mercoledì 19 dicembre 2012

Momenti di Black Out.

Volevo scrivere un post sulla season finale di Gossip Girl. Volevo scriverlo su quello che ho fatto e visto nei giorni passati a Milano e della splendida opportunità regalatami dal Teatro alla Scala. Volevo pubblicare il nuovo capitolo di One Way Or Another. Volevo dirvi dei miei imminenti viaggi, di come va lo studio e di come si sono evolute le cose con il mio ragazzo (Tutto ok, tranquilli). Volevo scrivervi dei miei progressi con la dieta che si scontrano con le festività natalizie.
Volevo rendervi partecipi perché ve lo meritate. Perché un blog a questo serve.
Ma non ce l' ho fatta. Non ce la faccio perché non riesco più a scrivere.
Sono un po' come Ligabue: ho perso le parole. Eppure ce le avevo davvero qua un attimo fa. I pensieri mi sfuggono spinti da un vento pesante che li allontana da me quasi potessi io stessa contaminarli di questa apatia in cui mi sono addentrata. 

venerdì 30 novembre 2012

Il tradimento.



Il divano in pelle giallo ocra faceva da scenario ai loro corpi avvinghiati. Non c' era malizia nei loro gesti, solo voglia di stare in quel modo: stretti in un abbraccio infinito. Il braccio di Luca era tra i capelli di Lidia, le sue dita si arrotolavano distrattamente a piccole ciocche bionde, poggiato sul suo collo bianco e lineare. Loro non erano un insieme, eppure si completavano e riuscivano a formare un cerchio quasi perfetto. Un cerchio quasi perfetto. Quasi perché, fuori dal loro guscio, loro appartenevano ad insiemi diversi. Lidia aveva Andrea; Luca aveva Giulia e Sofia e Claudia... Ma Luca era Lidia che voleva. La voleva in maniera talmente disperata che la cercava in ogni persona, in ogni cosa. E, se in Giulia aveva visto i suoi occhi, in Sofia aveva ritrovato le sue mani anche se sapeva bene che non avrebbe mai trovato in nessun altra il suo tocco gentile o il suo sguardo profondo come il mare. 
Lidia, al contempo, in Luca vedeva un mondo inesplorato. Era la curiosità di quello che c' era nella sua testa che la spingeva sempre un passo più in la. Un passo dietro l' altro verso quel bacio che lei non si aspettava ma che l' aveva sorpresa così piacevolmente come non le succedeva da secoli. 
Lidia razionalmente voleva Andrea al suo fianco. Andrea era la risposta alle sue preghiere inespresse; era l' uomo con cui aveva immaginato da sempre di stare. Posato, tranquillo, rassicurante, onesto. I passi insieme a lui erano impronte incoraggianti sulla sabbia della vita. Ma da quando Luca era entrato nella sua vita le aveva stravolto il sonno. I suoi sogni erano costellati dai loro baci mai dati; delle loro mani incrociate e dei loro sguardi persi l' uno in quello dell' altra. 
Lidia non sarebbe mai stata di Luca eppure lo era da sempre. Da prima ancora che i loro sguardi si incrociassero in quel bar in cui lei sedeva con le amiche mentre Andrea era a letto. Da prima ancora della loro prima chiacchierata. Da prima ancora di decidere che lui la voleva. 
Lidia ogni mattina si alzava con la fronte imperlata di sudore, avvolta nelle lenzuola umide di desiderio, accanto all' uomo che amava con razionalità disarmante. Lidia ogni mattina si alzava con il cuore gonfio di sensi di colpa per l' ennesimo tradimento che si era consumato nei suoi sogni. 


Cosa ne pensate dei tradimenti con il pensiero?
Quanto vale un bacio sognato e quanto vale un bacio dato?


Robi

martedì 27 novembre 2012

Prima che finisca il mondo...



Prima che finisca il mondo devo:


  1. Conoscere la stylist di Clio e chiederle il perché del male che vuole a quella poveretta. 
  2. Finire il terzo libro di Fabio Volo che sto leggendo e ricordarmi di non prenderne mai più un altro dato che scrive come un idiota. E c'è gente che addirittura lo cita. 
  3. Far capire alla cameriera che il plurale di Camion non è Camii. 
  4. Spiegare a Morfeo che sono anni che rompe il cazzo con i pensieri notturni. Che me li porti in dono la mattina quando di alzarmi proprio non ne voglio. 
  5. Sapere chi è Gossip Girl. 
  6. Sapere chi è A e che minchia di problemi ha con quelle quattro sfigate di Pretty Little Liars. 
  7. Esporre ad Elsa Fornero la mia versione di Choosy. Vediamo poi se piangi. 
  8. Chiedere a Raffaella Carrà se c'è posto 'un po' più in la' quando cadrà il mondo. 
  9. Sapere chi è il padre biologico del pupo di Raffaella Fico. 
  10. Imparare a guidare per onorare la patente che ho da sei anni.
  11. Inventare una batteria per Iphone che duri più di Rocco Siffredi. 
  12. Riuscire a dire Ti voglio bene. Uno di quelli sinceri sinceri che ti fanno bene all' anima. 
  13. Compiere un peccato. Uno di quelli per cui ti mordi le labbra al pensiero di quanto sia eccitante.
  14. Farmi i capelli rosso fuoco. 
  15. Indossare tutti i maglioncini di Zara che possiedo. 
  16. Indossare tutte le scarpe che possiedo.
  17. Dire a Florence Welch che mi ha salvato l' anima. 
  18. Vedere Ligabue dal vivo. E magari farci pure all' amore (non lo dite al mio fidanzato). 
  19. Capire perché ai maschi piace tanto il calcio. 
  20. Lasciarmi abbracciare. Davvero, intendo.
  21. Dire a Simona Ventura di smetterla con il botox e, sopratutto, farle capire che lei di musica ne capisce come una a cui piacciono i One Directions. Io, ad esempio. 
  22. Ragionare sul perché io abbia acquistato così tanti Biker Boots. 
  23. Capire perché tutti postano la foto della loro colazione su Instagram. Cos' ha il pranzo che non vi garba? Perché discriminate la cena? E lo spuntino delle cinque?
  24. Dire meno parolacce. Che scurrile che sono diventata. 


E voi?
Qualcosa di impellente prima della fine?

Robi


lunedì 26 novembre 2012

One way or another. Chapter 10




I suoi occhi chiedono risposte. 
Cosa ha significato questo bacio? 
Che effetto hanno avuto su di me le sue parole?
Che cosa provo? Cosa sento?
Io non so cosa dire. Non c’è nulla da dire: il tempo che è passato non si può cancellare con un bacio. 
A malincuore mi allontano da lui. A fatica le mie mani si staccano dal suo corpo caldo.

martedì 6 novembre 2012

Erano gli anni '50...



Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell’uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere.
— Charles Bukowski

“Being married to Michelle, and having these tall, beautiful, strong-willed girls in my house, never allows me to underestimate women.” 
–President Obama





Le unghie laccate di un rosso intenso, e non era fondamentale che fosse Essie.
La vita stretta in un busto allacciato ad arte.
Il seno a punta, merito di un reggiseno quasi ridondante.
I capelli raccolti in boccoli laccati, talmente perfetti da sembrare finti.
Il sorriso smagliante e i denti bianchi e allineati come biglietto da visita. 


giovedì 25 ottobre 2012

One way or another. Chapter 9




Nuoto lentamente fino al fuori bordo; mi arrampico sulla scaletta e lascio che le ultime gocce d’ acqua mi scivolino addosso per riunirsi al mare. Il sole è bollente e asciuga immediatamente il sale sulla mia pelle che sento tirare. Ho i capelli scombinati e appiccicati sul collo e sulla schiena come una coperta. Mi aggiusto in maniera maliziosa il bordo del pezzo di sotto del costume e risalgo lentamente la scaletta.

martedì 16 ottobre 2012

Certo che sei proprio Meschina!



Questo è un post insolito.
Non era mai successo che volessi rispondere ad una... canzone.
La canzone in questione si chiama Meschina ed è dei Modà. Non cominciate a storcere il naso, che ci sarà di che divertirsi.



Cambio d'umore solo se 
se aggiungi veleno alle tue lacrime 
sei stata così perfida che 
che soffocherei tutti i respiri che fai... 

Perfida? Addirittura? E ti avrà fatto mai.... Se sicuro che non sia un po' anche colpa tua?

ti voglio restituire solo un po' del mio dolore 
VOGLIO VEDERTI STRISCIARE E CONCEDERTI A ME 
Devi dirmiiii voglio solo te, voglio solo te 
Devi dirmiiii hai ragione te, hai ragione te 

Ahhh, voi maschi e il complesso di inferiorità. Io posso anche dirtelo che voglio solo te, e ti riesco anche a convincere, ma la verità poi qual è? 

Devi dirmi scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti 

Ma chi sei, Christian Grey?

Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me 
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me 
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me 

Sicuramente mentre urlava e godeva no, magari dopo... 

Son stato sempre attento a non farti mancare mai niente 
di quello che chiedevi che sognavi e ricevevi ogni volta che poi lo chiedevi 

E c'è bisogno che te lo dico io che così le femmine poi si stancano?
A noi ci piacciono gli stronzi, questa è la verità. 

Son stato in silenzio quando uscivi vestita da sera 
io stanco dicevo "vai pure" e facevo a 2 mani da solo l'amore 

Perché l' hai lasciata andare?
Quando una donna ha accanto un uomo stanco, ci mette un attimo a trovarne uno che ha preso un caffé che la faccia divertire. Ricordatelo, caro amico...
E, comunque, 'a due mani'? Seriuosly??
Stai pure certo che se avevi bisogno davvero di due mani quella non usciva. 

Ti voglio restituire solo un po' del mio dolore voglio vederti strisciare concederti a me 


Devi dirmiiii voglio solo te, voglio solo te 
Devi dirmiiii hai ragione te, hai ragione te 
Devi dirmi scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti 
Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me 
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me 
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me 

Sei ripetitivo... Ah, giusto, è il ritornello!
Per la restituzione del dolore va bene un pacco posta? Una raccomandata con ricevuta di ritorno?

Meschina ora basta voglio farla finita per tutte una volta 
ma prima inginocchiati saziati e concediti ancora per l'ultima volta 

Lo sapevo che era la che volevi andare a parare.
Gli uomini ti perdonerebbero qualsiasi cosa per un po' di sesso orale.
Venduti...

Accontentami, guardami, piangi prega e chiedi SCUSAAAAAAAAA 

Si si, sto guardando... 

Devi dirmiiii voglio solo te, voglio solo te 
Devi dirmiiii hai ragione te, hai ragione te 
Devi dirmi scusami e feriscimi e implorarmi di non ucciderti 
Dimmi se lui e' meglio di me lui e' meglio di me 
e convincimi che tu pensavi a me tu pensavi a me 
mentre urlavi, godevi, piangevi e speravi di tradire lui con me... di tradire lui con me... di tradire lui con me...

Credo che alla fine tornerà da lui.
Almeno non rompe il ca...volo!


Robi




giovedì 11 ottobre 2012

Nessuno è perfetto fino a che non te ne innamori.

Avvertenze: Il post è ad alto contenuto di parolacce, sproloqui, maledizioni di ogni sorta. Potrebbe benissimo essere letto all' Osteria dell' Antico Scaricatore di Porto ed essere utilizzato come manifesto della donna media con le calze color carne e il bauletto di Vuitton Finto.
Se per queste, e probabilmente molte altre, ragioni pensate di non poter andare avanti nella lettura sarò la prima a capire.
Altresì, se anche voi, babbioni, siete stati innamorati, buon proseguimento. Perché l' amore è bello. 

mercoledì 3 ottobre 2012

One way or another. Chapter 8



Il porticciolo si allontana fino a sparire dalla vista. Il mare è calmo e il gommone ondeggia quel tanto che basta a prendere velocità. Dietro di noi una lunga scia di schiuma bianchissima squarcia l’ azzurro dell’ acqua. Il sole è accecante; caldo e forte già nelle prime ore del mattino. 
Ettore è al posto di comando: armeggia con pulsanti e bottoni vari mentre prendiamo velocità. Vira a destra, oltre i porticcioli più lontani dalle case, verso il mare aperto. 
‘Leni ricordi quell’ insenatura, a Nord della costa, dove andavamo sempre a fare il bagno?’ mi urla Ettore per coprire il rumore del motore. 
‘Si’ gli dico. La ricordo perfettamente. Non c’è roccia, né scoglio, ne spiaggia, di quel posto che non sia disegnato nella mia memoria con un pennarello indelebile.  Quante lacrime ho versato sulle foto che ritraevano felici in quel posto? 

venerdì 28 settembre 2012

Il problema Christian Grey.


Il serissimo problema Christian Grey, vorrei specificare.
Eh si perché, e chi ha letto la trilogia 50 sfumature di... ('sto cazzo, vorrei dire io, che poi è più che appropriato) capirà il perché del mio post.
Andiamo con ordine. Io ho cominciato la trilogia che ero ancora felicemente fidanzata. Mi trovavo al caldo della Costa Brava; sullo sfondo piatti di paella Valenciana e scintillanti spiagge barcellonesi. Mi doravo tra fustacchioni e il mio ex (che però dice che stiamo ancora insieme, ma questa è un' altra storia....) ma nei miei pensieri c' era solo lui: Christian Grey. E come poteva essere altrimenti? Perfino il mio ex me l' ha ribadito questa mattina.
Christian Grey è quanto di più vicino alla perfezione esista. Chi ha letto i romanzi non può che concordare.
La prima cosa che un po' tutte abbiamo notato è che è instancabile. A tutti gli uomini piace il sesso e, diciamocelo, quando hanno bisogno di svuotare i sacchetti biologici andrebbero anche con uno scorfano di proporzioni galattiche solo perché ha la vagina. Ma quando i sacchetti sono vuoti ed il signorino soddisfatto, ripongono l' arnese moscio nella biancheria intima (altro che Intimissimi, al massimo mutandazze con l' elastico sformato e anche qualche macchietta) e se ne vanno felici. Christian Grey no. Christian Grey è già pronto a riprendere mentre non ha ancora finito con l' orgasmo precedente. E' sempre pronto. E' nato pronto e morirà così. Il suo gioiellino, non ha solo forme e sembianze pornodivistiche, ma è sempre pronto all' uso. E, di conseguenza, anche tutte le sue partners lo sono; perché nessuno dice no a Christian Grey.
Christian Grey è irresistibile. Ha i capelli perfetti anche sotto la doccia, nemmeno fosse Ridge Forrester, e quando va a correre col cavolo che gli si muovono o si bagnano di sudore. Perché Christian Grey non suda. Ha il fisico scolpito come uno dei protagonisti di Magic Mike (tranne Matt Bomer che non faceva nulla per nascondere che la passerotta gli faceva orrore. E come dargli torto con tutta quella carne al vento). Lui non trasuda testosterone; lui è il testosterone fatto persona.
Ogni femmina non può far altro che cascare nella sua trappola erotica acconsentendo di suggellare patti ai limiti del ridicolo e di prestarsi a pratiche sessuali e non che nemmeno Cicciolina e Nicole Minetti prima di darsi, entrambe, alla politica. Darsi proprio, eh...
Christian Grey è schifosamente ricco. Ma non ricco da borsetta di Chanel a Natale e vacanze estive nel sud della Francia. No. Christian Grey guadagna in un giorno più del prodotto interno lordo annuale della Francia. Lui potrebbe alzarsi una mattina e decidere di conquistarla la Francia solo per impedire a Karl Lagerfeld di sfilare ancora!
Christian Grey è geloso. E, credetemi, non è un difetto. Lui è capace di spaccare il naso a quel disgraziato seduto la in fondo solo perché, alzando casualmente lo sguardo, ha fissato la caviglia della sua donna. Lui sa come fare sentire l' oggetto del suo desiderio il bene più prezioso.
Christian Grey è poetico. Solitamente, quando ricevi un mazzo di fiori, un compleanno si e uno no, dal tuo uomo, nel biglietto trovi le parole in croce reperite nell' ultimo Bacio Perugina scartato. Christian Grey ti cita i grandi della letteratura inglese. Christian Grey, volendo, ti compone una poesia su due piedi partendo dal soggetto 'Le punte spezzate della donna che amo'.
Christian Grey è protettivo. Lui assolda il Soldato Rayan (se alla fine lo salvano. Altrimenti un altro.) per starti alle costole perché il pericolo è sempre in agguato.

Christian Grey è tutte queste belle cose e, diciamolo, fortunata chi se lo prende.
Quando io e il mio ex ci siamo lasciati tutti quanti, compreso lui, mi continuavano a dire che la fine della nostra storia era da attribuire a questo romanzo. La mia estetista; mia cugina Claudia; mia Mamma... Ci scherzavano su chiedendomi se avessi perso la testa dall' oggi al domani credendo di poter trovar un sosia del nostro beneamato.
Ora, e ve lo dico con tutto il cuore, se io trovassi uno come Christian Grey con il cavolo che me lo lascerei scappare (non sono mica cretina) ma sono ben conscia che un tipo così non esiste se non nei romanzi.
Questo romanzo -che può piacere, come è successo a me, o no- ha sdoganato la figura del principe azzurro un po' pericoloso con quell' aspetto nascosto e tormentato che risveglierebbe l' animo crocerossino della più cinica. Ed è vero che io, se potessi disegnare i tratti del mio uomo ideale, li farei ad immagine e somiglianza di Christian Grey ma è anche vero che l' amore è un' altra cosa. Che poi ve l' avevo già detto qui, o no?
Quindi ecco svelato il Problema Christian Grey. Non paragonate i vostri uomini a Christian Grey. Al massimo sognatelo la notte mentre il vostro uomo vi russa beatamente accanto con il pigiamone sporco di Nutella della colazione passata.

P.S. Io l' ho sempre detto che le donne hanno bisogno di due uomini: un Jamaicano in camera da letto e un gay al tavolo della cucina. Potete negarlo?

Robi.

lunedì 24 settembre 2012

One way or another. Chapter 7




Le sue mani scivolavano sulla stoffa pesante del maglione mentre mi stringeva. Accarezzavano, su e giù, ritmicamente, le trecce di lana color cioccolato. Era il nostro primo Natale insieme. Io gli avevo regalato un quarantacinque giri dei Beatles rarissimo, che avevo trovato in un negozio d’ antiquariato on line, che l’ aveva letteralmente mandato in brodo di giuggiole. 
‘E’ stupendo Leni, l’ ho cercato in lungo e in largo. La mia collezione è quasi ultimata!’ disse lui, felice come un bambino, quando aprì il pacchetto. 
Mi abbracciò forte, stritolandomi. Quell’ anno avevamo affittato una piccola baita in montagna per poter passare le vacanze insieme. Volevamo trascorrere quelle vacanze senza misurarne il tempo. I primi mesi di università ci avevano completamente assorbito: Ettore era nato per diventare architetto e viveva per quello che studiava. La sua mano ferma era capace di tracciare linee perfette, che in un solo istante si trasformavano in piccoli capolavori architettonici. Milioni di volte l’ avevo fissato disegnare la nostra vita: la nostra casa, che doveva essere a tre piani con la piscina sul retro; la chiesa in cui si sarebbe svolto il nostro matrimonio, con quelle guglie e quello stile un po’ gotico e un po’ romantico; perfino l’ hotel in cui avremmo soggiornato per il nostro venticinquesimo anniversario di matrimonio. La matita scivolava lenta e ferma sul foglio mentre le nostre teste disegnavano un futuro dettato dal cuore. Nei suoi disegni tutto era possibile.  Quando si hanno vent’ anni tutto sembra possibile: basta disegnarlo su un foglio bianco per far si che si realizzi.

domenica 16 settembre 2012

E poi ci sono io, che sotto la Shower mi lavo i capelli.




Dato che adesso sono single, e non posso più passare le mie serate spaparanzata sul divano a godere di commediole romantiche e scorpacciate di carboidrati, è arrivato il momento della Fashion Shower pure per me. E che ve lo dico a fà? Come m' ha detto la dietologa ieri pomeriggio, è ora di rimettersi sulla piazza.
Meno male che Santa Anna Dello Russo, quell' essere scheletrico, anello mancante tra la donna e Vladimir Luxuria, ha pensato bene di illuminarci con un decalogo sul Fashion in occasione della prossima uscita della sua sfavillante linea di accessori in collaborazione con H&M.
Prima di analizzare con voi i dieci insegnamenti lasciati dalla Annina nostra ai posteri, vorrei sapere se qualcuno di voi conosce il suo spacciatore. E' importante conoscere il suo nome così da evitarlo con abbondante saggezza prima di incappare nella roba tagliata male, veramente male consentitemelo, di cui si fa la Dello Russo e finire su Youtube vestite da Pretty Woman. 

mercoledì 12 settembre 2012

One Way Or Another. Chapter 6



'Io credo che sia troppo' dico. Un moto di insoddisfazione mi sale dalla pancia fino alla punta dei capelli. Giorgio è via da tre giorni e i preparativi del matrimonio stanno mettendo a dura prova la mia resistenza. 
'Tesoro, non ti piace il posto?' mi chiede mia suocera con una punta di indignazione malcelata nella voce. 
'No, non è questo, il posto è stupendo. E' solo che...' 
Vengo bruscamente interrotta. 
'Eh si. E' proprio stupendo e non sai quante pedine ho dovuto muovere sulla scacchiera delle mie conoscenze per farvi avere il giardino d' inverno all' ultimo piano. Avete insistito per sposarvi in ottobre, e non in agosto o settembre come vi avevo caldamente consigliato, e dovete mettere in conto il tempo incerto. Potrebbe addirittura piovere a dirotto!' commenta lei come se fosse la peggiore delle tragedie che si potrebbe abbattere sull' umanità. 
'Già, potrebbe'

martedì 11 settembre 2012

Io ci sarò. Illuminazioni di una notte insonne.



Sapete, io adesso posso spiegarvi l' amore.
Credete che sia pazza?
Credete che quello che sto per scrivere sia una follia?
Beh, vi sbagliate e di grosso anche.
Seguite il mio ragionamento...

Il concetto è più semplice di quanto ognuno di voi possa credere: l' amore è esserci. 
La promessa più importante che dovete fare a quel pazzo che decide di dividere il suo spazio con voi è quella di esserci. Sempre. Non servono frasi come 'Ti amerò per sempre' oppure 'La nostra storia non finirà mai'. Quello che dovete dire è 'Ovunque la vita e questa storia ci porterà, io ci sarò. Sarò al tuo fianco'.
Perché l' amore è eterno finché dura ma la lealtà nei confronti di qualcuno è sacra. Quanti combattenti sono morti per lealtà al loro re? E quante donne hanno attraversato la trincea -con tanto di tuta mimetica che, consentitemelo, non sta bene proprio a nessuna. Quel verde smorto... Quelle macchie...- solo per essere vicine all' uomo che amano?
Ci saranno giorni difficili, quella famosa cattiva sorte di cui sentiamo millantare dai preti ai matrimoni, e in quei momenti magari il nostro amore sarà meno forte ma se ne vale la pena noi donne siamo in grado di metterci una corazza e buttarci nel fuoco.
Chi ha accanto una donna a supportarlo è fortunato. Perché noi donne siamo fatte di ferro. 
Noi abbiamo le palle di sorridere anche quando intorno a noi scorrono solo lacrime. 
Siamo capaci di aprire le braccia e riparare i nostri figli e i nostri uomini dalle tempeste delle vita.
Possiamo fare e pensare contemporaneamente più e più cose.
Il nostro 'Andrà tutto bene' è credibile anche quando noi siamo le prime a prospettare una tempesta.
Sappiamo usare il sesso a nostro favore anche in quelle sere in cui la nostra vagina non ne vuol sentire.
Noi abbiamo la capacità di esserci. Nonostante tutto. Ferme e salde.
E facciamo tutto questo con le unghie laccate, i capelli in ordine e il tacco dodici.

E sapete quale sarà la più grande ricompensa per questo sporco lavoro? L' uomo che ami che ti guarda negli occhi e ti sussurra 'Meno male che ci sei ancora; meno male che ci sei tu'. 

Con amore, Robi.



lunedì 10 settembre 2012

Quella che non sei...


Le persone credono che alla fine si tratti semplicemente di ruoli. Quello che siamo, quello che vorremmo essere, quello che non saremo mai... Ma è il "per chi" il vero problema. È il "per chi" che mi frega. E allora quello che sono, quello che vorrei essere e quello che non sarò mai, diventano quello che sono per te, quello che vorrei essere per te e quello che non sarò mai per te. 

Chi crede di avere sempre tutto sotto controllo pecca di presunzione, perché non si può decidere da soli, non è così che funziona. Non sarebbe giusto. Ed il crederlo è un mentire a se stessi. Un mentire giustificato, in fondo, perché fa male mettersi nelle mani di chi, da un momento all'altro, può portarvi dal paradiso all'inferno. 

Fa male, sì, mettere da parte il proprio orgoglio, ma avere a che fare con l'orgoglio dell'amore, quello che ci rende allo stesso tempo unici e distrutti come tutti gli altri, è tutta un'altra storia.
(S&TC)


Quanto è sottile la linea di demarcazione tra quello che siamo e quello che gli altri percepiscono? Quanto c'è di vero negli atteggiamenti di ognuno di noi? Quanto corrispondono a realtà?
Nel mio caso non è una linea sottile. Nel mio caso un muro in mattoni e cemento armato divide ciò che sono da quello che gli altri percepiscono.
La percezione di me è sfalsata di alcuni passi.
Mi puoi vedere nascosta dietro un sorriso di circostanza mentre dentro di me si sta consumando una tragedia greca. E mi vedrai con i capelli in ordine e il trucco perfetto quando in me ci sarà una donna talmente stanca, con i capelli sporchi legati in una crocchia spettinata.
Noterai di me la borsa da mille euro e i jeans alla moda; le scarpe dalla suola rossa e i braccialetti di Tiffany pensando che per me valgano più di quello che sono in realtà: fronzoli. Ninnoli senza cuore che servono solo ad abbellire l' aspetto esterno. Roba di poco valore.
E vedrai le mie unghie laccate di gel pensando che non mi piace sporcarmi le mani, che delego, che non mi abbasso. E sbaglierai pensando questo perché, di solito, non mi sporco solo le mani senza curarmi delle unghie. Di solito mi immergo nella merda fino ai gomiti, se è necessario.
Penserai che io sia fredda, distaccata, anaffettiva, riluttante al contatto fisico. E lo crederai perché me ne sto in disparte. Perché non do confidenza subito. Perché rifletto troppo a lungo prima di buttarmi nelle cose. Ma lo faccio per timidezza ed insicurezza. E lo faccio perché ho il terrore di scottarmi: sono le persone a cui dai di più che alla fine ti feriscono, ti fanno a pezzi e oltrepassano i tuoi resti senza voltarsi indietro.
Crederai che io sia viziata, disonesta, pronta a tutto per ottenere ciò che voglio e scambierai la mia voglia di arrivare agli obbiettivi che mi sono prefissata per prepotenza e arroganza.
Mi crederai stupida. Ignorante. Inetta. Ed invece io sarò leggera solo per paura. Ti attaccherò più forte solo per non dovermi scoprire troppo, per non doverti mostrare il lato fragile di me: quello con cui puoi distruggermi.
Ti farò antipatia e mi odierai. Crederai che sono un' ochetta infantile e cattivella. Una superficiale stupidotta. E ti perderai il meglio.
Perché in ognuno di noi c'è sempre un meglio. E vale la pena di darsi la possibilità di scoprirlo. Quindi non fermatevi mai alle apparenze, grattate la crosta e arrivate al cuore delle persone. Se siete fortunati potrete scoprire un mondo meraviglioso anche se, bisogna essere realisti, può anche succedere che sotto la buccia luccicante ci sia un cuore di merda. E li, davvero, sono cazzi.

Robi. 


P.S.: Il prossimo capitolo della RobiFiction è vicino. Lo giuro. Ho solo avuto un tantinello di pensieri negativi qui e li che non mi hanno permesso di scrivere lucidamente. Ma ne stiamo uscendo. A poco a poco.


domenica 9 settembre 2012

Cosa è successo dopo?



Dopo la rottura:

-Mi sono tagliata e colorata i capelli
Immagino che questo sia un passo obbligatorio. Non ho ancora deciso se questo biondo scuro/nocciola sia il colore definitivo ma il cambiamento fa bene. Avete visto?

-Ho programmato viaggi. 
Ho in cantiere una visitina alla mia adorata coinquilina del primo anno di università che abita fuori Napoli, città che tra l' altro non ho mai visto, e una entusiasmante crociera nel Mar Rosso, che tocca città come Gerusalemme e Petra che ho sempre desiderato vedere, con la mia migliore amica. 

-Ho tinto le unghie di rosso.
Sembra una sciocchezza ma bisogna contornarsi di colori positivi. E il rosso è sicurametne uno di quelli. 

-Ho perso altri tre kg
Che, sommati ai precedenti, siamo già a meno 11,5 da quando ho iniziato la dieta. Perdere peso mi fa acquistare sicurezza e quando si è sicuri di se stessi si è più belli. 

-Ho maturato certezze. 
So che cinque anni sono difficili da dimenticare ma sono arrivata alla conclusione che tornare indietro, per quanto possa o meno valerne la pena, non è una soluzione accettabile. La cosa che mi spaventa di più è il pensiero che tutto questo possa accadere ancora. I giorni d' incertezza nell' attesa di un segno che ci fosse ancora speranza e le notti insonni fatte di congetture e brutti pensieri. Il peso schiacciante sul cuore e quei momenti di sconforto fatti di lacrime a diluvio. 
Avrei bisogno di certezze e stabilità e sono certa che alla fine mi odierei per le richieste assurde che la mancanza di fiducia mi porterebbe a fare. Per quanto l' amore in una coppia sia essenziale, c'è tutto un contorno di cui devo tenere conto. C'è un angolino nel mio cuore che spera di poterci riuscire ma la verità è che bisogna essere realisti e, sopratutto, onesti con se stessi: se in queste settimane lui non ha sentito il bisogno impellente di dimostrarmi che, nonostante il momento fosse difficile e di confusione, mi ama e che mi vuole non vedo una luce alla fine di questo tunnel. 

-Ho ripreso ad uscire.
In quel modo che non facevo da anni ed anni. In quel modo spenzierato senza l' orologio al polso e una meta prefissata. Ho ascoltato musica mentre la strada mi scorreva sotto i piedi e ho assecondato i miei desideri senza riflettere. Mi sono sentita libera e, giorno dopo giorno, la ferita bruciava di meno. Per quanto tutto fosse doloroso come spade nel torace, ho ripreso a respirare. E, credetemi, l' aria è fondamentale per sopravvivere. 
Adesso piango di meno. A poco a poco non piangerò più e, poi, quando il momento sarà esattamente quello giusto, sorriderò di nuovo a qualcun altro. 

-I segni sulla pelle fanno ancora male. 
Ma ne sto uscendo. Il segno bianco sulla mano abbronzatissima della vera che tenevo all' anulare sinistro, pegno del suo amore, è ancora definito e ben visibile. Ligabue diceva che non è la botta a fare male quanto il livido e vedermi il dito spoglio dopo tanti anni mi provoca sempre uno strano senso di soffocamento. L' ho sostituito con un altro anello nell' attesa che il segno sparisca e faccia meno male. 

P.S. Io non so davvero come ringraziare ognuno di voi. Le vostre parole, le vostre confidenze, il vostro dimostrarmi di essere vicino sono stati meravigliosi. I vostri commenti e le numerose mails che mi avete inviato mi hanno commosso come non mi succedeva da anni. Per quanto scorprirmi e mostrarmi fragile è stato un passo difficile, non sono pentita di avervi raccontato quello che mi è successo.

Con affetto, Robi

lunedì 3 settembre 2012

In bianco e nero: cose che Robi non avrebbe detto mai.

Non sono solita esternare quello che mi succede. Sono una persona fondamentalmente molto riservata. Mi piace marcare il territorio e alzare muri intorno al mio spazio. Detesto mostrarmi fragile, con il volto rigato di lacrime. Mi piace scrivere la mia storia senza dare la possibilità di leggerla. Ma quando ho deciso di aprire questo blog ho acconsentito anche a chi non fa parte del mio gregge recintato di sapere qualcosa di me. Di sapere cosa penso. Cosa voglio. Cosa sogno. Ma, a quanto pare, bisogna essere onesti per essere rispettati ed è per questo che voglio esserlo con voi. Con tutti voi ma sopratutto con chiunque abbia voglia di sapere. Perché la vita, purtroppo, non è fatta solo di borsette firmate e viaggi intorno al mondo. Non è fatta solo di chiacchiere con le amiche scoprendo questo o quell' aneddoto. Non è fatta di solo shopping. 

Non è solo rosa. 
La maggior parte del tempo è color merda

Se non ve ne sbatte una minchia non è che mi offendo, eh. 

mercoledì 29 agosto 2012

One way or another. Chapter 5




'L' ho trovato davanti il portone della villetta al mare' confesso. 
Il sole è sorto da un' ora circa e dalle persiane, leggermente aperte, si riversano raggi timidi sul pavimento di legno scuro. Le pareti bianche sono illuminate dai bagliori. 
L' arredamento è minimal, come piace a me. Non ci sono fronzoli ne suppellettili. Un armadio quattro stagioni dello stesso legno del pavimento alla destra del letto e una toletta della fine del secolo scorso dall' altra parte. E' ancora un po' impersonale ma conto di dargli un mio tocco quando mi trasferirò qui definitivamente. Magari comprerò delle stampe in bianco e nero o appenderò delle foto d' autore. 
Se non fosse per le quattro foto appese accanto la porta potrebbe tranquillamente essere la camera da letto di chiunque. Due, scattate a Central Park quando ci siamo messi insieme, sono incorniciate da un sottile bordo di legno chiaro. La terza l' abbiamo scattata alle Maldive, nel giorno del nostro terzo anniversario. La spiaggia, il mare cristallino e la sabbia lattiginosa, fa da sfondo a due sorrisi divertiti. L' ultima è senza cornice: sono passati solo pochi mesi e risale alla sera della proposta di matrimonio. Ritrae le nostre mani incrociate sull' anello di fidanzamento, in bianco e nero scattata con il cellulare.  
Aspetto che Giorgio mi dia un segno di vita per continuare a raccontare della sera prima. 
'Come faceva a sapere che eri li?' chiede lui. Il suo respiro mi colpisce sulla schiena, mi abbraccia più forte, il suo polso si frappone fra i miei seni e con le lunghe dita mi accarezza il collo bagnaticcio. Fa caldo, un caldo umido e quasi doloroso che ti toglie le energie. E, nonostante il caldo, lui stringe più forte. Capisco che non si aspettava di dover affrontare questa conversazione. Non si aspettava che Ettore ritornasse a forza nei nostri discorsi meno di quattro mesi prima del matrimonio. 

domenica 26 agosto 2012

Il fidanzato perfetto non esiste, cretine.




Il fidanzato perfetto è quello che ti ama. In quel modo che solo quando il cuore batte e i polmoni respirano all' unisono succede. 
Il fidanzato perfetto è quello che si accerta che tu sia arrivata a casa sana e salva. Ed è ancora più perfetto se a casa ti ci porta lui. 
Il fidanzato perfetto è quello che si ricorda il giorno del vostro primo bacio, della vostra prima volta... 
Il fidanzato perfetto è quello che ti fa i regali con il cuore e non con il portafogli. E' quello che si ricorda di quella collana fatta di conchiglie e perline che avete visto al mercatino in riva al mare e te la regala per l' anniversario. 
Il fidanzato perfetto è quello che ti tocca. Che ti tocca sul collo e sulle labbra; che ti accarezza con due dita con la dolcezza che si riserva ai bambini e la malizia che si concede agli amanti. 
Il fidanzato perfetto è quello che sa dove ti trovi. Lo sa e gli va bene perché va bene a te. 
Il fidanzato perfetto è quello che ti aiuta a scendere le scale quando hai ai piedi una di quelle trappole mortali chiamate scarpe con il tacco
Il fidanzato perfetto è quello che ti prende la mano e la tiene sotto la sua sulla leva del cambio mentre guida.
Il fidanzato perfetto è quello che ti lascia guidare nonostante tu abbia preso la patente con i punti della cioccolata. 
Il fidanzato perfetto è quello seduto accanto a te al cinema a vedere Twilight per la seconda volta sorridendo di te che guardi i vampiri beata. 
Il fidanzato perfetto è quello che guarda le partite costringendoti a stare accanto a lui. Perché gli piace il calcio, Cristo se gli piace, ma gli piace con te. 
Il fidanzato perfetto non è quello che ti asciuga le lacrime ma è quello che non te le fa versare. Perché lui sa che nessuno, nemmeno lui stesso, le merita. 
Il fidanzato perfetto è quello che stona Hey Soul Sister mentre ti sorride. 
Il fidanzato perfetto è quello che balla con te mentre la musica è finita. Quando la pista inizia a svuotarsi, sulle note della canzone del vostro cuore, che solo voi due potete sentire. 
Il fidanzato perfetto non è quello che ti regala le rose ma è quello che te le pianta in giardino e aspetta accanto a te che crescano. Per tutto il tempo che serve.
Il fidanzato perfetto è quello che ti dice che sei bella in quei giorni in cui tu assomigli a Valeria Marini.
Il fidanzato perfetto è quello che sta sul tuo stesso piano. Non è più importante o più ricco o più bello. E' quello che ti ama allo stesso modo in cui l' ami tu. Se sei fortunata, ti ama di più.
Il fidanzato perfetto è quello che viene da te, dopo una lite furibonda in cui tu hai torto marcio, solo perché non importa chi sia la vittima e chi il carnefice. Per lui l' importante siete voi. Insieme.
Il fidanzato perfetto è quello che capisce quando te la stai facendo sotto dalla paura senza che tu dica una parola. E in quel momento ti stringe la mano più forte. E tu stai meglio.
Il fidanzato perfetto è quello che è vicino a te anche quando non lo è fisicamente.
Il fidanzato perfetto è quello che ti risponde nel mezzo della notte solo per sentirsi raccontare l' incubo in cui il professore del prossimo esame ti sta accoltellando per aver sbagliato la risposta. 

Ora, e ve lo dico con estremo rammarico, quest' uomo non esiste. Non l' hanno ancora inventato. Nei momenti più rosei della nostra vita ci convinceremo del fatto di averlo trovato. Spunteremo tutte le voci di questa lista con orgoglio quasi patetico. Poi, arriverà un giorno in cui quel sorriso bello come il sole si trasformerà in pioggia e bam... Si rompono le dighe. 
Il fidanzato perfetto non esiste. Le coppie perfette non esistono.
Esistono persone che sanno stare insieme nonostante tutto. Vi pare poco?
Banane che non siete altro, trovare qualcuno che sta con te nonostante tutto è la più grande delle fortune.
Ma ricordate una cosa fondamentale: non c'è nessuno più importante di voi stessi. Non scendete a compromessi con voi stessi solo per tenervi qualcuno perché sarebbe la stupidaggine più stupida che potreste fare. Stare insieme e soffrire per tutto il tempo vi farà guadagnare il Paradiso alla sezione 'Martiri' ma vi farà anche vivere di merda. E, contenti voi...... 

Robi 




giovedì 23 agosto 2012

Settembre? Di già?



Li vedo già, con le ditine frementi sul pulsante di share, tutti pronti a condividere 'Wake me up when september ends'. Ma, un momento, io non voglio nemmeno che cominci, come fate a pretendere addirittura che finisca?
Non che l' estate non mi abbia già stancato, che sia chiaro, anzi. Sono stufa di tutte 'ste botte di caldo dai nomi più improbabili che quelli di Studio Aperto ci sguazzano come i turisti cinesi nella fontana a Piazza di Spagna. Sono stufa delle goccioline di sudore che ti macchiano le maglie color pesca facendoti somigliare ad un Dalmata alla frutta. Sono stanca del fatto che manchino quasi cinquanta giorni alla nuova stagione di The Vampire Diaries; manco Gesù Cristo è dovuto stare tanto senza mangiare e bere nel deserto e il Ramadan dura ben di meno. Sono arcistufa di non poter arrivare nemmeno al garage che già i miei capelli non solo hanno perso la piega, diligentemente fatta buttando sudore come se non ci fosse un domani sotto i fumi di phon e piasta, ma hanno pure assunto la consistenza e la morbidezza della paglia. E mi sono rotta di depilarmi le gambe e, che Dio ci aiuti, l' inguine. Mi sono proprio rotta. Voglio tornare barbona, lo pretendo.
In compenso, tanto per farci del male, Pretty Little Liars è in pieno svolgimento. Credibile come il mio compagno del liceo bruttino che interpreta Christian Grey nel rifacimento cinematografico di 50 Sfumature di Grigio. Uguale uguale, proprio. Minchia, ma 'ste stronze perché non chiamano la polizia? Perché?
Vabbé, cambiamo argomento, che se no mi vengono i cinque minuti e poi non è bello.
I miei genitori sono tornati lunedì e domani partono. Non mi hanno portato un bel niente adducendo la scusa che tanto ho la carta di credito e posso tranquillamente comprarmi ciò che desidero ma che devo essere ponderata perché adesso la benzina costa più di due euro e sono cazzi. Stavo meditando di uscire e comprarmi un cavallo. Unirebbe capre e cavoli. Il fieno, dite, costa meno della benzina?
Dobbiamo rifletterci su queste questioni di questionabile importanza. Dobbiamo proprio perché, a quanto pare, facciamo parte del mondo delle genti adulte. E' come se fosse arrivato il Settembre della nostra gioventù. La fine. E allora che facciamo? Non ci andiamo più da H&M? No. O, perlomeno, ci andiamo ma non compriamo più nulla che se no Mario Monti dice che siamo ricchi e la benzina ce la fa pagare direttamente in organi interni e frattaglie varie. Woooo, che schifo! Da Zara non consideriamo nemmeno di passarci che, come ha ben detto e sottolineato la brava Claudia in questo post, si sono montati la capa. Che poi, in Spagna, come ho ben potuto constatare quest' estate, mica costa così tanto. E pensare che avevo visto una camicetta militare che mi piace un sacchissimo. Ma no! Non preoccuparti Mario Monti, che non glieli do 49,99 euri. Aspetterò i saldi. Aspetterò di tornare in Spagna. Magari me la regalo per Natale? Eh, come dici, Mario Monti? Per Natale la benzina sarà già alla soglia dei tre euro? Eccheccazzo! Tu sai proprio come rendere depressa una donna. Adesso mi spiego perché tua moglie assomiglia a Maga Magò e tua figlia viene utilizzata nei campi di frumento come spaventapasseri!
Comunque, torniamo al succo del nostro discorso: Settembre. Per me, il mese di Settembre, è come capodanno. A Dicembre mica finisce qualcosa. A Settembre tutto cambia. Cambiano i vestiti, cambia il clima, cambia il colore della nostra pelle che torna color latticino, cambia il palinsesto della CW Tv, torna Barbara D' Urso. Tra Dicembre e Gennaio che minchia cambia? Nulla.
Settembre è un punto di inizio e io non ci posso pensare che ho meno di una settimana per iniziare un altro anno. Non è poi nemmeno questo: non è che non ci voglio pensare, io non ce la faccio proprio. Lo sottolineo che poi non capite quanto è grave la situazione.
Quasi quasi pure io mi addormento e mi risveglio quando è finito settembre. Ora punto la sveglia.
Non ce la faccio proprio ad affrontare Settembre.
Vedi tu, che i Green Day avevano ragione. 

Settembramente vostra, Robi

P.S. Chi di voi, giovani menti della blogosfera sarà in giro in quel di Milano per la VFNO?
Io sto meditando di fare un salto ma il fatto che accada in Settembre mi turba.