domenica 18 settembre 2016

Giorno 260 - Il disordine

Giorno 260 - 19 Settembre 2016 

Noi siamo una famiglia disordinata, è inutile girarci intorno, è così e basta. 
Usciamo di casa e dietro di noi ci lasciamo il caos più totale. Non uno di quei caos armonici in cui ritrovi quello che hai perso ma un disordine fatto da un abbandono qui e lì di questo e quello. 
Roba che se venissero i ladri penserebbero di essere stati preceduti da colleghi. 
Io ci tento a mettere in ordine i giochi, i vestiti, i piatti, le scarpe... Ma niente... 
A casa mia, ospiti a sorpresa non possono venirne, io ho bisogno di due giorni almeno di preavviso oppure trovano il caos. 
Divano in disordine nascosto sotto una montagna di panni stirati o da stirare. 
Stendibiancheria in cucina. 
In camera da letto, quello che c'è, non lo commento nemmeno che è meglio così. 
Lo studio è il regno del disordine di Pisolo che, tra i tre, è il più disordinato. E possiede una quantità di giacche e camicie celestino chiaro che potrebbe mettere in disordine Buckingam Palace è ancora gliene avanzerebbero. 

Forse dovrei comprarmi il libro che consigliava Giovanna Gallo un po' di tempo fa su Snapchat e mettere in pratica i consigli sul riordino pure io. 

O forse devo solo diventare miliardaria e prendermi una colf 24/7. 

Robi. 




18 Settembre 2016 - Agfiungiamo disordine al disordine. 

Come mai - 883 


< Giorno 259 - Giorno 261 >





sabato 17 settembre 2016

Giorno 259 - Sabato

Giorno 259 - 17 Settembre 2016


Oggi è il mio (secondo) onomastico ma nessuno l'ha ricordato. Quando ho detto, con il broncio, a Pisolo che, non dico il regalo, ma almeno gli auguri poteva farmeli prima di andare a correre, lui mi ha guardato malissimo; ha fatto i conti e ha esordito dicendo che per il nostro anniversario mancano ancora dieci giorni quindi non doveva farmi gli auguri per nulla. 

Risposta sbagliata. 

Pericolo caduta insulti. 

E infatti l'ho insultato pesantemente. Anche perché deve venirmi il ciclo fra sei giorni quindi immaginate come sto. Avevo pure fatto una lista dei desideri. Meno male che mi sono fatta Amazon Prime e mi è già arrivato lo stipendio e i regali me li faccio da sola. 

Stamattina ho spedito Pupi al nido anche se di sabato non la mando mai a meno che non abbia un turno in ospedale improvviso per rilassarmi e farmi una maschera facciale, andare dal parrucchiere e a fare un pedicure e un giro di shopping con le amiche per stirare e passare lo straccio a terra che con lei in casa è impossibile. 
Quando arriva il mio Folletto??????

Ma la notiziona di questo sabato è che c'è stata la festa al nido di inizio anno ed io non ho potuto saltarla. Ovviamente è stato un delirio di bambini indemoniati, in mezzo pure mia figlia che sembrava fosse fatta d'eroina tanto era eccitata in mezzo a quel casino, e di maestre finalmente liete di non dover controllare loro che nessuno si rompa ossa qui e li.
Madri attente a qualunque cosa mangiano i loro figli.
Padri annoiati di essere li (Pisolo ha avuto un improvviso ed inaspettato appuntamento di lavoro che non gli ha permesso di presenziare. Ovviamente era parecchio dispiaciuto).
Nonni amorevoli e in gran forma che arrivarci così a 70 anni! O arrivarci e basta. 



Robi





17 Settembre 2016 - Chi si è ricordato e chi no. 

New York New York - Ray Quinn feat Ultra Love

< Giorno 258  -  Giorno 260  >

venerdì 16 settembre 2016

Giorno 257 - L'impianto stereo

Giorno 257 - 15 Settembre 2016 

Imbarcata in macchina tutta l'allegra famiglia, siamo partiti alla volta del negozio di elettrodomestici perché Pisolo, così, senza avvisaglie e senza una reale motivazione, ha sentito la necessità impellente di avere nello studio di casa, che non utilizza se non come deposito delle sue settordicimila camicie, un impianto stereo con tutti i crismi in stile retrò. 
Il bambino ha bisogno del giocattolo nuovo. 
Effettivamente anche a me servivano degli altoparlanti per l' i-pod. Nulla di troppo serio, eh... Ne avevo visti un paio, anche graziosi tutti sinuosi e bianchi, che costavano diciannove euro che mi parevano sufficienti per il loro scopo: accompagnare i miei pomeriggi a stirare o a passare lo straccio. 
Tutta vita, eh... 
Ma Pisolo ha detto no. 
Ha bocciato la mia proposta minimal. 
Lui ha bisogno di un impianto serio manco dovesse ascoltarsi la Callas tutte le mattine. 
E, sopratutto, ha bisogno di un impianto stereo in cui può mettere i suoi CD masterizzati negli anni della sua giovinezza dal 1997 al 2001 con Nero Burning Rome. 
Non voglio manco sapere se funzionano ancora. 
Speriamo di no. 
Il prezzo di questo scherzo è superiore ai duecento euro ma, come mi ha fatto giustamente notare, lavora come uno sguattero tutto il giorno e ci sta pure che si spenda i suoi soldi come diavolo gli pare. 
A patto che prima li spenda per la sua adorata e amorevole mogliettina, mi pare sensato. 
No scherzo. 
Forse no. 

Dopo ore interminabili chiusi dentro al negozio abbiamo partorito e abbiamo acquistato questo fantomatico e complicatissimo impianto stereo che ha, non solo i Cd, ma anche l' adattatore per le musicassette e il cavo per l'I-Pod, così siamo tutti gaudenti. 

Ma poi, chi diavolo le usa più le musicassette? 
Quel nostalgico di Pisolo, ovviamente. 


Robi 




11 settembre 2016 - Madre facciamo sto passatino di verdure, su..

Crazy - Britney Spears 

Giorno 258 - Un'inutile perdita di tempo.

Giorno 258 - 16 Settembre 2016


Oggi è stata una giornata fondamentalmente inutile. 
Non perché non abbia fatto granché ma perché ho fatto troppo. 
Troppe cose, troppi impegni, troppe scadenze, troppi progetti e non mi sono fermata nemmeno un secondo a respirare. 
Ho sprecato una giornata di vita dietro impegni e scadenze e non mi sono goduta i miei respiri dandoli per scontati. 

Un paio di giorni fa abbiamo perso un' amica per via di un brutto male. Una ragazza di trentacinque anni, mamma di due bimbi piccoli piccoli e meravigliosi, ci ha lasciato per un tumore al seno. 
Se ne è andata in un mare di dolore, senza riuscire più ad articolare nemmeno un pensiero per le sue creature. Se ne è andata lasciandoci un vuoto che rimarrà sempre un buco nero difficile da colmare e, allo stesso tempo, la consapevolezza che siamo passeggeri e che tutto potrebbe finire domani o fra dieci minuti. 
Io non ho un buon rapporto con la morte: non mi piace che le persone invecchino o si ammalino e se ne vadano. Non mi piace pensare che i miei nonni potrebbero non esserci più presto o che qualcuno a me caro possa lasciarci per un incidente o una malattia. Non lo accetto e basta. E so bene che, essendo un medico, la morte per me è una consapevolezza giornaliera con cui fare i conti. E so bene che il mio è un atteggiamento immaturo e infantile ma, devo scegliere, preferisco nascondere la testa sotto la sabbia e non pensarci. O, almeno, non pensarci fino a che costretta. 
Un paio di giorni fa sono stata costretta e mi ha fatto schifo. Ho pianto, e io raramente piango. Ho urlato silenziosamente a Dio che non era giusto che se ne andasse una mamma. Perché quei bimbi, della loro mamma, avevano ancora tanto bisogno.

Poi penso alla mia vita ultimamente. Giornate senza spazi per respirare. Giornate scandite solo dalle scadenze, dalle incombenze, dai pensieri per questa vita così fuggevole eppure così dura nella realtà. 
E realizzo che, se dovessi morire ora, oggi, in questo istante, mi sarei persa così tante cose in favore della razionalità che mi dispiacerebbe da morire. 
Quante volte abbiamo rimandato quel viaggio, quella gita fuori porta, quell' oretta al parco con i nostri figli perché i conti non quadrano o perché siamo così stanchi da pensare che, tanto, avremo tempo per farlo. Prima o poi. E la cosa che non mi piace della morte è proprio questa: non sapere per certo se quel prima o poi ci sarà oppure no.
Se no ci si potrebbe organizzare. Come quando sai che hai solo un' ora per mangiare, fare doccia e shampoo, fare la spesa, andare in palestra, incontrare il Papa e chiedergli la grazia, andare a pranzo fuori con le amiche e poi in palestra a smaltire e riesci a fare tutto. 

E invece l'unica cosa che possiamo fare è goderci le persone che amiamo e che ci amano tenendo un occhio sulla realtà che, purtroppo, fa parte della vita, breve o lunga che sia. 


Robi 

P.S.: L' autopalpazione, l' ecografia al seno, la mammografia e la visita senologica sono degli appuntamenti che dovrebbero essere fissi nell' agenda di tutte noi. Se non avete ancora programmato nessuno di questi controlli, Signore mie, è arrivato il momento che, lo sapete, prevenire è meglio che curare.





25 Aprile 2016 - Il mio posto Felice
Hello - Adele 

< Giorno 257 - Giorno 259 >

mercoledì 14 settembre 2016

Giorno 256 - Di ceretta all'inguine, zanzare ed altre bruttezze.

Giorno 256 - 14 Settembre 2016 

Metà di settembre se ne è già andato e io che dovevo passarlo meritatamente in panciolle sono più stanca di quanto non lo sia mai stata. 
Lo so che è una tiritera trita e ritrita ma, signori miei, qua i fatti questi sono. 
E mica è tutto rose e fiori. 
E mica siamo tutti belli stipendiati da papà come quelli di Giovani & Ricchi che ho visto ieri sera e ho invidiato tantissimo.

E mica. 

E poi ci sono le maledette zanzare. 
E poi c'è il maledetto caldo. 
Eh basta! 
Io lo so che appena caleranno le temperature comincerò a lamentarmi del fatto che mi si congeleranno pure le gengive se solo apro la bocca per ringraziare il posteggiatore sotto casa però so anche che il trucco mi rimarrà bello che incollato in faccia e non ne perderò pezzi per strada. 

Oggi sono stata a pranzo fuori con le amiche in un locale delizioso a Catania che si chiama Terra2. Se siete nei paraggi provatelo che merita davvero. 

Ma veniamo al dunque. 
Al fatto davvero davvero fondamentale di oggi: ho fatto il bagno nella cera. 
Sono entrata nello stanzino dove solitamente faccio la cera all' inguine, al centro estetico, e l'estetista era già la dentro ad aspettarmi, pronta a scaricare i nervi sulle mie parti basse. 
Aveva il vasetto di cera calda in mano, non chiedetemi perché, quando sono entrata nello e nel gesto di salutarmi me l'ha gentilmente versata tutta addosso. Fortunatamente non era incandescente oppure adesso vi stavo scrivendo dal reparto grandi ustionati dell' Ospedale Garibaldi ma ho dovuto buttare la maglia e i jeans che indossavo. In un momento di recondita speranza avevo creduto di poter andare in palestra oggi così fortuna ha voluto che avessi un cambio in macchina anche se davvero poco dignitoso. E' così che io, a pranzo in un luogo tanto carino, ci sono andata in leggins e magliettone. 

Amen per tutti. 


Ovviamente queste ore di libertà le ho pagate care perché Pupina ha fatto esplodere uno di quegli yogurt che si spremono inondando tutta la cucina, i suoi vestiti, i miei vestiti, i suoi capelli, i miei capelli...... 

Va tutto bene. 
Va tutto meravigliosamente bene. 
E domani lavoro. In ferie. Ma questa storia ve l'ho già raccontata. 


Robi






14 Settembre 2016 - Terra2 

Maledetto ciao - Gianna Nannini

< Giorno 255  -  Giorno 257  >

martedì 13 settembre 2016

Giorno 255 - In ferie a lavoro.

Giorno 255 - 13 Settembre 2016 

'Dottoressa, spero non abbia preso grossi impegni per questi giorni ma ho necessità di averla in reparto per coprire i suoi turni di questa settimana. Certa della sua comprensione, a domani.' 

Questa è la mail che mi ha mandato la professoressa che supervisiona gli specializzandi nel mio reparto. Jessica Rabbit, per intenderci. 

Io l'ho letta più o meno così: 
'Schiava, data la tua povertà vista la tua posizione ai limiti dell' inutilità nel panorama della medicina mondiale, sono più che certa che tu non abbia prenotato una vacanza alle Maldive perché  povera e, per di più, con prole a carico. Certa della tua nullafacenza, sono lieta di interrompere le tue agognate ferie per poter eseguire prontamente gli ordini che mi piacerà impartirti.' 

È più o meno per questo che, nonostante sia in ferie, io, con il mio bel camice fresco di bucato, stamattina non ero a letto a bearmi della nullafacenza. 

La domanda che sorge spontanea è: Gesù, perché non mi hai fatto nascere nella famiglia Kardashian? 
Perché non mi hai dato una madre come Carol Middleton che adesso ero a farmi la piega per poter salutare i sudditi? 
Perché non mi mandi in sogno la Bisnonna Carolina a darmi i numeri del Superenalotto? 
Perché non fai apparire magicamente sul mio conto 50 milioni di euro? 
Chiedo forse troppo? 
È forse troppo pretendere di passare le giornate su Amazon a comprare maschere di Tony Moly piuttosto che lavorare like a sguattera? 
Chiedo forse la luna? Il sole e l'altre stelle? 

Comunque, amici miei, la verità è che non tutti i mali vengono per nuocere: questa mattina, se non fossi stata richiamata all' ordine, avrei avuto il controllo dalla dietologa e, credetemi, la cazziata sarebbe stata molto molto dolorosa. 


Prendiamo quello che c'è di buono. 
Robi. 


11 Settembre 2016 - Stai comoda? 

Music - Madonna 





lunedì 12 settembre 2016

Giorno 254 - Il meccanico.

Giorno 254 - 12 Settembre 2016 


Sono nella sala d'attesa dell'officina della Pegeaut. Più o meno ad aprile mi si è accesa una spia in macchina che io ho beatamente ignorato, percorrendo circa 200 km al giorno per andare a lavorare. 
La suddetta spia, a quanto pare, era invece un campanello d'allarme bello rumoroso. 
Oh, ma che posso saperne io!
Ho fatto mia la filosofia che 'Finché la barca va...' adattandola alla macchina. Il meccanico mi ha detto di accendere un cero a San Crispino perché sono ancora qui a potervelo raccontare. E dire che a maggio, effettivamente, mi avevano augurato una sana e dolorosa fine. 

Bene cosi. 

Solo che devo star qui un'ora! 
Che palle! 

Sarei potuta andare in palestra a bermi un centrifugato con le amiche. 
O a fare dello sport che mi sa che è a questo che servono le palestre. 
Sarei potuta essere a casa a preparare la besciamelle per le lasagne al pesto fresco per stasera. 
Sarei potuta essere al Brow Bar Benefit che è finalmente attivo anche a Catania. 
Sarei potuta essere milionaria e avrei potuto buttare la macchina, non appena la spia si fosse accesa, in favore di una nuova. 

Ed invece niente di tutto ciò. 
Solo in un cubicolo un metro per un metro con il condizionatore impostato alla temperatura 'Era Glaciale' insieme ad un signore che sta giocando a Candy Cruch ad un volume improponibile. 

C'è una macchinetta del caffè automatica. Quasi quasi mi faccio un the caldo. Che ancora qua droghe per il mal di gola non ne abbiamo viste. 
Voi, invece, leggete il mio nuovo articolo su Purseinthekithen.it che trovate qui! 

Robi. 



11 Settembre 2016 - Una donnina di casa 
Tra di noi - Tiromancino 




domenica 11 settembre 2016

Giorno 253 - Ansie

Giorno 253 - 11 Settembre 2016


Due anni fa mancavano sedici giorni al mio matrimonio e le sarte ancora allargavano e stringevano il mio vestito come una fisarmonica. A mezzogiorno del giorno prima non ce l'avevo ancora a casa. 
L'anno scorso mancavano sedici giorni al Battesimo di Pupina, che abbiamo celebrato nella stessa chiesa dove, tra l'altro, si sono sposati anche i miei genitori trent'anni fa. Io avevo ancora su tutti i chili della gravidanza e molti li stavo prendendo per via dell' allattamento. 
Quest'anno non ci sono ricorrenze particolari. Non ci sono ansie per vestiti che entrano e non entrano, scarpe scomode o bomboniere da ritirare. 

Anzi no. Quest' anno siamo in attesa. 

Quest'anno aspettiamo il fratellino!!
Ohhhh, calma! Non abbiamo mica preso sul serio la proposta del #FertilityDay e abbiamo messo in cantiere un altro pupo. Per quanto è il sogno recondito di Pisolo ingravidarmi subito questa cosa non succederà per molto, moltissimo, tempo. Forse mai più. 
Abbiamo dato un fratellino al Bimby: il Folletto!
Qualche giorno fa vi avevo fatto la mia lista dei desideri per le prossime ricorrenze. Uno dei regali me lo sono già fatta da sola che chi fa da se fa per tre. Un altro, ho saputo da un uccellino che arriverà a breve.
Restavano le cose grosse. Roba che scotta. Roba che io, con il mio misero stipendio, non posso permettermi. Che brutta cosa la povertà!
E' capitato che proprio nei giorni dell' anniversario Pisolo avesse una serie di impegni di lavoro che lo porteranno a stare fuori qualche giorno e, da bravo marito, ha deciso che fosse giusto ricompensare questa brava donna che gli ha donato una figlia con una sana e giusta Miss Sicily. 
Ma cosa è andato storto allora? 
E' successo che ci hanno fatto la dimostrazione del Pulilava di Folletto e quindi ciaoneeeee Stefano&Domenico!
Non vedo l'ora che arrivi. Lo aspetto con ansia!!!

Quindi per l' anniversario, mi sa, che manco la pizza che dicevamo. 
Vabbè, ma chi se ne frega. 
Qua stiamo allargando la famiglia!


Robi 




27 Settembre 2016 - Nonni e Pupina

Gioia infinita - Negrita


sabato 10 settembre 2016

Giorno 252 - E' possibile?

Giorno 252 - 10 Settembre 2016

I cinesi, quando si rompe un vaso di porcellana, hanno l'usanza di ricoprire le crepe con della polvere d'oro per valorizzarle. Perché una rottura può portare qualcosa di nuovo, qualcosa di bello. 
Secondo voi è possibile che questo avvenga tra le persone? E' possibile ricostruire un rapporto in pezzi e renderlo ancora più bello con della polvere d'oro?
Tra due persone che si sono volute un gran bene? 
Tra due persone che si sono giurate amore eterno e che adesso sono come estranei? 

Secondo me, no. 

Le persone non cambiano e se vi hanno ferito una volta, lo faranno ancora. 
Se hanno parlato male di voi, lo faranno ancora. 
Se vi hanno tradito, si sentiranno legittimati a farlo ancora. 

Stamattina mi sono alzata con uno strano senso di malinconia. Uno strano senso di vuoto per tante persone che se ne sono andate lasciando strascichi di dolore che mai mi sarei aspettata. 
Io non sono una persona sentimentale. Non sono una che ti cerca perché vuole sapere come va. 
E, attenzione, non perché non mi interessi ma perché per me è assolutamente normale e scontato esserci per le persone a cui voglio bene. 
Questo aspetto un po' strano del mio carattere tante volte mi ha fatto passare per la menefreghista che non sono. Una volta mi si è pure dato della Strega. Che, se significasse essere Prue Halliwell tanto di cappello, eh... 

Il problema dei rapporti che non finiscono bene, secondo me, sono le malelingue: certi non riescono a tacere su una fine già dolorosa, di un amore come di un' amicizia, e devono ricamarci sopra interi centrini russi. 
E dalle parole, dalle cattiverie sputate così, non si può tornare indietro. 
O, perlomeno, è difficile. Le parole si insinuano come tarli nei ricordi, nei pensieri. 
E, anche se hai nostalgia di alcuni momenti che hai vissuto o che avresti potuto vivere con quella persona, le sue parole cattive ti risuoneranno in testa puntuali come le campane di una chiesa. Ad ogni ora, ad ogni ricordo, un nuovo rintocco. 

Io ho nostalgia di due persone. 
Due persone che per me sono state importantissime. 
Due persone che hanno scandito il tempo di due periodi difficili di crescita della mia vita. 
Due persone che sono andate via e che non hanno saputo tacere. 


In certi momenti mi manca la possibilità di buttare due cose in valigia e partire. 
Oggi sarei scappata volentieri. 
Dalle malelingue. 
Dalla malinconia.
E poi, ho portato Pupi ai giochi e mi ha ricordato che, in fondo, tutto ciò che potessi desiderare ce l'ho già. Basta solo fermarsi a guardarlo. 


Ma, secondo voi, è possibile tornare indietro? 
Razionalizzare quello che si vede e quello che si sente?


Robi 






13 Giugno 2014 - Giovani e spensierate
Don't Stop Me Now - Queen 



venerdì 9 settembre 2016

Giorno 251 - Ti sembra normale?

Giorno 251 - 9 Settembre 2016


Oggi un sacco di bambini sono rientrati a scuola.
Ma non è presto? 
E' vero che sono attaccati alle gonne di mamma da tempo immemore, ormai, ma il nove di settembre non è presto per rinchiuderli in gabbia?
E' vero che parlo io che, pure in ferie, ho sbolognato la Pupina al nido ma dovevo davvero pulire la cucina a fondo. Roba che ho spostato il frigorifero, mica cotiche!

Lunedì butterò giù l' armadio della camera da letto. 
Mi sento già male. 
Pensiamo di poterlo fare questo cambio stagione o questa settimana di Sdilluvio è stata solo un momento di debolezza da chi gestisce il meteo terrestre? 
Perché io sarei pronta ai blazer e agli stivaletti.
Veronica Ferraro ha preso un volo per New York per andare alla sfilata di Desigual. 
E' vero che ogni scusa è buona per volare verso New York ma così mi pare eccessivo.
Almeno Eleonora Carisi, della quale il marito è sparito subito dopo la prima notte di nozze: l'avrà chiuso in cantina?, va a feste alle quali le offrono un sacco di alcool gratis e un sacco di vestiti da sogno. Mi pare più giusto. 

Stamattina ho scaricato una nuova canzone di Adele ma non so che dice. Sono così pigra che non guardo più serie tv in inglese e mi sono scordata pure come si dice ciao.
Cioè io sto aspettando Grey's Anatomy in italiano. Come i poveracci. 
Che schifo. 
Che fine di merda. 

Ieri mi hanno raccontato che sono ancora uno degli argomenti preferiti della mia amica, quella matta. Ho scoperto di averla insultata di recente. Anche se non so come visto che non la vedo e non la sento da mesi. Mi ha anche fatto telefonare dall' ammmore suo. Di nuovo. 
Raga, ma mollatemi, vi prego. 
Cresciamo. 

Voglio andare ad un concerto di Gianna Nannini. 
Gianna, vieni a Catania, dai!


La mia pausa è finita. Vado a recuperami la pupa al nido che il passatino di verdure è pronto. 


Robi 





9 Settembre 2016 - Pupinetor in azione 

Ti sembra normale? - Max Gazzè 

< Giorno 250  -  Giorno 252 >

giovedì 8 settembre 2016

Giorno 248 - Una brava mamma

Giorno 248 - 6 Settembre 2016


Siamo stati a fare le vaccinazioni, questa mattina. Due punture, una per coscetta, e Pupina non ha versato nemmeno mezza lacrima. In compenso Pisolo era agitato che manco stessero per amputargli un arto. O il pene. Che brutta immagine.
Ovviamente, in queste situazioni, mentre aspetti ore ed ore, che arrivi il tuo turno, interfacciarsi con ogni tipo di Mamma esistente è d'obbligo. 
Quella super organizzata che ha ingaggiato un clown per intrattenere il pupo durante l'attesa. 
Quella che ha una serie di Tupperwere con tutti i piatti preferiti del suo pargolo. 
Quella che fa campagna anti-vaccinista nella sala d'aspetto per i vaccini che è tutto un complotto!!!!
E poi ci sono io che arrivo correndo e con le scarpe slacciate per non perdere il turno. 
Giusto. 
Speriamo non ci dia strascichi questo vaccino cosi che, io, in maniera egoista, possa godermi un po' le ferie. Ve l'ho già detto che sono in ferieeeeeeeeeee???? 
Ferie caratterizzate da un diluvio incessante ma sempre ferie sono. 
Anche se il mio capo sa dove abito. Ha il mio numero di cellulare. Sa la mia mail. 
Tremo ogni volta che apro la posta elettronica perché è questo il subdolo metodo che usa per informarmi gentilmente di questa o quella relazione da scrivere dalle centordici pagine in su. 



Adesso scappo,
Abbiamo un piccolo appuntamento, io e Pupi. 
Robi




6 Settembre 2016 - Ragazza Vaccinata

Ragazzo Fortunato - Jovanotti 

< Giorno 247  -  Giorno 249 >

Giorno 250 - Una persona socievole

Giorno 250 - 8 Settembre 2016


Io sono una persona socievole. Nel senso che dove mi metti sto. Posso chiacchierare con chiunque. Questo, a differenza di che ne potesse pensare la mia maestra di italiano delle elementari, per me è un pregio. Riuscire a mettere a proprio agio chi hai di fronte e permettergli di avere una conversazione tranquilla, magari nonostante sia una persona timida è una cosa che mi è sempre venuta facile.
Ma mi annoio. 
Perché sono diventata una pantofolaia. 
Perché sto diventando un orso. 
Molto deriva dal fatto che sono talmente stanca e avvilita certi giorni che non vorrei sentir parlare nemmeno la mia voce interiore, figuriamoci un essere umano in carne ed ossa. 
Un peccato sprecare tanta cordialità ma non è meglio starsene accucciati sotto al plaid (si, io ho già tirato fuori i plaid per il divano) e guardarsi Un medico in famiglia

Che poi è cominciato ieri. 
L' avete visto? 
L' avete visto quanto irreale è diventato? 
E che diavolo di fine ha fatto Maria? 
E le mille mila mogli di Lele? 
Vediamo stasera che succede. 

Domani sera danno Bake Off e la settimana è finita. 
Perché uscire ed avere una vita quando puoi poltrire sul divano? 
Avete delle risposte convincenti? Delle proposte reali che comportino l'abbandono del divano e del telecomando di Sky che io Netflix non ce l'ho? 


Robi 



12 settembre 2015 - Mini Pupi
L' uomo più furbo - Max Gazzè 

< Giorno 249  -  Giorno 251  >

mercoledì 7 settembre 2016

Giorno 249 - Regali.

Giorno 249 - 7 Settembre 2016

Da qui a Febbraio, circa, ci sono parecchie ricorrenze che potrebbero essere scandite da regali da parte del buon Pisolo. E di chiunque abbia voglia di rendermi felice con degli oggetti materiali e costosi che i buoni sentimenti lasciamoli ai buoni di cuore. 

17 settembre 
Onomastico. 
L' onomastico è una ricorrenza che va sempre ricordata. Io lo faccio due volte l'anno, arbitrariamente. I genitori, sopratutto, dovrebbero avere cura di portare doni alla prole visto che sono gli artefici del nome più o meno di merda che ci ritroviamo. Io, tutto sommato, non mi lamento. 
Il regalo che vorrei è il seguente, per la modica cifra di 14,99 euro su  Amazon.it

Amazon


27 Settembre
Anniversario di Matrimonio 
L' occasione è quantomeno ghiotta. Due anni di matrimonio (e un taglio cesareo) vanno assolutamente celebrati con il massimo impegno. Le cose sono due: o una borsa o un gioiello. Qua ci possiamo lasciare andare ai sogni tanto, al massimo, si va a mangiare una pizza, eh....
Ma se proprio dobbiamo sognare. 

Anello trilogy modello Fiori

Anello Contrarie con Perle

Boston Bag  in coccodrillo Celine






Miss Sicily Dolce & Gabbana rosa confetto


2 Novembre
I Morti
Io so che per i morti si ricevono doni. Potrei sbagliarmi ma io non mi sbaglio mai, per cui. 
Non ho grandi pretese, vista già la mole di denari investiti all' anniversario. Mi servono un paio di grosse cuffie rosa confetto, sia mai che la Miss Sicily stavolta arriva davvero, per affrontare il lungo inverno fatto di serie Tv a tarda notte visto che di giorno lavoro come una stronza. 

Sony





25 Dicembre 
Natale
L'occasione è quanto mai ghiotta e merita grossi investimenti di denari. Ovviamente, essendo che per l' anniversario prevedo già di aver ricevuto la pizza e basta, quelle opzioni le teniamo sempre calde ma il mio desiderio è molto, molto più grande: voglio il Folletto. 
Come sapete tutti, il Bimby è stato il regalo più bello mai ricevuto e vorrei dargli un fratellino. 


Vorwerk 




26 Gennaio 
Anniversario di fidanzamento.
Saranno ben nove anni che stiamo assieme. O che ci sopportiamo, vedetela un po' come vi pare. 
Ho come l' impressione che anche in questo caso mi toccherà la solita pizza nella mia pizzeria preferita ma sognare, appunto, non ci costa nulla e io sogno le Hawaii. Una bella crociera tra le isole calde del mar dei Caraibi. Chiedo troppo, forse? Ovviamente con figlia e marito annessi, tanto mica pago io, e voglio essere generosa e portameli in vacanza. 





Mi sembrano tutte richieste abbastanza coscienziose. 
In caso, anche un bonifico è gradito.

Robi




Send my love - Adele

< Giorno 248  -  Giorno 250  >

lunedì 5 settembre 2016

Giorno 247 - Ferie

Giorno 247 - 5 Settembre 2016 

Alle sedici in punto di oggi sono ufficialmente cominciate le mie ferie estive 2016. 
Nell' unica settimana dell'anno in cui a Catania si registra rischio idrogeologico continuato per otto giorni consecutivi. 
Mi pare corretto. 
Mi pare giusto. 

Ma non è mica tutto. 
Eh sì, perché, domani abbiamo anche il vaccino e una visita per Pupina. Nulla di grave ma come dico sempre meglio un controllo in più che uno in meno! 

Oggi pomeriggio, manco fossi MariaAntonietta e dovessi nutrire il popolo francese, mi è venuta un' insana voglia di fare la pasta per le brioche in casa! 
Ed è venuta buonissimissima!!! 


Sembrano delle pagnotte ma in realtà sono un Pain au Raisin, un Cinnamon Rolls, una brioche col tuppo, ed un cornetto alla Nutella! 
Ho usato la ricetta di Gialko Zafferano riadattandola al Bimby che io mi sporco le mani per impastare, siamo mica matti!! 


La Pupina è finalmente crollata, mi sa che la seguo a ruota mentre in sottofondo Arrivano le voci de I pinguini di Madagascar che Pisolo, di la, sta guardando ad un volume indicibile!! 


Robi. 




2 settembre 2016 - Amore ma le padelle non dovrebbero stare in cucina? 

Fa che non sia mai - Eremo e Passavanti 


< Giorno 246  -  Giorno 248 >



domenica 4 settembre 2016

Giorno 246 - L'aggiornamento

Giorno 246 - 4 Settembre 2016 

Il nuovo aggiornamento di iOS si presenta cheto sotto forma di piccolo uno cerchiato di rosso sull'icona delle impostazioni. Tu lo ignori che c'hai altro da fare e lui, apparentemente innocuo, rimane lì nella sua solitudine. 
Dopo qualche giorno, però, decide di mandarti qualche segnale: sia mai sei libera di farlo 'sto benedetto aggiornamento 9.24442255. 
È disponibile un nuovo aggiornamento. 
E tu continui a posporre l'inevitabile premendo alternativamente su Dopo e su Ricordamelo in seguito. 
Lui, l'aggiornamento, decide di crederti: dopo finalmente sarà il suo turno. 
Ma questo fatidico Dopo diventano giorni e poi settimane. 
L'aggiornamento ad un certo punto si incazza; é stanco di rincorrere te e il tuo iPhone di giorno e di notte. E non ve va mai bene nulla, per dinci!, e come una fidanzata incazzata comincia random a non far funzionare questa o quella App. 
Tu, in cuor tuo, lo sai benissimo che quello è l'ultima avvertimento: dovresti aggiornare ('sto cazzo) di iOS ma no, niente, ormai è una questione di principio! 
Una lotta ad armi impari, però, perché l'aggiornamento avrà sempre la meglio su di te. Telefoni che non rispondono più ai comandi; app che non si aprono; lentezza degna di un bradipo. È cosi che ti costringe a cedere: ti prende per stanchezza e allora ok, caro aggiornamento, impossessati del telefono! Fai quello che vuoi! 
Sempre con quella leggera ansia che si possa cancellare tutto. 


Robi. 





4 Settembre 2016 - Pupina che si fa un Selfie.

Amore in chat - Luca Leoni 

< Giorno 245  -  Giorno 247 >



sabato 3 settembre 2016

Giorno 245 - Bionditudine.

Giorno 245 - 3 Settembre 2016 

Stamattina mi sono fatta bionda. 
Molto bionda. 
Sono stata da un parrucchiere carissimo e sono rimasta (quasi) soddisfatta del lavoro tranne per un piccolo matricolare: mi ha fatto pagare un errore della sua lavorante. 
Io ho chiesto dei colpi di sole chiari sulla mia base castana. Volevo una sorta di chiaro scuro come effetto. La parrucchiera che mi ha montato le stagnole praticamente ne usate così tante che è uscito fuori un colore unico. Ma scema che sei, se volevo una roba uniforme, non mi facevo un colore unico? 
Successivamente hanno dovuto montarmi nuovamente le stagnole, questa volta con i fili scuri per ricreare il colore che avevo già in partenza e farmi avere così l'effetto chiaro scuro che avevo espressamente richiesto. 
Quando è stata ora di pagare la ragazza alla cassa mi ha segnato 60 euro in più di effetto ombra che, non per male, ma se la tua lavorante fa un errore, perché devo pagarlo io? E, in più, 14 euro di trattamento fatto senza che mi fosse chiesto se lo volessi o no. Avrei risposto no visto che è comunque servito un taglio per i danni fatti. 
Il risultato, alla fine, è più o meno quello che volevo: un effetto chiaro scuro con le ciocche molto molto chiare, quasi bianche. 
Mi è dispiaciuto anche che il proprietario, al momento di pagare, se ne è andato e non ha nemmeno visto il lavoro finito. Una sorta di coda di paglia perché sapeva benissimo che le ombre fatte successivamente non doveva assolutamente mettermele nel conto. 

Comunque, ormai è fatta. 
Come si dice: gatta fretta fa i gattini ciechi e questa è la giusta punizione per non aver aspettato martedì e averli fatti dalla mia parrucchiera gentile ed economica. 


Robi. 





3 Settembre 2016 - Risultato finale. 

Sofia - Alvaro Soler 

< Giorno 244  -  Giorno 246 >



venerdì 2 settembre 2016

Giorno 244 - Cara Robi...

Giorno 244 - 2 Settembre 2016 

Cara Robi,
ho letto la tua lettera al Ministro Boldrin e ho sorriso. E ho pianto. 
Se mi permetti, voglio rubarti due minuti per raccontarti la mia, di storia. 

Mi chiamo V., ho trentasette anni e sono sposata da undici con un uomo fantastico. Talmente fantastico che è ancora assieme a me nonostante tutto. nonostante io sia rotta. La prima a dirmelo fu sua madre, più o meno tre anni dopo il nostro matrimonio, quando non c'erano ancora bambini. Lui, mio marito, figlio unico. trattato come un principe in casa sua, doveva dare un erede a tutti i costi. 
Io ho cominciato a lavorare giovanissima: dopo la laurea in economia a ventitrè anni riuscì ad entrare in una banca prestigiosa, dove lavoro ancora adesso. Il mio stipendio è buono. Le mie ore sono giuste. Avrei avuto tutto il tempo di dedicarmi ad un bambino. Anche due, se non tre. Due anni dopo, quando avevo ventisei anni, io e il ragazzo con cui stavo dal liceo, ci sposammo.
Io volevo dei bambini, è ovvio. Mia madre voleva dei nipoti. Mia suocera pretendeva dei nipoti. Così iniziammo ad avere dei rapporti completi per gioco già durante il viaggio di nozze in Grecia.
Un anno dopo non c'era ancora nessun bambino.
Mi dicevo: non preoccuparti, arriverà, sei giovane. 
Tre anni dopo, durante una cena con le nostre rispettive famiglie e mia cognata, sposata con mio fratello da meno di un anno, con un bambino tra le braccia, arrivò per la prima volta la fatidica frecciatina. 
"Hai quasi trent' anni, che stai aspettando?" 
Cosa stavo aspettando? Io stavo aspettando che un bambino venisse a benedirci. Questo stavo aspettando. Calarono gli sguardi e così io e mio marito decidemmo di affidarci ad uno specialista.
Il risultato fu che non c'era nulla che non andava. Sia io che lui eravamo perfettamente funzionanti.
E mentre intorno a me crescevano le pance delle mie amiche, dentro di me cresceva solo la tristezza. Io un bambino lo volevo. Lo volevo a tutti i costi. 
A quelle che dicono che un bambino non lo vogliono, che sono complete così io ci credo sempre poco. Quelle scuse le ho usate anche io. Miliardi di volte. 
Sono troppo presa dal lavoro adesso.
Stiamo bene così.
Vogliamo goderci il matrimonio.
Vogliamo viaggiare.
E tante altre stupidaggini che vogliono dire solo una cosa: bambini non ne stanno arrivando.
Ho incominciato a piangere silenziosamente ogni mese. Ad ogni ciclo, una nuova sconfitta. Ad ogni mestruazione un colpo al cuore. Cosa diavolo c'era che non andava in noi?
Mio marito mi stava accanto, mi sosteneva al meglio delle sue capacità, ma lo vedevo che anche lui era deluso. Gli uomini desiderano un figlio più di noi: per loro è una sorta di istinto animale la paternità, è una continuazione di loro stessi, del loro nome, della loro specie.
A trentadue anni suonati e con sei anni di tentativi falliti alle spalle decidemmo di affidarci ad uno specialista della fertilità e li cominciarono i due anni più brutti della mia esistenza. Due anni bui fatti di siringhe, di ormoni, di speranze vane, di dolore ad ogni parte del corpo. Ero diventata l'ombra di me stessa. Della V. che conoscevo e conoscevano tutti era rimasto poco o nulla.
Ero diventato un colabrodo privo di vita.
Due anni lunghissimi fatti di bombardamenti ormonali e silenzi. Di dolore e sconfitta.
Perché non ottenni nulla. Non riuscì mai a rimanere incinta. Mai.
Ovviamente i commenti di quelli intorno a noi si sprecavano.
Non vi siete divertiti abbastanza? Ci chiesero un giorno. Non è ora di mettere su famiglia?
In quei due anni e nei quattro precedenti lo stato che oggi ci invita a procreare dov'era? Io ho speso tutti i miei risparmi in cure che si sono rivelate solo inutili. Ho speso tutte le mie energie senza poterne parlare mai liberamente con nessuno. Ho messo a repentaglio il mio matrimonio ossessionata da una famiglia che non avrei mai avuto. Perché una coppia non è una famiglia: una famiglia sono i figli. Non mi vergogno a dirlo. Venite a spiegarlo a me il ticchettio dell' orologio biologico. A me che ci tento in tutti i sacrosanti modi da quando avevo ventisei anni. 
Oggi ho trentasette anni. Non ho figli.
Mi trincero ancora dietro quelle scuse.
Stiamo bene così è la frase che ripeto ormai con la stessa bravura di un attore di Hollywood. 
Ma io mi sento una fallita.
Voglio un bambino.
Adesso, da un anno, abbiamo iniziato l'iter dell' adozione e sai qual è la prima cosa che ci hanno detto? Che non siamo abbastanza giovani per avere un neonato e che quindi quella strada è praticamente non percorribile. Se siamo fortunati fra due anni, dopo controlli economici e fiscali, dopo colloqui con stupidi psicologi che ti fanno stupide domande, dopo miliardi di firme su fogli inutili, forse, e sottolineo forse, riusciremo ad essere messi in lista d' attesa per un bambino di cinque anni o più.
Poi un bel giorno ti alzi e vedi una campagna pubblicitaria che elogia alla fertilità. A mangiare bene. A fare sesso. Io sto bene fisicamente ma questo bambino non è mai arrivato. Ho rovinato la vita a mio marito che mi è rimasto accanto nonostante tutto ma che mai e poi mai vedrà suo figlio giocare a calcio o laurearsi o accompagnerà sua figlia all' altare.
Leggo negli occhi di mia suocera lo sdegno per non essere stata donna.
E sono ancora qua a dire 'Stiamo bene cosi' mentre invece vorrei urlare fino a togliermi il fiato. 

Grazie per avermi ascoltato.
E continua ad essere la mamma che sei. 
E continua a farci ridere con i tuoi racconti. 

V.



Oggi ho deciso di regalare questo spazio giornaliero ad una donna che ha sofferto tutto quello che poteva per diventare madre. Perché non è così facile e scontato per tutte, sa caro Ministro.
Ho deciso che valeva la pena che anche la sua storia venisse raccontata per dar voce a tutte quelle donne che camminano in mezzo a noi con un sorriso stampato in faccia, sotto un rossetto ben steso, e dentro hanno la guerra. Io sono fortunata. Lo so. E spero che, un giorno non così lontano, cara V., tu possa scrivermi ancora e darmi una buona notizia. Quella buona notizia. 

Robi. 



< Giorno 243  -  Giorno 245 >












giovedì 1 settembre 2016

Giorno 243 - Acqua Fresca.

Giorno 243 - 1 Settembre 2016


Mamma mia come passa veloce il tempo. 
Siamo a settembre ed è un colpo che stiamo facendo il tiramisù con gli avanzi del pandoro Bauli. O quello della Coop in offerta dopo le feste che a noi il capitalismo ci fa un baffo. 
Tranne per la Viennetta. Per quella sono soldi ben spesi che quella dell' Eurospin non ha sapore. Sulla Viennetta non si scherza. 


Ho aggiornato la paginetta della RobiCucina aggiungendo le ricette finora pubblicate su PurseInTheKitchen.it così se ve ne siete persa qualcuna, e per questo motivo state piangendo di dolore, potete porre fine alle vostre sofferenze. Le trovate qui

Oggi esce al cinema Io prima di te che io ho già visto in lingua originale. Ma vorrei andare a vederlo anche in italiano perché mi manca il cinema. Io e Pisolo al cinema ci andavamo sempre prima dell' avvento di Pupina. Sempre sempre sempre. L'ultimo film che ho visto al cinema è stato L'Amore Bugirardo - Gone Girl. Ma 'sta storia è vecchia  come il cucco, la sapete già. 

Stamattina abbiamo dimenticato la busta con due pannolini colmi di merda in camera da letto. Non vi dico il profumo di fiori di Provenza quando siamo tornati a casa. 

Da Kiko ci sono tutti i mascara a 3.90 euro. Sul sito c'è scritto proprio TUTTI a caratteri cubitali ma quello che volevo provare io è a prezzo pieno, ovviamente. Che poi, vabbé, per me sono tutti la stessa cosa, eh.... E' solo quel TUTTI che mi innervosisce. 
TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI. E invece NO.

Vabbè, finito questo Stream of Conscious, andiamo a dormire.
Che è meglio.


Robi. 




30 Agosto 2016 - straight from the fifty
Quando i bambini fanno Oh - Povia 

< Giorno 242  -  Giorno 244 >


mercoledì 31 agosto 2016

Giorno 242 - Niente da dichiarare.

Giorno 242 - 31 Agosto 2016 

Oh, è finito agosto. 
Amen. 
Siano lodati tutti gli angeli. 

Stamattina Pisolo era libero e, anzicché mollare Pupina al nido, ha deciso di portarsela al mare. Grande giubilo per tutti. Tranne per me che ero al lavoro dopo la nottata insonne perché la nana ha deciso che le quattro di mattina siano l'orario giusto per giocare con pentole e ortaggi di plastica. 

Ho deciso che passerò i miei dieci giorni di ferie in palestra.
Proprio in maniera continuata. 
Non come ieri sera che, dopo tre settimane di fermo, ho deciso di seguire ben due corsi Cardio, uno dietro l'altro, e oggi mi trascinavo per le vie del reparto come una a cui stanno per dare l' estrema unzione. 
Voglio essere sportiva e in forma. 
Vabbè, non esageriamo, voglio avere fiato per riuscire a stare in piedi, mettiamola così. 

Il mio grandissimo sogno sarebbe seguire un corso di danza Bolliwood. Avete presente il film The Milioner? Quello ambientato in India? Ecco! Alla fine, durante i titoli di coda, c'è la tipica coreografia indiana, con gonnellino indiano, e le musiche indiane che mi fa impazzire.
Ho cercato un corso del genere qui a Catania ma non ho trovato nulla. 
Ogni tanto metto una coreografia su Youtube e la seguo nella solitudine del mio soggiorno sotto lo sguardo divertito di mia figlia che comincia a battere piedi e mani. 


Una cosa del genere, insomma.



Non sta venendo anche a voi voglia di ondeggiare le natiche???



Robi.








30 Agosto 2016 - Addio al Nubilato
(Due anni dopo e siamo ancora qua. Senza spogliarellista) 

Jay Oh - Pussycats Dolls 


< Giorno 241  -  Giorno 243 >

martedì 30 agosto 2016

Giorno 235 - La Social-Informazione.

Giorno 235 - 24 Agosto 2016

Mi sono svegliata di soprassalto stanotte: credevo di aver soffocato mia figlia nel sonno con il cuscino. Faccio sempre di questi brutti sogni quando dorme nel nostro letto e ieri non ne ha proprio voluto sapere di dormire nel suo.
Mi metto a sedere sul letto e la guardo. E' serena. Dorme. Il suo corpicino si alza e si abbassa regolarmente assecondando il respiro. 
Mi rimetto distesa ma ormai il sonno è andato chissà dove.
Come faccio di solito quando sono sveglia e non c'è verso di riaddormentarmi, apro Facebook: fedele compagno di insonnie e noie. E scopro che parte dell' Italia è scossa. Scossa nel vero senso della parola.
Scorro la home, leggendo dei posti colpiti.
Siamo in tanti ad essere svegli.
Per un attimo ringrazio Dio perché io sono stata svegliata dal terremoto ma solo da un brutto sogno.
Per un attimo mi concedo il lusso dell' egoismo più puro e semplice di pensare che mia figlia è al sicuro; che anche questa volta non è toccato a noi, che le persone a me care sono sane e salve nelle loro case, nei loro letti. 

Guardo Instagram, leggo Twitter. Le immagini sono in diretta. La gente fa informazione in tempo reale molto meglio di questo lo fa per mestiere e viene pagato pure.
E penso a tutti quelli ancora in vacanza che pensano che l' epicentro sia stato in Molise e tremano per i loro cari. Perché è questo che succede se lasci scrivere il pezzo al primo cretino che riesci a svegliare alle quattro di mattina: spaventi la gente. 
Perché l' epicentro non è stato in Molise, li stanno bene. 
Perché il paese che ha subito più danni da Madre Natura non è Matriciana. Non è un piatto di pasta fumante a Campo 'de Fiori. 

E ancora, ormai all' alba, guardo mia figlia e tiro un sospiro di sollievo.
Mi alzo e come ogni mattina vado a lavoro. 
Mi alzo come se nulla ci avesse toccato davvero.
Mi alzo e faccio il caffè e mi lavo i denti e preparo la borsa e prendo il camice pulito.
Mi alzo in un giorno apparentemente normale. 
E mi sento egoista per la mia nuova giornata normale.
E mi sento spaventata perché è una furia che non si può prevedere e non si può fermare. 






19 Agosto 2016 - Basta foto!!

La terra trema amore mio - Ligabue

< Giorno 234  -  Giorno 236 >