



La moda, ci insegnano, è farsi notare. Magari aggiungendo un tocco bizzarro al nostro outfit o indossando un paio di scarpe dalla scultura estrosa.
L' importante è non farsi prendere la mano.
E' opinione ormai dilagante che essere moderni vuol dire essere trasgressivi: sempre più spesso si incontrano per strada o sulle riviste, nei front row delle sfilate di moda o la domenica pomeriggio all' ora dell' aperitivo, sui blog di moda più seguiti e via dicendo soggetti abbigliati in modo carnevalesco anche se poi carnevale non è.
Mix di colori sgargianti e ridicoli copricapo di piume, strani collant fluorescenti e canottiere da marinaio lerce e consunte, composizioni floreali degne del più trash dei matrimoni fra i capelli, ridicoli accostamenti in pieno stile cartone animato che brillano al buio, leggins catarifrangenti...
E potrei continuare l' elenco all' infinito se non fosse che il punto è un' altro: ci lasciamo perseguitare dall' idea di sembrare banali, di non rimanere impresse nella memoria di chi ci incontra se non facciamo in modo che tutti si girino a guardarci....
Beh, Audrey Hepburn verrà ricordata sempre per un tubino nero e un trench beidge, Gabrielle Bonheur Chanel rimmarrà nei nostri cuori per i suoi tailleur dai colori pallidi, Jacqueline Kennedy per i suoi abitini bon-ton...
Quindi aggiungiamo una nota personale ad ogni paio di jeans, ad ogni tubino nero, ad ogni giacca dal taglio maschile che lo renda unico ma ricordiamoci che solo a Carnevale ed ad Halloween sono concesse certe stramberie.
L' eleganza verrà sempre ricordata con un sorriso, il trash con una risata.
Elegantemente vostra, R.









































Se lui può fare il gigolò io posso diventare una modella. Questo è quanto.





