giovedì 18 novembre 2010

Eccessivamente.





La moda, ci insegnano, è farsi notare. Magari aggiungendo un tocco bizzarro al nostro outfit o indossando un paio di scarpe dalla scultura estrosa.
L' importante è non farsi prendere la mano.
E' opinione ormai dilagante che essere moderni vuol dire essere trasgressivi: sempre più spesso si incontrano per strada o sulle riviste, nei front row delle sfilate di moda o la domenica pomeriggio all' ora dell' aperitivo, sui blog di moda più seguiti e via dicendo soggetti abbigliati in modo carnevalesco anche se poi carnevale non è.
Mix di colori sgargianti e ridicoli copricapo di piume, strani collant fluorescenti e canottiere da marinaio lerce e consunte, composizioni floreali degne del più trash dei matrimoni fra i capelli, ridicoli accostamenti in pieno stile cartone animato che brillano al buio, leggins catarifrangenti...
E potrei continuare l' elenco all' infinito se non fosse che il punto è un' altro: ci lasciamo perseguitare dall' idea di sembrare banali, di non rimanere impresse nella memoria di chi ci incontra se non facciamo in modo che tutti si girino a guardarci....
Beh, Audrey Hepburn verrà ricordata sempre per un tubino nero e un trench beidge, Gabrielle Bonheur Chanel rimmarrà nei nostri cuori per i suoi tailleur dai colori pallidi, Jacqueline Kennedy per i suoi abitini bon-ton...
Quindi aggiungiamo una nota personale ad ogni paio di jeans, ad ogni tubino nero, ad ogni giacca dal taglio maschile che lo renda unico ma ricordiamoci che solo a Carnevale ed ad Halloween sono concesse certe stramberie.
L' eleganza verrà sempre ricordata con un sorriso, il trash con una risata.
Elegantemente vostra, R.



lunedì 15 novembre 2010

Ci facebookkiamo?

Il tanto atteso "The Social Network" sulla vita (biografia non autorizzata) di Mark Zu ckerberg è finalmente uscito in Italia e io sono andata a vederlo sabato.
Inizialmente il film mi è sembrato un pò lento, condito da termini informatici troppo seri e complicati per le mie scarsissime conoscenze ma le successive due ore sono state un turbinio di fatti e parole che mi hanno tenuta incollata allo schermo come una ragazzina davanti ai cartoni animati.
Le scene si susseguivano veloci raccontando le ingiunzioni legali contro il giovane Mark dalla nascita di Facebook ai giorni nostri fatte dagli "amici" che avevano contribuito all' ideazione del social network.
In una scena del film una ragazza ammetteva "di non poterne più fare a meno", in un primo momento ho pensato "ma vedi tu, abbiamo campato anni senza FB e questa che lo conosce da un paio di settimane già non se ne può più liberare?" ma quando sono uscita dal cinema e il mio telefono ha tintinnato avvisandomi di alcune notifiche non ancora aperte mi sono resa conto che, in fondo in fondo, chi vi entra non riesce più ad uscirne. Siamo li ad aggiornare stati, ad aggiungere fotografie ma sopratutto a curiosare nella vita altrui (che puntualmente è spiattellata su FB).
Facebook è il "posto" dove passiamo più tempo durante la giornata.
Utilizziamo la piattaforma per fissare degli appuntamenti o per contattare qualcuno di cui non abbiamo il cellulare (tanto, ormai, anche mia nonna e il suo cane hanno il profilo su FB), ci scambiamo gli appunti con i colleghi e ormai tutte le facoltà hanno una fanpage che ci aggiorna in tempo reale, ci teniamo al passo con i tempi e con le ultime tendenze, condividiamo la nostra musica e i nostri telefilm preferiti, chiediamo consigli sull' ultimo film uscito al cinema o sull' ultima collezione di H&M....
E' certo, nessuno di noi ne fa a meno (per volere, o per potere.. Chissà).
Mark Zuckerberg, grazie alla nostra consolidata dipendenza, vale 25 miliardi di dollari..... niente male...
Vi consiglio assolutamente di andare a vedere il film, magari poi ne parliamo su Fb...

Taggatamente vostra, R.


Questo è il divertentissimo video che vi lascio :D

mercoledì 10 novembre 2010

Mazzi di scarpe, prego!





E’ inutile negarlo. Potrebbero levarci tutto ma non le scarpe. Che siano ballerine o decolletè, pantofole o sandali, zeppa o plateau, sneackers o pep-toe una donna non rinuncerà mai alle calzature.
E’ la prima cosa che noto in chi mi sta di fronte (seguite dalle borse, of course), il primo capo che osservo quando cammino per la strada, il primo accessorio che cerco quando sono in giro per shopping.
Io ne sono assolutamente ossessionata. E chi può davvero negare di esserlo?
Niente può rendere irresistibile la gamba di una donna come un tacco 12, che perdoniamo di continuo nonostante le pene che ci procura. Rimaniamo affascinate dal ticchettio che esse producono sul pavimento, quasi volessero ritmare le nostre serate mondane.
Ci blocchiamo estasiate davanti le vetrine che le propongono ai piedi di quei manichini senza vita immaginandole ai nostri, le tocchiamo con cura attendendo il momento di poterle provare, passeggiamo sinuose sui tappetini appositi dei negozi per non sporcare la suole (rossa possibilmente) e una gioia appagante ci assale quando -con gli occhi che brillano- guardiamo la commessa e affermiamo "Si, le prendo".
E’ un desiderio irrefrenabile al quale non si dovrebbero porre limiti, se tutti potessero avere un paio di scarpe nuove al giorno non ci sarebbero guerre, non ci sarebbero litigi.
Ecco perché al governo ci vuole una donna……

Altro che mazzi di fiori uomini, per noi mazzi di scarpe, grazie.
Sempre vostra, R.




martedì 9 novembre 2010

L' intimo è un diritto umano inalienabile.






"700 dollari di biancheria Marc Jacobs?"
"L' intimo è un diritto umano inalienabile."
(I love shopping)

Comodo e pratico, colorato e di cotone per tutti i giorni. Nero e dorato, di pizzo, con strass per le serate speciali in cui deve stare addosso solo poco.
Impreziosito da cristalli o addirittura da diamanti, di pizzo rosso per l' ultimo dell' anno, di cotone elasticizzato per la palestra.
L' intimo è la prima cosa che indossiamo la mattina, seguito immediatamente da una goccia di profumo che delicata ci accarezza il collo ed è l' ultima cosa che sfiliamo la sera magari in compagnia di un buon bicchiere di vino accanto alla persona amata.
Io rimango affascinata dai decori dei reggiseni, dai piccoli fiorellini appena accennati che ornano le bretelle che sapientemente lasceremo intravedere sulla spalla nuda. A volte l' effetto che questi capi, apparentemente insignificanti, hanno sul corpo di una donna è talmente stupefacente che è un peccato coprirli.
Oh, se potessi ne comprerei ogni giorno, ogni momento....

E voi?? Che intimo usate?
Siete d' accordo con la nostra Becky? E' davvero un diritto umano inalienabile??


lunedì 8 novembre 2010

Life in plastic is fantastic.





Siamo tutte cresciute stringendole la vita, spazzolandole i capelli e cambiandole l' abito. Ci siamo innamorate di Ken, le abbiamo tagliato i capelli e abbiamo disegnato una collezione d' abiti per lei. L' abbiamo spogliata e rivestita centinaia di volte. E' stata la nostra prima icona di moda, il nostro modello di donna dopo la mamma.
Ci siamo affezionati alle sue storie e abbiamo vissuto con lei in castelli da sogno con l' ascensore a pile.
Chanel, Dior e Versace l' hanno vestita con le stoffe più pregiate, Louboutin ha colorato di rosso la suola delle sue "plastiche" scarpette.
E' stata un dottore, un' astronauta, un veterinario e una modella. Una hostess e un comandante di volo, una ballerina e una motociclista, un sergente e un' infermiera, una guardaspiaggia e una regina.
Grazie a lei abbiamo passato interi pomeriggi a sognare, l' abbiamo accompagnata all' altare vestita di tulle e pizzo e poi in crociera coperta solo da un colorato bikini. Siamo state in giro in camper, ovviamente un lussuoso camper con lucine e suoni, e in piscina sorseggiando deliziosi cocktail dalle noci di cocco. Abbiamo guidato le sue innumerevoli macchine con i capelli, indiscutibilmente, al vento e abbiamo viaggiato sul suo jet privato raggiungendo mete esotiche.
Vogue l' ha voluta in copertina, gli stilisti se la contengono, i ragazzi l' adorano (ma lei ha in mente solo Ken da più di 50 anni).
Lei è la regina indiscussa dello stile, della moda e del glamour. Lei è l' emblema dei sogni di ragazzina di tutte noi. Lei è Barbie.



Il video della canzone di oggi non poteva che essere questo.
Un abbraccio grande a tutti voi. Con affetto R.

mercoledì 3 novembre 2010

Particolari.






Una goccia di profumo sul collo, un foulard annodato ai capelli, una spilla appuntata a dovere sul seno.
Un cappello fantasioso, degli orecchini luccicanti, il rossetto rosso, una riga nera sui collant.
Un luccichio sugli occhi, un bracciale tintinnante, una suola rossa, il profumo di shampoo.
Un tocco animalier, dei solitari ai lobi, un anello importante, un sorriso smagliante.
Un sguardo che ammalia ,la schiena scoperta, le unghie curate, gli occhi che brillano.
Un segno distintivo in un momento in cui siamo tutti soldatini in divisa, firmata Zara o H&M.
Un segno che vi renda indelebili nella memoria di chi vi guarda, di chi vi osserva.
Si dice che di una donna malvestita si nota l’ abito, di una benvestita invece si nota la donna, ma sono dell’ idea che non basta essere notate, bisogna essere ricordate.
Bisogna lasciare un principio d’ ossessione nella mente di chi ci ferma con lo sguardo.

Ogni donna è speciale.
Ogni donna ha un particolare che merita di essere ricordato.

Infinitamente vostra, R.

Ecco il video di stasera, una rivisitazione di una Hit del momento.


lunedì 1 novembre 2010

La vita non è un film.

La televisione, il cinema o le belle storie di cui leggiamo nei romanzi ci hanno portato ad immaginare un mondo, fuori dalle nostre mura domestiche, irreale, fantastico.
Quando finiamo l' ultima puntata di Gossip Girl appena postata in streaming ci immaginiamo a New York con i sacchetti di Barneys in una mano e uno Starbucks bollente nell' altra. Con un paio di costosissime Louboutin ai piedi passeggiare per la Fifth Avenue in attesa di qualche colpo di scena che ci cambi la giornata.
Quando si finisce di leggere Twilight speriamo di incontrare, in un giorno uggioso, un bel vampiro dagli occhi dorati e dalla pelle sbrilluccicante che ci faccia perdere la testa.
Dopo la prima serie di The Hills ci siamo messe tutte a dieta perchè a Los Angeles è sempre estate e non ci siamo preoccupate più di tanto quando Whitney si è trasferita a New York perchè potevamo indossare nuovamente i maglioni coprenti mentre sorseggiamo il nostro frappuccino.
Volevamo tutte una collezione di moda e le borse di Chanel di Lauren e magari un posto di stagista a Teen Vogue.
Tutti futuri dottori dopo Grey' s Anatomy con la speranza di incontrare un primario so hot come il dottor bollore o brillanti diagnosti dopo aver incontrato il Dottor House in corsia.
Il crimine è diventato la nostra passione dopo R.I.S. e CSI e quando alla fine si scopre chi è l' assassino ci complimentiamo con noi stessi per "averlo capito subito". E nella maggior parte dei casi è sempre il Maggiordomo....
E tutto questo è cominciato quando eravamo bambini. E' stato proprio il signor Walt Disney a farci credere che il Principe Azzurro non solo esiste ma arriva a "bordo" del suo cavallo bianco proprio quando ne abbiamo più bisogno. Che la fata madrina è sempre in attesa si un nostro cenno per venirci in soccorso e che il bene alla fine trionfa sempre.
Sono state le favole e i cartoni animati a farci innamorare dell' amore.
E dello sport. Chi di voi non ha creduto, almeno per un secondo, che la palla a volo fosse l' unica via dopo le prime puntate di Mila e Shiro?
La verità è che abbiamo bisogno di appassionarci a qualcosa per evadere dalla routine che, altrimenti, ci farebbe impazzire. Sentiamo la necessità di sperare che, nonostante tutto, qualcosa di magico può ancora accaderci e può ancora stupirci.
Eppure, senza nemmeno accorgercene, il nostro tempo passa e ci regala sorrisi e lacrime. I giorni scorrono donandoci nuovi ricordi da conservare gelosamente.
Magari domani per ognuno di noi sarà un giorno qualunque. Ci alzeremo, faremo colazione e scenderemo all' università esattamente come ieri.
Eppure domani sarà un giorno in più.
Credendo che sia tutto sempre uguale, ci sarà qualcosa che ci farà sorridere inaspettatamente, ci saranno nuove lacrime che ci bagneranno gli occhi e, in un modo o nell' altro, sarà un giorno speciale degno di un telefilm.

Il video per il post non poteva che essere questo...

Splendida notte a tutti, sempre vostra R.

P.S. Vi posto questa immagine che mi ha fatto ridere da matti :D

sabato 30 ottobre 2010

I capelli rossi.





"Pel di carota" dicevano di chi aveva la capigliatura arancione tipica degli irlandesi. La carnagione chiara e gli occhi verdi contribuiscono ad un effetto ancor più particolare. Ero decisa già da parecchio tempo ma non avevo mai preso il coraggio a quattro mani e costretto la mia scettica parrucchiera a questa rivoluzione.
Fino ad oggi.
La Robilandia che vi scrive adesso è una nuova, ed ha i capelli rame.
L' impatto è stato sicuramente forte ma il risultato è degno di note positive.
Splendido fine settimana a tutti... Vostra R.

giovedì 28 ottobre 2010

Tendenze personali.


Tutti i fashion blog che visito parlano di nuove tendenze, tutte le blogger danno la loro opinione su quello che andrà e quello che non andrà usato durante questo inverno. Ognuna di loro ha un' idea: chi dice che il caramello è il nuovo nero, chi non esce di casa senza gli stivali di gomma per la pioggia nonostante ci siano venti gradi e gli uccellini cantino felici. C' è chi ci vuole tutte in gonna da gitana e chi in mini anni sessanta. Alcune dicono no al tronchetto ed altre ne fanno una ragione di vita.
La verità è che tutte vorremmo vestirci come Olivia Palermo ma è chiaro che nessuno avrà mai il suo stesso corpo (e non perchè si è troppo grasse o troppo magre ma semplicemente perchè si è differenti).
Le tendenze dovrebbero darci un' idea di quello le altre pensino di indossare ma allo stesso tempo bisogna essere realisti e adattarci al nostro corpo e al nostro viso creando, ognuna di noi, una personale tendenza. Dobbiamo accettare il fatto che alcune cose non sono semplicemente adatte a noi a differenza di altre.
Se hai la carnagione scura il caramello non è adatto a te a meno che non vuoi sembrare un biscotto con le gocce, se sei bianca come il latte non vestirti sempre di nero o rischi di sembrare una caricatura di Halloween.
Se hai la vita pronunciata evita i jeans troppo stretti con l' abbottonatura inguinale per non sembrare un muffin appena sfornato (i miei subito dopo sgonfiano).
La vita alta è tornata di moda ma bisogna essere alte e snelle per potersi permettere la cintura sotto il seno.

Una regola fondamentale da ricordare è che NON è TUTTI I GIORNI CARNEVALE. E' inutile illudersi di poter usare dieci colori differenti in un solo outfit. La fantasia è permessa ma osate di più sugli accessori piuttosto che su l' abbigliamento prima di diventare un arlecchino fuori tempo.

E non è solo l' abbigliamento che dobbiamo attenzionare.

Quest' anno tutte indosseranno i cappelli a tesa larga o quelli modello gangster ma se hai il faccino a luna piena rischi solo di accentuare il difetto.

Ultimo, ma forse più importante, dettaglio è il trucco.
Alle dieci del mattino al supermercato si incontrano mascheroni di cerone nemmeno fossimo ad un gay pride e poi la sera invece tutte acqua e sapone con le borse sotto gli occhi in bella vista.
I colori degli ombretti devono intonarsi al colorito naturale della nostra pelle e il fondotinta deve essere un velo quasi impercettibile se non vogliamo che la faccia ci cada letteralmente in pezzi dopo un' ora.
Il rossetto dev' essere delicato se gli occhi sono molto truccati e inesistente se la nostra dentatura non è perfetta onde evitare di attirare l' attenzione proprio sulla bocca.
Un ottimo rimedio contro la pelle lucida sono le salviettine sebo-assorbenti. Io uso quelle di E.L.F. e le passo tranquillamente sopra il trucco sopratutto su fronte e naso.

La cipria in polvere sarà sempre una nostra fedele alleata ma attente a non prenderla troppo scura, sopratutto in questo periodo, solo perché sentite la nostalgia della pelle baciata dal sole e ricordate di cambiare la spugnetta spesso se avete la pelle grassa.


Usate un buon primer, non badate a spese per questo prodotto. Stendetelo sulla pelle pulita e lasciatelo assorbire. Io uso quello di Kiko che non è male.

Ma sopratutto seguite la regola fondamentale: Indossate quello che vi stare meglio.



La canzone di oggi è questa. Non la sentivo da parecchio e ieri sera il mio ragazzo la canticchiava inventando palesemente le parole.

Tendenzialmente vostra, R.

martedì 26 ottobre 2010

Volevo solo guidare.

L' altra sera ero al cinema a vedere Wall Street - Il denaro non dorme mai (di cui vi parlerò in seguito, forse, comunque sappiate che è da vedere, se non altro per Shia LeBeuf) e durante i pochi attimi (20 minuti) di pubblicità che precedono il film hanno trasmesso questa.
Questi trenta secondi pubblicizzano la nuova Megane bla bla bla (che onestamente è oscena) riportando l' attenzione sulla fine di una serata tra amici.
Lei tutta elegante, tette al vento e capello pettinato da un lato, lui faccia da stupido (rispecchiante in pieno il personaggio) e sorriso ebete stampato in viso.
"Posso accompagnarti a casa?" chiede lui ammiccante.
Lei stranita (e secondo me anche schifata) risponde di abitare lontano ma a lui non importa.
Sorrisi e sguardi ammiccanti durante il tragitto fino alla villa di lei.
E li parte l' insulto.
Lei lo invita a salire e lui (poi ci meravigliamo che non ci sono più uomini in giro, e non maschi ma Uomini) risponde che voleva SOLO guidare (manco stesse correndo a Monza con una Ferrari, poi).
Ora vi starete chiedendo dov' è il problema...
Punto primo lei (e con lei viene sbeffeggiata tutta la categoria) sembra una facile della peggior specie che nonostante la faccia disgustata accetta il passaggio di quell' idiota solo per non pagare un taxi e dopo, per sdebitarsi, lo invita a salire in casa (come se fosse un obbligo, per intenderci) rimediando soltanto la figura della cretina, brutta e nemmeno un pò desiderabile in confronto a quella macchina.
Lui che VOLEVA SOLO GUIDARE se ne va. Non si concede nemmeno una sveltina.
Ora, non so che tipo di uomini abbiano preso ad esempio i brillanti pubblicitari di questa casa automobilistica (molto probabilmente gli amici di Tiziano Ferro) ma io non credo un maschio (brutto tra l' altro) porti a casa una ragazza (che per giunta ABITA LONTANO) senza nessun tipo di interesse (non per forza fisico, intendiamoci) e poi se la svigni lasciandola come una cretina SOLO PERCHè VOLEVA GUIDARE (non dimentichiamolo).
Io mi ritengo quantomeno offesa da questa pubblicità e vorrei chiedere alla fidanzata dell' idiota che ha prestato la faccia (ammesso e non concesso che davvero una ne abbia) come gli abbia permesso (ok, ok, le ha regalato una borsa di Chanel con i soldi guadagnati) di prestarsi ad uno scempio simile.
Comunque, bando alle ciancie, ad ottobre solo per voi a 16,000 euro umiliazione compresa!
Splendida settimana a tutti voi... Chissà quali altre scuse dovremo inventarci per guidare!
Guidatamente vostra, R.

Il video che vi lascio questa volta è di una canzone che ho trovato per caso e che è F A V O L O S A!!!!





giovedì 21 ottobre 2010

Come vestirsi quando vengono a trovarci le signorine vestite di rosso?

Ieri sono venute a trovarmi le Signorine vestite di Rosso, puntuali con i loro attacchi di mal di testa, mal di pancia, gonfiore e compagnia bella.
La cosa che mi chiedo è come vestirsi i questi giorni?
I jeans, nostri fidati e cari amici sono fastidiosi come non mai sopratutto i primi giorni specie quando devi stare seduta delle ore all' università o a scuola. Ti comprimono il ventre e per l' esaperazione vorresti sbottonarli e accasciarti sulla sedia a pancia all' aria come lo zio Tano dopo il pranzo della domenica.
Certo, potremmo farci prestare quelli dello zio Tano (otto taglie più grandi) ma anche in quel caso avrei dei dubbi..............
I leggins nemmeno a nominarli. Possono sembrare l' alternativa più comoda ma, a parte che fa un freddo cane, l' elastico che comprime la vita (già ampiamette rilassata) da quell' effetto muffin appena sfornato pure che pesiate 20 Kg. In più se li abiniamo ad una bella maglia larga (comoda ma stronza) diventiamo la copia bella e buona di una salsiccia infagottata che si trascina dietro il sedere.
La tuta. C' è stato un periodo in cui io e Sporty Spice dividevamo l' armadio. Devo ammettere che adoro l' abinamento tuta+nike+borsa firmata ma dopo un pò la mia migliore amica mi ha consigliato con garbo di smetterla di sembrare una dodicenne dopo la lezione di ed. fisica e di cominciare a conciarmi con ritegno. Quindi mi sa che combinarsi per una settimana così non è proprio il caso.
I vestitini......... mmm l' alternativa è quantomeno valida, H&M ha proposto dei lunghi maglioni di lana perfetti con gli stivali che sarebbero l' ideale se non fosse che sono tagliati sotto il seno e più che indisposte si rischia di sembrare incinte (e poi sarebbe pure strano.... vedete voi :D).
Quindi l' unica cosa da fare (dovrebbero metterla come regola, legge nazionale, diritto mondiale delle donne) è rimanere a casa in pigiama per i primi tre giorni almeno. Noi potremmo girare per casa con la nostra pancia gonfia e dolorante senza il rischio di incontrare anima viva e pensante e gli uomini sarebbero esonerati dalla nostra isteria (vabbe che quella con la sindrome premestruale, postmestruale, le paturnie e quant' altro mi sa che è una costante) e tutti saremmo felici e contenti.
Ahhh che mal di pancia... mi metto una borsa d' acqua calda sul ventre e poi mi preparo per l' uni in attesa che la mia proposta diventi legge.
Splendida giornata a tutti voi... con affetto R.

martedì 19 ottobre 2010

E' iniziato il Grande Fratello... di nuovo!

Ieri sera è cominciato il Grande Fratello (Ancora? Vi starete chiedendo...).
Siamo alla UNDICESIMA edizione, sei delle quali condotte da Alessia Marcuzzi. La conduttrice ieri sera indossava un abito monospalla tempestato di paillettes che, a mio avviso, non le donava affatto. La cosa che mi ha incuriosito di più della Marcuzzi è stata la posizione delle sue tette che, contro ogni logica, erano ben posizionate SULL' OMBELLICO. Va bene che la Marcuzzi va per i quaranta e la forza di gravità è accanita però LOVABLE e compagnia bella ci hanno donato quell' oggetto di importanza fondamentale che è il reggiseno, che (chi l' avrebbe mai immaginato dal nome?) serve proprio a questo: RIPORTARE LE TETTE AD UN' ALTEZZA ACCETTABILE.
Quindi cara Alessia la prossima volta ravvediti e munisciti di questo ritrovato della scienza.
Detto questo io ieri non ho visto tutta la puntata (Grazie a Dio) ma adesso siamo certi che in giro ci sono 16 idioti in meno (con relativi annessi di parenti e conoscenti).
Avevo letto su Dipiù (lo so, alta cultura) del ragazzo gigolò, ne avevo sentito parlare al telegiornale e persino la Toffanin a Verissimo ne aveva accennato, poi l' ho visto.

Se lui può fare il gigolò io posso diventare una modella. Questo è quanto.
Quindi preparatevi a vedermi sulle passerelle presto, molto presto.
Andiamo oltre......
Ieri sera ho cominciato True Blood (ad un certo punto ho dovuto spegnere il Grande Fratello causa rivolta dei miei neuroni) e ho visto le prime due puntate.
La prima è un film porno. La seconda? Boh... Non ho capito ancora molto.
Anna Paquin, la protagonista, è carina ed ha un modo di recitare così beato che sembra proprio che ci creda, che non reciti. Il vampiro invece.....
Beh abituati ai Salvatore

e al mio dolcissimo Edwardditemi voi se Bill (ma poi vedi tu se un vampiro ultracentenario si chiama BILL) può competere. Ovviamente no!
Comunque, stasera mi propino altre due o tre puntate nella speranza di capirci qualcosa e di potervi dare maggiori ragguagli.
Magari poi non ve ne frega nemmeno.

Notizionaaa Robilandia adesso ha un profilo su Fb oltre alla sua Fan page quindi rimanete sempre in contatto :)

Sempre vostra R.


lunedì 11 ottobre 2010

Chi ha tempo non aspetti tempo.


Chi ha tempo non aspetti tempo
Così dicono.
Io ho capito che di tempo non ne ho proprio e Dio solo sa quanto me ne servirebbe. Non hai nemmeno il tempo di accorgerti del tuo presente che quello è scappato via, come una furia, diventando passato.
Non c'è il tempo di fermarsi a riflettere prima di agire e quasi sempre la decisione presa è troppo frettolosa, troppo impulsiva.
Ma allora come sopperire alla mancanza di tempo che ci perseguita?
Dove possiamo trovare il tempo di sederci e pensare, vagliare le conseguenze delle nostre scelte, delle nostre azioni?
E' una corsa costante e continua contro la vita stessa, alla fine arriveremo sfiniti ma, mi auguro e vi aguro, non distrutti.
Non voglio arrivare alla fine di tutto piena di rimpianti, piena di se e di forse. Voglio essere fiera e orgogliosa di quello che ho fatto senza avere il tempo di pensarci e sopratutto voglio arrivare alla fine senza grossi rimpianti per quello che non ho avuto il tempo di fare.
E' possibile? Non lo so e non ho nemmeno il tempo di stare qui a pensarci tanto.
Il mio presente mi sta sfuggendo dalle mani, io e la mia vita stessa viaggiamo su due frequenze diverse e sono stanca di doverla inseguire, di essere sempre in ritardo.


Il video di oggi è di questa meravigliosa canzone....
Godetevela, se ne avete il tempo.
Infinitamente vostra, R.

mercoledì 6 ottobre 2010

Aggiornamenti...

Tiziano Ferro è gay. L' ha confessato a Vanity Fair.
Questa la notizia che sta sconvolgendo il mondo della musica e non solo.
Tutti sconvolti tranne me. Ho avuto l' occasione di vedere un suo concerto l' anno scorso nella splendida cornice che è il teatro antico di Taormina e a giudicare dallo sculettamento, il pantalone di pelle nera lucida avvinghiato al suo didietro come una guaina e agli ammiccamenti sospetti con i ballerini il sentore c' era stato.
Poi comunque lei sue canzoni erano tutto tranne che inni d' amore alle donne. Indi per cui mie care mettiamoci l' animo in pace (ammetto che fino all' ultimo avevo sperato in una sua redenzione sulla via della gaytudine) e auguriamogli di trovare presto questo beneamato uomo da amare. Ma passiamo oltre... a quanto pare l' autunno è arrivato e da Zara hanno deciso che l' abigliamento da uomo delle nevi era d' obbligo proponendo questa oscenità:
che se devo essere onestissima hanno un che di vagamente familiare alla mia gamba prima dell' intervento dell' estetista la settimana scorsa....
Altra notiziona ieri ho fatto il mio primo (speriamo non debba essere l' ultimo) ordine su E.L.F. approfittando della spedizione gratuita che a quanto pare si dovrebbe ripetere a breve. I colori degli smalti sono assolutamente favolosi (io ne ho presi 3 o 4, non ricordo con precisione data la quantita di roba che ho aggiunto al carrello giustificandomi sempre con il free shipping) e tutta la gamma di pennelli per il trucco è assolutamente conveniente. Vi saprò dare maggiori ragguagli se e quando il mio pacco arriverà mai.
Ultima, ma non meno importante, notizia ieri sera ho visto Inception al cinema.
Superlativo. Il mio Leo non si sbaglia mai. Mi avevano detto che era un film confusionario e contorto, poco seguibile e a tratti anche noioso ma a me è piaciuto da morire. Il fatto che poi il protagonista fosse il caro Jack attorniato da una serie di notevoli giovanotti e affiancato dalla bella e brava Juno ha reso tutto ancora più piacevole.
La storia è intricata e bisogna annotare mentalmente i vari passaggi senza distrarsi ma il film si fa seguire senza sforzo.
Unica pecca la fine incerta ma non vi svelo nulla prima di averlo visto.
Vi auguro uno splendido proseguimento di settimana.
A risentirci presto... Sempre vostra, R.

Vi lascio il video di questa canzone che da stamattina mi sta martellando il cervello ;)

lunedì 4 ottobre 2010

Il primo bacio non si scorda mai.

Stamattina ero intenta a leggere Vogue di Settembre quando mi è tornato in mente il mio primo bacio. Non chiedetemi la connessione fra il giornale e l' evento, questi sono i misteri inspiegabili della mia mente contorta. Mi sono fermata un attimo a pensare a dov' ero, a cosa mi aveva spinto a scegliere quella persona e a cosa ho provato. Sapete qual è la sensazione di quella sera che ricordo con più piacere? Le famose farfalle nello stomaco.
Avete presente quella piacevole sensazione di stretta mista a formicolio che vi prende allo stomaco quando siete superemozionate? Esatto proprio quella che in questo momento vi sta facendo sorridere.


Ricordate l' attesa di quel momento e l' attimo in cui le sue labbra si sono poggiate sulle vostre? L' eccitazione e la frenesia che vi hanno dato al cervello?
Ah.. mi sento una vecchia (e ho solo 22 anni) ripensando a tutti i drammi del primo amore, dell' adolescenza. Mi tornano in mente le serate in attesa del messaggino della buona notte, lo squillo sul cellulare quando il tuo lui arrivava con il motorino davanti scuola e le fughe vicino al mare a gennaio. Le prime uscite mano nella mano e le gelosie di una quattordicenne imbranata. Festeggiare ogni mese insieme (cosa che il mio fidanzato, che ha 30 anni, si ostina a fare ancora adesso dopo tre anni che stiamo insieme. Amore ti amo, non è una critica) ricordandolo con biglietti e peluches a forma di cuore.


Dal mio primo bacio sono passati la bellezza di otto anni (e tanti baci) eppure, nonostante non sia più in così stretti rapporti con quel ragazzo, quell' esperienza avrà sempre un posto speciale nella sezione "ricordi" del mio cuore.
Il bacio è l' esperienza più intima che vi possa legare ad una persona quindi baciate, baciate più che potete.
Baci a tutti. Sempre vostra, R.



Godetevi questo video e questa splendida canzone, ripensate al vostro primo bacio e aspettatelo con gioia se ancora non è arrivato. Ci sono momenti nella vita che ricorderete per sempre e questo, sicuramente, è uno di quelli.