, R.

Il video che vi lascio questa volta è di una canzone che ho trovato per caso e che è F A V O L O S A!!!!





giovedì 21 ottobre 2010

Come vestirsi quando vengono a trovarci le signorine vestite di rosso?

Ieri sono venute a trovarmi le Signorine vestite di Rosso, puntuali con i loro attacchi di mal di testa, mal di pancia, gonfiore e compagnia bella.
La cosa che mi chiedo è come vestirsi i questi giorni?
I jeans, nostri fidati e cari amici sono fastidiosi come non mai sopratutto i primi giorni specie quando devi stare seduta delle ore all' università o a scuola. Ti comprimono il ventre e per l' esaperazione vorresti sbottonarli e accasciarti sulla sedia a pancia all' aria come lo zio Tano dopo il pranzo della domenica.
Certo, potremmo farci prestare quelli dello zio Tano (otto taglie più grandi) ma anche in quel caso avrei dei dubbi..............
I leggins nemmeno a nominarli. Possono sembrare l' alternativa più comoda ma, a parte che fa un freddo cane, l' elastico che comprime la vita (già ampiamette rilassata) da quell' effetto muffin appena sfornato pure che pesiate 20 Kg. In più se li abiniamo ad una bella maglia larga (comoda ma stronza) diventiamo la copia bella e buona di una salsiccia infagottata che si trascina dietro il sedere.
La tuta. C' è stato un periodo in cui io e Sporty Spice dividevamo l' armadio. Devo ammettere che adoro l' abinamento tuta+nike+borsa firmata ma dopo un pò la mia migliore amica mi ha consigliato con garbo di smetterla di sembrare una dodicenne dopo la lezione di ed. fisica e di cominciare a conciarmi con ritegno. Quindi mi sa che combinarsi per una settimana così non è proprio il caso.
I vestitini......... mmm l' alternativa è quantomeno valida, H&M ha proposto dei lunghi maglioni di lana perfetti con gli stivali che sarebbero l' ideale se non fosse che sono tagliati sotto il seno e più che indisposte si rischia di sembrare incinte (e poi sarebbe pure strano.... vedete voi :D).
Quindi l' unica cosa da fare (dovrebbero metterla come regola, legge nazionale, diritto mondiale delle donne) è rimanere a casa in pigiama per i primi tre giorni almeno. Noi potremmo girare per casa con la nostra pancia gonfia e dolorante senza il rischio di incontrare anima viva e pensante e gli uomini sarebbero esonerati dalla nostra isteria (vabbe che quella con la sindrome premestruale, postmestruale, le paturnie e quant' altro mi sa che è una costante) e tutti saremmo felici e contenti.
Ahhh che mal di pancia... mi metto una borsa d' acqua calda sul ventre e poi mi preparo per l' uni in attesa che la mia proposta diventi legge.
Splendida giornata a tutti voi... con affetto R.

martedì 19 ottobre 2010

E' iniziato il Grande Fratello... di nuovo!

Ieri sera è cominciato il Grande Fratello (Ancora? Vi starete chiedendo...).
Siamo alla UNDICESIMA edizione, sei delle quali condotte da Alessia Marcuzzi. La conduttrice ieri sera indossava un abito monospalla tempestato di paillettes che, a mio avviso, non le donava affatto. La cosa che mi ha incuriosito di più della Marcuzzi è stata la posizione delle sue tette che, contro ogni logica, erano ben posizionate SULL' OMBELLICO. Va bene che la Marcuzzi va per i quaranta e la forza di gravità è accanita però LOVABLE e compagnia bella ci hanno donato quell' oggetto di importanza fondamentale che è il reggiseno, che (chi l' avrebbe mai immaginato dal nome?) serve proprio a questo: RIPORTARE LE TETTE AD UN' ALTEZZA ACCETTABILE.
Quindi cara Alessia la prossima volta ravvediti e munisciti di questo ritrovato della scienza.
Detto questo io ieri non ho visto tutta la puntata (Grazie a Dio) ma adesso siamo certi che in giro ci sono 16 idioti in meno (con relativi annessi di parenti e conoscenti).
Avevo letto su Dipiù (lo so, alta cultura) del ragazzo gigolò, ne avevo sentito parlare al telegiornale e persino la Toffanin a Verissimo ne aveva accennato, poi l' ho visto.

Se lui può fare il gigolò io posso diventare una modella. Questo è quanto.
Quindi preparatevi a vedermi sulle passerelle presto, molto presto.
Andiamo oltre......
Ieri sera ho cominciato True Blood (ad un certo punto ho dovuto spegnere il Grande Fratello causa rivolta dei miei neuroni) e ho visto le prime due puntate.
La prima è un film porno. La seconda? Boh... Non ho capito ancora molto.
Anna Paquin, la protagonista, è carina ed ha un modo di recitare così beato che sembra proprio che ci creda, che non reciti. Il vampiro invece.....
Beh abituati ai Salvatore

e al mio dolcissimo Edwardditemi voi se Bill (ma poi vedi tu se un vampiro ultracentenario si chiama BILL) può competere. Ovviamente no!
Comunque, stasera mi propino altre due o tre puntate nella speranza di capirci qualcosa e di potervi dare maggiori ragguagli.
Magari poi non ve ne frega nemmeno.

Notizionaaa Robilandia adesso ha un profilo su Fb oltre alla sua Fan page quindi rimanete sempre in contatto :)

Sempre vostra R.


lunedì 11 ottobre 2010

Chi ha tempo non aspetti tempo.


Chi ha tempo non aspetti tempo
Così dicono.
Io ho capito che di tempo non ne ho proprio e Dio solo sa quanto me ne servirebbe. Non hai nemmeno il tempo di accorgerti del tuo presente che quello è scappato via, come una furia, diventando passato.
Non c'è il tempo di fermarsi a riflettere prima di agire e quasi sempre la decisione presa è troppo frettolosa, troppo impulsiva.
Ma allora come sopperire alla mancanza di tempo che ci perseguita?
Dove possiamo trovare il tempo di sederci e pensare, vagliare le conseguenze delle nostre scelte, delle nostre azioni?
E' una corsa costante e continua contro la vita stessa, alla fine arriveremo sfiniti ma, mi auguro e vi aguro, non distrutti.
Non voglio arrivare alla fine di tutto piena di rimpianti, piena di se e di forse. Voglio essere fiera e orgogliosa di quello che ho fatto senza avere il tempo di pensarci e sopratutto voglio arrivare alla fine senza grossi rimpianti per quello che non ho avuto il tempo di fare.
E' possibile? Non lo so e non ho nemmeno il tempo di stare qui a pensarci tanto.
Il mio presente mi sta sfuggendo dalle mani, io e la mia vita stessa viaggiamo su due frequenze diverse e sono stanca di doverla inseguire, di essere sempre in ritardo.


Il video di oggi è di questa meravigliosa canzone....
Godetevela, se ne avete il tempo.
Infinitamente vostra, R.

mercoledì 6 ottobre 2010

Aggiornamenti...

Tiziano Ferro è gay. L' ha confessato a Vanity Fair.
Questa la notizia che sta sconvolgendo il mondo della musica e non solo.
Tutti sconvolti tranne me. Ho avuto l' occasione di vedere un suo concerto l' anno scorso nella splendida cornice che è il teatro antico di Taormina e a giudicare dallo sculettamento, il pantalone di pelle nera lucida avvinghiato al suo didietro come una guaina e agli ammiccamenti sospetti con i ballerini il sentore c' era stato.
Poi comunque lei sue canzoni erano tutto tranne che inni d' amore alle donne. Indi per cui mie care mettiamoci l' animo in pace (ammetto che fino all' ultimo avevo sperato in una sua redenzione sulla via della gaytudine) e auguriamogli di trovare presto questo beneamato uomo da amare. Ma passiamo oltre... a quanto pare l' autunno è arrivato e da Zara hanno deciso che l' abigliamento da uomo delle nevi era d' obbligo proponendo questa oscenità:
che se devo essere onestissima hanno un che di vagamente familiare alla mia gamba prima dell' intervento dell' estetista la settimana scorsa....
Altra notiziona ieri ho fatto il mio primo (speriamo non debba essere l' ultimo) ordine su E.L.F. approfittando della spedizione gratuita che a quanto pare si dovrebbe ripetere a breve. I colori degli smalti sono assolutamente favolosi (io ne ho presi 3 o 4, non ricordo con precisione data la quantita di roba che ho aggiunto al carrello giustificandomi sempre con il free shipping) e tutta la gamma di pennelli per il trucco è assolutamente conveniente. Vi saprò dare maggiori ragguagli se e quando il mio pacco arriverà mai.
Ultima, ma non meno importante, notizia ieri sera ho visto Inception al cinema.
Superlativo. Il mio Leo non si sbaglia mai. Mi avevano detto che era un film confusionario e contorto, poco seguibile e a tratti anche noioso ma a me è piaciuto da morire. Il fatto che poi il protagonista fosse il caro Jack attorniato da una serie di notevoli giovanotti e affiancato dalla bella e brava Juno ha reso tutto ancora più piacevole.
La storia è intricata e bisogna annotare mentalmente i vari passaggi senza distrarsi ma il film si fa seguire senza sforzo.
Unica pecca la fine incerta ma non vi svelo nulla prima di averlo visto.
Vi auguro uno splendido proseguimento di settimana.
A risentirci presto... Sempre vostra, R.

Vi lascio il video di questa canzone che da stamattina mi sta martellando il cervello ;)

lunedì 4 ottobre 2010

Il primo bacio non si scorda mai.

Stamattina ero intenta a leggere Vogue di Settembre quando mi è tornato in mente il mio primo bacio. Non chiedetemi la connessione fra il giornale e l' evento, questi sono i misteri inspiegabili della mia mente contorta. Mi sono fermata un attimo a pensare a dov' ero, a cosa mi aveva spinto a scegliere quella persona e a cosa ho provato. Sapete qual è la sensazione di quella sera che ricordo con più piacere? Le famose farfalle nello stomaco.
Avete presente quella piacevole sensazione di stretta mista a formicolio che vi prende allo stomaco quando siete superemozionate? Esatto proprio quella che in questo momento vi sta facendo sorridere.


Ricordate l' attesa di quel momento e l' attimo in cui le sue labbra si sono poggiate sulle vostre? L' eccitazione e la frenesia che vi hanno dato al cervello?
Ah.. mi sento una vecchia (e ho solo 22 anni) ripensando a tutti i drammi del primo amore, dell' adolescenza. Mi tornano in mente le serate in attesa del messaggino della buona notte, lo squillo sul cellulare quando il tuo lui arrivava con il motorino davanti scuola e le fughe vicino al mare a gennaio. Le prime uscite mano nella mano e le gelosie di una quattordicenne imbranata. Festeggiare ogni mese insieme (cosa che il mio fidanzato, che ha 30 anni, si ostina a fare ancora adesso dopo tre anni che stiamo insieme. Amore ti amo, non è una critica) ricordandolo con biglietti e peluches a forma di cuore.


Dal mio primo bacio sono passati la bellezza di otto anni (e tanti baci) eppure, nonostante non sia più in così stretti rapporti con quel ragazzo, quell' esperienza avrà sempre un posto speciale nella sezione "ricordi" del mio cuore.
Il bacio è l' esperienza più intima che vi possa legare ad una persona quindi baciate, baciate più che potete.
Baci a tutti. Sempre vostra, R.



Godetevi questo video e questa splendida canzone, ripensate al vostro primo bacio e aspettatelo con gioia se ancora non è arrivato. Ci sono momenti nella vita che ricorderete per sempre e questo, sicuramente, è uno di quelli.

giovedì 30 settembre 2010

Ohana significa famiglia.


Sapete cos' è una famiglia? Un insieme di persone che si vuole bene.
C' è la famiglia che ti assegnano random quando nasci e c'è quella che ti scegli durante il corso della tua vita.
Questa nuova famiglia è formata da persone che tu definisci "amici" ma che in un certo qual modo diventeranno per te qualcosa di più.
Puoi trovare delle persone talmente affini al tuo carattere da sembrarti delle appendici di te stesso ma, se sei veramente fortunato, trovi degli esseri così diversi da te, in pensieri, modi di fare e di essere, che diventeranno la tua perfetta metà, il tuo complemento ideale.
E' facile essere affini a chi la pensa come te, a chi non critica le tue scelte ma la vera sfida nell' amicizia è trovare qualcuno che, nonostante sia il tuo esatto opposto, riesca ad esserti così vicino da sembrarti un fratello.
Io ho avuto questa fortuna.

Nella mia vita (fino ad ora) ho conosciuto tantissime persone; alcune sono state solo delle meteore, altre sono rimaste semplicemente finchè era comodo, altre ancora hanno preso strade diverse lasciando comunque un bellissimo ricordo.
E poi ci sono quelle che sai, qualunque cosa accada, che ci saranno sempre; sono quelle che comporranno la tua nuova famiglia.
Non è necessario vestirsi allo stesso modo o telefonarsi in continuazione, potranno passare mesi dall' ultima volta che vi siete incontrati oppure settimane dall' ultima telefonata ma, in un modo o nell' altro, fare parte di questa famiglia ti darà la sensazione di averli accanto sempre.
Non importano le distanze geografiche o di pensiero, se hai trovato i componenti della tua nuova famiglia puoi star certo che non sarai mai solo.

"Ohana significa famiglia e famiglia significa che non sarai mai solo"
(Lilo & Stich)




lunedì 27 settembre 2010

Good Monday to All.

Cavolo. E' il ventisette settembre. Ma come passa in fretta il tempo? Non abbiamo il tempo materiale di posare i costumi e uscire i nostri variopinti blazer di cotone di Zara che è già ora di posarli e tirar fuori il Moncler.
Diavolo.
A proposito di Zara, avete notato che i prezzi delle nuove collezioni di quello che dovrebbe essere lo store LOW COST per eccellenza aumentino vertigginosamente di anno in anno? Adesso per uno schifosissimo paio di stivali ornato di pelliccia di gatto trovato disteso sull' asfalto chiedono CENTOVENTINOVE euri e svariati centesimi. Dico io, sono mica impazziti con la vincita del mondiale? Il polpo Paul li ha ubriacati di acqua salata?
Dove andremo a finire. Tra un pò Frida Giannini ci laverà i pavimenti a casa e il signor Zara sarà il re indiscusso delle FW mondiali.
Ma comunque... cambiamo argomento che è meglio va.
Stamattina (Grazie alla mia amica Sonia) mi sono imbattuta in questo articolo sugli effetti dannosi di Twilight sull' adolescente medio. Ora, va bene che Eddy e Family devono combattere tutta la santa giornata pure con l' aspirapolvere onde evitare che la povera Bella si uccida con le sue stesse mani ma da qui a parlare di violenza ci passa un treno, un camion e pure io sulla mia Smart. In alcuni spezzoni di libro (per non parlare dei film dominati dalla faccia afflitta del povero Pattinson) c'è così tanto zucchero che ho avuto bisogno di dosi di insulina per normalizzare il mio liverllo glicemico. Non commento nemmeno la parte sulla dubbia moralità del bianco protagonista. Con i tempi che corrono e con le dodicenni cubiste ringraziamo il cielo che Eddy/vampiro vergine non salti addosso a Bella (che anche in quel caso sarebbe a rischio) dopo il primo appassionatissimo bacio, di cui vi lascio il video.
Che vi devo dire, siamo nelle mani di nessuno se adesso a Cambridge pensano a Twilight piuttosto che scoprire il vaccino per l' AIDS o le cure per i tumori.
Splendida settimana a tutti voi. Un grosso bacio in fronte.
R.

giovedì 23 settembre 2010

Di tutto un pò.

Chiariamo una cosa prima di tutto: in questo momento non ho nulla da scrivere.
Rettifico: non ho un argomento specifico da trattare, ne ho tanti in mente, ma in realtà nessuno che mi sconquinfera così tanto da addirittura promuoverlo a post.
Detto questo potrei blaterare per alcuni minuti e voi, muniti di superalcolici o stupefacenti, potreste bonariamente starmi a sentire e addirittura commentare.
Ok, facciamo così. Che è successo di recente?
Ieri è iniziata la settimana della moda di Milano e per chi fosse interessato la maggior parte delle proposte presentate dagli stilisti per la prossima stagione, ovviamente, non ce le possiamo permettere. Diavolo....
Certe volte immagino come sia essere totalmente immuni al fascino di una bella borsa di Chanel o di Mulberry, mi immagino a rovistare nell' armadio e indossare le prime cose che mi capitano sotto mano magari al buio abbinando colori che tra di loro si prendono a pugni senza rendermi conto che una determinata nuance stoni con il mio colorito o che quel verde pistacchio acceso che mi piace tanto in realtà non è altro che un colore troppo appariscente per andare a lavoro.
Chissà com' è essere indifferenti al richiamo di un parrucchiere o di un' estetista. Dev' essere affascinante passare per via della Spiga e non fermarsi nemmeno a dare un' occhiata alle vetrine di D&G o Prada.
Entrare da Vuitton e non provare nemmeno un briciolo di eccitazione o addirittura non voltarsi quando una bella donna sfoggia la sua ultima Birkin.
Beh.... purtroppo non è il mio caso io sono dannatamente devota a tutto questo ma non avendo lo stipendio di un calciatore medio (Di grazia purtroppo c'è qualcosa che dobbiamo invidiare a quei tipi che corrono dietro ad una palla vedi scimmia+giocattolo nuovo).
Mi piace criticare le scelte altrui e mi piace che gli altri critichino le mie (Buon Dio non potrò mai piacere a tutti).
Mi piace fissare quelle che si credono grandi fashion icon (icone della moda, siamo italiani ma ahimè se non parli inglese non sei cool) e notare magari la camicia stirata male o le maglie nere macchiate di deodorante.
Eppure ci sono delle ragazze, delle FEMMINE (a loro tutta la mia invidia) che se ne fregano e non lo fanno per creare un loro personale streetstyle, non lo fanno e basta. Per loro è talmente naturale non curarsi di ciò che indossano che addirittura sono immuni agli sguardi compiaciuti di chi, purtroppo, è stato dotato di una lacrima di gusto.
E' inutile che mi si venga a dire che la bellezza è altro, che siamo belli perchè buoni gentili o addirittura intelliggenti, che la moda e i suoi dettami sono frivoli e ingiusti. La moda è un settore formato da industrie multimilionarie che girano attorno all' aggraziato, al bello......... E anche in medicina sono i cultori della medicina estetica e della chirurgia plastica (nei limiti della decenza, s' intenda) che stanno creando intorno a loro una patina milionaria e significativa.
Non prendiamoci in giro... Donna puoi essere intelliggente quanto vuoi ma il fatto che tu non abbia un briciolo di amor proprio che ti renda indimenticabile, unica, memorabile, fa di te una persona insignificante.
Ohhh vedete che poi abbiamo trovato di che blaterare? Buona serata a tutti.
R.

Vi lascio un pezzettino di uno dei miei film (e libri) preferiti.
"Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio perche vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis è effettivamente ceruleo e sei anche allegramente incosapevole del fatto che nel 2002 Oscar de La Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato YSL, se non sbaglio, a proporre delle giacche militari color ceruleo. Poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti dopodicchè è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual dove tu evidentemente l' hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell' azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda."
Il diavolo veste Prada.

mercoledì 15 settembre 2010

Ci sono alcuni....

Ci sono alcune cose di noi che qualsiasi sforzo noi facciamo non cambieranno mai, alcuni tratti distintivi del nostro carattere o del nostro modo di essere che non soltanto ci definiscono ma fanno di noi esseri unici, speciali.
Ci sono alcune cose alle quali ci attacchiamo con le unghie pur di non separarcene, alcuni momenti magari fermati sulle note di una bella canzone o immortalati in una fotografia che custideremo per sempre. Che siano essi belli o brutti ci sono alcuni istanti che nella nostra memoria avranno sempre un posto speciale, fatti per ricordarci gli errori anche se non necessariamente come monito o per ricordarci di quanto noi stessi possiamo essere speciali per qualcun altro attraverso i sorrisi ricevuti.
Ci sono alcuni attimi in cui vuoi soltanto piangere senza dover spiegare a nessuno il motivo, senza dorverti preoccupare del fatto che il tuo mascara scolato stia attirando l' attenzione delle persone che ti circondano.
Ci sono alcune situazioni in cui vorresti tirar fuori tutto quello che hai dentro, gridare a Dio e al mondo chi sei davvero, gettar fuori quel peso che da mesi o anni è fisso li sul tuo cuore, così pesante da toglierti il respiro.
Ci sono alcune notti in cui non riesci a dormire e le passi fissa su una tastiera nella speranza che sfogarti scrivendo possa alleggerire quello che in un modo o nell' altro ti toglie i sogni.
Ci sono alcuni sogni che vuoi continuare a fare per sempre perchè sognare è il miglior modo di vederli realizzati, che sia nella tua mente o nella tua vita.
Nel momento esatto in cui il tuo sogno prende forma ecco che tu, la vera te, prende vita con esso.
Vorrei potermi dire che va tutto bene, vorrei poterlo dire agli altri godendo della loro forza ma è difficile, è difficile credere che qualcosa possa cambiare sopratutto se per far si che questo avvenga debba essere io a cambiare.
Esprimi un desiderio e spera che si avveri, addolcisci le tue giornate e regala sorrisi perchè non si sa mai quando il peggio arriva, ma quando lo fa dovremmo essere preparati, indossare il paracadute nella speranza che si apra prima del botto.
R.

martedì 14 settembre 2010

VFNO 2010. Milano.

Capelli appena pettinati che lasciavano nell' aria quel profumo di lacca misto a shampoo, jeans strappati e aderentissimi, vestitini cortissimi che mostravano gambe magre e toniche, maglie larghe o bustier aderenti, il profumo buono di Chanel Dior Vuitton Balenciaga Hermes Moncler Pucci Gucci Prada Dutti Stefanel, le giacche stirate e le camicie inamidate sono stati gli attori della VFNO 2010 nella splendida cornice milanese.
Vip e meno vip affollavano i negozi del quadrilatero della moda da corso Vittorio Emanuele a via della Spiga, da via Montenapoleone a via Santo Spirito fino in corso Matteotti. Una colorata e variopinta moltitudine di gente ben vestita e ben pettinata intenta ad accaparrarsi questo o quell' oggetto in edizione limitata (io ho comprato una shopping bag di Massimo Dutti con il logo della serata amareggiata dall' arrivo in ritardo da Alexander McQueen).
Un evento all' insegna del bello dove tutti erano cordiali e uniti dall' interesse per la moda che per una sera non è stata solo un club esclusivo ma accessibile a tutti (in ogni store il pezzo in ed. limitata era sotto i 50 euro).
Un' esperienza sicuramente da ripetere e che consiglio vivamente a tutti.
Buona settimana.
R.







giovedì 2 settembre 2010

L' estate sta finendo... The September Issues




Il temporale (tutt' altro che estivo) di oggi ha lasciato l' odore d' inverno che aspettavo da un pò. La terra bagnata e il cielo scuro e minaccioso mi hanno ricordato quanto mi piaccia la stagione fredda.
Per noi, qui in Sicilia, l' inverno non è da intendersi come in altre parti (palle di neve e copriorecchie di peluches, per intenderci), qui è paragonabile ad una tarda primavera. I raggi del sole continueranno ad illuminare le nostre giornate ma sono lieta di mettere da parte costumi e parei e dare spazio a giacche e sciarpe (assolutamente il capo al quale non rinuncio mai in inverno).
Ritorneranno le domeniche pomeriggio al centro commerciale, il campionato di serie A con il camino acceso, i cappottini avvitati e i piumini caldi; i pomeriggi di studio e la fit boxe, le doccie bollenti e le tisane profumate; le giocate a carte e le pizzerie del centro storico, gli appuntamenti ai quali arriveremo in ritardo e i dolci alla cannella.
Riporremo nell' armadio le Havaianas che anche questa estate ci hanno tenuto compagnia e tireremo fuori le ciabattone a forma di orso, i pigiamoni di pail ci abbracciarenno di nuovo coccolandoci alla vista di una bella commedia romantica.
La pelle pian piano comincerà a scolorire, i segni del costume saranno meno evidenti e con ansia tra un pacchetto sotto l' albero, una calza sul camino, un uovo di Pasqua e una maschera di carnevale aspetteremo che torni di nuovo l' estate, che un altro anno volga al termine.
Grazie a tutti quelli che hanno reso questa estate speciale :)
Un caro saluto a chiunque si trovi a passare. Splendido Settembre a tutti.
R.


lunedì 30 agosto 2010

Chirurgia estetica: il caso Heidi Montag.


E' da poco cominciata la sesta serie di The Hills, il teen drama di Mtv che da sei anni fa strage di consensi, che già si grida allo scandalo per il "nuovo volto" di Heidi Montag o Pratt (fatti suoi).
Stamattina ho visto la prima puntata sul sito di Mtv e sono rimasta ragionevolmente shockata dalla nuova fisionomia della Montag che (porella) non riusciva nemmeno a masticare tanto la sua mascella era tirata. La sua espressione facciale era mutata radicalmente a causa del lifting alle sopracciglia (inutile a 23 anni) che le erano praticamente state incollate all' attaccatura dei capelli. Gli zigomi bloccati ai bordi degli occhi e le labbra gonfie (che nemmeno dopo un pestaggio) completavano l' effetto Barbie (sgorbia) sgadevole alla vista e sgraziato più che mai.
Ovviamente ognuna di noi desidera un corpo aggraziato, magro, in forma e nessuno mette in dubbio che voler apparire al meglio non è una colpa ma bensì un pregio ma ricorrere a così tanti interventi e ottenere un risultato non solo peggiore di quello di partenza ma addirittura inguardabile è diabolico. Attenzione però, la mia non è assolutamente una critica al ricorso al bisturi, sono la prima che incoraggia la correzione dei difetti per mano del chirurgo qualora gli stessi creino disturbi ma sono assolutamente contro lo scempio di se stessi come nel caso della Montag. E' triste il modo in cui bisogna ridursi per un attimo di notorietà ma la cosa ancora più sconcertante è sapere che l' insicurezza dovuta a tutta la pubblicità che c'è in giro può ridurre persone in questa maniera.

Plasticamente vostra, R.

venerdì 27 agosto 2010

Letters to Juliet.



WOW.
Sarà che sono un' inguaribile romantica o magari una che crede ancora che il principe azzurro esiste e arriva a cavallo e le favole non sono soltanto favole ma ho adorato questo film.
In primo luogo i paesaggi: le campagne e vigneti tra Verona e Siena. I protagonisti partono in macchina attraversando alcuni dei posti più suggestivi della nostra penisola. Verona fa da sfondo alla storia d' amore per eccellenza, Romeo e Giulietta, e proprio da li parte la ricerca di quello che è il vero amore per Claire (Vanessa Redgrave).
Una ricerca dolce ed ostinata che si conclude nel modo più "favolesco" possibile, ma non vi svelo nulla.
La protagonista, la bellissima e biondissima Amanda Seyfried, ha la faccia giusta per interpretare la Cerentola moderna; dolce e sensibile incanta con quegli occhioni blu e quei capelli meravigliosamente meravigliosi (ODDIO quanto glieli ho inividiati, sembravano così... sani).
Christopher Egan, il protagonista maschile, una faccia nota che però non riesco a collocare da nessuna parte, è stupendo. E' australiano ma era perfetto nella parte dell' inglese freddo e distaccato che poi si scioglie come il burro sul pane caldo quando incontra il vero amore.
Nota positivissima del film le attrici italiane che vi hanno preso parte come Luisa Ranieri e Marina Massironi (e tante altre delle quali non ricordo i nomi) che sono pefette nei loro ruoli.
Le canzoni scelte sono azzeccatissime sopratutto quella della mia adorata Taylor Swift "Love Story" che parte proprio con New York (la mia città) sullo sfondo e che ho cantato a squarciagola attirando gli sguardi sgomenti della sala.
In definitiva gli ingredienti per un film fatto bene ci sono tutti e dopotutto al cinema si ci va per questo, proprio per credere che qualcosa di praticamente magico possa ancora succedere. Luoghi fantastici, canzoni conosciute e orecchiabili, attori azzeccati e bravi, storia romantica e lacrimevole.... che volete di più?
Unica nota stonata in questa adorabile sinfonia il doppiaggio. Sarà che sono un' amante della lingua originale ma il doppiaggio e sopratutto i doppiatori scelti lasciavano un pò a desiderare...

Juliettamente vostra, R.

lunedì 23 agosto 2010

Un armadio pieno e niente da mettere.



Stamattina, costretta dal disordine che non mi permetteva più di varcare la soglia della mia camera da letto, ho deciso di svuotare le valigie dei vari spostamenti estivi e di mettere ordine nel mio armadio. Piegando maglie e riaccoppiando solitarie scarpe che avevano perso la compagna nei meandri delle mie mura private mi sono resa conto di avere una tale quantità di roba da far invidia ad un negozio. Sopratutto scarpe... Devo ammetterlo, questa per me è stata l' estate delle scarpe. Dal giorno del mio compleanno (11 giugno) ad oggi ho comprato la bellezza di ben ventiquattro paia di scarpe. Le ultime proprio ieri sera, un delizioso paio di decolletè di (quasi) pitone da Zara al quale facevo la corte da un pò e che ho pagato solo 10 euro ;)
Complici poi i saldi in locations d' eccezione come la splendida Londra (Oddio Primark, se solo ci ripenso) e le sempre care e familiari Nizza e Monte Carlo il mio bottino vantava infiniti pezzi, ma senza aver speso una fortuna.
Dopo ore di accurate strategie posizionali sono riuscita a far entrare tutto nel mio armadio riscoprendo anche maglie che non ricordavo più, giacche meravigliose che non vedo l' ora di indossare (il caldo mi ha un pò stufato in effetti) e migliaglia di jeans (che compro in maniera compulsiva, ma che comunque non sono mai troppi).
Ma nonostante tutto sono sicura che sabato sera non avrò, comunque, niente da mettermi. Come ogni femmina che si rispetti starò appollaiata davanti le ante spalancate del mio armadio in biancheria intima a pensare già a qualcosa di nuovo da comprare.
R.

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martedì 17 agosto 2010

Tecnologia da aereo.


Londra - Nizza. British Airways. 12 agosto 2010

Siamo decollati da poco più di venti minuti quando il segnale luminoso delle cinture di sicurezza si spegne.
Siamo decollati da poco più di venti minuti e una manciata di secondi che un coro di clic clak di cinture slacciate e cappelliere aperte interrompe in brusio legato al decollo.
Siamo decollati da poco più di ventidue minuti quando tutti, e non è un' iperbole, stanno già armeggiando con i loro aggeggini elettronici, primo tra tutti l' I-pad.
Frenetici uomini in camicia dalle maniche svoltate uscivano fuori i mini pc dalle loro custodie e armeggiavano con l' I-phone (in modalità aereo, perchè tu non debba separartene nemmeno durante il volo, mai sia una crisi d' astinenza), eleganti signore ornate di Van Cleef & Apple leggevano Vogue "sfogliando" le pagine con le unghie appena laccate sui loro I-pad, piccoli esseri forse ancora nemmeno parlanti armeggiavano con I-pod colorati in cerca della canzone del momento.
Sembrava la sezione staccata dell' Apple store di Regents St. Siamo davvero arrivati a questo punto? Nemmeno per la durata di un breve volo internazionale riusciamo a separarci dalle nostre appendici luminose e tecnologiche?
Il signore accanto a me, dal canto suo, infilate le immancabili cuffiette bianche e dato il via ad un film (che mi è parso From Paris with love), ha iniziato a russare così forte che mi ha costretto ad aumentare il volume del mio I-pod pur di sovrastarlo. Non poteva dormire senza l' I-pad? Magari avrebbe fatto meno rumore.
Un donna di mezza età dai capelli platino non ha tolto le cuffiette nemmeno per andare al bagno.
Chissà, forse domani installeranno un sistema WI-FI ad alta quota e dopodomani saremo noi stessi, con i nostri I-phone, a pilotare l' aereo in veste di coopilota.
R.

giovedì 22 luglio 2010

Anna Wintour: Il Diavolo NON veste italiano.


Si vocifera che Lauren Weinsberger (mia amatissima) abbia scritto Il Diavolo veste Prada dopo aver lavorato per Anna Wintour ed essere stata sua assistente proprio come la protagonista del suo romanzo.
Ovviamente la Wintour è un’ istituzione nel panorama della moda ad alto costo per il ruolo che svolge e per la posizione che occupa. Dicono che Vogue sia la Bibbia della moda quindi è giusto considerarne la Wintour il padreterno?
Indubbiamente ha dei meriti e chi è appassionato di moda vede il poter lavorare a Vogue come la Città di Smeraldo ma non è forse ora di frenare quello che è più uno stereotipo che altro? Mi spiego. Questa mattina ho googlato Anna Wintour e ho aperto la pagina Wikipedia che la riguardava e sono rimasta allibita. Ha preteso (e ottenuto per Dio) di riddure i giorni dedicati alla settimana della moda italiana da sette a cinque e poi a tre per non doversi trattenere troppo a Milano. Predilige gli stilisti americani pur essendo inglese e dando come unico vanto della nostra amata penisola la signora Miuccia Prada. E la cosa che mi fa più rabbrividire è che solo lo stilista italiano Roberto Cavalli ha criticato questa sua pretesa. Tutti gli altri se la sono contesa come un premio raro ottenendo accavallamenti di orari e confusione.
E’ riuscita ad impedire che venisse concessa la licenza di vendere alcolici ad un nuovo ristorante giamaicano che doveva aprire nel suo quartiere solo perché il locale avrebbe portato scompiglio e confusione nel cortile adiacente al suo giardino.
Può davvero una donna fare tutto questo? E’ davvero così grande il suo potere?
Ma la cosa che mi chiedo è se io ho davvero la necessità di chiedere ad una donna classe 1949 cosa indossare la prossima stagione? La moda è passeggera, è istantanea, non hai il tempo di conoscerne un aspetto che quello è già passato e a mio modestissimo parere lei e i suoi completi di Chanel ormai hanno fatto la storia. Voglio la pelle liscia e piena, voglio i blogger e i giovani in prima fila alle sfilate. Non voglio scheletri in copertina. Voglio i jeans, voglio i capelli morbidi e soprattutto voglio guardare negli occhi chi pretende di decidere cosa è giusto che si indossi e cosa no.

AnnaWintouramente vostra, R.




mercoledì 21 luglio 2010

Sporty Spice Style?



Sono o non sono favolose?
Girovagando per la rete ho trovato queste due paia di snikers meravigliose e molto particolari.
Le prime, qui sopra, Nike, riportano la femminilità fatta cartone animato: Minnie.
Le seconde, All Stars Converse, raffigurano nientepopòdimeno che Edward e Bella ( non mi dilungo su quanto mi piaccia la saga, quanto mi piacciano loro e bla bla bla).
Devo assolutamente averle. La mia migliore amica Susanna può confermarvi che l' idea del "vivere in tuta" quest' inverno mi era balenata in testa più di una volta solo che alla fine dei nostri giri di shopping tornavo a casa con l' ennesimo paio di jeans e addio sogno di diventare Sporty Spice. Ma vedendo queste meraviglie come posso non desiderarle?
Adoro l' idea della tuta abinata ad una bella borsa elegante, classica come il mitico bauletto di Vuitton o la Chanel 2.55. Voi che ne pensate?

Sportivamente vostra, R.

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martedì 20 luglio 2010

Aspettando le vacanze.


00.40 Così dice l' orologio qui in basso. Dovrei essere già a letto ma con questo caldo non ce la faccio nemmeno ad alzarmi e trascinarmi sul materasso.
Serata tranquilla, piacevole, in compagnia di fidanzato (1), sorelle (2), cugino (1), tra panini in mezzo alla strada e gelati in mezzo alla piazza.
Le vacanze sono quasi arrivate e non vedo l' ora di calarmi nel panni di una novella Becky Brandon (nata Bloomwood) alla conquista di Londra passando ovviamente per le ormai familiari insenature della Costa Azzurra tra Menton, Nizza e Monte-Carlo, o Chuck-Mountain come preferisce mia sorella Regina autrice della foto qui accanto.
Splendida notte a tutti e sogni d' oro.
Vacanzamente vostra, R.

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domenica 18 luglio 2010

I calzini di David Letterman.

Tutte le sere alle 20 su Sky Uno per me il David Letterman show è diventato un appuntamento fisso. Oggi, facendo zapping all' ora di pranzo, ho beccato la puntata in cui era ospite Jonny Deep ( che personalmente ho trovato invecchiato e inbruttito.. di brutto).
La cosa che però mi colpisce di più di questo show, che da buona newyorkese mancata adoro, sono i calzini del conduttore ( a parte la sua straordinaria risata contagiosa ), David Letterman appunto.
Ogni puntata sfoggia eleganti mise che saranno pure di buona qualità abbinando i CALZINI DI SPUGNA BIANCA.
Ok, io ammetto di essere un tantinello puntigliosa e fissata sui particolari ma quei calzini ( che tra l' altro lui mostra con orgoglio esibendoli al lato della scrivania dove è seduto ) sono davvero davvero davvero inguardabili. Può un uomo che va in diretta tutte le sere nella città del glamour, del lusso, dei sogni e dell' eleganza mostrare quei calzini di spugna sotto il vestito?
David, usa quei calzini con un paio di pantaloncini per portare i tuoi nipoti a Central Park ma lasciali a casa quando sei dietro a quella scrivania.

Calzinamente vostra, R.

sabato 17 luglio 2010

Caldo.

L' unica cosa che mi fa tirare avanti in queste giornate di afa assoluta e indifferente alle nostre sofferenze è un telecomando. Quello del condizionatore. Buon bagno... di sudore a tutti.
R's.

martedì 6 luglio 2010

Il potere di una Birkin.


Cazzo, Bette, proprio non sai di cosa stiamo parlando, vero? Non pensavo esistesse ancora qualcuno che non è sulla lista di quelli che desiderano una Birkin. Se ti iscrivi subito forse, ma solo forse, riuscirai a scovarne una per regalarla a tua figlia.

A mia figlia? Ventimila dollari per una borsa? Ma tu sei matta.

Non capisci. Non è una borsa. E' uno stile di vita. E' un messaggio. Riassume chi sei. E' una ragione di vita.

Il suo tono melodrammatico mi fece ridere. Si tirò su di scatto.
C'è una mia amica che è entrata in depressione quando sua nonna è morta e il suo ragazzo l' ha mollata dopo tre anni che stavano insieme. Non mangiava. Non dormiva, non si alzava dal letto. Si è fatta licenziare perchè non si presentava più a lavoro. Occhiaie da paura. Non voleva vedere nessuno. Non rispondeva mai al telefono. Quando sono passata a trovarla a casa, dopo mesi, mi ha confidato che stava considerando l' idea del suicidio.

Che cosa terribile
dissi ancora scombussolata dal rapido cambiamento di argomento.
Gia, terribile. E sai cosa l' ha salvata? Andando a casa sua mi ero fermata al negozio Hermès per farmi aggiornare, chissà, magari... E sai cosa? Quando sono arrivata a casa sua le ho potuto dire che mancavano solo diciotto mesi alla sua Birkin. Capisci? Diciotto mesi!

E lei cosa ha detto?

Cosa vuoi che abbia detto? Era al settimo cielo. Erano passati cinque anni da quando si era informata l' ultima volta. Si è fiondata nella doccia e ha accettato di uscire a pranzo con me. Tutto questo è successo sei mesi fa. Ha recuperato il lavoro e adesso ha un nuovo ragazzo. Quella Birkin le ha dato una ragione per vivere. Non ti puoi suicidare quando sei così vicina al traguardo. Non puoi e basta.

A quel punto toccò a me scrutarla per capire se stesse scherzando. No, non stava scherzando. Anzi, il racconto sembravava averla riempita di beatitudine, quasi avesse ridato anche a lei la voglia di vivere.
La ringraziai per avermi illuminata sul potere della Birkin.

(Dal libro "Al diavolo piace dolce" della strepitosa Lauren Weisberger)